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consigli per i neofiti (perché prevenire è meglio che curare)

Recenti ricerche in campo medico hanno
dimostrato come la patologia comunemente conosciuta come "sindrome
dell'appassionato di SF" non sia che una comune infezione
virale, facilmente debellabile con l'applicazione di rigorosi
ma semplici precetti igienici. Nell'interesse dei neofiti,
ovvero degli sfortunati giovani che da poco abbiano subìto
l'orrido contagio, riporteremo in questo articolo una "summa"
dei risultati dell'indagine medica, e vi aggiungeremo un
decalogo di consigli fisico/sanitari che, se seguiti con coscienza
e attenzione, li renderanno capaci di contrastare efficacemente
e infine vincere il crudele morbo.
patologia e profilassi per il trattamento dell'ASFIDS
(condensato da saggi apparsi su Scientific American, The Health Magazine, Plague Today)
Il decorso della Sindrome dell'appassionato di SF (in termini medici ASFIDS,
ovvero Acquired Science FIction Dependence Syndrome) si caratterizza
attraverso un ben definito numero di stadi, ciascuno dei quali
chiaramente identificabile nei soggetti infettati.
1. IL CONTAGIO
L'habitat principale del vibrione dell'ASFIDS sono i tessuti cerebrali, il cavo
orale e il fluido salivare umano. Le sue spore sono scarsamente
aerobiche, e sopravvivono solo pochi minuti al di fuori dell'organismo
ospite; si incistano nella cellulosa dei libri (ove sono capaci
di preservarsi attive per decenni), e nella celluloide delle pellicole
cinematografiche, da cui possono essere scacciate soltanto col
fuoco.
Le categorie sociali a rischio
di contagio sono, per fortuna, assai limitate, come sottolineato
anche dai responsabili della Sanità Pubblica (mirabile
il loro motto: "l'ASFIDS lo prende chi se lo
va a cercare"). Un cittadino comune, che conduca una
vita morigerata e irreprensibile, non correrà mai il rischio
di essere infettato. Al contrario, chi svolga pratiche marginali,
minoritarie, demodé o perfino contro natura (ad
esempio, massimo della perversione, leggere) offre un terreno
fertile allo sviluppo del virus.
I soggetti a rischio sono
facilmente riconoscibili. Si tratta in genere di giovani maschi
brufolosi (in maniera significativamente minore, giovani donne
brufolose). Generalmente costoro bazzicano postacci equivoci (librerie,
biblioteche, sale cinematografiche), anziché frequentare,
come sarebbe doveroso, ambienti notoriamente più salubri
e socialmente più corretti come discoteche, curve degli
stadi e cavalcavie delle autostrade. Spesso si tratta di esemplari
già affetti da patologie collaterali, e da miserabili disturbi
psicologici quali presenza di fantasia, tracce di intelligenza
e immaginazione, ostinato rifiuto di seguire il saggio
insegnamento di grandi intellettuali post-moderni quali Ambra
Angiolini, Papi e Fiorello.
I soggetti a rischio vengono a contatto con il virus dell'ASFIDS quasi senza rendersene
conto. Rivolgono la parola a un SF-positivo, accettano un invito
al cinema, sfogliano a mani sconsideratamente nude un libro ricevuto
in prestito, vengono coinvolti in una discussione all'apparenza
innocua, e di punto in bianco l'infezione li colpisce,
subdola e velenosa.
Anche Internet, secondo le ultime indagine degli epidemiologi, si sta rivelando un terribile
luogo di contagio. E' stato dimostrato come il virus dell'ASFIDS
sia in grado di penetrare nell'organismo degli utenti attraverso
comuni schermate HTML; ciò dimostra ancora una volta, nel
caso ce ne fosse ulteriore bisogno, tutta la perniciosità
e la virulenza insita in questo nuovo demoniaco medium,
su cui ancora i nostri pavidi governanti colpevolmente omettono
di disporre una totale e sacrosanta censura.
Rarissimi, infine, i casi di contagio attraverso contatto sessuale: d'altra parte,
com'è noto, gli SF-positivi praticano scarsissimamente
tale attività.
2. L'INCUBAZIONE
Una volta contagiato col virus
dell'ASFIDS, il soggetto acquisisce comportamenti sempre
più anomali: le sue riprovevoli visite alle librerie si
moltiplicano e assumono i connotati del rito, con devoti omaggi
agli scaffali più turpi, litanie sui cataloghi, acquisti
a ripetizione e isteriche richieste d'ordine agli sconcertati
commessi.
Poco alla volta, la dipendenza
del soggetto da queste aberranti letture diventa totale, e il
bisogno di nuovi volumi con cui soddisfare il bisogno si fa invincibile.
