Prelevare dal passato persone che stanno per morire è un espediente molto usato nella fantascienza, per esempio nei romanzi romanzo Millennium di John Varley e La valle condannata di L.P. Davies, il primo pubblicato nel 1983 e il secondo nel 1969. 

La scrittrice anglo cambogiana Kaliane Bradley nel suo romanzo d'esordio Il ministero del tempo usa lo stesso stratagemma per evitare paradossi temporali ma i problemi non mancano ugualmente.

Il progetto governativo segreto per prelevare persone dal passato preserva bene il tessuto del tempo, ma una volta arrivati ai nostri giorni gli "espatriati" iniziano a creare problemi.

Inoltre tra burocrazia, shock culturali e relazioni forse pericolose inizia a farsi strada la sensazione che il progetto abbia uno scopo molto diverso da quello dichiarato.

Il libro

In un futuro prossimo, una funzionaria britannico-cambogiana, impiegata come traduttrice presso il Ministero della Difesa, accetta un nuovo incarico tanto remunerativo quanto misterioso. Solo dopo essere stata assunta scopre di essere entrata in un progetto governativo top secret: il Regno Unito ha sviluppato una tecnologia capace di prelevare esseri umani dal passato e… trasportarli nel presente.I soggetti dell’esperimento vengono definiti, con burocratico eufemismo, “espatriati”. Sono persone sottratte da momenti della Storia nei quali sarebbero comunque morte o scomparse. Come il tenente Thomas Cardingham, dalla battaglia di Naseby del 1645; Margaret Kemble, dalla Grande peste di Londra del 1665; Anne Spencer, dalla Parigi del Terrore del 1793; il capitano Arthur Reginald-Smyth, dalla battaglia della Somme del 1916.

E poi c’è Graham Gore, ufficiale della Royal Navy prelevato nel 1847 dalla spedizione perduta di Franklin nell’Artico, mentre era alla ricerca del mitico Passaggio a Nord Ovest.

Il Ministero del Tempo vuole stabilire quali effetti il passaggio abbia avuto sui loro corpi e sulle loro menti, e se la loro presenza possa compromettere in qualche modo il tessuto dello spazio-tempo.

Per il primo anno, ciascun espatriato viene affidato a un “ponte”: un funzionario incaricato di vivere con lui, sorvegliarlo e aiutarlo ad acclimatarsi al XXI secolo.

Alla protagonista viene assegnato proprio Graham Gore. Il comandante della Marina britannica vittoriana è un tipo abituato alle esplorazioni, alla disciplina militare e ai valori di un mondo scomparso, e la convivenza forzata in un tempo che non è il suo lo sottopone a continui shock culturali. Per non parlare della tensione per via di un’attrazione sempre più difficile da ignorare, che rischia di portare il rapporto tra i due ben oltre i limiti dell’esperimento.

Ma il governo britannico non è l’unico a interferire con la Storia. Quando misteriosi agenti provenienti dal futuro cominceranno a colpire il personale del progetto, la protagonista scoprirà che il vero scopo dell’organizzazione per cui lavora potrebbe essere molto diverso da quello che le è stato raccontato…

L'autrice

Kaliane Bradley  è nata a Londra da padre britannico e madre cambogiana, nella capitale si è laureata in letteratura inglese. 

È stata editor per la rivista Granta e recensora per Time Out, The Stage e The Guardian. Ha vinto il concorso per racconti brevi di Harper's Bazaar e il VS Pritchett Short Story Prize.

Nel 2025 è stata ospite di Stranimondi a Milano.

Il suo primo romanzo Il ministero del tempo è stato adattato per la tv dalla BBC, ma la data di uscita della serie non è ancora nota.

Kaliane Bradley, Il ministero del tempo (The Ministry of Time, 2024), Urania 1753, euro 7,90.