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Stella Rossa sulla Luna

A quarant'anni dallo sbarco sulla Luna, riviviamo la Corsa allo spazio, vista da una prospettiva insolita: quella dell’Unione Sovietica. Perché la Storia è sì scritta dai vincitori, ma spesso i particolari più inaspettati si scoprono dalle testimonianze dei perdenti.


Yuri Gagarin e Sergej Korolev ingrandisci
La Storia è scritta dai vincitori; a questa draconiana regola non sfuggono le vicende che hanno accompagnato la più memorabile impresa concepita dall’Uomo: raggiungere un altro corpo celeste. Sul Programma Apollo, organizzato dalla NASA affinché un astronauta americano imprimesse la propria orma sulla Luna, esiste una sterminata letteratura che spazia dalla cronaca popolare alla più raffinata divulgazione scientifica. A voler ben guardare, però, tutti i documenti ricalcano nella sostanza la sceneggiatura delle classiche pellicole di Hollywood: i nostri eroi restano inizialmente vittime di un’imboscata (il lancio in orbita del primo satellite artificiale per opera dell’Unione Sovietica), si riprendono e facendo appello a tutte le loro risorse si preparano alla controffensiva, subiscono ancora delle umiliazioni (è russo anche il primo uomo nello spazio), ma quando tutto sembra perduto ecco che “arrivano i nostri”, nelle vesti della NASA, che sbaraglia gli avversari e conquista il meritato trionfo con immancabile “happy end” (balzi di gioia sulla Luna). Altre immagini restano tuttavia nella memoria collettiva: lo stupore attonito dell’Occidente di fronte a una sfera di metallo che per la prima volta inviava un debole segnale dallo spazio, il sorriso disarmante di un giovane che poco aveva in comune con gli eroi dei fumetti di fantascienza, ma che aveva davvero varcato i confini del cielo; immagini in bianco e nero cariche di emozioni, seguite da voli di navicelle in formazione attorno alla Terra e da un cosmonauta che galleggiava nel vuoto al di fuori della sua capsula. Questi ricordi poco a poco sbiadiscono, assumono il color ocra della nostalgia mentre l’intera scena è occupata dal rutilante technicolor a Stelle e Strisce.

Che cosa è realmente successo, dove sono finiti i sogni dell’altra metà del mondo?

All’inizio vi è sempre un folle, genio o eroe, comunque pazzo tanto da sconvolgere gli schemi acquisiti e tentare imprese non degne di seria considerazione.  Sergej Korolev, ingegnere ucraino, dopo aver attraversato l’inferno delle carceri staliniane a seguito d’infondate accuse di slealtà, aveva potuto unirsi agli scienziati incaricati di studiare le V2 tedesche per poi realizzare un missile balistico intercontinentale, unica speranza per i sovietici di contrastare la strapotente aviazione americana, dominatrice dei cieli.

Mentre il programma avanzava a ritmi serrati, Korolev e i suoi più stretti collaboratori trovarono modo di sviluppare un progetto autonomo avente come obiettivo la messa in orbita di un piccolo satellite scientifico. La potenza dei vettori disponibili consentiva la realizzazione del sogno ipotizzato da Newton. I vertici politici e militari, preda delle medesime ossessioni che toglievano il sonno ai paesi occidentali, il terrore di un attacco nucleare a sorpresa, percepivano però l’iniziativa con fastidio e ostilità in quanto distoglieva tempo e risorse dagli obiettivi prioritari. Grazie alla propria autorevolezza e agli appoggi nella nomenklatura che era andato conquistandosi, Korolev riuscì a tenere vivo il progetto e, ottenuta la disponibilità di un vettore, il 4 ottobre 1957 coronò gli sforzi inserendo in orbita lo Sputnik I.

