Abbonati a Delos Science Fiction

Dello stesso autore

  • Prove di futuro occidentale

Prove di futuro occidentale

Come primo racconto da me direttamente suggerito per Delos, ne ho scelto uno particolare, forse un po’ schierato, appassionato, magari non aderente ai canoni classici, magari non “narrativo” in senso stretto, ma capace di evocare, quasi con sfumature poetiche, molti aspetti e temi tipici del genere fantascientifico, nonché paure e catastrofi purtroppo molto più presenti e reali. A chi legge, come al solito, sta il giudizio. (Milena Debenedetti)


Francesco Borgonovo
Prendi, per esempio, un fatto. Si potrebbe affermare anche che i fatti non esistono. Cioè, non esistono come cose in sé, come eventi reali nel senso comune della parola.

Palazzi in fiamme, le nostre città bruciate di fronte agli occhi del mondo, mentre persone piangono e altre continuano a morire, senza neppure poter pensare prima. Morire come una scatola chiusa, lasciare per sempre non dette la quasi totalità delle cose che si vorrebbero comunicare, essere fraintesi per l’eternità. Tua moglie, forse, continuerà a pensare che l’hai tradita, che non l’amavi del tutto, prima che la tua immagine — che non è la tua immagine, è una proiezione che lei si è costruita di te dentro la sua testa — si spezzetti.

E intanto, tutto intorno, la sofferenza sboccia come fiori di campo, sui volti dei poliziotti, sulle labbra impietose dei giornalisti e tutto — tutto quello che importa del — mondo sa. Questa, signori, è la fenomenologia del fatto storico. Ciò che appare, esiste, ciò che non, No.

 

 

 

 

Nel frattempo, qualcosa di bianco, un goccio di dolce crema seminale, si libra nell’aria al di sopra della massa dei volti increduli dei nostri concittadini. Volteggia verso una meta insperata, un universo migliore, corre per costruire mondi futuri, per piantare la bandiera di una nuova civiltà.

Crea un mondo nuovo, che si chiama Actarus cinque. Il cinque viene scelto perché si tratta del quinto pianeta dove la vita è possibile. Gli abitanti della terra vi si trasferiscono in branco, quelli sopravvissuti, quelli ancora in buona salute non decomposti da centinaia di malattie che iniziano con la A.

 

 

 

 

Aritmia, ad esempio. Migliaia di persone morte per aritmia, il cui cuore imbizzarrisce nel giro di pochi minuti, si accasciano a terra stravolte dagli spasmi. Un’epidemia di Aritmia Assassina Atipica si diffonde per il globo, non risparmia quanti fino a quel giorno si sono alimentati male, hanno ecceduto con bacco, tabacco e venere ergo sono ridotti in cenere. Occhi cerulei di cadaveri al bordo delle strade, gente impazzita, la croce rossa che misura la pressione ad individui le cui arterie esplodono alla prima contrazione del marchingegno apposito.

Ma la vita su Actarus cinque sarà migliore, vedrete. Fidatevi del partito, fidatevi dei calcoli della nostra avanzatissima matematica spaziale. Folle, arche, ridde di esseri umani che poggiano i piedi su crateri incontaminati, bevono da fiumi vergini, arrostiscono capretti che non conoscevano la vista della morte se non per astrazione, dal viaggio che tutte le capre anziane intraprendono per istinto verso la valle del decesso. E allora, piano piano, col passare dei secoli, civiltà rifioriranno, grandi legni riprenderanno a solcare le acque, le astronavi verranno abbandonate e la sola cosa che conterà sarà la ricerca della felicità.

Tutto ciò, però, non succede. Il nuovo mondo si sgretola e scompare mano a mano che la stilla di sperma si leva al di sopra del manto di peli neri che copre il basso ventre e si infrange all’altezza dell’ombelico. Poi, precipita quasi sfrigolando verso il basso, seguendo le line scavate nella pancia. E con lei scompaiono le armate di Actarus cinque, i dolci biscotti delle nonne, le piogge finalmente non acide, il futuro dell’umanità.

