Abbonati a Delos Science Fiction

Trent’anni di Capitan Harlock, il pirata spaziale

inizio - indietro - pagina 3 di 3 - (fine)


ingrandisci
La prima serie animata di Capitan Harlock vede alla regia Rin Taro (futuro regista della serie OAV Captain Herlock: Endless Odissey e soprattutto autore del film animato Metropolis, derivante da un manga di Osamu Tezuka e che rappresenta una sorta di remake dell’omonima opera cinematografica di Fritz Lang), mentre la colonna sonora è diretta da Seiji Yokoyama (che in seguito curerà le musiche dei Cavalieri dello Zodiaco) e, tra i vari brani strumentali che la compongono, un particolare riferimento va alla struggente melodia dell’ocarina. Suonata da Harlock nello spazio e dalla piccola Mayu sulla Terra, questa melodia rappresenta musicalmente il legame esistente tra queste due persone, costrette a vivere separate per via del disprezzo che i rappresentanti del Governo terrestre nutrono verso il pirata spaziale; disprezzo che si ripercuote anche su Mayu, costretta continuamente a subire le angherie dei suoi coetanei e degli adulti che la considerano come l’amica di un fuorilegge. Il responsabile del character design dei personaggi è Kazuo Komatsubara (presente anche negli staff creativi di Devilman, Goldrake e del film Nausicaa nella valle del vento di Hayao Myazaki).

Successivamente a questa serie, Harlock è divenuto protagonista di altre opere animate, ma mai nessuna è riuscita finora ad eguagliare il fascino di quella prima versione. Nelle apparizioni animate successive di Harlock (il film L’Arcadia della mia giovinezza, la serie tv SSX, la serie OAV Endless Odissey da cui però Matsumoto ha preso le distanze imponendo il titolo “Captain Herlock”, ecc…), inoltre, il personaggio viene sempre mostrato alla guida di un’Arcadia dal colore verde (mentre quella della prima serie era blu) e dall’aspetto diverso (a prua è ora presente un gigantesco teschio bianco e non più quel pannello rosso caratteristico della prima Arcadia, da cui poteva fuoriuscire una gigantesca lama con cui speronare le navi nemiche). L’unica occasione in cui si può tornare brevemente ad ammirare l’Arcadia blu della prima serie tv viene offerta dalla serie televisiva Galaxy Express 999, al termine di un memorabile episodio in tre parti, Il castello del tempo (Eps. 79/81). Nel corso di questa tripla puntata il giovane Tetsuro Hoshino (da noi “Masai” Hoshino) e la misteriosa Maetel (“Maisha”) sostano su un pianeta dove un uomo chiamato Harlock ne tiranneggia gli abitanti. Dopo aver smascherato e sconfitto questo “falso” Harlock, Tetsuro torna nel locale dove aveva incontrato uno strano individuo incappucciato, dal quale aveva ricevuto le indicazioni utili per individuare il castello in cui viveva quel finto “Harlock”. Lo sconosciuto sembra però essere scomparso e Tetsuro esce dal locale per andare a cercarlo. In quel preciso istante, il ragazzo vede l’Arcadia blu alzarsi in volo, rendendosi così conto che quell’uomo misterioso che l’aveva aiutato, era in realtà il vero Capitan Harlock.

Sempre nel corso di questo triplo episodio, inoltre, si parla per la prima volta dell’esistenza di quattro pistole leggendarie (chiamate “rivoltelle galattiche” nell’edizione italiana di questa serie), che appartengono ad Harlock, alla piratessa spaziale Esmeralda (nota anche come “Emeraldas” o “Emeralda”), a Maetel e a Tetsuro, il quale l’ha ricevuta in dono dall’anziana madre del costruttore dell’Arcadia. Questi sono però solo alcuni dei vari modi con cui Leiji Matsumoto ama collegare le opere da lui create, dove spesso ritroviamo quel Capitan Harlock che tanto avevamo amato durante la sua lotta contro le mazoniane e che quindi rappresenta il miglior portale d’accesso alla vasta epopea spaziale ideata dal suo autore.

