Il 31 luglio si è conclusa quella che, prima della pausa d’agosto, tradizionalmente viene definita la stagione cinematografica nella nostra penisola.

Eccoci, per il diciannovesimo anno, a dare uno sguardo a quelli che sono stati i film di genere fantastico (fantascienza, fantasy, horror) che hanno attratto più spettatori nei cinema, nel periodo che va dal 1° agosto 2025 al 31 luglio 2026, e qual è stato di media il gradimento del pubblico. 

Cominciamo doverosamente col citare quello che in assoluto è stato il film più visto dell’anno, ovvero l’ultima commedia con Checco Zalone, Buon Camino, che ha raccolto ben 76 milioni di euro. Per quanto riguarda gli incassi in generale c’è da segnalare il risultato assolutamente da record registrato nelle sale italiane nel mese di luglio, con oltre 7.5 milioni di biglietti venduti e un incasso superiore ai 60 milioni di euro, merito soprattutto di due recenti uscite che hanno suscitato un grandissimo interesse. 

Una scena dall'Odissea di Christopher Nolan
Una scena dall'Odissea di Christopher Nolan

La prima di queste uscite è la nuova trasposizione del poema omerico Odissea, che ha decisamente battuto le più rosee aspettative e trionfato al botteghino mondiale, decretando la definitiva consacrazione del regista e produttore inglese Christopher Nolan (Interstellar) come il principale creatore di film-evento oggi in attività. Il suo kolossal mitologico, uscito a metà luglio, ha velocemente scalato la classifica stagionale italiana raggiungendo il secondo posto, con un incasso italiano di oltre 30 milioni di euro. Costato alla Universal/Syncopy circa 250 milioni di dollari (a cui vanno aggiunti un altro centinaio di milioni di dollari per le spese di marketing), in una quindicina di giorni ha raggiunto gli 800 milioni di dollari, destinato a superare abbondantemente il traguardo del miliardo di dollari. L’Odissea ha registrato anche ottime critiche e con un’ottima valutazione anche di gradimento anche da parte del pubblico (8.5/10 il voto degli utenti dell’IMDB, e 4.4/5 per la community Letterboxd). Nolan ha annunciato che ora si prenderà due o tre anni di pausa prima di imbarcarsi in un nuovo progetto.  

Una scena di Avatar - Fuoco e cenere
Una scena di Avatar - Fuoco e cenere

Sempre nella top ten troviamo l’ultima fatica di un altro regista abituato a incassi record, il canadese James Cameron, che raggiunse la popolarità negli anni ’80 grazie al personaggio di Terminator. Il suo Avatar: Fuoco e cenere, uscito a ridosso delle festività natalizie, ha incassato in Italia 25.8 milioni di euro, piazzandosi al 5° posto della classifica stagionale. Per quanto riguarda il gradimento degli spettatori questa avventura fantascientifica ha un voto di 7.2/10 su IMDB e di 3.6/5 su Letterboxd. Gli incassi mondiali sfiorano il miliardo e mezzo di dollari sono decisamente ottimi, tuttavia il futuro della serie appare incerto in quanto i costi di produzione sono altissimi (stimati intorno ai 400 milioni di dollari), inoltre tutti gli analisti del box office hanno sottolineato il deciso calo di interesse da parte del pubblico, visto che il precedente capitolo Avatar: la via dell’acqua, uscito nel 2022, aveva incassato 2.3 miliardi di dollari. Un calo di circa 800 milioni di dollari dal secondo al terzo film non è certo cosa da poco, dunque alla Disney/Fox ci dovranno pensare bene prima di approvare il finanziamento degli ulteriori due capitoli che il regista aveva a suo tempo annunciato e che sono, al momento, nel limbo. 

Una scena di Spider-man - Brand New Day
Una scena di Spider-man - Brand New Day

Se l’interesse per il mondo di Pandora è in fase calante, l’esatto contrario riguarda il personaggio dell’Uomo Ragno, popolare più che mai. Spider-Man: Brand New Day è già il film di maggior successo della serie. Uscita il 29 luglio questa nuova avventura del lancia-ragnatele ha raggiunto in soli tre giorni il 9° posto della classifica stagionale, con un incasso italiano che in soli tre giorni, al 31 luglio aveva già raggiunto i 9.6 milioni di euro. Il film, diretto dall’hawaiiano Destin Daniel Cretton (Shang-Chi e la leggenda dei dieci anelli), si è rivelato essere un clamoroso successo a livello internazionale, avendo raggiunto il traguardo del miliardo di dollari nel giro di pochissimi giorni di programmazione, a fronte di un costo produttivo di circa 220 milioni di dollari, tant’è che Tom Rothman, a capo della Sony Pictures, che co-produce con Marvel Studios/Disney, si è già detto “speranzoso” di trovare un accordo con la coppia di attori principali (Tom Holland e Zendaya) per vederli in futuro ritornare per nuovi capitoli. Per quanto riguarda il gradimento del pubblico, sono in molti a sostenere – compreso il nostro Direttore Megagalattico S* – che questo sia fino ad oggi il miglior film della serie, valutazione che trova conferma anche nei voti degli utenti di IMDB (8.2/10) e Letterboxd (4.1/5).  