 

Succede, invece, che taluni individui prendano a smanettarsi nei momenti focali dello sviluppo della civiltà. So di persone che mentre la statua di Saddam Hussein precipitava a terra, la gente esultava, i telegiornali parlavo di un nuovo muro di Berlino ormai caduto, la democrazia coglieva un dolce frutto di vittoria, erano intente ad accarezzarsi il pene turgido con lussurioso vigore.

Ecco allora che scrosci di sperma piovono su tappeti di carta igienica, su elastici delle mutande ignari e unticci, vengano risucchiati nel gorgo di docce di palestre, case bifamiliari, alberghi…Un intero popolo di autoerotisti che distrugge universi ancora in divenire, che mozza il respiro sul nascere a tanti giovani promettenti, che fonde intere culture tutte da costruire nel crogiuolo della propria nefandezza.

Vergogna.

Però, la masturbazione è la prova. Se possiamo masturbarci incuranti degli avvenimenti, significa che questi avvenimenti non esistono. Voglio vedervi a farvi una sega di fronte al volto butterato di una vedova afgana sfigurata dal napalm. La mano vi si ferma a mezzasta, non scorre più sulle rotaie del desiderio, e il pene — sì, proprio — ritorna piccolo e sgonfio, si accorge della sua inutilità al resto del mondo e si scompone, si piange addosso. Esiste solo ciò che possiamo vedere, tutto quello che ci è mostrato.

Ma ci viene mostrato da chi, poi? E’ ora di smetterla con questi berciamenti sul sistema, sul grande fratello, sul che si sta male al mondo e i capitalisti/comunisti cattivi ci controllano. Il sistema non esiste, non è mai esistito. Esistono uomini e le loro menti che controllano il flusso della vita agendo come un propulsore a passioni. Il disagio della civiltà muove tutti, ci spiamo da soli, ci denunciamo da soli. Alcuni, i più coraggiosi, compiono da soli la propria esecuzione.

pagina 1 di 4 - continua
Autore: Francesco Borgonovo - Delos Science Fiction 96 - Data: 18 febbraio 2006

Vota questo articolo

Voti dei lettori

ancora nessun voto

Il tuo voto

seleziona il voto e clicca


Commenti

1 ...cosè? Uno scherzo?

» postato da katy alle 11:48 del 23-02-2006

2 «...cosè? Uno scherzo?» No. Almeno, io ero serissima nel proporlo per la pubblicazione. Puoi ritenerlo, se vuoi... una provocazione. Pochi leggono i racconti di Delos, anche quando sono meritevoli. Ed e' un peccato. Per una volta ho voluto dare un scossone. Questo, secondo me, era il classico pezzo che puo' piacere se si e' in sintonia o puo' essere rigettato in toto. A noi femminucce, per esempio, puo' dar fastidio l'evidente metafora sottesa in tutto il racconto. A qualcuno il fatto che non sia particolarmente "narrativo". A qualcun altro il punto di vista da cui e' schierato. A me personalmente e' piaciuto perche' ci ho trovato una sorta di vena poetica, molto rabbiosa, volutamente fuori misura, che sottintende e si porta dietro molte delle angosce con cui conviviamo. Una specie di grido di denuncia contro tutte le assurdita' che continuiamo a commettere, un attimo di rimpianto per quello che avremmo potuto realizzare in altre circostanze. Insomma, un velato accenno a molte delle tematiche che sono anche proprie di certa fantascienza. Poi, se se ne discute e ricevo insulti in proposito, anzi, anche se ricevo solo insulti... be', il mio scopo dopotutto l'ho raggiunto. :mrgreen:

» postato da dued alle 14:29 del 23-02-2006

3 boh...io più che scandaloso l'ho trovato scritto male e involontariamente moooolto ridicolo...anche un po' datato visto che siamo nel 2006 e non nell'ottobre del 2001 (forse avrei capito di più tanta rabbia)...

