.                                                                                                                                                                         Il Maggio Barese è una festività antica che celebra annualmente l’arrivo a Bari delle spoglie di San Nicola (la cosiddetta Traslazione) prelevate avventurosamente – con una spedizione di tre caravelle - dalla cattedrale di Myra (Turchia) e trasferite nella Basilica di Bari l’8 maggio 1087. Il breve racconto che segue vuole essere solo una scherzosa parodia del festeggiamento.
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Mio nonno Ferruccio Catinella è del 1930 e siccome oggi siamo nel 2035 lui tiene la bellezza di centocinque anni con la buona salute, e si incazza che noi nipoti lo chiamiamo “nononne” perché dice di sentirsi un ragazzino come me, ho quasi un decimo della sua età!(1)
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E se lui crede di essere giovane, si capisce: siccome aveva avuto le cateratte e un distacco della retina, nel 2021 gli cambiarono tutt’e due gli occhi naturali con due artificiali, che ci vede pure di notte meglio del mio gatto Sbirulò. Non basta: ha detto che se gli va una mosca in un occhio lui non sente niente, anzi la mosca muore fulminata. Poi gli hanno cambiato una gamba vera con una elettronica per via di una paralisi, le due mani perché le aveva infilate nell’ultraforno di casa senza accorgersi che era acceso a 2000 gradi, il fegato perché gli è venuta l’epatite D per le cozze crude, il cuore perché da un momento all’altro gli scoppiava (per colpa nostra, dice lui), un polmone perché l’aveva arrostito con un secolo di Marlboro, e altre frattaglie. Insomma lui dice che ora è proprio “un uomo di ferro” e non per niente si chiama Ferruccio. Io a scuola l’avevo saputo, che ci sono persone metà carne e metà metallo o plastica dette “cyborg”, ma questa parola mi ricordava i vecchi film di Schwarzenhegger, invece il cyborg io ce lo tenevo già in casa: nononne!
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(1) Nel dialetto barese “nononne” è il nonno di età molto avanzata, più o meno dai 90 anni in poi..-

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