Alcuni tra i contagiati mantengono un certo ritegno, e preferiscono
acquistare per corrispondenza le loro "dosi". Altri,
superato ogni confine di decenza, vagolano per la città
alla disperata ricerca di pusher, alle cui bancarelle illegali
rifornirsi di romanzi SF, magari contraffatti o pericolosamente
"tagliati" con brani di volumetti Harmony.
L'incubazione della
malattia può durare, a seconda della resistenza fisica
del contagiato, da pochi mesi a diversi anni. In questo stadio
il soggetto si cela pietosamente ai familiari. Egli, conscio del
proprio abbrutimento, vive la propria sindrome nell'ombra,
incubandola nascostamente tra mille stratagemmi. Esempio: vergognandosi
di confessare l'acquisto di un biglietto per la proiezione di
un film di Star Trek, il soggetto mentirà spudoratamente,
e coprirà la perversione affermando di aver assistito invece
a film più dignitosi e razionali come SPQR
o Vacanze di Natale, l'Anno dopo.
Ancora, se sorpreso a leggere
in pubblico, il soggetto nasconderà la scellerata rivista
di SF all'interno di pubblicazioni più ortodosse
e universalmente apprezzate come Novella 2000 o il Guerrin Sportivo,
celando la prova della sua colpevolezza tra le ultime rivelazioni
su Lady Diana e la pagina degli oroscopi.
Ma lo stadio dell'incubazione
è soprattutto la fase della malattia con i più devastanti
impatti sulla psiche del soggetto infettato. Egli, orribilmente
deviato dalle letture con cui soddisfa la sua malsana dipendenza,
comincerà a compiacersi in attività dissolute e
aberranti quali (orribile a dirsi) riflettere, porsi
domande, lanciarsi in speculazioni, figurarsi possibili scenari
futuri, addirittura guardare con occhio critico ogni aspetto della
nostra società.
3. LA SPORULAZIONE
In questo stadio della malattia
il soggetto, il cervello ormai definivamente compromesso, sembra
gioirsi della sua miserabile condizione. Senza scrupoli né
vergogna egli rivela agli amici e parenti il suo morbo, lo sbandiera
ai quattro venti, ne sembra quasi orgoglioso.
Il soggetto comincia ad accumulare
prove della sindrome sui ripiani della libreria casalinga; ne
fa sfoggio alle pareti sotto forma di poster; pretende di violentare
la pace familiare dirottando il televisore da trasmissioni appropriate
ed edificanti come Beverly Hills 90120 o
Baywatch verso gli perniciosi (per fortuna rarissimi) film
e telefilm di SF.
Nella fase di sporulazione
il soggetto appare desideroso della compagnia di propri simili.
Egli si sente irresistibilmente spinto alla discussione, alla
critica, al ragionamento con qualcuno che possa condividere o
per lo meno comprendere i suoi deliri. Si unisce quindi a gruppi
di altri SF-positivi (percorrendo a volte centinaia di chilometri)
per misteriose celebrazioni che sfociano talvolta in scene di
riprovevole isteria.
Spesso il malato in fase di sporulazione prova un sacro fervore che lo induce a cercare adepti.
Le ricerche mediche hanno dimostrato come sia il virus dell'ASFIDS
a provocare un tale fenomeno, accumulandosi nella corteccia cerebrale
del soggetto fino a prendere il controllo delle sue funzioni cerebrali
primarie. In questo stadio il malato raggiunge il massimo della
pericolosità, e va tenuto rigorosamente a distanza.
4. LA METAMORFOSI
E' questo l'ultimo stadio dell'ASFIDS. I malati terminali della sindrome subiscono
orrende mutazioni esteriori che ne deformano i lineamenti. In
alcuni di loro si formano repentinamente escrescente lanose sulle
guance, che presto degenerano in basettoni alla Asimov; ad altri
tocca una barba caprina alla Harry Turtledove; ad altri ancora
una zucca pelata alla Vittorio Curtoni.
Alcuni, i più sfortunati, diventano aspiranti scrittori di fantascienza.
Per loro non c'è speranza alcuna: abbatterli è a
quel punto un atto di umana pietà.
LA PROFILASSI
Come detto, esiste un decalogo
di norme igienico/sanitarie cui attenersi scrupolosamente per
debellare il morbo. Chi sia entrato in contatto con SF-positivi
può ancora evitare il progredire della sindrome, purché
segua con attenzione ciascuno dei precetti della profilassi.
- E' caldamente sconsigliato
leggere. Se proprio non riuscite a liberarvi da questa bislacca
e perniciosa abitudine, è assolutamente vietato accettare
libri in prestito o comunque consigliati da sospetti SF-positivi
in sporulazione. Non ascoltate i loro consigli, disprezzate i
giudizi, rigettate le indicazioni. Le uniche critiche letterarie
a cui è consentito porre attenzione sono quelle profferite
durante trasmissioni televisive, specie quelle di provata morigeratezza e serietà
quali Macao o Ok
il prezzo è giusto.
