Nel settembre del 1966, gli schermi televisivi americani si accendevano per la prima volta sulle note della sigla di Star Trek. Oggi, nel pieno delle celebrazioni per il suo sessantesimo anniversario, l’universo fantascientifico concepito da Gene Roddenberry non è più solo una pietra miliare della TV e del cinema, ma un vero e proprio fenomeno culturale transmediale. Se il grande pubblico associa la saga alle sue incarnazioni live-action, esiste un medium che ne ha nutrito le storie fin dalle origini, muovendosi nell'ombra con straordinaria vitalità: il fumetto.

La produzione a fumetti rappresenta il cuore pulsante di quello che gli appassionati definiscono Universo Espanso, ossia quella fitta rete di romanzi, giochi e avventure illustrate che espandono la narrazione oltre i confini del piccolo schermo. Qui si gioca una partita fondamentale con il concetto di Canone: per Star Trek, la continuità ufficiale e vincolante è storicamente limitata a ciò che viene trasmesso in TV o al cinema. I fumetti si collocano su questo affascinante confine. Pur non essendo sempre considerati rigido “canone”, hanno il potere unico di colmare i vuoti narrativi lasciati dalle serie televisive, dando risposte a misteri rimasti irrisolti e approfondendo la psicologia di personaggi iconici. È esattamente in questo spazio che si inserisce uno degli eventi fumettistici di fantascienza più importanti dell'anno: il debutto italiano di Star Trek: Godshock.

Pubblicata originariamente negli Stati Uniti da IDW Publishing e candidata come Miglior Nuova Serie ai prestigiosi Eisner Awards, gli Oscar del fumetto, Godshock raccoglie i primi sei numeri della nuova e acclamata serie ammiraglia americana. La trama parte dal 2378, anno molto importante per la mitologia trekkiana perché avviene il ritorno della nave stellare Voyager dal quadrante delta (episodio 7 dal titolo Homestead dell’omonima serie). L’opera a fumetti però, riallaccia i fili narrativi di una delle serie televisive più mature e amate del franchise: Star Trek: Deep Space Nine. Il protagonista assoluto è Benjamin Sisko. Scomparso tre anni prima per sacrificarsi e salvarsi all'interno del Tempio Celeste dei misteriosi Profeti di Bajor, il leggendario comandante torna improvvisamente nel suo universo d'origine. Tuttavia, Sisko non è più lo stesso: il contatto con le entità extra-dimensionali lo ha cambiato profondamente, dotandolo di percezioni e abilità quasi divine. Ad attenderlo nel quadrante Alpha c'è una nuova nave (la USS Theseus), un equipaggio d'eccezione composto da vecchie e nuove conoscenze (tra cui spicca il potentissimo e cinico clone del fondatore dell’impero Klingon Kahless) e, soprattutto, una minaccia cosmica senza precedenti: qualcuno, o qualcosa, sta sistematicamente dando la caccia e sterminando le divinità e le entità superiori della galassia.

Il successo travolgente di questa epopea sci-fi si deve a un team creativo di primissimo livello nel panorama del fumetto mondiale. La complessa e stratificata sceneggiatura è firmata dal duo composto da Collin Kelly e Jackson Lanzing. Definiti dagli addetti ai lavori come “la mente alveare”, gli autori, già noti per i loro eccellenti trascorsi su Captain America e Guardiani della Galassia della Marvel, sono considerati i veri architetti della rinascita moderna del franchise, capaci di fondere la classica filosofia trekkiana con un ritmo narrativo moderno e serrato. Al loro fianco, proveniente dagli ultimi comics di Star Wars della gestione di Charles Soule, troviamo le splendide tavole di Ramon Rosanas. Il disegnatore spagnolo imprime all'opera una forte impronta cinematografica, unita a una cura maniacale nel character design e nella resa tecnologica delle navi della Flotta.

In Italia, i fumetti di Star Trek sono stati pubblicati da diversi editori: in ordine cronologico  Cenisio, Corno, Play Press, Freebooks, Eaglemoss ed Rw oltre ad altre apparizioni sporadiche. Quest’anno l'onore e l'onere del rilancio dei fumetti del franchise e del portare (o meglio riportare) questa fondamentale pietra miliare ai lettori nostrani è spettato alla giovane casa editrice Mirage Comics. L'editore ha scelto di inserire il volume all'interno della collana Supernova, diretta da Francesco Marcantonini, che nelle sue 192 pagine racchiude l'intero primo arco narrativo americano.

Per celebrare degnamente l'approdo della Flotta Stellare sotto questa nuova etichetta e omaggiare i 60 anni del brand, Mirage Comics ha fatto le cose in grande, strutturando il lancio attraverso tre diverse edizioni pensate per ogni tipo di pubblico: Regular, edizione standard dedicata alla grande distribuzione e accessibile a chiunque voglia godersi questa storia di fantascienza; la Limited Variant, edizione a tiratura limitata impreziosita dalla splendida copertina d'autore firmata da Joe Quinones; la Ultravariant, un pezzo esclusivo, stampato in pochissime copie numerate e pensato specificamente per i collezionisti più accaniti e i cacciatori di rarità editoriali.

Una delle paure più comuni tra i lettori quando si approcciano ad un fumetto tratto da un franchise così longevo è il peso della continuity: cosa devo conoscere per non trovarmi smarrito tra le pagine? La risposta, nel caso di Godshock, è sorprendentemente rassicurante. Nonostante la storia affondi le proprie radici negli eventi finali di Deep Space Nine, il volume è strutturato per essere un perfetto “Nuovo Inizio”. I primi capitoli presentano i chiarimenti necessari alla comprensione del contesto e non serve aver visto centinaia di ore di serie TV per comprendere il trauma del ritorno di Sisko o la gravità della minaccia cosmica che incombe sulla galassia.

Per i neofiti del fumetto o per chi si avvicina a Star Trek per la prima volta, Godshock funge da eccellente porta d'ingresso: è un'avventura autoconclusiva nel suo primo arco, che introduce i personaggi con chiarezza e mostra il lato più profondo, filosofico e avventuroso della saga. Per i Trekker di vecchia data, d'altro canto, rappresenta la tanto attesa e calorosa lettera d'amore a un personaggio che non vedevano in azione da oltre vent'anni. Con la serie americana ancora in corso che macina record di vendite oltreoceano, l'esordio di Mirage Comics non è solo una celebrazione dei 60 anni passati, ma il primo, audace passo verso il futuro della Flotta Stellare in Italia, e indiscrezioni ci dicono che questa sia solo la prima di tutta una serie di iniziative fumettistiche dedicate alla creatura di Gene Roddenberry . “Lunga vita e prosperità”, dunque, anche tra le nuvole parlanti.