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Consigli per chi comincia

Chi si sta avvicinando al mondo della fantascienza vuole suggerimenti, una guida all'aquisto e alla lettura di fronte agli sterminati scaffali delle librerie. Di volta in volta i redattori di Delos e altri esperti del settore useranno questo spazio per indicare i libri che, a loro avviso, dovrebbero far parte della biblioteca di ogni lettore di questo genere di narrativa.
Consigliare un novizio della lettura e "catturarlo"
nella rete del fantastico è cosa ardita ma al tempo stesso
allettante. Se da un lato si sente necessariamente
il bisogno e il piacere di iniziare qualcuno a questa gradevolissima
passione, dall'altro si avverte il disagio e l'imbarazzo nella
scelta del libro (o più esattamente della lista di libri)
da consigliare. Ma questo non è un vero problema.
Per (nostra) fortuna il panorama letterario inerente al genere
fantastico è davvero vasto e (il più delle volte)
dispersivo ma anche incredibilmente ricco di opere e autori memorabili.
Dal mio punto di vista, esistono due grandi gerarchie di scrittori:
coloro i quali vale la pena possedere l'intera produzione e altri
validi autori che racchiudono il loro pensiero in opere uniche
(per lo più maestose e spesso irripetibili). Esistono scrittori
che creano uno straordinario dialogo con il lettore, che
hanno la magica capacità di strapparlo alla propria realtà
e catapultarlo nella loro. È difficile trovare il proprio
autore, ardua la ricerca al proprio genere o filone narrativo
giusto. Ma una volta raggiunto, l'equilibrio sarà perfetto.
Dopo questa breve introduzione, è ora di spulciare dentro
la mia testolina i titoli e i relativi autori degni di essere
menzionati in una così piccola lista. Cercherò quindi
di annoverare solo le opere davvero significative e (secondo il
mio parere) indispensabili nella vostra biblioteca del fantastico.
Direi di iniziare con due testi che ho amato molto: Il
popolo dell'autunno di Ray Bradbury,
bellissimo affresco fantahorror e il celebrissimo Ciclo
dei Miti di Cthulhu del grandissimo H.P.
Lovecraft. In entrambi i testi, assistiamo a diverse
manifestazioni del paranormale e del soprannaturale narrati con
sconvolgente credibilità. In particolare, la saga di Lovecraft
riesce a evocare paure nascoste e orrori primordiali immergendo
il lettore in un'atmosfera surreale di grande impatto.
Per quanto riguarda il genere strettamente connesso al fantastico
puro, citerei anche Jack Finney
e il suo strabiliante Gli invasati
e Ramsey Campbell con il conturbante
La bambola che divorò sua madre, delirante romanzo
dai toni volutamente grotteschi e gotici dove Campbell dimostra
ancora una volta la capacità di trasformare la realtà
quotidiana in una fiaba horror.
Se poi desiderate l'Orrore contemporaneo c'è sempre il
prolifico Stephen King con la
sua sterminata bibliografia da incubo. Di King ho apprezzato (tra
le altre cose) IT, straordinario
thriller generazionale. L'intreccio di IT è grandioso.
King crea una miriade di personaggi principali, li fa interagire
fra loro con estrema versatilità, racconta vicende legate
al passato con naturale passaggio al presente.
Per chiudere degnamente la parentesi simil-horror, un testo davvero
memorabile dall'autore/sceneggiatore Richard
Matheson, il mitico (è proprio il caso di dirlo
visto il titolo) Io sono leggenda,
allucinante epopea dell'ultimo uomo sulla Terra circondato per
di più da orde di vampiri assetati di sangue. Il romanzo
mi ha colpito senza dubbio per la straordinaria tecnica narrativa
utilizzata, capace di far apparire un mondo dominato da vampiri
come una cosa normalissima e allo stesso tempo inquietante.
Il libro è stato ultimamente riproposto da Urania e il
consiglio di acquistarlo ha le sembianze di un ordine!
Abbandonate le oscure atmosfere dark tipiche dei titoli
appena citati, lo spazio siderale della fantascienza si estende
in tutte le direzioni, con diversi autori che hanno realmente
fatto la storia di questo genere. Naturalmente sto parlando di
Isaac Asimov, padre fondatore
di parecchi concetti fondamentali della sf moderna nonché
prode ed illustre esponente della passata Golden Age. Farei un
torto al mondo intero se non vi dicessi che Io,
Robot è (è stato e sarà) una pietra
miliare del genere, un'opera difficilmente ripetibile per genialità
e trovate narrative.
