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Dall'Italia a una Galassia lontana lontana. Intervista con Andrea Mutti

Il disegnatore bresciano è passato da Nathan Never a Last Tribe Of The Sith, una miniserie ambientata nell'universo di Star Wars, senza lasciarsi sfuggire la possbilità di lavorare anche per la Marvel.


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Inutile far finta di niente. Da quando la Walt Disney ha acquisito Star Wars le notizie che riguardano la Nuova Trilogia sono tra le più succose e cliccate del Web. Ammettiamo che dopo le (parziali o totali) delusioni delle operazioni di George Lucas su Prequel e inserimento di nuove scene su DVD, Blu Ray, etc. il vedere “Una Galassia Lontana Lontana” nelle mani di chi ha saputo rendere l'universo Marvel coerente e intrigante al cinema ci rincuora un po' tutti. Insomma, un bel regalo da scartare (magari insieme all'ultimo modello di Lightsaber per Veri Credenti).

Il mondo di Star Wars, comunque, ha sempre proseguito ad arricchirsi di storie, specialmente scritte e disegnate, e se non ci fosse stata la Dark Horse a spingere autori di punta del fumetto internazionale a lavorare sul passato, presente e futuro di questo franchise gli appassionati sarebbero di sicuro in grave crisi di astinenza.

È qui che entra in gioco una parte di Italia, perché Andrea Mutti, disegnatore bresciano, classe 1973, le cui radici risalgono alla migliore serie di SciFi a fumetti mai prodotta in Italia (e proprio per questo chiusa dopo un anno di pubblicazioni dalla Star Comics) ovvero Hammer, e la cui strada si è poi dipanata in Bonelli (Nathan Never) per poi andare oltralpe la dove il fumetto è trattato con il rispetto di una vera arte fino a giungere negli USA lavorando per Marvel, DC è ora al lavoro su Last Tribe Of The Sith, una miniserie ambientata quando il contrasto Jedi/Sith era in pieno svolgimento.

E io mi diverto a sottoporlo a dieci domande.

Il primo film di Star Wars che hai visto.

A new hope...visto in TV, troppo piccolo per andare al cinema. rimasi folgorato da tutto l'insieme. ricordo che i miei genitori mi regalarono un paio di pupazzini della Kenner e un gioco in scatola. Fu amore a prima vista, una passione feroce che mi ha accompagnato per tutta la vita....del film ho il ricordo più bello dell'incontro tra Luke e Han Solo....epocale! le due facce di una stessa medaglia. ho ancora la pelle d'oca....il bambino dentro di me non è mai invecchiato. è diventato un fumettaro.

Il tuo film preferito dei sei usciti fino ad ora e perché.

L'impero colpisce ancora in assoluto. Regia, situazione e scrittura....."Luke, io sono tuo padre"...ha lasciato senza fiato milioni di persone, io fra queste. l'inizio glaciale su HOTH è da panico! 

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Autore: Arturo Fabra - Delos Science Fiction 150 - Data: 13 gennaio 2013

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