Libri di fantascienza
Libri fantasy
Libri Delos Books
Urania - Editrice Nord
Fanucci - Usato
Collezionismo
Pagamenti con carta di credito, bonifico bancario o bollettino postale - Entra »

Ho in parte risposto a questa domanda in quella precedente. La trama la costruisco sulla vicenda. Cerco di dirottare l’attenzione del lettore su altro per poi sorprenderlo nel finale, cosa che qualche volta mi riesce bene, altre meno bene. Ma la cosa più importante per me è narrare per immagini. Costruisco le mie storie su immagini. Il lettore deve ‘vedere’ quello che scrivo. Se devo essere sincero sin in fondo, spesso comincia a scrivere senza avere una vera e propria trama (sì, lo so è sbagliato, ma grazie al Cielo scrivere è un piacere non un dovere), poi pian piano ci aggiungo personaggi, situazioni sino a creare una storia solida. Non è raro che comincio con una idea e termino con qualcosa di completamente opposto.I personaggi sono reali. Sono un attento osservatore della gente e mi rendo conto che il rischio maggiore per uno scrittore è descrivere personaggi stereotipati. La gente delle mie storie dev’essere gente vera. La stessa che incontri per strada e la cui reazione davanti a aventi incredibili dev’essere umana. In questo modo il lettore può immedesimarsi e quindi decretare il successo del narrato.
Di più, fisiologica come mangiare, dormire, respirare. Se a causa del lavoro — o di altre ragioni contingenti — non riesco a scrivere per alcuni giorni entro in crisi di astinenza e sto male. Nell’antologia E la padella disse…(editrice Delos Books) c’è il racconto Allegro ma non troppo che non è molto lontano dalla mia realtà.
Questo articolo non è stato ancora commentato. Vuoi essere il primo?