PK: Peter Kolosimo, sognatore patafisico

Come Don Chisciotte, si costruì nel corso degli anni una biblioteca assolutamente sui generis e plasmò con logica inverosimiglianza teorie di fantarcheologia di cui rivestì il nostro lacunoso passato e che espose in best-sellers mondiali. Peter Kolosimo fu soprattutto un grande sognatore, quasi uno scrittore di fantascienza.


Peter Kolosimo

Se vi piace sognare, sognate.

Polvere d'inferno

 

Dobbiamo immaginare, poichè la Storia in questo tace, degli uomini a cena. Studiosi di archeologia, di misteri ancestrali, esperti d'esoterismo, accaniti divorati di documenti dimenticati dalle scienze ufficiali (almeno, a loro dire), allineatori di impossibilità e comparatori di mitologie, stanno commentando un passo del tecnografo groenlandese Knud Rasmussen relativo a certe leggende eschimesi. Intorno a loro, riproduzioni di statuette bizzarre che sembrano opera da un Karel Thole maya, etrusco o atlantideo, proiettano sulle pareti ombre lunghe.

" Gli uomini non conoscevano il sole. Vivevano nell'oscurità, il giorno non sorgeva mai. Soltanto nelle case avevano la luce. Bruciavano acqua nelle loro lampade, perchè a quel tempo l'acqua poteva bruciare. Ma la gente, che non sapeva come morire, diventava troppa: aveva sovraffollato la Terra, e allora venne un grande diluvio. Molti annegarono, e allora vi fu meno gente. Sulle cime delle montagne, dove spesso noi troviamo mitili, vediamo le tracce di questo diluvio."

Uno dei commensali è Robert Charroux, esploratore e archeologo dalle idee piuttosto anticonvenzionali. Con un buon sorriso, sempre a metà tra realtà e sogno scientifico, commenta:

— Supponiamo di essere a bordo di un'astronave lanciata nello spazio. Il giorno, fuori, non sorgerebbe mai, solo nella nostra "casa" avremmo la luce. E il combustibile? Nell'idea di un primitivo potrebbe essere soltanto "acqua che brucia".

— Ma questa è pura science fiction! — replica uno.

— Sicuro — ribatte il sorridente Charroux. — Ma provate voi a trovare un'altra versione.

Peter Kolosimo (1922-1984) riporta queste memorie nel suo Fiori di Luna. Ecco il suo commento alle parole di Charroux: "Non la trovammo, e ad ognuno di noi non rimase che fantasticare su remotissimi ricordi di viaggi spaziali giunti agli eschimesi, ovviamente deformati, attraverso chissà quante generazioni."

Fu davvero un grande sognatore, Peter Kolosimo. Come Don Chisciotte, si costruì nel corso degli anni una biblioteca assolutamente sui generis e plasmò con logica inverosimiglianza teorie di fantarcheologia di cui rivestì il nostro lacunoso passato e che espose in best-sellers mondiali. Ebbe legioni di imitatori più o meno sinceri, spesso interessati solo a sfruttare la strada milionaria tracciata dal nostro prototipo di investigatore dell'impossibile. Non è scopo di questo articolo indagare sulla sincerità di Kolosimo né sulla validità delle sue proposte, ma i suoi libri trasudano passione e amore per il mistero, per la favola, per la fantascienza, per l'avventura: in una parola che le condensa tutte, per il sogno. Fu un Jules Verne che decise di scrivere saggi invece che romanzi, e i suoi libri ci paiono difatti, in ultima analisi, romanzi in forma di saggio. E in quest'ottica costituiscono una lettura divertente, interessante, persino entusiasmante. E', come al solito, una pura faccenda di sospensione dell'incredulità o della giusta chiave di lettura.

Bibliografia (incompleta)

Il pianeta sconosciuto, SEI, Torino - 1959
Terra senza tempo, SugarCo, Milano - 1964
Ombre sulle stelle, SugarCo, Milano - 1966
Non è terrestre, SugarCo, Milano - 1968
Astronavi sulla preistoria, SugarCo, Milano - 1972
Odissea stellare, SugarCo, Milano - 1974
Guida al mondo dei sogni, Rizzoli, Milano - 1974
Fratelli dell'infinito, SugarCo, Milano - 1975
Polvere d'inferno, SugarCo, Milano - 1975
Italia mistero cosmico, SugarCo, Milano - 1978
Civiltà del mistero, Salani, Firenze - 1978
Fiori di luna, SugarCo, Milano - 1979
Viaggiatori del tempo, SugarCo, Milano - 1981
I misteri dell'universo (con Caterina Kolosimo), Mondadori, Milano - 1982

pagina 1 di 9 - continua
Autore: Massimo Pietroselli - Delos Science Fiction 74 - Data: 20 ottobre 2002

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Commenti

1 Bello. Ma magari avrebbe potuto parlare di più di quest'uomo che è stato uno dei miti del mio passato, e che ora, con il senno dei disincantati, vedo appunto come un grande sognatore DOTATO DI STILE E CLASSE E SERIETA, a differenza dei suoi discutibili successori: i vari Graham Hancock, David Icke, Van Daniken, Zecharia Sitchin e Alan Alford, a causa dei quali il sogno e il mito sono diventati elucubrazione paranoide e delirante, infarcita di sciocchezze contorte degne solo di un fumetto di fantascienza della qualità più scadente....

» postato da (Piero Trevisan) alle 18:50 del 20-09-2008

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