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Casa popolare vista mare

Pubblicato il 7 Gennaio 2009 in Storie d'ordinario infinito | Nessun commento »

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La guerra eterna dell’abitare

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Sceglie una mistura di toni dal nostalgico al colto, al popolare, ironico, patetico (talora poetico), ma soprattutto satirico se non corrosivo come un acido Giacomo Annibaldis, autore del breve romanzo Casa popolare vista mare (Besa, 2007, pagg. 92, euro 10,00). Siamo in una sorta di odissea quotidiana vissuta e dipanata nel corso d’un paio di decenni in un ambiente davvero fuori del tempo: un gruppo di case popolari, L’Iaccipì, alias IACP (Istituto Autonomo delle Case Popolari).

Il volumetto è ordinato non per capitoli ma per “palazzine”, perché sono queste ultime (la “A”, la “B”, la “C”…) in un certo senso le vere protagoniste: incombenti, immobili, immutabili a fronte di eventi e vite che, quasi fossero arredo, si susseguono, alternano, ripetono e consumano in un loop temporale circolare. Perché su tutte le paure di chi abita nell’Iaccipì pende quella più terribile, definitiva: il furto violento dell’immobile che si è avuto in assegnazione. O che, comunque, “si è avuto”. Furto che può estrinsecarsi in una stupefacente gamma di modalità, sebbene tutte con finale obbligato: “smammare”, cambiare aria, “fuori dai piedi”. Con annessa appendice di varia umanità.

Annibaldis ci narra del povero vecchio disgraziato come del mafioso, del ricattatore e altri ancora. Per esempio c’è l’anziana signora che andava “a pisciare fuori casa, appoggiata al muro retrostante la nostra palazzina, apriva le gambe e scrosciava”.

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Double face

Pubblicato il 2 Gennaio 2009 in "Dategli le brioches" | 1 Commento »

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Il lato oscuro dei simboli…

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In questi ultimi giorni sono stato a Martina Franca, un paese (circa 50 mila abitanti) in provincia di Taranto che sorge sulla Murgia, a 430 metri di altitudine. Le sue origini risalgono al X secolo e il centro storico, molto bello e che raccomanderei di visitare a chi venga a trovarsi da quelle parti, è ricco di antichi palazzotti d’un sobrio e contenuto barocco pugliese con sfumature di classicismo. Un autentico, imponente capolavoro di questo stile è la Basilica di San Martino, con portali e fregi che esaltano la fastosità barocca, con interni in marmi policromi e pregevoli stucchi. Non potevo esimermi dal visitarla. Ne riporto qui tre foto, due delle quali – le più grandi – scattate con un modesto cellulare.

Chi mi conosce si meraviglierà che io, non credente, mi sia soffermato in un luogo del genere.

Devo dire allora che io amo moltissimo chiese, cattedrali, basiliche, duomi, cappelle.

Per una serie di motivi.

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L’anno del diagramma

Pubblicato il 29 Dicembre 2008 in Tempo presente | 9 Commenti »

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Cosa ha fatto e sta facendo il nostro governo per fronteggiare la crisi?

Chiedetelo alla gente per strada…Sulla soglia di...

La maggior parte, sono certo, non saprà dirvi granché, tranne che si sono spesi un casino di quattrini per      un’Alitalia che chissà che fine fa, e poi per le banche (ormai additate come “quelle che hanno piazzato i titoli-fregatura”), mentre ai più poveri è stato dato con gran clamore un equivalente aggiornato (nel senso di “elettronico”) delle famigerate tessere annonarie, triste filiazione della Seconda guerra mondiale. Le banche, inoltre, sono state “invitate” a largheggiare nell’elargizione del credito.

Figuriamoci. Gli istituti di credito sono società private, che devono guadagnare e rendere conto ai loro azionisti. Voi ve la sentireste di prestare denaro a chi non riesce a dimostrare in modo convincente di potervelo restituire? Forse il governo confonde le banche con gli enti di beneficenza.                                  

E-poi-e-poi, quali altre misure?