 

inizio - indietro - pagina 3 di 3 - (fine)
Autore: Alessandro Montosi - Delos Science Fiction 118 - Data: 4 ottobre 2009

Notizie correlate

Vota questo articolo

Voti dei lettori

13 voti ricevuti

Il tuo voto

seleziona il voto e clicca


Commenti

1 la miglior serie animata secondo me, sempre bella da rivedere e sempre attuale

» postato da fight_club alle 13:18 del 07-10-2009

2 Quand'ero piccolo adoravo capitan Harlock :yesyes: Ho provato a riguardarlo ora dopo tanti tanti anni e... mi è sembrato così infantile e noioso... :oops: :nonso: che tristessa... :cry: (l'Arcadia è sempre bellissima, però ! :wink: )

» postato da senji alle 10:11 del 16-10-2009

3 «Quand'ero piccolo adoravo capitan Harlock :yesyes: Ho provato a riguardarlo ora dopo tanti tanti anni e... mi è sembrato così infantile e noioso... :oops: :nonso: che tristessa... :cry: (l'Arcadia è sempre bellissima, però ! :wink: lo ha fatto anche a me con molte serie che amavo da piccolo, escludendo Conan e Gundam. di Capitan Harlock sono molto belle le serie successive a quella televisiva, come "L'Arcadia della mia giovinezza". ciao ciao Buk!

» postato da Buckaroo74 alle 12:33 del 16-10-2009

4 anche io quando ero piccola lo guardavo (avevo anche l'album delle figurine). Ultimamente l'ho rivisto, e lo trovo sempre bellissimo e nonostante siano passati più di 20 anni, regge bene il confronto con le serie di adesso.

