"Nel mio cinema la regia serve soprattutto a raccontare la storia che si vede arrivare in superficie. Nel profondo, però, c'è qualcosa «di più» di quello che serve per raggiungere in genere il grande pubblico americano. Certo per gli spettatori italiani, in particolare, e per le più sofisticate platee europee in genere tutti questi elementi risulteranno più chiari ed evidenti di quanto possa accadere in America, dove la gente resta interessata soprattutto alla trama di un film e alla sua resa spettacolare."

È questa "scoraggiante" dichiarazione di intenti del regista Doug Liman (The Bourne Identity e Mr.&Mrs.Smith) a colpire lo spettatore, in attesa di un cinema di fantascienza che sia non solo il racconto di storie avveniristiche, ma - soprattutto - una metafora dell'esistenza in generale. 

Pensato come produzione squisitamente commerciale e mainstream, Jumper è un film dove qualsiasi elemento filosofico è ridotto al minimo per motivi di opportunità francamente poco chiari, anche considerata la breve durata di questa pellicola (88 minuti…) che lasciava spazio per approfondire i tanti temi appena accennati. A dire il vero Liman non è nemmeno convinto che Jumper ambisca ad essere considerato come un semplice apologo sulla libertà dei giovani rispetto alle costrizioni di una società più matura: "La differenza d'età tra i Paladini e

Star Wars: Obi-Wan Kenobi , i primi dettagli sulla serie di Disney+

Ewan McGregor e Hayden Christensen si ritroveranno ad affrontare un nuovo scontro tra Obi-Wan e e il neo Darth...

Leo Lorusso, 16/12/2020

Obi-Wan Kenobi: nella serie ritorna Hayden Christensen

Dopo una lunga serie di rumor, ora secondo la classica fonte interna alla produzione Hayden Christensen...

Leo Lorusso, 17/07/2020

Tom Cruise torna all'infinito

La Warner Bros vorrebbe Tom Cruise nel ruolo di un soldato eterno, ma non nel senso di invulnerabile, quanto in...

Alberto Priora, 12/10/2011