Le autorità sovietiche non furono particolarmente colpite dall’evento: la Pravda riportò la notizia con uno scarno comunicato di poche righe in cui si annunciava l’inserimento orbitale di un satellite nel quadro del programma missilistico. Solo il giorno successivo, di fronte al clamore dei mezzi di informazione occidentali e alla fibrillazione degli Stati Uniti, il governo sovietico si rese conto di avere tra le mani uno straordinario strumento di propaganda, mai prima immaginato. Per Korolev e il suo gruppo si spalancavano le porte delle più inaccessibili stanze del Cremlino: era nata l’Era Spaziale.

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Autore: Ivo Luigi Bertani - Delos Science Fiction 115 - Data: 7 giugno 2009

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Commenti

1 Carino. Salute e Latinum per tutti !

» postato da Kruaxi the ferengi alle 02:52 del 21-06-2009

2 Purtroppo l'uomo non è ancora andato sulla Luna ! Troverete tutte le prove che lo confermano in questo link sottostante e nelle pagine precedenti ! http://astronomia.altervista.org/forum/index.php?s=1d3ff45df71d5cdce8a9cdd50a0e1a05&act=ST&f=1&t=592&st=435 Che ne dite ? Ciao a tutti da Ettore e a risentirci !

» postato da Ettore1 alle 18:47 del 11-02-2010

3 OH - OH !! - Non interviene nessuno ! - Avrò scritto qualcosa di sbagliato ??

» postato da Ettore1 alle 20:17 del 11-02-2010

4 «OH - OH !! - Non interviene nessuno ! - Avrò scritto qualcosa di sbagliato ??» no, solo sciocchezze :lol:

» postato da Paolocosmico alle 21:49 del 11-02-2010

5 «OH - OH !! - Non interviene nessuno ! - Avrò scritto qualcosa di sbagliato ??» Sei l'esempio che l'uomo non ha ancora scoperto l'intelligenza?

» postato da Otrebla alle 22:05 del 11-02-2010

6 COME SAREBBE A DIRE....??? :shock: Negate l'evidenza sulla veridicità delle missioni Apollo per non dover dimostrare agli intelligenti lettori di questo forum (..gli altri non contano ! ) che vi siete lasciati gabbare come veri cretinetti ?? :shock: :shock: AH ! AH ! AH ! AH ! AH ! :lol: Ettore :mrgreen:

» postato da Ettore1 alle 17:48 del 12-02-2010

7 «COME SAREBBE A DIRE....??? :shock: Negate l'evidenza sulla veridicità delle missioni Apollo per non dover dimostrare agli intelligenti lettori di questo forum (..gli altri non contano ! ) che vi siete lasciati gabbare come veri cretinetti ?? :shock: :shock: » Gente come te è troppo intelligente per noi, guarda, non riusciamo neanche a capire che cosa cavolo stai dicendo, e di perdere tempo a sforzarci per leggere le tue fregnacce lunacomplottiste proprio nessuno ha voglia. Quindi lascia perdere le provocazioni e tornatene nel tuo forum di sconcati. S*

» postato da S* alle 18:14 del 12-02-2010

8 COMUNQUE, visto che mi state sfottendo, se volete mi potete anche dare del..."pedofilo" come hanno fatto questi qua ! :shock: http://astronomia.altervista.org/forum/index.php?s=3b9879026af62825dc01cc8cd72880f3&act=ST&f=1&t=4&st=1500 P.S. Ma si può, cari lettori...? :?: Ettore :lol:

» postato da Ettore1 alle 18:19 del 12-02-2010

9 http://img220.imageshack.us/img220/1834/trollb.jpg Feeding the troll?

» postato da Lapis alle 19:03 del 12-02-2010

10 Più che altro, uno che nel posto indicato continua a rispondersi da solo, mi sa dell'onanista compulsivo :D

» postato da Otrebla alle 22:23 del 12-02-2010

11 OH POVERO ME....!!! :cry: Mi avete fatto venire il latte ai gomiti !! :( Ettore :bleh:

» postato da Ettore1 alle 22:41 del 12-02-2010

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