La trasformazione della specializzazione medica di Scully appare poi molto chiara ad una attenta analisi. Nella serie Scully è un medico patologo, esamina cadaveri, esegue autopsie, studia le cause della morte. La contrapposizione tra una donna bella e intelligente e i cadaveri ha creato certamente delle immagini nuove e affascinanti, è il fascino della morte e

della freddezza di fronte ad essa, ma ha creato anche distanza perché ognuno di noi, normale spettatore, rifugge l'immagine della morte e tende a guardare con sospetto chi invece la studia e la tratta con indifferenza anche se è sdraiata sul proprio tavolo da lavoro. L'ispirazione per questo lato di Scully è venuta forse dal personaggio Kay Scarpetta creato da Patricia Cornwell nei suoi romanzi, probabilmente il primo medico patologo donna nella storia dei romanzi gialli a raggiungere fama mondiale. La professione di medico patologo dava forza al personaggio di Scully perché la metteva in una posizione di superiorità verso i suoi colleghi, sapeva cose attraverso le sue competenze scientifiche che gli altri non potevano neanche intuire. In questo forse il personaggio era innovativo, ma anche questo lato della sua professionalità è stato stravolto. Nel secondo film, la forza di Scully è stata indebolita con la trasformazione della sua specializzazione: ora è un chirurgo e lavora in un ospedale. Una donna medico rientra nel cliché delle professioni di assistenza e servizio per gli altri e un medico non pone alcun tipo di minaccia alla società patriarcale in cui viviamo. Oltretutto per un pubblico maschile è molto più facile accettare una donna medico che non una donna agente dell'FBI che ama il suo mestiere e spara meglio dei suoi colleghi, come Clarice Starling ne Il silenzio degli innocenti per esempio. Quindi se inizialmente la professione di medico legale nell'FBI poteva rappresentare un lato forte del personaggio di Scully, gradualmente questo lato è stato svuotato di significato trasformando la specializzazione in chirurgia. Una parabola discendente che vede il personaggio perdere di importanza all'interno delle storie.

Un altro modo per indebolire un personaggio femminile apparentemente forte e minaccioso come un agente dell'FBI è trasformarla da protagonista attiva della serie a oggetto passivo della narrazione il cui unico scopo è spingere il protagonista ad agire in modo eroico. Durante la seconda stagione (ma non solo) Scully viene rapita svariate volte e in questi  episodi spesso l'unico ruolo di Scully è quello di rimanere legata e imbavagliata nel portabagagli di una macchina o aspettare pazientemente che Mulder la liberi dagli alieni o dallo psicopatico di turno. Scully non è più la protagonista insieme a Mulder ma viene relegata al ruolo di vittima della settimana, mentre Mulder è il vero soggetto attivo che investiga, risolve il caso e salva la damigella in pericolo alla fine dell'episodio come nelle migliori tradizioni medievali dei cavalieri.

Oltre al rapimento c'è la malattia. Nel corso della quarta stagione Scully scopre di essere malata di tumore al cervello, purtroppo in una fase avanzata, come conseguenza del rapimento da parte degli alieni nella seconda stagione. Scully passerà gran parte della stagione assente o in ospedale mentre Mulder e il suo capo Skinner cercano un modo di salvarla anche se le speranze sono tenui dato che tutte le altre donne rapite insieme a Scully sono morte di cancro. L'immagine di lei malata terminale la pone sicuramente in una posizione di secondo piano in tutti gli episodi che fanno parte della “story arc” sul cancro, è un personaggio passivo relegato in un letto d'ospedale il cui unico scopo è fornire una scusa al protagonista per agire in modo eroico. La sua presenza nella storia ha importanza solo per le conseguenze che la sua malattia ha sul protagonista, ciò che conta è ciò che lei rappresenta per l'eroe, non certo ciò che lei stessa fa o pensa. Al contrario Mulder, quando viene rapito, per esempio nella settima stagione, viene rapito non per manipolare Scully o per spingerla a compiere qualche gesto particolare ma perché è Mulder, è il protagonista che cerca la verità e quindi è diventato scomodo e potrebbe bloccare tutta la cospirazione. In altre parole Scully viene rapita perché attraverso di lei è possibile manipolare Mulder, o più semplicemente perché è un corpo di donna su cui sperimentare, mentre Mulder viene rapito perché è Mulder il crociato che combatte contro le cospirazioni e che purtroppo non può essere ucciso altrimenti diventerebbe un martire o peggio ancora un novello messia. Mulder è una figura attiva anche in situazioni passive, mentre Scully è sempre passiva.