L'ultimo colpo di coda risale alla contestazione, nel 1980, all'EuroCon di Stresa, da parte di "Una Ambigua Utopia", con gli Asciuti, i Bulgarelli e i Caronia a chiedere la possibilità di intervenire ai lavori del Congresso, possibilità che non era mai stata negata. L'unica cosa che mi è rimasta impressa è il lancio finale di palloncini che mio figlio, con l'ausilio di uno spillo fornito da Asciuti, si divertì moltissimo a bucare.

Con l'arrivo sul mercato, all'inizio degli anni '70 di Nord e Fanucci (anche la Libra ebbe un ruolo importante, ma di necessità minore, visto che la distribuzione era solo per corrispondenza) abbiamo avuto a disposizione senza censure libri di tutti i tipi e di tutte le tendenze e nessun curatore, se non a livello inconscio, si pose problemi di censura. Il problema semmai l'avevano gli editori. A seguito della polemica su Robot, l'editore pregò De Turris e Fusco di eliminare le introduzioni ai titoli presentati. De Turris rifiutò. Con l'ottobre del 1979 cessa la collaborazione, anche se l'ultima introduzione di De Turris e Fusco apparve nel novembre 1980. D'altra parte a De Turris e Fusco non si rimproveravano le scelte, ma le presentazioni ai libri che sceglievano.

Nei nostri giorni il dibattito, anche politico, è abbastanza sereno. Nessuno ha rinunciato alle proprie convinzioni, tutti hanno modificato il proprio atteggiamento, spesso mi ritrovo a concordare con gli antichi "nemici" su quel che c'è da fare e a volte sul come farlo.

L'unico rimasto di una certa importanza a cercare lo scontro rimane Valerio Evangelisti.

Ciò che scrive è facilmente reperibile anche in rete. Andate di persona a leggervelo. Io la mia opinione l'ho chiaramente detta.