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Fantasia & Nuvole
a cura di Mario Coppi

Galaxy Express 999

Cambiamo atmosfera rispetto agli ultimi articoli della rubrica e ci spostiamo dagli Stati Uniti e dai super eroi in una realtà completamente diversa; attraversiamo il pacifico e, dal Giappone, partiamo in treno per un lungo, lunghissimo, viaggio nello spazio...
Iiin carrozzaaaaaaaaaaa! Sta partendo il Galaxy Express 999!

La storia

Circa mille anni nel futuro la Terra è molto cambiata: chi è ricco e se lo può permettere si procura un corpo meccanico che gli permetterà di vivere in eterno mentre chi non ha questa possibilità è considerato feccia e preda libera per la caccia da parte degli uomini meccanici.

In questa difficile situazione si trovano Masai (in originale Tetsuro), un ragazzo orfano di padre, e sua madre che, alle porte della città di Megalopolis, vengono assaliti dal Conte Meca: la madre muore e Masai, ferito, fugge giurando di vendicarla.

Con quest'obbiettivo in mente decide di imbarcarsi sul Galaxy Express 999 per raggiungere il lontano pianeta Andromeda dal quale potrà tornare con un potente corpo meccanico.

La prima difficoltà che il nostro protagonista incontra è il prezzo spropositato del biglietto del treno spaziale che per lui è irraggiungibile: il tentato furto del biglietto fallisce e Masai sta per essere arrestato quando una bellissima ragazza bionda di nome Maisha (Metel nella versione originale) lo nasconde e gli offre un biglietto con la proposta di affrontare assieme il lungo viaggio nello spazio.

Masai, diamone una breve descrizione, è basso e tracagnotto e si muove avvolto in un mantello marrone tutto sbrindellato e con un cappellaccio a tesa larga forato da colpi di pistola che fanno di lui una sorta di controfigura dei pistoleri interpretati da Clint Eastwood ma molto, molto più basso.

Maisha, al contrario, è alta e longilinea con un'aria eterea che contrasta moltissimo con il carattere d'acciaio che ha spesso modo di mettere in mostra; veste di nero con un colbacco, pure nero.

Oltre a Masai e Maisha l'unica figura costante nella serie è il Controllore: un ombra dagli occhi luminosi avvolta nel cappottone della divisa da ferroviere e con un berrettone calcato sul capo. Il Controllore è rigido e inflessibile per quanto riguarda il regolamento delle Ferrovie Galattiche ma fa tutto ciò che può nei limiti concessigli per aiutare i due protagonisti che si infilano, puntuali, in un ginepraio a ogni fermata del convoglio.

Come la serie, composta da più di cento episodi, il viaggio è lunghissimo e la serie di personaggi, buoni e cattivi, che i due incontreranno nel loro peregrinare e il succedersi di situazioni e pericoli permetteranno a Masai di maturare e riflettere sullo scopo ultimo del viaggio.

Durante il viaggio Masai ha anche modo di confrontarsi col Conte Meca e di ucciderlo e, un po' per questo un po' perché maturato, cambia idea sul cambio di corpo.

Il viaggio, classico percorso di formazione, viene così a contrastare il movente del viaggio stesso dato che un corpo meccanico porta alla fine della crescita e all'immobilità: preoccuparsi per il futuro è inutile se la vita è di durata infinita e infatti parecchi uomini meccanici incontrati dai protagonisti portano il peso di una vita lunga e inconcludente arrivando addirittura al suicidio.

Un colpo di scena ci attende però su Andromeda dove la regina Promesium si rivela essere la madre di Maisha la quale lavora per procurarle corpi umani; durante il viaggio anche la ragazza ha però cambiato propositi e salva Masai per tornare con lui sulla terra dopo aver distrutto il pianeta meccanico.

pagina 1 di 2 - continua
Autore: Mario Coppi - Delos Science Fiction 91 - Data: 20 giugno 2004

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