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«Un pianeta che soffre per la mancanza d’acqua. Un popolo spinto alla violenza da questo bisogno. Una cultura, una civiltà che cerca di superare una simile avversità»; così lo stesso Herbert sintetizza il plot che lo ha portato alla stesura dell’opera. Il popolo dei Fremen utilizza apposite tute distillanti per ridurre al minimo il consumo d’acqua da parte del corpo e riciclare le urine. Inoltre, costruisce intorno al bisogno d’acqua un intero corpus di usi e costumi particolari. Uno dei principali riti Fremen è quello di prelevare da un uomo morto la sua acqua, né più né meno di ciò che fanno gli uccelli mangiatori di carogne di cui parla il banchiere della Gilda, soprannominato Soo-Soo, durante la cena nel palazzo degli Atreides: essi sopravvivono estraendo l’umidità dal corpo delle loro vittime. Questo rapporto acqua-sangue è sancito da uno dei proverbi che cita Paul: « E l’acqua che hai bevuto dal fiume si cambierà in sangue sul terreno asciutto». Un riferimento evidente al mito di Mosè che trasforma in sangue le acque del Nilo, ma la simbologia domina anche le raffigurazioni rupestri australiane dei Wondjina, spiriti ancestrali portatori della pioggia: queste creature mitologiche sono raffigurate in bianco e circondate un contorno rosso, dunque con i colori simboli dei due elementi vitali, il sangue e l’acqua.
2 «... se non vado errato avevano la possibilità di controllare il sesso del nascituro ... » sì, ma questo è naturale per una strega. Personalmente sono del parere che Herbert abbia semplicemente preso ispirazione dalla teoria esistente che vuole ogni donna potenzialmente in grado di decidere il sesso del nascituro.
» postato da l'Anto alle 11:34 del 11-01-2012
3 ««... se non vado errato avevano la possibilità di controllare il sesso del nascituro ... » sì, ma questo è naturale per una strega. Personalmente sono del parere che Herbert abbia semplicemente preso ispirazione dalla teoria esistente che vuole ogni donna potenzialmente in grado di decidere il sesso del nascituro.» si si è ovvio che faccia riferimento a questo il problema è cosa significa "naturale"... se c'è un intervento umano personalmente non la vedo come una cosa "naturale" ma mi rendo conto che è un mio punto di vista... fatto sta che alla fine il progetto genetico delle bene gesserit era tutto fuorchè un evolversi naturale dei fatti sia questo "preordnato" (come da visioni di Paul) o lasciato al libero arbitrio... era un modo per controllare il futuro ecco
» postato da Piacca alle 12:21 del 11-01-2012
4 devo confessare una cosa:sono un grande appassionato di fantascienza ma non ho mai letto il romanzo!Corro in libreria a prenderlo,di corsa,ora,subito.
» postato da odisseakubrick alle 09:56 del 15-01-2012
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1 Madri del Bene Gesserit non vogliono incroci genetici 'non naturali', ossia mediante fecondazioni artificiali; beh alla fine dei conti non utilizzano le fecondazioni artificiali ma comunque non si puo dire che il loro progetto genetico sia naturale... se non vado errato avevano la possibilità di controllare il sesso del nascituro (tant'è che Paul doveva esser donna e madre del kwisatch haderach che avevan programmato mi par di ricordare) ...
» postato da Piacca alle 11:11 del 11-01-2012