» postato da katy alle 14:35 del 23-02-2006

4 «boh...io più che scandaloso l'ho trovato scritto male e involontariamente moooolto ridicolo...anche un po' datato visto che siamo nel 2006 e non nell'ottobre del 2001 (forse avrei capito di più tanta rabbia)...» Sullo scritto male non mi esprimo, e' un giudizio rispettabilissimo come un altro. Quando si va in cerca dello stile particolare, puo' capitare di discutere se certe, come dire, asperita' siano volute dall'autore o siano invece un difetto, un errore. Sul secondo e terzo punto, invece, non sono d'accordo: io personalmente ho molta, molta piu' rabbia dentro adesso che nel 2001. E nessuna voglia di ridere. Allora si poteva essere attoniti, sgomenti, chiedersi il perche' , immaginare complotti o schierarsi senza riserve per l'occidente "ferito". Ma adesso si sono accumulate altre paure e altri morti: soldati, civili, vittime di attentati, per non parlare delle morti "indirette" dovute a situazioni sociali ed economiche contingenti. Adesso, dopo che abbiamo visto e continuiamo a vedere la reazione a catena che si e' scatenata, in parte prevedibile: le guerre, i proclami, le estremizzazioni ed esasperazioni, i fanatismi, i continui pericoli, le scelte irrevocabili ( o sei di qua o sei di la' , senza spazi per il dubbio, la riflessione e il buon senso...) adesso che stiamo navigando in periodi sempre piu' tempestosi e il concetto stesso di democrazia e' spesso messo pesantemente in discussione o comunque stravoloto, c'e' un continuo, in parte voluto e creato, in parte dovuto ai fatti, senso di allarme, di tensione... e tante altre cose ancora che non scrivo per non dilungarmi, per non andare nel politico, perche' in parte si tratta di sensazioni e stati d'animo, ecc ecc Adesso, dunque, proprio adesso a posteriori mi sembra che reazioni emotive violente siano piu' che giustificate. e che il tutto sia, come dire, molto fantascientifico o riecheggi temi fs classici. Anche se e' realta', purtroppo. Per dirne una, i soldi per spese militari sono anche sottratti a programmi scientifici e spaziali. Poi, diciamo questo: nel materiale che ricevo per Delos non c'e' moltissimo di decente, ormai quasi tutti riservano le loro opere migliori, o che credono tali, per i concorsi. Da tempo volevo pubblicare qualcosa, ma fra un onesto compitino magari pulito come stile e storia, ma senza niente di particolare o di originale, e uno scritto un po' piu' caratterizzato, ho preferito quest'ultimo, anche se mi rendevo perfettamente conto che aveva dei difetti. L'ho preferito proprio per quello che la sua emotivita' suggeriva. Poi se questa emotivita' non la vedi, non la condividi o semplicemente non ti e' piaciuto e basta, puoi sempre dargli un votaccio nel "best of delos" , se esiste ancora da qualche parte: ci sono stati gia' in passato racconti stroncati, e sempre ci saranno. Il peggio, per me, sono i racconti che prendono da tutti un voto medio-basso; il meglio, e' chiaro, quelli che piacciono parecchio, ma non sono cosi' facili da trovare. Poi ci sono quelli che passano dall'ottimo al pessimo a seconda del lettore, che comunque fanno discutere. Se invece questo risultera' nella categoria: pessimo e basta, bene, vorra' dire che ne terro' conto per il futuro :wink:

» postato da dued alle 15:22 del 23-02-2006

5 ...se sapessi scrivere e dovessi scrivere del "futuro occidentale" scriverei qualche cosa sull'angoscia di avere un figlio 16 un po' punk in un'italia con Fini presidente del consiglio (fantascienza speriamo) e una polizia che ammazza ragazzini a botte oggi come nel 2001. http://federicoaldrovandi.blog.kataweb.it/federico_aldrovandi/ Scriverei di piercing strappati, violenze e torture (in Italia niente è tortura se non viene ripetuta almeno due volte) nelle caserme e molotov fatte trovare in scuole occupate mentre i politici che ancora ci governano assistono al tutto dalle sale di controllo della polizia.Scriverei come in nome della sicurezza molte libertà siano state cancellate, controllate e limitate.Da atea scriverei dell'incomprensibilità di questa nuova guerra tra religioni e dell'ingerenza pesante della chiesa sullo stato.Scriverei del crocifisso assunto a simbolo dei valori laici occidentali (questa sì che è fantascienza), della troppa importanza che il profitto sta avendo, a discapito di tutto il resto.La masturbazione, le sue gioie e sfaccettature le lascerei ai teenagers.

