Libri di fantascienza
Libri fantasy
Libri Delos Books
Urania - Editrice Nord
Fanucci - Usato
Collezionismo
Pagamenti con carta di credito, bonifico bancario o bollettino postale - Entra »
È la storia di una persona che rifiuta il ruolo che natura e società gli vorrebbero imporre. All’inizio la ribellione è privata, individuale, ha il carattere assoluto e distruttivo della protesta adolescenziale, Enki è chiuso in se stesso e si sente l’unico a cui è stato fatto un torto. Crescendo acquista una coscienza più ampia, vuole farsi paladino di tutte le Vittime, ma come sempre succede in questi casi, si scontrerà con la complessità della vita.
Qualche anno fa avevo letto di una prostituta uccisa da un cliente, un’emigrata molto giovane. Al suo funerale c’era solo la sorella, e mi colpì la solitudine della vittima, che in qualche modo richiama la solitudine di ogni vittima. Si prendono sempre le distanze dalle vittime, riteniamo che “se la siano andata a cercare” e che a noi non potrebbe mai succedere di finire così. A differenza del precedente, alcuni personaggi di questo romanzo mi sono stati ispirati da persone reali, mentre il protagonista, Enki, riflette quei caratteri giovanili, irresoluti, spaventati dalla vita, poco riflessivi; ma anche idealisti, desiderosi di riparare alle ingiustizie.
2 Un romanzo che mi sento di consigliare. L'autrice porta avanti di pari passo le rivelazioni sul "mondo delle Vittime e dei Carnefici"" e la storia del protagonista. Succede sempre qualcosa, gli sviluppi sono continui. Forse delle tre parti la centrale è la meno coinvolgente, dal mio punto di vista, soprattutto in confronto, contrasto di certo voluto, con l'incalzante ultima parte, che ha un ritmo da thriller investigativo. I rapporti tra i protagonisti esemplificano la dicotomia Carnefice-Vittima: i rapporti Padre-Figlio, Maestro-Allievo, Medico-Paziente, Padrone-Operai. Ma viene presentata anche l'Età Adulta come Carnefice della Giovinezza, la Consapevolezza e il Disincanto come Carnefici dell'Ingenuità. E poi, naturalmente, il Destino come Carnefice del Libero Arbitrio. Il destino di natura e il destino sociale e famigliare. Non ho colto i riferimenti alla Sardegna, chiaro che sono solo serviti all'autrice per avere un terreno solido, reale, da usare per l'ambientazione. Di sardo, magari, ho trovato un'atmosfera "rurale" famigliare alla "Padre padrone" in alcuni momenti della prima parte. In conclusione, e scusate la lungaggine di questa pseudo-recensione, un pensiero ispiratomi dalla lettura: il destino è carnefice del Libero Arbitrio, sì, però il Libero Arbitrio può essere Carnefice di ogni Carnefice. Un saluto, Sam.
» postato da samuele nava alle 23:00 del 03-11-2009
3 Ho letto solo le note di copertina e mi appresto a ordinare il romanzo. In questi giorni ci si chiede cosa può fare la sf per una società sempre più alla deriva, sempre più violenta, sempre meno a misura d'uomo. La sf può anticipare e denunciare. Questo mi pare un esempio per tutti. Avanti così. ![]()
» postato da ammiraglio_naismith alle 07:14 del 04-11-2009
4 «auguri quindi al giornalista x l'intervista.»
Grazie ![]()
» postato da Irene Vanni alle 12:54 del 05-11-2009
5 «auguri quindi al giornalista x l' intervista e all'autrice del romanzo, che devo dire mi ha incuriosita, forse lo leggerò ciao.» Grazie per gli auguri «Non ho colto i riferimenti alla Sardegna, chiaro che sono solo serviti all'autrice per avere un terreno solido, reale, da usare per l'ambientazione. Di sardo, magari, ho trovato un'atmosfera "rurale" famigliare alla "Padre padrone" in alcuni momenti della prima parte.» I riferimenti alla Sardegna sono presenti soprattutto nella prima e nella seconda parte del romanzo: mi sono ispirata ai luoghi, come la laguna di Oristano e le saline di Cagliari, ai balli tradizionali, alla ricorrenza delle anime, alla ribellione contro i baroni dello stagno di Cabras. Anche l'uso del termine tzio, tzia per indicare una persona anziana che non ti è parente è tipico della Sardegna (ma ho scoperto anche della Cina). «In questi giorni ci si chiede cosa può fare la sf per una società sempre più alla deriva, sempre più violenta, sempre meno a misura d'uomo. » Può indignarsi e non piegarsi al conformismo della violenza Ciao Clelia
» postato da Clelia alle 22:19 del 05-11-2009
Puoi continuare la discussione sul forum
1 L'articolo mi sembra buono, non conosco l'autrice del romanzo perchè non amo molto la fantascienza, ma essendo curiosa,ho letto l'articolo; auguri quindi al giornalista x l' intervista e all'autrice del romanzo, che devo dire mi ha incuriosita, forse lo leggerò ciao.
» postato da (vittoria sordelli) alle 17:40 del 01-11-2009