Archive for the ‘Nuovo Cinema Paradiso’ Category

Basta che Woody funzioni

Posted on Ottobre 9th, 2009 in Nuovo Cinema Paradiso | 2 Comments »

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BASTA CHE FUNZIONI, di Woody Allen. Con Larry David, Evan Rachel Wood - 2009.

La giornata di oggi, giovedì 8 ottobre, era incominciata come tutte le altre, e anzi a metà giornata c’era stato un gradevole vai e vieni di email, senonché verso le 17 qualcosa di importante è precipitato, creandomi una specie di catastrofe. Per togliere l’amaro rimastomi in gola sono andato al cinema.

Strano, questo film di Woody Allen, e stranamente allusivo per me. Un vecchio e solitario professore di Fisica in pensione, personaggio a mezzo tra il filosofo, lo stralunato e il logorroico sputasentenze, ruvido insegnante di scacchi ai ragazzini, dalle apparenze più o meno di un settantacinquenne, si ritrova casualmente in casa una ragazza più o meno ventenne, Melody, alquanto ingenua e provincialotta. Ragazza bellissima in verità, che peraltro affascinata dallo sfigato saccente se ne innamora e lo sposa. Ma tutto è strano - e serio, e ironico - in questo nuovo e notevole (finalmente!) film di Woody Allen, ricco di scene e aforismi memorabili. Che si conclude con una serie di trasformazioni dei personaggi, i quali scoprono - in una giostra di eventi paradossali, talora irresistibili - di essere cio’ che non sospettavano fossero, ma soprattutto capiscono che tutto è bene se comunque ciò che è accaduto ha - o ha avuto - un suo senso (da cui il titolo).

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Tornatore è tornato a Baarìa…

Posted on Settembre 27th, 2009 in Nuovo Cinema Paradiso | 1 Comment »

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Visto Baarìa. Il film si fa senz’altro seguire, nei suoi circa 130 minuti. Valida recitazione, anche se di attori sconosciuti (i protagonisti principali sono Margaret Made e Francesco Scianna, la maggior parte dei recitanti sono “attori di strada” e circa 35 mila sono state le comparse reclutate); riprese e montaggio in grande stile, da kolossal direi. Commento musicale eccellente (Ennio Morricone). Argomento interessante che copre un arco temporale di circa 70 anni, dai primi del secolo scorso in poi. Costo globale del film: 25 milioni di euro. Prodotto dalla berlusconiana Medusa Film. Mi è piaciuto? Direi che non rimpiango il tempo e il denaro spesi per vederlo.

Però…

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Vincere, vincere, vincere…

Posted on Maggio 25th, 2009 in Nuovo Cinema Paradiso | 1 Comment »

Isa Irene Dalser e Benito Albino Mussolini, visti da Marco Bellocchio.

La storia è ormai nota: più fonti concordano nell’asserire che nel 1915 Benito Mussolini ebbe un figlio da una relazione con Ida Irene Dalser. Quest’ultima, trentina, era titolare di un salone di bellezza a Milano; il figlio fu chiamato Benito Albino. Mentre non si sono trovate documentazioni del matrimonio dei due, esisterebbe un atto notarile riguardante il riconoscimento del figlio da parte di Mussolini. Quando scoppiò la guerra (1915-18) Mussolini si arruolò e, quasi contemporaneamente, si unì in regolare matrimonio religioso con Rachele Guidi, nelle cui “memorie” c’è peraltro traccia del rapporto del marito con la Dalser. Una volta giunto al potere, tuttavia, il Duce si attivò per cancellare – dalla sua memoria e dalla Storia – sia il figlio che la Dalser; la quale peraltro - quando lui non era ancora nessuno - aveva venduto ogni sua proprietà per permettergli di creare un nuovo giornale, “Il Popolo d’Italia”.

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La banda Baader Meinhof

Posted on Novembre 6th, 2008 in Nuovo Cinema Paradiso | No Comments »

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La banda Baader Meinhof

Titolo originale: Der Baader Meinhof Komplex
Regia: Uli Edel - Interpreti: Martina Gedeck, Moritz Bleibtreu, Johanna Wokalek, Bruno Ganz
Distribuzione: Bim - Durata: 155′

Andreas Baader, Ulrike Meinhof e Gudrun Ensslin dai primi anni ’70  furono a capo di un’organizzazione di estrema  sinistra definita RAF, cioè Rote Armee Fraktion, “Frazione (o Plotone) dell’Armata Rossa”, che dichiarò una opposizione totale al sistema, nonchè ai loro padri, colpevoli di non aver saputo opporsi all’avvento del nazismo. La  RAF mise a segno una serie di sanguinosi attentati, rapine e sequestri di persone in tutta la Germania. Le modalità d’azione ispirarono le Brigate Rosse per il rapimento di Moro. Questo film ha avuto accoglienze controverse, probabilmente perché non prende come taluni vorrebbero le distanze dalla banda Baader Meinhof.

E’ la narrazione in tono cronachistico, girata nei luoghi in cui i fatti avvennero (verosimilmente con momenti di pura invenzione, e c’è chi ha criticato l’opera dal punto di vista storiografico) con l’intenzione – da parte del regista Uli Edel – di lasciare allo spettatore giudizi di merito.

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