Abbonati a Delos Science Fiction

Dossier District 9

inizio - pagina 2 di 8 - continua

 


Neill Blomkamp ingrandisci
Fin dall’inizio, Blomkamp voleva che District 9 sfidasse le convenzioni e superasse i confini tra stili cinematografici. “Sostanzialmente, il film passa dalla nostra storia, che ovviamente è una finzione, a uno stile ultrarealistico”, spiega Blomkamp. Scene drammatiche, materiale che sembra vero, notiziari televisivi reali concessi dalla South African Broadcasting Corporation, tutto “fa parte della stessa storia”, prosegue il regista. “La pellicola a tratti sembra proprio un film, ma in altri momenti appare assolutamente reale”.   

 

District 9 è ambientato in un mondo alternativo”, dichiara Jackson. “Vent’anni fa, oltre un milione di rifugiati alieni è arrivato sulla Terra in una navicella spaziale a pezzi. Loro sono benevoli e soprattutto non ricevono nessun aiuto. Non riescono neanche a nutrirsi e non hanno voglia di fare nulla. Sono arrivati, tra tutti i posti possibili, a Johannesburg, e il governo non sa cosa fare con loro, quindi gli alieni finiscono in una comunità molto simile a Soweto. E per oltre 20 anni, gli umani hanno cercato di risolvere il problema alieno”. 

Blomkamp sostiene che la pellicola evochi il flusso di notizie in onda 24 ore su 24 che i canali via cavo, internet e le altre fonti di informazioni ci offrono ogni giorno. “Un tempo, c’era soltanto la storia offerta da un quotidiano. Ora, le immagini sono sempre presenti e noi ci siamo abituati”, rivela Blomkamp. Inoltre, il regista sostiene che l’avvento dei reality abbia ulteriormente confuso la divisione tra realtà e intrattenimento.

La nascita di District 9 dipende da un corto mockumentary a basso budget chiamato Alive in Jo’burg che Blomkamp ha girato in una baraccopoli di Johannesburg alcuni anni fa. Nel corto, il regista presentava degli alieni di un’altra galassia che facevano parte del mix culturale di Johannesburg, una delle città africane più dinamiche. 

Per quel prodotto, Blomkamp ha percorso le strade con una troupe, cercando di cogliere le reazioni della gente normale. In breve tempo, il regista ha scoperto che l’idea dei rifugiati intergalattici che arrivano alle porte della città riecheggiava il conflitto reale e la xenofobia diffusa tra gli abitanti di Johannesburg verso il flusso di immigrati illegali dalle nazioni confinanti. Le reazioni oneste che ha filmato hanno fornito una grande vitalità al cortometraggio, rendendo incerta la separazione tra finzione e realtà. Parlando del corto, Blomkamp ha detto “non era mia intenzione ingannare le persone che stavamo intervistando. Io cercavo soltanto di ottenere le risposte più reali e genuine possibili. In sostanza, non c’è una grande differenza, se non per il fatto che nel mio film abbiamo degli alieni intergalattici opposti a degli immigrati illegali”. 

Visto che District 9 è ambientato in Sudafrica, alcuni potrebbero pensare che il film sia una metafora dei tanti problemi che la nazione ha affrontato nel corso degli anni. I realizzatori sostengono che, nonostante sia impossibile separare la pellicola dalla sua ambientazione, non esiste una vera e propria metafora, almeno nelle intenzioni. “In Sudafrica, abbiamo dovuto affrontare dei problemi che generalmente nel mondo vengono nascosti sotto al tappeto”, sostiene Sharlto Copley, che interpreta il personaggio principale, Wikus. 

Lavorando con alcuni ingredienti tematici e visivi presenti nel cortometraggio come base, Blomkamp e la sua socia-sceneggiatrice Terri Tatchell hanno ampliato il personaggio di Wikus, mentre hanno creato due personaggi alieni fondamentali, Christopher Johnson e suo figlio Little C.J. Gli sceneggiatori hanno infatti  fornito agli alieni dei nomi umani, immaginando che i terrestri, accettando gli alieni sul nostro pianeta, si sarebbero comportati in questo modo. Per gli sceneggiatori, era importante che tutti i personaggi, in particolare gli alieni, fossero credibili e facilmente riconoscibili, insomma umani. Ispirandosi a persone che conoscevano, gli sceneggiatori hanno creato un insieme di protagonisti che sono un mix di persone differenti. 

inizio - pagina 2 di 8 - continua
Autore: Redazione - Delos Science Fiction 117 - Data: 6 settembre 2009

Vota questo articolo

Voti dei lettori

9 voti ricevuti

Il tuo voto

seleziona il voto e clicca


Commenti

1 Ieri l'ho visto: deludente! Taglio pseudodocumentaristico, trama illogica, personaggi stereotipati, conclusione "inconcludente" sono i punti deboli. Effetti speciali ottimi, fotografia buona i punti a favore.