» postato da (daniela gramantieri) alle 13:40 del 24-10-2009

5 Uno dei grandi pregi di Matsumoto (e sono tanti) è quello che riesce a far conciliare i drammi e lo stato dei suoi personaggi al momento storico in cui essi vivono... In questo modo il distacco verso la terra (o meglio verso i terrestri... ricordate yattaran che definisce porci i terrestri???) degli uomini di Harlock (e in un certo senso di Harlock stesso) coincide con il distacco e l'inquietudine che Harlock sente (sopratutto nel manga... e sta qui la vera differenza tra manga e anime). Inquietudine che, a differenza di quel che pensano in molti, non è intrinseca ad Harlock stesso ma che è acquisita in quel particolare momento della vita di Harlock. Infatti da poco ha perso il suo piu caro amico (che è comunque legato alla giovinezza e ai sogni di Harlock). Ed infatti riesce solo a trovare il vero se stesso solo quando parla con l'Arcadia (che è lo spirito dell'amico) o quando Meeme lo sprona a riflettere. Possiamo pero dire che i due "grilli parlanti" harlockiani hanno una differente funzione a seconda della situazione che il manga narra (Tochiro lo sprona piu verso situazioni di tattica durnte la battaglia contro le Mazoniane... mentre Meeme piu per i sentimenti intimi del capitano, magari anche verso la specie umana stessa....) L'Harlock dell'anime invece è forse piu idealista della versione cartacea e un pizzico di speranza sul futuro è sempre conservata nel cuore senza l'aiuto esplicito di Meeme e Tochiro. Riporto di seguito un riassunto minimalista del leijiverse che avevo scritto tempo fa.... La maggior parte delle storie scritte dal Sensei si muovono in un universo comune chiamato Leijiverse. In realtà parlare di universo coerente è un azzardo. A prima vista ci sono un sacco di incongruenze narrative e di accadimenti raccontanti in tempi, luoghi e modi differenti. Chi ama questo autore, però, sa che per lui lo spazio e il tempo sono solo delle direzioni che i suoi personaggi percorrono. Spesso parla di un punto in cui Gli anelli temporali si congiungono e i suoi personaggi non fanno altro che percorrere questi anelli temporali ciclici in attesa che questa congiuntura avvenga. Un'altra tematica sviluppata nel leijiverse è il concetto di eterno ritorno... di nuova primavera, non solo intesa come stagione ma anche come rinascita vera e propria. È questo il destino di Lamethal, pianeta gemello alla Terra che ogni 1000 anni ne incrocia la rotta permettendo cosi un effimera e breve primavera, di un anno, dopo un lungo e gelido inverno che dura 999 anni. Bisogna però dire che i rapporti che intercorrono tra i vari personaggi, come alcuni pianeti e/o luoghi sono punti fermi nella narrazione. Ma andiamo con ordine. Stabiliremo ora un ordine "cronologico", per quanto abbastanza approssimato, per orientarci nel Leijiverse. Uno dei punti fermi dell'universo matsumotiano è l'amicizia tra gli Oyama e gli Harlock. Esempi di questo sodalizio li abbiamo in Gun Frontier quando Franklin Harlock e Tochiro Oyama girano in lungo e in largo per la frontiera americana alla ricerca della sorella di quest'ultimo, incrociando i loro destini con la sorte di un villaggio (Samurai Creek) composto da immigrati giapponesi e scomparsi misteriosamente. Un altro incontro tra gli Oyama e gli Harlock avviene durante la seconda guerra mondiale. Narrato nel film cinematografico dedicato ad Harlock, ma tratto da una storia disegnata nel 1976 Fumetsu no Arcadia, racconta di come Phantom Harlock II, pilota tedesco, aiuta un antenato di Tochiro a scappare dalla guerra in Svizzera. Questo metterà le basi sull'amicizia che scorrerà tra i due personaggi in futuro. Ma il vero inizio di tutto è sicuramente quello che viene raccontato in Sennen Jo'o (in Italia La Regina dei Mille Anni) che narra la storia di Yayoi Yukino e di Hajime Amamori. In realtà Yayoi non è altro che la regina dei mille anni, una misteriosa donna proveniente da Lamethal destinata a guidare, almeno cosi sembra, l'umanità per 1000 anni. Eviterà la collisione tra la Terra e il suo pianeta natale (o secondo la versione cartacea sventerà il piano di conquista dei Lamethaliani), purtroppo condannandolo ad un eterno inverno. La rotta del pianeta infatti sarà inevitabilmente cambiata e si allontanerà sempre più dal sole. Nelle opere più recenti di Matsumoto, Maetel Legend e Space Symphony Maetel apprendiamo che, ancora in vita Yaoi diventa la regina di Lamethal. Per dare un domani alla sua gente acconsente alla meccanizzazione facendosi convincere da Hard Gear. La meccanizzazione non cambia solo il corpo ma anche la mente della regina e questo fa si che le sue due figlie, pur se in modo diverso, Maetel e Emeralda si ribellino alla madre. Proprio queste due figure femminili le troviamo nelle altre opere che sono il cardine del leijiverse. Maetel farà da guida ad un giovane ragazzo di nome Tetsuro Hoshino in Galaxy Express 999 nel lungo sentiero della vita aiutandolo a crescere e a sconfiggere, finalmente, la Regina di Lamethal. Emeralda invece, dopo essere stata letteralmente chiamata dalla sua nave, la Queen Emeraldas, incontra Tochiro, grande amico di Harlock, diventandone l'amante. Tochiro, ammalatosi gravemente,(le motivazioni di questa malattia vengono spiegate in maniera differente nell'opera Harlock SSX e nel film cinematografico Galaxy Express 999) trasferisce la sua anima nel computer di bordo dell'Arcadia, la nave dei sogni comuni che ha con Harlock. Da questo prende poi spunto ciò che è la serie classica dedicata al pirata spaziale.

» postato da Piacca alle 09:52 del 25-10-2009

Puoi continuare la discussione sul forum

Commenta questo articolo

Sei già registrato?
Inserisci DelosID e password

Hai dimenticato la password?

Registrati ora!

Non sei registrato?
Inserisci nome, cognome e email

Il commento verrà inserito anche nel forum di questo sito. L'indirizzo email à obbligatorio ma non sarà pubblicato né memorizzato. Commenti anonimi o con nomi falsi saranno cancellati.