1.

Quel giorno, il giorno dell’ira, una grande divinità di nome Geova decise che ne aveva avuto abbastanza del cattivo comportamento degli uomini. Chiamò uno dei suoi angeli e ordinò che si aprissero le cateratte del cielo. Piovve per quaranta giorni e quaranta notti e tutti gli uomini sulla Terra annegarono. Si salvarono solo alcuni ebrei, perché erano giusti, onesti e pii – o forse perché appartenevano alla giusta razza.

2.

Quel giorno, il giorno dell’ira, una grande divinità di nome Baal-Marduk decise che ne aveva avuto abbastanza del cattivo comportamento degli uomini. Ordinò perciò che si aprissero le cateratte del cielo. Piovve per quaranta giorni e quaranta notti e tutti gli uomini sulla Terra annegarono, ebrei compresi. Si salvarono solo alcuni caldei, perché erano giusti, onesti e pii – o forse per ché appartenevano alla giusta razza.

3.

Quel giorno, il giorno dell’ira, era per gli aztechi anche il giorno del tramonto del quinto sole. Una grande divinità di nome Quetzalcoatl decise che ne aveva avuto abbastanza del cattivo comportamento degli uomini sulla Terra. Anziché dare vita al ciclo del sesto sole, chiamò il suo collega Xiutecutli, dio del fuoco, e gli ordinò che facesse esplodere tutti i vulcani del mondo in una sola volta. Gli uomini sulla Terra bruciarono tutti. Si salvarono solo alcuni indios degli altopiani del Messico, perché erano giusti, onesti e pii o forse perché erano gli ultimi discendenti degli aztechi.

4.

Quel giorno, il giorno del Götterdämmerung, una grande divinità di nome Odino decise che ne aveva avuto abbastanza del cattivo comportamento degli uomini. Chiamò i giganti dallo Jötunheimr e diede loro il permesso di scatenarsi sul mondo. Liberò il lupo Fenrir, figlio di Loki, e gli consentì di divorare il sole nel cielo, finché la luce scomparve. Il mondo divenne un luogo di ghiaccio e tenebra. Tutti gli uomini sulla Terra morirono congelati. Si salvarono solo alcuni scandinavi, per ché erano giusti, onesti e pii o forse perché erano abituati al freddo essendo gli ultimi discendenti dei vichinghi.

5.

Quel giorno, il giorno dell’ira, una grande divinità di nome Shiva il Distruttore decise che ne aveva avuto abbastanza del cattivo comportamento degli uomini. Decise che era arrivato il giorno di Kali-Yuga, l’era della morte e della distruzione. Chiamò perciò la dea Kali e le diede il permesso di scatenarsi sul mondo, uccidendo

chi voleva. Gli uomini sulla Terra morirono tutti. Si salvarono solo alcuni indiani perché erano giusti, onesti e pii o forse perché credevano nel giusto tipo di dio.

6.

Quel giorno, il giorno dell’ira, le grandi divinità dei maya Itzamnà e Ixchel, Chac e Ah Mun, Ah Puch e Ek Chuah, Kukulkan e tutti gli altri, si riunirono a consesso e decisero che ne avevano avuto abbastanza del cattivo comportamento degli uomini. Così, gli dei celesti scagliarono fulmini e tempeste sul mondo, gli dei del sottosuolo scatenarono terremoti e vulcani e gli dei dell’acqua sollevarono mari e fiumi sommergendo tutto. Forse era il 12 dicembre 2012 come richiesto dalle profezie. O forse non lo era, ma gli uomini sulla Terra morirono tutti comunque. Si salvarono solo alcuni poveri indios Lacandones perché erano giusti, onesti e pii o forse perché erano gli ultimi discendenti dei maya.

7.

Quel giorno, il giorno dell’ira, una serie di capi di stato sulla Terra decise che ne aveva avuto abbastanza della diplomazia. Erano tutti uomini politici giusti, onesti e pii ed erano tutti fermamente convinti di avere ragione perché credevano nel giusto tipo di dio. Del rispetto verso chi è diverso, o chi non la pensa come noi, non sapevano che farsene, perché erano cose contrarie ai loro principi. E poiché erano molto credenti (ciascuno nel proprio dio, beninteso), erano anche convinti che la divinità li avrebbe protetti dalle conseguenze peggiori della catastrofe che stavano per scatenare. Così a Washington come a Pechino, a Mosca come a Tel Aviv, a Nuova Delhi come a Islamabad, ogni capopopolo lanciò il suo grido di battaglia e pronunciò la parola d’ordine che avrebbe infiammato l’animo dei suoi seguaci.

“Dio lo vuole”, ”Allah akhbar”, ”Distruggiamo il drago del male”, ”Gott mit uns”, “Meglio morti che rossi” e così via.

Poi, tutti fecero partire i loro ICBM carichi di testate all’idrogeno.

Non si salvò nessuno.