Libri di fantascienza
Libri fantasy
Libri Delos Books
Urania - Editrice Nord
Fanucci - Usato
Collezionismo
Pagamenti con carta di credito, bonifico bancario o bollettino postale - Entra »

Sinceramente? No. Quando per la prima volta mi sono occupato della serie televisiva, pensavamo sarebbe andata avanti solo per un paio d'anni. Quando — nel 1987 — The Next Generation ha iniziato ad andare in onda non c'era nessuna serie fantascientifica sulla televisione americana. Inoltre era il seguito di una serie di successo (pochissimi telefilm sequel sono andati bene) e non andavamo in onda su un Network, ma la serie era in Syndication. Avevamo tutte le probabilità contro di noi.
Lavoravo nella divisione televisiva della Paramount e la cosa che piaceva di più a Roddenberry di me era il fatto che io non fossi un fan della serie classica. Anzi si può dire che — quando ho iniziato a lavorare con lui su Next Generation — io non sapessi nulla della serie originale. Gene non voleva lavorare solo con persone che avessero già collaborato con lui diciannove anni prima per l'altra serie di telefilm.
Era un uomo amabile che qualche volta diventava un po' burbero. Ma il suo essere burbero era sempre costruttivo e quindi andavamo molto d'accordo. Siamo diventati dei grandi amici e questo mi rende molto orgoglioso.
E' vero, ma preferisco riconoscere a Gene il suo merito. Senza di lui Star Trek non ci sarebbe mai stata.
Anche se personalmente ho poco a che fare in maniera diretta con gli eventi come quello di Londra, in Germania o come la Star Trek Experience a Las Vegas, posso dirle una cosa: resto sempre sorpreso dalla popolarità di Star Trek e della sua fortuna intorno al mondo.
Il mio collaboratore principale è Brannon Braga. Con lui abbiamo scritto gran parte delle serie. Per ogni singolo episodio noi abbiamo due settimane per sviluppare la storia e tre per scriverne la sceneggiatura. Alle volte lavoriamo su idee casuali, altre ci sediamo insieme alla scrivania per cercare una storia da sviluppare. Altre ancora fanno parte di un ristretto gruppo di soggetti che mettiamo da parte e che intendiamo a sviluppare solo in seguito. Il 2002 è stato un anno particolarmente complicato: oltre alla sceneggiatura di Enterprise mi sono dovuto occupare della produzione della serie e — poi — di quella di Nemesis.
In realtà, prima di Enterprise il mio lavoro era quasi tutto nella riscrittura delle sceneggiature. In più Enterprise è una serie maggiormente basata sui personaggi piuttosto che sui concetti. Essendo più vicino a noi, possiamo osare di più a livello emotivo. Anche dal punto di vista sessuale possiamo osare un po' di più vista la natura di queste persone. Non che Sisko, Janeway o Picard siano asessuati. Anzi, Nemesis dimostra il contrario. Eppure dopo ventuno stagioni complessive, circa cinquecento episodi abbiamo sempre una grande difficoltà nel conoscerli da un punto di vista strettamente personale. Rendere più pepata Enterprise serve a rendere più credibile l'intera narrazione.
Questo articolo non è stato ancora commentato. Vuoi essere il primo?