La ricerca della semi-immortalità

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Definizione di Transumanismo. Definizione di Postumanismo. Dal vostro punto di vista è più corretto Postumanismo o Postumanesimo?

La risposta a questa domanda sembrerà scontata ma crediamo davvero che si tratti solo di etichette... Le etichette possono servire per farsi capire meglio ma una eccessiva granularità nei significati rischia di diluire il significato originario. Noi parliamo di Semi-Immortalità, questo è il titolo del nostro libro e questo crediamo sia il punto centrale di tutte la varie filosofie del futuro... Naturalmente anche Semi-Immortalità è solo un'etichetta...

Quali sono i punti di contatto tra Transumanismo/Postumanismo e Raeliani, visto che questi ultimi dichiarano di fare un uso intensivo di tecniche genetiche che sono definibili postumane? Può esserci un punto di inizio biologico trascendentale, o semplicemente alieno?

Confessiamo di non essere mai stati contattati dagli Elhoim... O almeno non ce lo ricordiamo! Battute a parte, la nostra visione non richiede alcuna forma di reale immanenza, divina o extraterrestre che sia... Le strade che stiamo tutti percorrendo, transumanisti/postumanisti/connettivisti, hanno in comune l'importanza data alla tecnologia, l'ammirazione per le persone intellettivamente più dotate, l'autodeterminazione sessuale, il rigore etico, la libertà individuale, l'importanza del linguaggio, etc... Tutti valori generalmente condivisi da chi sta lavorando nella direzione della Semi-Immortalità. Siamo invece metodologicamente molto distanti dai Raeliani perché uscire da una religione per entrare in un'altra non ci sembra un grande vantaggio in termini cognitivi...

Scrittori e storie di sf preferite.

Oltre ai già citati Asimov e Gibson, ognuno di noi predilige le proiezioni futuristiche del proprio ambito di specializzazione... Quindi Antonella predilige la sf dove vengono estremizzati i poteri della mente e Gabriele quella dove vengono estremizzate le capacità della macchine. Quindi i generi di riferimento sono il cyberpunk e la science fantasy... Tra i molti libri che ci vengono in mente arrischiamo a citare due chicche, forse apprezzabili dai sofisticati frequentatori di Fantascienza.com: Il Signore degli Enigmi di Patricia McKillip e Lilim del tramonto di Bruno Tognolini... E naturalmente non possiamo dimenticarci di citare Star Trek, rigorosamente Prima Serie!

 

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Autore: Sandro Battisti - Delos Science Fiction 105 - Data: 5 aprile 2008

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Commenti

1 Non sono d'accordo con le ultime affermazioni. Non esistono prove neanche per la negazione di angeli, folletti, dischi volanti e tarocchi, ma non per questo vogliamo basarci una filosofia seria, mi pare. Il transumanesimo si basa sulla volontà di utilizzare la tecnoscienza per migliorare l'uomo e le sue condizioni di vita. Per fare questo servono la scienza e la tecnologia da essa generata. L'anima lasciamola ai religiosi... che, per inciso, nella maggior parte dei casi premono per visioni oscurantiste e per divieti a qualsiasi visione e/o tecnologia transumanista (vedi ad esempio in materia biotecnologica).

» postato da anisotropie alle 00:43 del 06-04-2008

2 Mi è stato segnalato il post di Anisotropie al quale rispondo volentieri... anche per provare a fare un minimo di ordine sul concetto di "dimensione dell'anima" prima del mio intervento ad AstraCon di domenica 20 aprile :-) Mi ha sempre incuriosito come, a volte, alcune parole inneschino reazioni non lucide in persone generalmente razionali e rigorose. Tutti noi abbiamo le nostre "parole tabù", ancorate quasi sempre a gravi ingiustizie subite o osservate e studiate da vicino (io stesso ho alcune parole tabù in campo politico che faccio fatica a maneggiare con completa serenità). Una delle parole tabù più diffuse è sicuramente "anima"... concetto troppo spesso indiscutibile per molti "religiosi" e per molti "negazionisti". Però credo che la realtà, allo stato attuale delle nostre conoscenze, sia leggermente più complessa di una semplice adesione ad una fazione piuttosto che all'altra. Nel nostro libro parliamo di "dimensione dell'anima" o meglio, di "dimensione della volontà", da un punto di vista rigorosamente scientifico. Il mio mestiere è semplicemente quello di cercare di riprodurre le funzionalità della mente umana e credo ci sia ancora qualcosa di importante da capire, non tanto nel campo dei "ragionamenti", quanto nel campo delle dimensioni coinvolte. Al di là della semantica utilizzata la domanda può essere così riassunta: "siamo sicuri che per costruire una intelligenza artificiale realmente confrontabile con una intelligenza umana sia sufficiente la perfetta conoscenza della dimensione "fisica" e la perfetta conoscenza della dimensione dell' "informazione"? Nei nostri esperimenti condotti su modelli di simulazione funzionale (oltre trent'anni di lavori improntati al razionalismo scientifico "duro e puro") ogni tanto emerge un'area che non riusciamo a capire ancora completamente. Questo non vuol dire che esista sicuramente una terza dimensione (che ovviamente farebbe parte del reale come la altre due), ma è tale l'importanza dell'argomento, che non possiamo permetterci di subire delle distorsioni emotive a livello cognitivo.

» postato da GabrieleRossi alle 15:53 del 06-04-2008

3 Mi intrometto nella discussione in quanto il tema, per quanto delicato, resta sempre ricco di suggestioni e di spunti di approfondimento. Non credo di essere particolarmente allergico al concetto di anima, né intesa come unità a sè stante, né come Tutto Unico Universale (o Brahman che dir si voglia). Sono idee affascinanti, ma non hanno alcun fondamento scientifico. Nessuno ha un solo dato da cui partire per arrivare per induzione a un concetto di questa portata. E' una questione di metodo, e il rasoio di Occam detta legge di fronte alle possibili spiegazioni alternative di un fenomeno emergente ancora avvolto nell'oscurità come la coscienza (passatemi l'immagine). La manifestazione della coscienza resta un processo per molti versi misterioso. Ma d'altro canto siamo riusciti a spiegare il comportamento macroscopico di macro-insiemi di micro-particelle, per cui confido che presto o tardi avremo anche in questo campo l'equivalente della meccanica statistica o della termodinamica. In caso contrario, dovremmo prepararci ad ammettere che anche il web potrebbe sviluppare una sua consapevolezza. Il che è palesemente assur-- no carrier

» postato da X alle 16:34 del 06-04-2008

4 «In caso contrario, dovremmo prepararci ad ammettere che anche il web potrebbe sviluppare una sua consapevolezza. Il che è palesemente assur-- no carrier» Okay, diciamo altamente improbabile (va meglio così?). Il rasoio di Occam mi spinge a propendere per la spiegazione più economica. Investire nell'anima potrebbe portare a effetti più catastrofici della crisi dei mutui. Questa la mia opinione. Un saluto, X

» postato da X alle 16:36 del 06-04-2008

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