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Cinque anni più tardi succede l'impensabile: Fay Wray, una bionda mozzafiato, viene rapita da alcuni indigeni su un'isola a forma di teschio. Vogliono sacrificarla al dio Kong, ma prima che possano mettere in atto il loro atroce gesto, uno scimmione alto come un grattacielo rapisce la ragazza e la porta al di là del muro che divide in due l'isola e che tiene celata un'incredibile fauna preistorica. E' questo l'inizio di uno dei maggiori miti della cinematografia fantastica e anche la prima pellicola fantastica davvero sexy della storia. E forse, a pensarci bene, la concomitanza delle due cose non è casuale. Con King Kong (1933), E. B. Shoedsack e Merian C. Cooper incassarono il più grande successo dell'allora pur breve storia del cinema e non dev'essere stato solo grazie a una messa in scena ambiziosa, assolutamente sorprendente per l'epoca, ma anche perché, come dice Giovanni Mongini nella sua Storia del Cinema di Fantascienza, "il film possiede una notevole carica di erotismo [...] sia diretta che indiretta" e che culmina nella scena in cui King Kong toglie i vestiti di Fay Wray come se stesse sbucciando una banana. Chissà se gli spettatori sarebbero rimasti entusiasti allo stesso modo, se avessero saputo che per quella scena era stato utilizzato un pupazzo non solo per lo scimmione, ma anche per l'attrice! Eppure, anche grazie a un bambolotto, Fay Wray, che è ancora viva e ha ormai 96 anni, ha consegnato alla storia del cinema un'icona sexy che, dopo numerosissimi sequel e rivisitazioni, è stata ripresa ancora quarantatré anni dopo, dall'altrettanto bionda e sexy Jessica Lange nel remake del 1976 di John Guillermin e nel 1986, da un seguito dove la bionda in questione era Linda Hamilton, ex signora Cameron e più conosciuta per la saga di Terminator. Ma se credete che sia finita qui, vi sbagliate. Quello di King Kong infatti è una sorta di virus, una malattia cronica che il cinema non riesce a debellare. Questa volta, a farci vedere la sua versione del mito della Bella e la Bestia rivisitato in chiave scimmiesca, sarà Peter Jackson. Ultimato il terzo capitolo del Signore degli Anelli, il regista neozelandese si dedicherà infatti all'ennesimo remake del King Kong originale e allora, giacché il casting è ancora tutto da determinare, sarà curioso vedere chi sarà la bionda di turno. Forse la bellissima Charlize Theron, che ha già avuto a che fare con un gorilla nel remake di Mighty Joe Young (1998, Il mio amico Joe)? Chiunque sarà, beato il gorilla...
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