» postato da (Giuseppe Gandi) alle 14:10 del 28-09-2009

2 «Ieri l'ho visto: deludente! Taglio pseudodocumentaristico, trama illogica, personaggi stereotipati, conclusione "inconcludente" sono i punti deboli. Effetti speciali ottimi, fotografia buona i punti a favore.» Ognuno ha i suoi gusti, ma se di District 9 si apprezzano solo gli effetti speciali temo che lo sforzo per capirne il senso sia stato proprio al di sotto del minimo sindacale. Tra i punti a favore che metterei io sono: taglio pseudocumentaristico, fortissimo messaggio sociale, trama sconvolgentemente lineare, personaggi drammaticamente reali, conclusione giustamente inconcludente. E gli aggettivi che ho usato non li ho messi per rafforzare ma per qualificare il concetto, perché il bello di un personaggio come quello del protagonista non è il solo fatto che sia realistico, che che sia così dannatamente realistico il fatto che una persona normale, un padre di famiglia tranquillo e un po' nerd, possa considerare del tutto normale trattare altre persone come cose, divertirsi a bruciare le uova, trovare normale l'idea di uccidere il bambino appena possibile. Un messaggio di una violenza inaudita perché lo spettatore sa benissimo che la situazione fantascientifica è ricalcata su situazioni reali. Se in tutto ciò ci si diverte a guardare gli effetti speciali credo che davvero si stia confermando il messaggio del film. La conclusione ovviamemente deve essere inconcludente, perché non ci si può rilassare e godersi un lieto fine. Quello proposto vale come conclusione del "plot", ma certo non del problema di base posto dal film. Queste cose non hanno lieto fine. Lo hanno avuto più o meno in Sudafrica, ma le baraccopoili attorno a Johannesburg stanno lì a dimostrare che c'è ancora molto da fare. S*

» postato da S* alle 15:12 del 28-09-2009

3 "lo sforzo per capirne il senso sia stato proprio al di sotto del minimo sindacale": molto diplomatico e amichevole. Non commento ulteriormente: non mi piace ragionare con persone così sgarbate e scortesi.

» postato da (g g) alle 15:04 del 29-09-2009

4 In effetti il tono della risposta era un po' sgarbato... Il film l'ho visto ieri e mi ha sorpreso! sono andato in sala cercando di sapere il minimo possibile del film, ero un po' scettico, mi aspettavo un film alla indipendence day o alla MIB, invece è un film a se, cosa rara in questi tempi di remake e scopiazzature! ben caratterizzati i personaggi e buono lo sviluppo della trama. Speriamo che gli eventuali seguiti siano all'altezza del primo capitolo!

» postato da moto psycho alle 09:34 del 30-09-2009

5 Effettivamente ci sono persone che si sentono "appagate" da film come Indipendence Day e che trovano deludenti i film più impegnati. Secondo mè la risposta era sgarbata ma necessaria. Io non l'ho ancora visto, ho una domanda: gli alieni sono sottotitolati o hanno reso comprensibile il loro idioma? Trovo fastidiosi troppi sottotitoli nei film....

» postato da (Giampa Ansy) alle 13:45 del 30-09-2009

6 « Io non l'ho ancora visto, ho una domanda: gli alieni sono sottotitolati o hanno reso comprensibile il loro idioma? Trovo fastidiosi troppi sottotitoli nei film....» sottotitolati.idioma alieno, però capiscono la burocrazia terrestre. ciao ciao Buk!

» postato da Buckaroo74 alle 14:57 del 30-09-2009

7 « ........... però capiscono la burocrazia terrestre. » sono evidentemente alieni

» postato da ekkeppalle alle 16:51 del 30-09-2009

8 Allora, tra persone normalmente educate si può ragionare: 1. un esempio solo tra tanti di trama: un essere umano che, senza averla mai vista (per di più in pessime condizioni di salute) si mette alla guida di un velivolo alieno e, senza averlo mai nemmeno lontanamente visto prima, immediatamente, riesce a farlo decollare non mi sembra molto verosimile; 2. personaggi: il protagonista tontolone ma bravo marito, il militare cattivissimo, il capitalista della cattivissima multinazionale che mette il genero (vedi sopra) alla testa di una estremamente complessa operazione, il medico pazzo e feroce che vuol fare a pezzi il povero protagonista,l'alieno buono con tanto di figlioletto... I buoni buonissimi, i cattivissimi cattivissimi, il cattivo (tonto) che alla fine diventa buono. Una specie di happy end (forse). Mah, a me senza tutto stereotipato e pochissimo credibile. I "messaggi" sociali poi io li trovo, in questo caso, estremamente superficiali e triti.

