Tania seguì con il polpastrello il lungo graffio sul vecchio tavolo in larice e si portò il ditino alle labbra, per pensare. Seduta sopra la sedia di paglia intrecciata non arriva­va a toccare il pavimento. I suoi piedi scalzi dondolavano nel vuoto e si sfioravano appena, come nastro un po' lungo di un grosso fiocco rosa. Scendere dalla seggiola e posare i piedini per terra le faceva venire i brividi.

Delos Science Fiction 101

Delos Science Fiction 101

maggio 2007