- Andare in libreria il
meno possibile. E' buona norma varcare la soglia di quel
luogo di indicibili perversioni solo una volta l'anno (come
del resto fa il 90% degli italiani): a Natale, per comprare i
regali ai parenti più odiosi.
- Scegliere romanzi solo
in base al riassunto sulla quarta di copertina, che notoriamente
le Case Editrici specializzate (proprio allo scopo di debellare
l'ASFIDS) fanno compilare a membri riconosciuti di associazioni
di alcolisti in preda a delirium tremens.
- Se proprio si desidera
leggere romanzi di grandi autori di SF, scegliere solo le ultime
opere, preferibilmente quelle compilate postume razzolando i cestini
della carta straccia, o almeno scritte dopo che il conto in banca
dell'autore in questione aveva superato le nove cifre (in
dollari).
Se poi si è già
in stato di incubazione, niente paura: le ultime ricerche mediche
dimostrano che si può ancora guarire. Le Comunità
per il recupero degli SF-positivi sperimentano tecniche ogni giorno
più efficaci, la maggior parte delle quali si basano sull'uso
dei film Roland Emmerich come metadone.
La ripetuta visione di Stargate
e Indipendence Day ha già condotto fuori dal tunnel
migliaia e migliaia di persone.
Purtroppo, l'altissimo costo di questo farmaco e i rischi di rigetto (vomito n.d.t.)
ne impediscono l'uso massiccio. Altri surrogati possono
ugualmente essere utili, purché assunti in quantità
maggiori. Occorre naturalmente una gran forza di volontà,
coraggio e convinzione. Chi fosse tanto fortunato da disporne
(o chi fosse ricoverato in una Comunità dotata di metodi
brutali, di fruste e di buoni legacci) può servirsi dei
seguenti titoli (libri e film) come farmaci rigettanti. Gli effetti
collaterali sono purtroppo nausea, capogiri, ulcera, emorragie
interne, distacco del cristallino e manie omicide, ma gli effetti
sono assicurati: i vibrioni dell'ASFIDS ne vengono completamente
annientati.
La presente lista è
data in ordine di potenza rigettante (i primi tre farmaci devono
essere somministrati sotto stretto controllo medico):
- Highlander II (pellicola)
- La saga di Batman (pellicole, particolarmente indicato l'ultimo episodio),
- Jurassic Park (pellicola),
- Mission: Impossible (pellicola),
- I romanzi di Ron Goulart (qualunque titolo è indicato allo scopo),
- WaterWorld (pellicola),
- I romanzi di Delany (consigliato soprattutto l'immortale capolavoro L'equazione del Giorno del Giudizio),
- Star Truckers (pellicola),
- I romanzi di Edmond Hamilton (particolarmente indicato il ciclo del Lupo dello Spazio),
- Il tagliaerbe (pellicola),
- Gli ultimi romanzi di Anne McCaffrey (Effetto Criogenico è raccomandato anche per la cura dell'insonnia),
- Superman III (pellicola),
- Il secondo tempo di Screamers,
- Nemesis di Isaac Asimov (romanzo),
- Il secondo tempo di Species,
- Ithaqua il mostro di Brian Lumley (romanzo),
- I "mattoni" di Greg Bear (Controevoluzione su tutti),
- Quasi tutti i romanzi di Damon Knight (imperdibile il mitico Il mondo e Thorinn),
- Le "novelization" di X-Files (tutte).
Infine, il sesso: come
detto, i malati di ASFIDS non lo praticano, se non in rarissime
eccezioni. Alcune osservazioni mediche su pazienti in fase di
incubazione/sporulazione hanno curiosamente rilevato come costoro
preferiscano di gran lunga disquisirne (con molta fantasia e creatività)
piuttosto che svolgerne concretamente l'esperienza. Al
momento l'ipotesi più accreditata è che una
pratica regolare e appagante alla lunga distrugga i vibrioni dell'ASFIDS.
La sperimentazione tuttavia non è ancora sufficiente a dimostrare
l'assunto: mancano soprattutto volontari SF-positivi disposti
a offrirsi come cavie. Se qualcuno fosse interessato a partecipare
a questo filone di ricerca (soprattutto se di sesso femminile),
può rivolgersi agli autori del presente articolo.
Stephen Ho, Università di Cambridge;
Robert Pollo, Università di Parigi;
Wilhem H. Kurtz, BerlitzHaumGruntenInstitute
traduzione di Francesco Grasso
Nota della redazione: dopo un dibattito interno abbiamo deciso di pubblicare il pezzo così come lo avete letto, sperando di non offendere nessuno a causa degli impliciti riferimenti all'AIDS. Non è comunque volontà dell'autore e della redazione urtare la sensibilità od offendere in alcun modo chi ha a che fare, direttamente o indirettamente, con questa malattia.

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