 

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Se il Capitale è in eruzione (2)

Pubblicato il 27 Dicembre 2008 in Tempo presente | 9 Commenti »

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Quelli che pagano le crisi…

Berlusconi ha appena dichiarato che l’attende un anno (il 2009) “terribile”. E se tale sarà per lui, figuriamoci Henry Fonda nel film \per la crescente massa di clochard, poveri, pensionati, licenziati, precari, lavoratori a reddito fisso, piccoli commercianti e così via fino a comprendere ormai anche buona parte dell’ex ceto medio. Nel marasma della crisi – la quale, checché ne dicano i nostri tg, proprio nel 2009 incomincierà a mostrarsi in tutto il suo fulgore – e delle ricette miracolistiche propalateci di qua e di là, fa la sua (tempistica) ricomparsa, stavolta in edicola e su Dvd, un celebre film del lontano 1940: Furore (The Grapes of Wrath), tratto dall’ancor più celebre, omonimo romanzo di John Steinbeck (1939).

Muovo dal testo scritto, con il sospetto che la sua lettura (o rilettura) sarebbe utile anzitutto ad alcuni soggetti istituzionali. Ammesso che leggano narrativa. Furore è la descrizione, romanzata ma estremamente realistica, di una terribile realtà americana, la Grande Depressione, vissuta da personaggi scaraventati sullo scalino più basso della società. Uno scenario che fino a poco tempo fa poteva riportarci a tragedie vissute da chi a sua volta cerca la salvezza su bagnarole rugginose che solcano i mari dall’est o dal sud verso il mitico Occidente; ma che ora potrà interessarci molto più da vicino.

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Tanti auguri e…

Pubblicato il 23 Dicembre 2008 in Pensieri derivati | 6 Commenti »

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Babbo Catan

Catalogazione degli esseri umani

Pubblicato il 5 Dicembre 2008 in Accadde... domani | 14 Commenti »

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Egregio  Signor Baldelli,

a seguito sua e-mail del 19 gennaio 2025 le rimettiamo in allegato Scheda di nostra edizione, da lei richiestaci, contenente la catalogazione e descrizione degli esseri umani secondo i recenti parametri dell’Organizzazione Mondiale per la Registrazione dei Viventi derivati dalla specie Homo sapiens sapiens. La scheda contiene circa 100 mila mini-video concernenti umani, i siti nei quali essi vivono, apparecchiature e tecnologie inerenti, e così via. Il testo che affianca le immagini equivale a circa diecimila pagine standard. Siamo certi che lei troverà il nostro Catalogo di sua ampia soddisfazione, ma qualora così non fosse, consideri la nostra disponibilità a inviarle a prezzi modici materiale aggiuntivo (notoriamente l’argomento è sterminato). Lei stesso potrà agevolmente inserire ulteriori dati, uniformandosi alle istruzioni allegate. Lei è altresì autorizzato ad arricchire il Catalogo con materiale di sua personale creazione, trattandosi di argomento in continua “evoluzione” (mai parola fu più appropriata al suo contesto!) Intanto le significhiamo in estrema sintesi - più ampie notizie troverà nell’Indice interno della Scheda - i principali tra gli argomenti trattati dal nostro team di esperti:

1) Quale definizione può darsi oggi di “essere umano”?

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Nella Città Antica

Pubblicato il 3 Dicembre 2008 in Accadde... domani | 2 Commenti »


A volte riattivano la Città Antica e a me viene il desiderio di andarci.
Com’è successo ieri. Non sempre però ne ho voglia, e forse capirete le mie ragioni. Abito nella estrema Nuova Periferia e i mezzi di comunicazione sono quelli che sono, è inverno, non sono più giovane. Ecco com’è andata.
Sono uscito alle diciannove. Tempo incerto. A tratti scendeva una pioggia acida che corrodeva l’anima. Tra rigagnoli e mucchi di oggetti di scarto ho camminato a lungo, infine sono giunto al cosiddetto Borgo Murattiano. L’ho attraversato, camminando su un selciato sconnesso che abbisogna di un totale rifacimento. Tuttavia il traffico di gente e mezzi appariva crescente, poi al culmine. Le luci dei negozi erano intense, i giochi luminosi delle vetrine accecanti e le merci esposte apparivano troppo care, anche se provengono quasi tutte da regioni lontane dove costano meno che niente. Le intemperie, l’incuria dei privati, la mancanza di fondi pubblici, la ri-cementificazione selvaggia, l’incapacità congenita di regolamentare il traffico, il disinteresse-interesse di industrie che se ne infischiano dei depuratori, la diffusione di una micro-mafia dei servizi, completano la scena.

