Un gorgoglio s’estende oltre corde vibranti d’armonie siderali. Sono urla come canti, rivestite fino al tessuto essenziale di nero galattico, di macchie di colore intenso troppo breve perché riescano a dominare sul nulla universale, su tutti gli universi, sulla sensazione di vacuità perenne e statica.

È un fluttuare vigoroso, eppure sciolto, una pura liberazione dell’anima non più soggetta a erosioni del corpo. Il corpo si avvia a una transustanziazione di limpida angoscia stellare, simile al rumore di quasar che si sfaldano contro il muro onirico dell’attenzione senziente. Fa male. Fa angoscia, reitera gli stilemi fino a far naufragare la coscienza in una pura noia postesistenziale. Le voci si alzano oltre il nulla e mi chiamano a raccolta: sto per varcare la soglia, oltre, oltre. Oltre…

Delos Science Fiction 128

Delos Science Fiction 128

ottobre 2010