Uscendo dalla top ten, al 12° posto, troviamo quello che è l’horror di maggior successo dell’anno, The Conjuring – Il rito finale, ennesimo capitolo delle traversie soprannaturali dei coniugi Warren, per l’ultima volta interpretati da Patrick Wilson e Vera Farmiga. Costato alla produzione New Line/Domain/Safran la non indifferente (per un horror) cifra di 55 milioni di dollari, Il rito finale ha abbondantemente ripagato l’investimento, finendo per incassare in totale quasi mezzo miliardo di dollari (499 milioni, per l’esattezza, di cui 9.5 milioni di euro nella sola penisola italiana). Per quanto riguarda il giudizio, niente di eclatante ma la sufficienza è raggiunta per gli utenti dell’IMDB, che danno un voto di 6.2/10, mentre quelli di Letterboxd assegnano il 2.8/5. Con 9 film, il franchise di The Conjuring ha già complessivamente raggiunto incassi mondiali per 2.7 miliardi di dollari, rivelandosi una delle più longeve e redditizie saghe horror di tutti i tempi, per cui non sorprenderà nessuno apprendere che il prossimo capitolo è già in lavorazione e uscirà a settembre 2027. Sarà un prequel e dunque vi sarà un’altra coppia di attori a interpretare i giovani coniugi Warren. 

Scendendo intorno alla 30° posizione troviamo vari film horror, tra cui l’ennesimo adattamento, stavolta ad opera del francese Luc Besson, del classico vampiresco di Bram Stoker. Dracula – L’amore perduto, con Caleb Landry Jones nel ruolo del celebre succhiasangue, stavolta in versione romantica. Si tratta di una produzione francese (Besson/EuropaCorp/TF1) costata una quarantina di milioni di euro e che ne ha incassati altrettanti. L’incasso italiano di 5.5 milioni di euro è praticamente allo stesso livello di quello francese. Gradimento del pubblico moderato ma complessivamente sufficiente (6.2/10 IMDB, 3.2/5 Letterboxd). 

Al 35° posto in Five Nights at Freddy’s 2 ritroviamo Josh Hutcherson alle prese con gli animatronics posseduti che già avevano raccolto un inaspettato successo un paio d’anni fa. Questo secondo capitolo, diretto dalla regista Emma Tammi, non è che abbia entusiasmato gli spettatori (5.1/10 il voto medio su IMDB, e 2.5/5 su Letterboxd) ma dal punto di vista commerciale la produzione Blumhouse/Universal non può lamentarsi: a fronte di un budget di 50 milioni di dollari l’incasso è stato di 238 milioni di dollari (5.3 milioni di euro in Italia), per cui ovviamente un terzo capitolo è già annunciato per il 2027. 

Una scena di Obsession
Una scena di Obsession

Segue a ruota una delle vere sorprese al box office mondiale di quest’anno. L’horror Obsession, diretto dal giovane regista esordiente Curry Barker è uno di quei rarissimi casi in cui di settimana in settimana gli incassi statunitensi hanno visto un aumento, anziché un calo. Questa piccola produzione indipendente, girata in soli 20 giorni con un budget inferiore al milione di dollari, dopo essere stata presentata al Toronto International Film Festival è stata acquistata da Focus Feature/Blumhouse e distribuita nelle sale con un successo basato prevalentemente sul passaparola tra i giovanissimi, finendo per incassare ben 488 milioni di dollari in tutto il mondo, di cui 5.3 milioni di euro in Italia. Decisamente molto buono anche il gradimento tra gli spettatori, il voto medio su IMDB è 7.9/10, su Letterboxd 4.1/5. 

Una scena di Backrooms
Una scena di Backrooms

Un altro giovane regista, come Barker, fattosi notare con dei cortometraggi resi disponibili online è Kane Parsons, il cui debutto sul grande schermo, in bilico tra fantascienza e horror, Backrooms ha complessivamente incassato 393 milioni di dollari (5 milioni euro in Italia) a fronte di un costo per la produzione (21 Laps/Atomic Monsters) bassino, 10 milioni di dollari. Sul fronte del gradimento siamo a 6.8/10 il voto medio degli spettatori su IMDB e 3.3/5 su Letterboxd, e Parsons sta già pensando al seguito. 