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La pianista Martina Filjak

Pubblicato il 29 Novembre 2008 in Amadeus | Nessun commento »

Un successo caloroso per un’artista bravissima

Mercoledì 26 novembre era in cartellone per “Il Coretto”, presso il Kursaal Santalucia di Bari, un recital della giovane pianista croata Marina Filjak (nella foto). Dal dépliant illustrativo apprendiamo che è stata una bimba prodigio, ha debuttato all’età di dodici anni con i notissimi Solisti di Zagabria, nel Concerto per pianoforte e orchestra KV 449 di Mozart; si è esibita in formazioni di tutto rilievo (Amsterdam, Bruxelles, Ljubljana, Mosca, Parigi, Sofia, Vienna, Okido [Giappone], Belgrado e altre città); il suo repertorio comprende autori quali Beethoven, Brahms, Rachmaninov, Grieg, Šostakovič, Bartók, Prokofiev, Kabalevskij. Negli anni, la Filjak ha accumulato riconoscimenti da riempire due colonnine del dépliant, l’ultimo lo scorso anno con la vincita del 1° premio al 58° Concorso pianistico Viotti (Vercelli), dove è risultata prima fra 122 candidati di 26 nazioni. Per la serata erano in programma la Sonata per pianoforte Op. 110, di Beethoven, la bachiana Ciaccona in Re minore BWV 1004 nella rielaborazione di Ferruccio Busoni; Une barque sur l’océan di Maurice Ravel; il Notturno per la mano sinistra, Op. 9 di Scriabin; le brahmsiane Variazioni su un tema di Paganini, Op. 35; infine Triana (da Iberia) di Isaac Albéniz.

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Sergej Koudriakov a Bari

Pubblicato il 28 Novembre 2008 in Amadeus | Nessun commento »

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Un travolgente virtuosismo…

Di notevole interesse il concerto del giovane pianista russo Sergej Koudriakov, la sera di lunedì 3 novembre presso la Sala Giuseppina del Kursaal Santalucia, Bari, nell’ambito delle programmazioni de “Il Coretto”. Nato a Mosca nel 1978, Koudriakov vanta numerosi riconoscimenti fra cui il primo premio al Concorso Internazionale Géza Anda (Zurigo). Questo artista è soprattutto un notevole, talora stupefacente virtuoso della tastiera.

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Le musiche in programma concedevano in effetti ben poco a un’esecuzione che non fosse tecnicamente impegnata: la Sonata n. 9, Op. 19 di Alexander Scriabin, sei Lieder di Schubert/Lisz (Auf dem Wasser zu singen, Die Forelle, Gretchen, Städchen, Aufenthalt, Erlkönig); i Quattro Impromptus, Op. 90 di Schubert; un pot-purri di arie da Le nozze di Figaro, di Mozart/Liszt/Busoni.

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Futuri in svendita

Pubblicato il 15 Novembre 2008 in Tempo presente | 11 Commenti »

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Ricordando il Futuro…

La crisi mondiale in atto ridisegna pesantemente gli scenari del nostro futuro, se non interverranno elementi in grado di rallentarne e attutirne gli effetti. Sta di fatto che già da tempo se ne avvertivano i segnali, sebbene poco ci abbiano detto e ci dicano in merito i mezzi d’informazione ufficiali.

 

Non è la prima volta che fattori imprevisti, di violento impatto, mutano l’assetto socio-economico di vaste zone del pianeta in modo sfavorevole – talora anche favorevole. Il paragone immediato è la Grande Crisi del 1929, che negli Usa ridusse al lastrico milioni di persone, con ripercussioni mondiali; e tuttavia l’attuale sconvolgimento è molto più esteso: sia perché già dalle radici ha una connotazione “globale”, sia perché la sua natura è diversa e più insidiosa. Un altro esempio di evento che ha mutato il futuro di centinaia di milioni di persone, se non miliardi, è la caduta del muro di Berlino: scossa “benefica” in questo caso, che ha peraltro mietuto innumerevoli vittime specie nell’Est europeo. Ulteriore rivoluzione in tempi “brevi”: quella informatica, con l’avvento pervasivo di cellulari, computer domestici, Internet, che hanno contribuito a una trasformazione radicale.

 

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