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A che serve una precisazione del genere, in un articolo come questo, incentrato sull'incontro (sul nostro pianeta) tra extraterrestri e umani? C'è un motivo. Occupandomi di science fiction in varie modalità, e da un po' di tempo, molte volte mi sono capitati episodi come quelli che sto per citarvi.
Mi capita di andare a una conferenza, a un seminario, o a presentare un libro (sempre in tema sf). Parlo di ciò di cui è logico parlare in questi casi: si citano titoli, autori, registi; si accenna se del caso ad alcune definizioni che della fantascienza sono state date; ci si intrattiene su alcuni temi principali; io propongo anche, se in grado, un breve estratto da uno sceneggiato recuperato in qualche modo; e così via... Fine del discorso. Ora tocca al pubblico.
Nell'inevitabile "buco" che si crea tra le ultime parole del relatore e la prima domanda, penso che ci sarebbero ancora tante cose da dire, e di certa roba forse ho accennato solo en passant; ultimamente la scienza ha approfondito argomenti molto stimolanti e io ho dimenticato di citarli; alcuni passaggi del mio parlare forse non sono stati chiari come intendevo... Si alza una mano.
— Prego — dico, colto da un vago presagio.
Inevitabile, ineludibile, mi colpisce in fronte la domanda:
— Scusi, ma lei, ci crede agli Ufo?
Di solito, un po' per ripicca un po' perché sono davvero scettico, rispondo:
— Non ci "credo", non sono un "credente" negli Ufo. Per me sono tutte balle, finora senza uno straccio di prova convincente. Ma se qualcuno mi esibisse delle prove...
Sento di essermi alienato di colpo l'attenzione, se non la simpatia, di buona parte dell'uditorio: ma come, proprio chi scrive fantascienza ora fa lo snob, rinnega un fenomeno-chiave dei misteri cosmici?
Ovviamente il lettore di Delos non è l'ascoltatore anonimo di interventi spesso destinati a un pubblico di non "addetti ai lavori"; ma è proprio per questo motivo che ne parlo qui. Per sottolineare che la maggior parte della gente continua ancora, dopo cinquant'anni di sf in Italia, a fare tutt'uno di science fiction e dischi volanti, intesi come ufologia. D'altronde non capita solo a me, se ne sono lamentati colleghi ben più illustri anche in altre nazioni tipo l'Inghilterra, una patria della fantascienza. Da noi persiste una sconfortante confusione tra ufologia (una disciplina volta a chiarire certi fenomeni finora non sufficientemente spiegati) e fantascienza, che invece è una forma di narrativa, e quindi maneggia pura fantasia seguendo canoni estetici, stilistici e così via, insomma non ha alcuna intenzione di indagare o appurare la realtà di fatti reali o inventati o allucinatori che siano. La verità è che culturalmente siamo tuttora al "grado zero" di comprensione di differenze elementari tra argomenti così eterogenei (vero che in Italia ormai accade di ben peggio; ma tant'è).
3 Io frequento da qualche anno le convention di SF e ti posso assicurare che al secondo bicchiere nessuno di loro ha più paura di niente. X
» postato da X alle 18:24 del 28-09-2008
4 Salve, infatti io non ho paura degli alieni, anche perche' finora non li ho mai visti! A parte gli scherzi: sarei felicissimo di stringere la mano (o il tentacolo?) a un ET. Il fatto e' che ultimamente non leggo piu' notizie di avvistamenti. Scrivi che avranno anche loro paura di noi. E hanno ragione. Con tutto quello che sta succedendo in giro credo che si saranno schifati...
» postato da Vittorio Catani alle 21:13 del 28-09-2008
5 probabilmente non trovano parcheggio...
» postato da Technomancer alle 21:29 del 28-09-2008
6 «al secondo bicchiere nessuno di loro ha più paura di niente.
»
"loro" chi, gli ufi? ![]()
» postato da Piscu alle 10:15 del 29-09-2008
7 ««al secondo bicchiere nessuno di loro ha più paura di niente.
»
"loro" chi, gli ufi?
»
Le convention ne sono un vero e proprio covo...
X
» postato da X alle 10:53 del 29-09-2008
8 Già è vero da un po' di tempo non se ne sente più parlare. Forse, chi lo sa, c'è una spiegazione anche per questo.
La fantascienza ha due correnti di pensiero sulle intenzioni degli alieni nei nosri confronti.
1) Sono buoni.
2) Sono cattivi.
Eppure, anche se molto rara (es "Stalker" dei Strutgasky) nella fantascienza c'è anche una terza corrente (che molti dimenticano).
3) Sono totalmente disinteressati a noi.
Chissà perchè questa terza via mi convince molto più delle altre (anche se la la trovo, credetemi, assai più inquietante). ![]()
» postato da luis alle 20:14 del 20-10-2008
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1 Per me gli alieni vengo nella terra per esplorare l uomo e per vedere se è piu sviluppato nel campo tecnonologico.Quindi non vi dovete spaventare perche loro sono delle pesone come noi e infatti secono il mio parere avranno anche essi paura di noi.
» postato da (Martina Buttitta) alle 16:00 del 28-09-2008