» postato da katy alle 15:30 del 23-02-2006

6 ...scusa,abbiamo scritto in contemporanea...quanto sopra non è una risposta al tuo ultimo messaggio. :D

» postato da katy alle 15:33 del 23-02-2006

7 «...scusa,abbiamo scritto in contemporanea...quanto sopra non è una risposta al tuo ultimo messaggio. :D» Ho scritto un romanzo piu' o meno sui temi che dici tu. Solo che non me l'hanno pubblicato :) Magari aveva altri difetti, anzi, senz'altro. :wink: Andro' a vedermi il link che hai citato.

» postato da dued alle 15:38 del 23-02-2006

8 P.S. Credo di aver capito meglio cosa intendevi: magari diciamo le stesse cose da punti di vista diversi. O cose diverse dallo stesso punto di vista? Boh. :)

» postato da dued alle 15:43 del 23-02-2006

9 Concordo, usiamo modi diversi ma anche io inizio a sospettare che su molte cose la pensiamo allo stesso modo...un po' come fu x Vanilla sky... peccato x il romanzo che non ti hanno pubblicato; si può recuperare online? :o :o :o

» postato da katy alle 15:50 del 23-02-2006

10 «Concordo, usiamo modi diversi ma anche io inizio a sospettare che su molte cose la pensiamo allo stesso modo...un po' come fu x Vanilla sky...» Gia' :lol: :lol: «peccato x il romanzo che non ti hanno pubblicato; si può recuperare online? :o :o :o» Ci sto pensando. E' arrivato due volte in finale all'urania, ma non ha vinto, per vari motivi/caratteristiche/difetti. Questo cose sono pero' connaturate all'opera stessa, compreso senz'altro anche un certo eccesso di rabbia che traspariva dalle pagine. Per cui non posso piu' fare molte revisioni. Sto valutando se possa ancora avere delle possibilita', altrimenti lo mettero' senz'altro in rete, in qualche modo, magari sul mio sito, se solo capisco come fare. :oops:

» postato da dued alle 16:11 del 23-02-2006

11 quando e se lo farai avvisa, verrò sicuramente a leggerlo! :)

» postato da katy alle 16:15 del 23-02-2006

12 mi è piaciuto. mi è piaciuto molto. e non mi riferisco al possibile messaggio sotteso al racconto. quello si può individuarlo o meno, condividerlo oppure no, che non cambia il piacere della lettura di questo racconto. originale nel contenuto e nel modo di comunicarlo. un raro esempio in cui lo stile narrativo amplifica l'efficacia delle immagini e trascende il loro valore visionario.

» postato da hwi noree alle 21:33 del 05-03-2006

13 è piaciuto anche a me... sono d'accordo che lo stile sia adolescenziale....ma non lo considero un difetto, anzi.

» postato da l'Anto alle 23:04 del 05-03-2006

14 Bene, sono contenta che a qualcuno sia anche piaciuto :)

» postato da dued alle 13:56 del 06-03-2006

Puoi continuare la discussione sul forum

Commenta questo articolo

Sei già registrato?
Inserisci DelosID e password

Hai dimenticato la password?

Registrati ora!

Non sei registrato?
Inserisci nome, cognome e email

Il commento verrà inserito anche nel forum di questo sito. L'indirizzo email à obbligatorio ma non sarà pubblicato né memorizzato. Commenti anonimi o con nomi falsi saranno cancellati.