Ryan Gosling in L'ultima missione - Project Hail Mary
Ryan Gosling in L'ultima missione - Project Hail Mary

Dopo due film horror a basso costo al 41° posto si piazza invece un costoso film di fantascienza prodotto dalla Metro Goldwyn Mayer, storica casa di produzione cinematografica ora di proprietà di Amazon. L’ultima missione – Project Hail Mary, tratto dall’omonimo romanzo di Andy Weir, ancora adattato per il grande schermo dallo sceneggiatore Drew Goddard, che già nel 2015 aveva sceneggiato Sopravvissuto – The Martian costituisce una bella occasione di riscatto nel ritorno alla fantascienza per i registi Phil Lord & Chris Miller, dopo che nel 2018 erano stati licenziati dalla Lucasfilm/Disney durante la lavorazione di Solo – A Star Wars Story, poi rivelatosi un flop. Questa volta invece la produttrice Amy Pascal (ex Presidente della Columbia/Sony Pictures), dopo aver coinvolto nel progetto sin dall’inizio il protagonista Ryan Gosling, anche co-produttore, gli ha dato piena fiducia mettendo a loro disposizione un sostanzioso budget di 200 milioni di dollari, che poi è stato ampiamente recuperato visto l’incasso mondiale ha raggiunto la ragguardevole cifra di 684 milioni di dollari (5 milioni di euro dall’Italia). Il risultato è decisamente piaciuto molto al pubblico, come testimoniano i voti sia su IMDB (8.2/10) e Letterboxd (4.3/5).  

Una scena di Disclosure Day
Una scena di Disclosure Day

Quest’anno c’era anche molta attesa per il ritorno al cinema di fantascienza di Steven Spielberg, regista e produttore che non si cimentava nel genere dal 2018, anno in cui uscì il non esattamente memorabile Ready Player One. Il classico tema ufologico della presunta Grande Cospirazione Governativa per tenere nascosto agli americani prove dell’esistenza degli alieni è al centro di Disclosure Day, scritto da David Koepp (Jurassic Park) su soggetto dello stesso Spielberg. Il risultato è stato indubbiamente deludente da tutti i punti di vista. Costato alla Amblin/Universal circa 115 milioni di dollari (a cui, ricordiamo, vanno poi aggiunte le spese di marketing) Disclosure Day ha finito per incassare solo 240 milioni di dollari. In Italia, al 42° posto stagionale con 4.9 milioni di euro. Modesta anche la valutazione del pubblico, il voto degli utenti dell’IMDB non va oltre 6.4/10, su Letterboxd 3.1/5.  

La parodia horror Scary Movie si piazza al 49° posto, con un incasso italiano di 4.1 milioni di euro. L’incasso internazionale ammonta a 231 milioni di dollari, a fronte di un budget di 30, per cui ulteriori film di questa serie comica, iniziata nel 2000, sono più che probabili. 

Una scena di The Mandalorian and Grogu
Una scena di The Mandalorian and Grogu

Anche il ritorno delle guerre stellari sul grande schermo è stato accolto con freddezza. Star Wars – The Mandalorian and Grogu, scritto e diretto, da Jon Favreau (Ironman), riprende i personaggi resi noti dall’omonima serie tv disponibile su Disney+ e in effetti sembra una puntata lunga della stessa. Costato alla Lucasfilm/Disney 165 milioni di dollari ha registrato un incasso finale di 345 milioni di dollari (3.3 milioni euro da noi, al numero 57 della classifica stagionale), decisamente poco per un franchise storico come quello creato da George Lucas negli anni ’70, facendo peggio anche del già citato Solo. Sul fonte del gradimento del pubblico si registra un voto di 6.8/10 per gli utenti IMDB e di 3.1/5 per quelli di Letterboxd, da cui si deduce che i fan storici hanno gradito abbastanza, quel che è mancato del tutto è stato il pubblico generalista. Riusciranno mai le guerre stellari a tornare nelle zone alte delle classifiche cinematografiche? Lo sapremo a maggio 2027, quando uscirà nelle sale Star Wars – Starfighter con Ryan Gosling, proprio lui, reduce da L’ultima missione di cui abbiamo parlato sopra. 

