Carmine Treanni mi ha chiesto di scrivere alcune riflessioni, dal punto di vista dello scrittore, sulle differenze tra “racconto” e “romanzo”, proponendomi di richiamare – eventualmente – esempi, tratti anche da mie opere.

Lo ringrazio per questa proposta, che ritengo interessante anche perché mi dà occasione di chiarire l’insussistenza di alcune radicate prevenzioni nei lettori, specie in Italia, nei confronti del “racconto”, e anche verso il “romanzo corale”. 

Mi esprimerò con un linguaggio non da addetti ai lavori ma “pratico”: ovvero indicherò quali sono (a mio parere) alcuni punti chiave ai quali si attiene chi – con un foglio di carta o uno schermo davanti – voglia scrivere narrativa. O anche voglia solo leggerla, ma in maniera un tantino più consapevole dei suoi meccanismi

Fuga psicogena omaggia Fiori per Algernon

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Daniel Keyes, se ne va il papà di Algernon

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Zero History di William Gibson

Il romanzo inaugura la collana Chrono, lanciata in questi giorni da Fanucci Editore.

Pino Cottogni, 12/07/2012