Sarete certo d'accordo con noi nell'ammettere che Andor, la serie prequel di Rogue One (a sua volta prequel della trilogia classica), sia il prodotto più politico dell'intero franchise di Star Wars. La serie, che vede protagonista il ribelle Cassian Andor (interpretato, come nel film, da Diego Luna), è stata creata da Tony Gilroy e solo adesso che è passato qualche tempo dalla distribuzione dell'ultimo episodio dell'ultima stagione su Disney+, lo sceneggiatore (che ha lavorato anche alla tetralogia di The Bourne Identity) ha deciso di togliersi qualche sassolino dalla scarpa. Nel corso di una lunga intervista pubblicata da The Hollywood Reporter, infatti, Gilroy ha ammesso che la direzione Disney gli ha impedito di parlare dei temi della sua serie (leggasi: del fascismo di oggi) durante la promozione dell'ultima stagione della serie.
Stavamo praticamente scrivendo una storia sull'autoritarismo e il fascismo, e l'Impero ne è chiaramente un ottimo esempio. È un luogo ideale per affrontare questi temi e, come abbiamo già detto più volte, avevamo a disposizione un'ampia tela bianca per affrontarli.
Recentemente, alcuni sanguinosi fatti di cronaca provenienti dagli USA – in particolare gli omicidi della scrittrice Renée Good e dell'infermiere Alex Pretti per mano di agenti federali del Controllo Immigrazione e Dogane degli Stati Uniti (ICE) – fanno però sembrare la finzione di Andor profetica:
Quindi prendi il tuo manuale di Fascismo per dummies, e cerchi di includere più elementi possibili nel modo più artistico possibile. Come facevamo a sapere che quei pagliacci di Washington avrebbe usato fondamentalmente lo stesso libro che abbiamo usato noi? Non credo che si tratti tanto di preveggenza quanto della triste familiarità del fascismo […]All'inizio, era molto confuso. La gente diceva: "Oh, sei un preveggente", oppure: "Lo spettacolo ha previsto il futuro". Ma a posteriori, c'è una spiegazione molto più triste di questa e cioè che è sempre la stessa merda. Sbarazzatevi della verità, sbarazzatevi della libera stampa, distruggete le comunità, nazionalizzate le imprese, trovate un nemico arbitrario da elevare e da segnalare con la propaganda. Inondate la zona con quanta più merda e atrocità possibile in modo che nessuno possa prestare attenzione a ciò che è appena successo, e pregate di avere una stragrande maggioranza di pecore che vi segua. È semplicemente tragicamente e tristemente familiare. È colpa loro; non nostra.












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