» postato da (g g) alle 14:33 del 01-10-2009

9 Ma sono l'unico a cui è piaciuto il film e che contemporaneamente trova ID diversamente fantastico?

» postato da Sean Maxhell alle 15:10 del 01-10-2009

10 (SPOILER) A me è piaciuto molto... gli stereotipi (se così li vogliamo chiamare) mi vanno benissimo! Il capo che assegna un incarico molto importante ad un suo parente che non è all'altezza: beh, succede di continuo in Italia (potrei fare decine di esempi). E' stato spiegato chiaramente (per chi ha letto il dossier) che i velivoli alieni si interfacciano direttamente con la mente degli alieni (e di chi riconoscono come alieno...) da qui l'utilizzo intuitivo di queste macchine. Poi ... se i cattivi sono solo cattivissimi come fa il protagonista a diventare "buono"??? L'happy end non mi è sembrato tanto "happy" (non a tutti piacerebbe diventare un insetto).

» postato da (Giampa Ansy) alle 14:10 del 02-10-2009

11 (Spoiler) x Giampa: ovviamente, per fortuna, ognuno ha i suoi rispettabilissimi gusti! In effetti interfacciarsi con la mente (in subbuglio, comunque) e riuscire a manovrare in pochi secondi una navicella (sepolta sotto una capanna, perdipiù) mi sembra un po' forzato. Poi ... se i cattivi sono solo cattivissimi come fa il protagonista a diventare "buono"??? Avevo scritto: "i cattivissimi cattivissimi, IL CATTIVO (tonto) che alla fine diventa buono". Ma il senso è quello L'happy end non mi è sembrato tanto "happy" (non a tutti piacerebbe diventare un insetto). Verissimo, io però parteggiavo per l'alieno che riesce a portarsi via il figlioletto e a tornare (sembrerebbe) a casa o comunque a fuggire. Grazie per i commenti.

» postato da (g g) alle 23:00 del 03-10-2009

12 Grazie a te per la discussione costruttiva... alla prossima! ;-)

» postato da (Giampa Ansy) alle 14:06 del 05-10-2009

13 In effetti manovrare una navicella spaziale senza alcuna istruzione potrebbe sembrare un po' forzato. Ma non è la prima volta che nei film di fantascienza ciò accade, basti pensare a Independence Day, e, d'altra parte, anche nella "realtà" è già accaduto che 4 personaggi scarsamente addestrati (e con punteggi bassi al corso!) abbiano guidato con precisione ed efficacia altrettanto aerei in un non troppo recente passato. A me comunque il film è piaciuto, per il senso d'ineluttabilità che la persecuzione dell'MNU provocava e per il forte messaggio sui "diversi". Semmai una domanda, a cui non ho sino ad ora trovato risposta: perché "i gamberoni", pur disponendo di armi così efficaci, non le usavano, ma si limitavano a venderle?

» postato da Bezdomnyj alle 19:03 del 07-10-2009

14 « 2. personaggi: il protagonista tontolone ma bravo marito, il militare cattivissimo, il capitalista della cattivissima multinazionale che mette il genero (vedi sopra) alla testa di una estremamente complessa operazione, il medico pazzo e feroce che vuol fare a pezzi il povero protagonista,l'alieno buono con tanto di figlioletto... I buoni buonissimi, i cattivissimi cattivissimi, il cattivo (tonto) che alla fine diventa buono. Una specie di happy end (forse). Mah, a me senza tutto stereotipato e pochissimo credibile. I "messaggi" sociali poi io li trovo, in questo caso, estremamente superficiali e triti.» g g TI QUOTISSIMO!!!

» postato da vasquez alle 20:55 del 07-10-2009

Puoi continuare la discussione sul forum

Commenta questo articolo

Sei già registrato?
Inserisci DelosID e password

Hai dimenticato la password?

Registrati ora!

Non sei registrato?
Inserisci nome, cognome e email

Il commento verrà inserito anche nel forum di questo sito. L'indirizzo email à obbligatorio ma non sarà pubblicato né memorizzato. Commenti anonimi o con nomi falsi saranno cancellati.