Se vogliamo parlare di maestri, naturalmente c'è anche
il leggendario Jack Vance, senza
dubbio l'uomo delle idee con il suo stile preciso e asciutto e
la sua genialità altissima e bizzarra. Di Vance consiglio
"a viva voce" tutta la produzione letteraria, niente
escluso, con particolare attenzione per le ultime antologie edite
dalla Fanucci (Le avventure di Magnus Ridolph,
La Terra Morente e La
Terra di Ern). Vance ha un concetto di fantascienza
avventurosa e "in movimento" davvero bizzarro, riuscendo
a catturare il lettore con una miriade di trovate e colpi di scena
a non finire.
Altri grandissimi titoli che mi vengono in mente mentre scrivo
sono Straniero in terra straniera
di Robert Heinlein, La
saga di Hyperion di Dan Simmons
e 1984 di George
Orwell. Sono opere davvero memorabili nella storia
della sf di tutti i tempi (ma non solo della sf...) e vale la
pena leggerli tutti (in particolar modo il superbo testo di Heinlein).
Per tutti coloro invece che vogliono vedere l'universo sotto un
altro aspetto c'è sempre lo scanzonato Douglas
Adams e la sua spassosissima Guida
galattica per gli autostoppisti.
Se comuque volete andare a colpo sicuro, rivolgetevi a H.G.
Wells con il leggendario La
guerra dei Mondi, libro-profeta per le future invasioni
extraterrestri. Il libro di Wells mi ha colpito per la tensione
narrativa altissima, per le situazioni assurde create con l'arrivo
dei dischi tentacolari e per l'intrigante lotta fra alieni
e terrestri (ricca anche di implicazioni morali e sentimentali).
Da ricordare inoltre anche Frank Herbert
e lo sconvolgente Dune (consiglio
anch'io la lettura del primo tomo della saga di sei libri, davvero
notevole) e Frederik Pohl con
il mirabolante e intenso La porta dell'Infinito.
Per il genere fantasy, mi basta citare il mio libro preferito
in assoluto, il maestoso Il Signore degli
Anelli del maestro J.R.R. Tolkien,
senza dubbio il testo che preferisco da sempre. Un libro che amo
per la sua grandezza narrativa, per i suoi personaggi buffi e
bizzarri, per l'estrema cura dell'autore e per quello straordinario
e indefinibile senso di libertà e spensieratezza che è
capace di offrirti.
Chiudo l'articolo con quella spiacevole sensazione di aver dimenticato
qualcosa. Mi sento come sulla porta di casa con la chiara impressione
che qualcosa mi sia sfuggito. Ma questo in fondo non ha molta
importanza, la vera scoperta dei grandi autori della fantascienza
deve necessariamente partire da voi. Ed è un viaggio fantastico,
potete giurarci.
BIBLIOGRAFIA
| Ray Bradbury |
Il popolo dell'autunno
|
BUR, Rizzoli |
| Howard Phillips Lovecraft |
Ciclo dei Miti di Cthulhu |
Newton |
| Jack Finney |
Gli invasati |
Classici Urania, Mondadori |
| Ramsey Campbell |
La bambola che diventò sua madre |
Mystbooks, Mondadori |
| Stephen King |
It |
Sperling & Kupfer |
| Richard Matheson |
Io sono una leggenda |
Urania, Mondadori |
| Isaac Asimov |
Io, Robot) |
Mondadori, varie edizioni |
| Jack Vance |
Le avventure di Magnus Ridolph
La Terra Morente |
Fanucci |
| La Terra di Ern |
Cosmo Oro, Nord |
| Robert Heinlein |
Straniero in terra straniera |
Cosmo Oro, Editrice Nord |
| Dan Simmons |
Hyperion La caduta di Hyperion |
I Massimi della fantascienza, Mondadori |
| George Orwell |
1984 |
Oscar Mondadori |
| Douglas Adams |
Guida galattica per gli autostoppisti |
Mondadori (varie edizioni) |
| H.G. Wells |
La guerra dei mondi |
Varie edizioni |
| Frank Herbert |
Dune |
Cosmo Oro, Nord |
| Frederick Pohl |
La porta dell'infinito |
Cosmo Oro, Nord |
| J.R.R. Tolkien |
Il Signore degli Anelli |
Rusconi |
 
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