Il 63° posizione si piazza Weapons, scritto e diretto da Zach Cregger (Barbarian), uno dei rari apprezzati anche dalla critica specializzata, merito anche di un eccellente cast che comprende Julia Garner e Josh Brolin, senza dimenticare Amy Madigan che per il suo ruolo di supporto in questo film ha vinto il primo Oscar della sua lunga carriera. Costato alla New Line/WB/Domain 38 milioni di dollari fa finito per incassarne 270, di cui 2.9 milioni di euro nella nostra penisola. Buona anche la valutazione del pubblico, 7.4/10 su IMDB, 3.6/5 su Letterboxd. Il prossimo film di Cregger è già pronto, si tratta del reboot della saga fanta-horror Resident Evil, in uscita a settembre. 

Il musical fantastico Wicked – Parte 2, ispirato ai personaggi del Mago di Oz, è al 68° posto, con un incasso italiano di 2.5 milioni di euro, mentre l’incasso mondiale ammonta a 540 milioni di dollari. 

C’è una cospirazione aliena di invasione della Terra al centro della trama di Bugonia, l’ultima eccentrica creazione del regista greco Yorgos Lanthimos, che torna a collaborare con l’attrice Emma Stone dopo il fortunato Poor Things. Questa grottesca fanta-commedia è costata alla produzione Focus Features/Fremantle circa 50 milioni di dollari, ma l’incasso mondiale si è fermato a 43 milioni di euro (2.1 milioni di euro in Italia, 78° posto). I fan di Lanthimos sembra comunque che l’abbiano apprezzato, 7.4/10 il voto su IMDB, 3.8/5 su Letterboxd. 

Il regista irlandese Lee Cronin (Evil Dead Rise) si è ricavato negli ultimi anni un posticino tutto suo nel regno dell’horror d’autore contemporaneo, e per il suo approccio al classico La mummia ha ottenuto che il suo nome campeggiasse nel titolo (Lee Cronin's The Mummy). Realizzato da New Line/WB/Blumhouse) con un budget di circa 20 milioni di dollari ne ha incassati complessivamente 90 (1.7 milioni di euro da noi, all’83° posto della classifica). Valutazione del pubblico appena sufficiente, 6.1/10 il voto degli utenti su IMDB, 2.6/5 su Letterboxd. 

Al 93° posto fa capolino il franchise di Predator, che va avanti sin dal 1987. Predator – Badlands, scritto e diretto da Dan Trachtenberg, che aveva già diretto il precedente Prey, è il 7° film della serie, con Elle Fanning come attrice protagonista. La produzione (Fox/Disney/Davis) ha stanziato un budget di circa 100 milioni di dollari per realizzarlo, ma gli incassi nelle sale non hanno brillato, fermandosi a quota 184 milioni di dollari (1.5 milioni di euro in Italia). Abbastanza buono invece il gradimento di color che l’hanno visto, 7.2/10 il voto su IMDB, 3.5/5 quello su Letterboxd. Trachtenberg si cimenterà ora nel reboot di Venerdì 13, previsto per il 2028. 

Una scena di Tron - Ares
Una scena di Tron - Ares

Siamo arrivati al fondo classifica, dove troviamo quelli che possiamo tranquillamente definire come i due peggiori flop dell’anno. Al 99° posto si piazza Tron – Ares, realizzato dal regista norvegese Joachim Rønning. Veramente si fa fatica a capire come i dirigenti della Disney abbiano potuto investire l’enorme cifra di 220 milioni di dollari in un terzo film della serie Tron, che al box office ha sempre funzionato poco. Alla fine gli incassi mondiali sono stati di appena 142 milioni di dollari, di cui 1.3 milioni di euro dall’Italia. Basso anche il gradimento degli spettatori, per gli utenti dell’IMDB non si va oltre un 6.1/10, mentre su Letterboxd ci si ferma a 2.6/5. Assai probabile, a questo punto, che la serie si fermi qui. 

Supergirl
Supergirl

Eccoci infine al 100° e ultimo posto, dove langue Supergirl, cinecomic diretto da Craig Gillespie. DC aveva già provato nel 1984 a lanciare sul grande schermo le avventure di Kara Zor-El, con risultati disastrosi. Ci hanno riprovato più di quarant’anni dopo, ma anche stavolta pare che il pubblico generalista sia molto poco interessato alle imprese della cugina di Superman. A fronte di un budget produttivo (senza i costi di promozione e distribuzione) di 170 milioni di dollari gli incassi mondiali si sono arenati a soli 126 milioni di dollari (1.2 milioni di euro dall’Italia) sbarrando la strada a un qualunque altro film sul personaggio, che comunque dovrebbe apparire – salvo ripensamenti da parte di James Gunn – nel prossimo film su Superman Man of Tomorrow, attualmente in produzione e in uscita nelle sale nell’estate 2027.