Tra i tanti registi, degli ultimi trent'anni, che hanno realizzato film ad Hollywood, James Cameron può tranquillamente essere definito come “Mr. Fantascienza”, vista non solo la mole di film di questo genere realizzati, ma anche dell’importanza che hanno assunto sia all’interno della ristretta storia del cinema di science fiction sia all’interno della più ampia storia del cinema tout court.

Basta citare i titoli dei film che ha realizzato come regista - Terminator, Aliens–Scontro finale, The Abyss - per dare la dimensione del suo contributo al cinema di fantascienza, ma non solo. Cameron è stato coinvolto, a vario titolo, anche in molte altre opere che oggi possiamo definire quasi dei classici della science fiction cinematografica.

Nato a Kapuskasing, in Canada, il 16 Agosto 1954, ma trasferitosi con la famiglia nel 1971 in California, Cameron ha fatto la sua gavetta con nomi eccellenti del mondo del cinema fantastico, da Roger Corman a John Carpenter, passando anche per un cult del cinema b-movie come I magnifici sette dello spazio (1980) di Jimmy T. Murakami.

Nel 1978, il regista di Titanic, debutta con un cortometraggio di fantascienza di 12 minuti dal titolo Xenogenesis, realizzato dal regista insieme all’amico Randall Frakes e che ha per protagonista William Wisher Jr., altro suo amico, che ritroveremo come sceneggiatore e comparsa nella saga di Terminator.

Xenogenesis – di cui Cameron insieme a Frakes è stato anche autore del soggetto e della sceneggiatura, produttore, creatore degli effetti speciali, scenografo, direttore della fotografia – è costato 20mila dollari ed è stato finanziato da un gruppo di dentisti. Nel corto – girato in 35 millimetri - si vede un uomo intento ad esplorare una enorme astronave senziente, coadiuvato da una donna con cui comunica grazie ad una sorta di interfono. Raj, questo il nome dell’uomo, ad un certo punto, incontra un enorme robot addetto alle pulizie che lo attacca. In suo aiuto interviene la sua compagna, Laurie che, all’interno di un altro robot gigante a forma di ragno, attacca il robot spazzino.

Cameron decise di lasciare il suo lavoro di camionista e di dedicarsi al cinema dopo aver visto Guerre Stellari al cinema e Xenogenesis risente in parte anche delle influenze di 2001: Odissea nello Spazio, film molto amato dal regista. Sono presenti in Xenogenesis – che significa nascita di vita aliena - seppur in embrione, molti temi e situazioni che ritroveremo nei successivi film di Cameron: lo scontro tra l’uomo e le macchine (la saga di terminator); lo scontro tra robot (in Terminator 2 – Il giorno del giudizio); l’eroina donna dal carattere forte (vedi i personaggi di Linda Hamilton in Terminator, Sigourney Weaver in Aliens-Scontro finale, ed Mary Elizabeth Mastrantonio in The Abyss, ma volendo anche la stessa Kate Winslet in Titanic); la potenza delle tecnologie e l’uso che se ne può fare. Il personaggio di Laurie in Xenogenesis che affronta il robot avversario all’interno di un altro robot verrà, poi, citato dal regista in Aliens-Scontro finale, quando la Weaver indossa uno esoscheletro da carico industriale per affrontare la regina degli alieni.

I dodici minuti del corto dovevano essere, in realtà, i primi di un’opera più lunga (è probabilmente per questo che per tutta la durata si vede la seguente scritta TCR 01:XX.XX.XX, che indica i minuti, i secondi ed il numero dei fotogrammi), ma i finanziatori, dopo averli visti, si ritirarono. Il corto, però, servì a far approdare il regista canadese alla factory di Roger Corman, dove da autodidatta passò a fare il suo vero e proprio apprendistato nella Settima Arte.