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Delos Science Fiction 113
pagine 76, b/n
copertina a colori plastificata
prezzo 6,50 euro
prezzo per i soci 5,85 euro
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In tutto questo la massima aspirazione dell’essere umano medio sembra essere la continuità: il desiderio che il progresso non muti sostanzialmente lo status quo, ma che al massimo ne espanda le potenzialità e gli strumenti, così che con il procedere del tempo ci siano sempre più negozi alla moda, sempre più automobili e computer, sempre più di tutto. Ma cosa succede quando viene introdotta una dis-continuità? A prescindere dalle cause, cosa succede quando si supera la linea di confine tra il “prima” e il “dopo”? Ciò che fino a ieri sembrava certo e granitico, improvvisamente svanisce come cenere dispersa dal vento, e ci si ritrova con un mondo in cui l’effetto serra, il terrorismo, il crollo della finanza mondiale, la corruzione del sistema politico, l’aumento dei prezzi degli alimentari, l’immigrazione clandestina, ovvero tutti i problemi con i quali quotidianamente ci confrontiamo vengono confinati oltre l’orizzonte, per venire sostituiti da problemi che non sappiamo risolvere, anche perché non sapevamo di avere.
È un tema di cui i sociologi e gli psicologi hanno dibattuto spesso, in termini di paura del singolo e di inconscio collettivo. Ed è un tema che anche la fantascienza, più modestamente dal punto di vista teorico, ma con una visione più ampia e umanistica, ha spesso affrontato. Anzi, si può dire che tutta la fantascienza ha fatto del “dopo” il proprio asse portante, il termine di paragone da utilizzare per analizzare e capire il “prima”.
È il 1975: Terry Nation, gallese di Cardiff, è ormai un autore televisivo affermato. Dopo la gavetta degli anni cinquanta passata a scrivere commedie e sketch per la radio, approda finalmente alla BBC come uno degli autori del comico Tony Hancock. Ma le cose non vanno benissimo, i suoi testi non vengono presi granché in considerazione. Finché nel 1963 Nation riesce, come da manuale, a trovarsi nel posto giusto al momento giusto: la BBC ha intenzione di produrre un nuovo telefilm fantascientifico, incentrato su uno strano personaggio che attraversa le epoche storiche a bordo di una macchina del tempo travestita da cabina telefonica. Sarà la nascita Doctor Who, per il quale il network ha bisogno di autori giovani e dalle idee non convenzionali. Nation ci si butta a capofitto, entra nel team degli sceneggiatori e dà vita ad alcuni episodi tra i più memorabili della serie. Suo è il merito della creazione dei Dalek, ovvero gli antagonisti alieni di Who più famosi della storia.Sull’onda del successo personale, Nation partecipa come autore a molti altri telefilm, come Il Santo, The Avengers, The Persuaders (Attenti a quei due, nella versione italiana.) Si arriva così al 1975, anno in cui la BBC decide di mettere in cantiere un nuovo sceneggiato fantascientifico, e si rivolge a Nation per il soggetto: nasce così I Sopravvissuti, le cui prime due stagioni, dopo la pubblicazione in edicola, sono uscite in altrettanti cofanetti Dvd, per opera della Dolmen Home Video e Yamato Video.
1 Ottimo articolo..
» postato da Garrett alle 20:57 del 26-04-2009