In ultima analisi si potrebbe anche perdonare l'inadeguatezza dello sviluppo del personaggio di Scully nella serie dato che era un prodotto ancorato culturalmente agli anni '90, ma gli autori non sono cresciuti, non sono maturati per niente in questi ultimi anni e  guardano al passato riproponendo nel film un personaggio datato, assolutamente distante dal modo di sentire del pubblico femminile contemporaneo.

Non riesco a credere a Scully; non riesco a sentirla rappresentativa; non approvo le sue scelte; non vedo coerenza nel suo modo di agire; non mi piace il suo barcamenarsi tra una fede cattolica stantia e il razionalismo scientifico della professione medica; non approvo il suo modo di lasciare in sospeso una storia sentimentale senza portarla a piena maturazione, o hai una relazione con qualcuno o non ce l'hai, la via di mezzo scelta dai produttori può apparire moderna e aperta ma non ha senso; non mi piace che sia sempre lei ad apparire come quella che testardamente rimane ancorata alla realtà senza mostrare mai apertura mentale verso il paranormale, la sua rigidità viene sempre considerata negativa e oscurantista, mentre è chiaro che Mulder con i suoi voli pindarici è il vero personaggio ridicolo nella sua ossessione a voler trovare solo ed esclusivamente soluzioni “alternative”; infine non riesco a capire come una donna possa abbandonare il proprio figlio, amato e adorato - mariti e amanti vanno e vengono ma i figli restano, e questo forse i produttori non lo hanno mai capito perché non ne capiscono nulla di donne, se le capissero Scully sarebbe stata molto diversa. Malgrado questo Scully mantiene un fascino tutto suo particolare che la rende indimenticabile e questo non certo grazie alle storie ma solo alla personalità e al viso espressivo di Gillian Anderson che è riuscita a salvare un personaggio nato come spalla e a trasformarla in un elemento essenziale delle storie. Grazie Gillian.

Bibliografia

DiQuinzio, Patrice, The Impossibility of Motherhood: Feminism, Individualism and the Problem of Mothering, Routledge, 1999.

Hodges, Lacy, “Scully, What Are You Wearing?”: the Problem of Feminism, Subversion, and Heteronormativity  in the X-files, Master of Arts thesis, University of Florida, 2005.

Lowry, Brian, con Stegall, Sarah, Non fidarti di nessuno: la guida ufficiale alla nuova serie di The X-files, Tascabili Bompiani, 1997.

Spotnitz, Frank, Interview, BBC Two, 22 March 2005.

http://www.bbc.co.uk/cult/xfiles/interviews/spotnitz/printpage.html

Wahl, Susanne, The Female Detective in the Popular Media since the 1980s

Or  Femininity, Violence and the Female Agent’s Body, Bachelor thesis, Universität Siegen, 2005.