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Nel film del 1977 (il primo in ordine di produzione), Leia esiste solo per fornire una motivazione per le azioni eroiche degli uomini, per fungere da spettatrice o come premio sessuale per i vincitori.
Nelle primissime scene viene presentata come la classica damigella in pericolo. Malgrado la sua grande energia e autorità, la Principessa Leia inizia il film chiedendo aiuto a Obi-Wan Kenobi perché intervenga nella ribellione, mentre la sua cattura da parte di Darth Vader dà inizio a una missione di soccorso guidata da Luke. La vulnerabilità e il ruolo di vittima della Principessa Leia vengono messi in risalto nella scena in cui prigioniera, viene torturata da Darth Vader e dal suo droide, il tutto condito con una sfumatura di sadismo evidenziato dal terribile ago (fallico) dell'enorme siringa in primo piano che chissà quale orrenda droga inietterà nella povera donna, e dallo sbattere dei tacchi degli stivali neri delle guardie, che ci lasciano solo immaginare a quale livello di crudeltà verrà sottoposta. In seguito, durante la missione di soccorso, la mancanza di un piano di fuga permette a Leia di agire in prima persona guidando lei stessa la sua fuga e imbracciando un fucile laser, ma il suo intervento ha come unico risultato di mettere il gruppo di protagonisti ancora più in pericolo di prima facendoli finire nel deposito della spazzatura, dove vivono strani serpenti e dove le pareti si chiudono su se stesse per ridurre a cubetti i rifiuti e i nostri protagonisti. Non certo un buon piano.
Possiamo confrontare questo salvataggio con quello di Obi-Wan Kenobi che va a riprendersi Luke rapito dai guerrieri Tusken nel deserto di Tatooine. Questa scena permette a Obi-Wan di adempiere al suo ruolo di padre onnipotente e a Luke di imparare la lezione e di crescere come personaggio, tanto che poi può trasformarsi da vittima in salvatore, con la missione di soccorso di Leia e la distruzione della Morte Nera alla fine del film. La vittimizzazione di Luke avviene quindi solo all'inizio della storia a causa della sua inesperienza e giovane età, ma gli viene data poi la possibilità di agire come protagonista; Leia invece è una vittima del sadismo dell'Impero a cui in seguito non viene data alcuna possibilità di agire da protagonista come Luke. Dopo la fuga dalla Morte Nera, rimarrà in un ruolo secondario per il resto del film: durante l'attacco finale non parteciperà all'azione, di cui sarà un semplice spettatore nella sala tattica; infine non avendo partecipato alle azioni eroiche dei protagonisti maschili, non riceve alcun premio ma anzi è lei che, come rappresentante del sistema, li premia con le medaglie al valore vestita con un abito che la pone immediatamente come premio sessuale per i vincitori.
I veri protagonisti del film sono quindi Luke Skywalker e Han Solo, con la loro relazione di amicizia fondata sul cameratismo tra combattenti. Leia è un personaggio di contorno, che ha avuto i suoi brevi momenti di azione all'inizio del film (che però servivano solo per far entrare in azione i veri eroi) e anche se per un attimo abbiamo sperato che potesse entrare a far parte del gruppo di protagonisti, è stata ri-sbattuta in secondo piano, nel classico ruolo femminile passivo che aspetta le notizie della battaglia e poi festeggia la vittoria offrendosi al vincitore.
Le cose non evolvono affatto ne L'Impero colpisce ancora (il secondo film in ordine di produzione). Leia si ripresenta inizialmente nel suo ruolo di leader forte ma questa immagine pubblica viene gradualmente incrinata dai suoi sentimenti verso Han Solo. La mia critica qui non si riferisce al fatto che una leader non deve avere storie d'amore, ma al contrario che non deve perdere il suo ruolo di guida a causa dell'amore. Al cinema sembra che autorità e amore non siano compatibili soprattutto per una donna. In questo secondo film, quando la protagonista femminile si innamora, perde le sue prerogative di leader e di combattente e viene relegata nel ruolo secondario e passivo di interesse amoroso del protagonista maschile. Prima diventa fonte di gelosia innescando una competizione tra Han Solo e Lando Carlissian poi si trasforma in una proprietà che nella scena della carbonite viene passata dalla protezione del suo amato a quella del suo braccio destro, lo Wookie! L'espressione da bambina spaventata in cerca di protezione che ha il personaggio in queste scene è veramente sconfortante. L'unico momento del film dove Leia si riscatta e mostra un po' di intensità è quando percepisce Luke appeso a testa in giù nello spazio sottostante Cloud City, ma è sempre un altro che le dice cosa fare, non agisce di sua iniziativa.
2 «(Almeno i piu' "illuminati", quelli disposti al dialogo: ho visto in calce all'articolo un commento, non ancora comparso qui, che la butta naturalmente sulle isterie femminii e sulle turbe sessuali come spiegazione. Che poverta' di argomenti e che pena).» Non è che non fosse ancora comparso qui, è che non era ancora scomparso lì: l'ho eliminato io. Troppo offensivo e maleducato. Ci terrei anche a sottolineare che non esiste una categoria "i maschietti" che la pensa come li descrivi tu, ma se mai degli individui con proprie idee, e che tra l'altro penso siano decisamente una minoranza, almeno tra il pubblico di questo sito. So che non è tua intenzione, però occorre fare attenzione a fare generalizzazioni del genere. S*
» postato da S* alle 23:35 del 06-06-2010
3 Bell'articolo, racconta bene il ruolo delle protagoniste femminili nella saga lucasiana. Però devo dire non tutte le donne della cine-fantascienza prima di Ellen Ripley erano solo macchine da strilli e svenimenti. Qualche raro caso contrario c'è stato: così a memoria ricordo "Andromeda" di Robert Wise del 1971, in cui uno dei membri del team di scienziati che studia l'epidemia è una donna e, se non sbaglio, è proprio lei che ha l'intuizione che risolve l'epidemia.
» postato da Maurizio Del Santo alle 01:07 del 07-06-2010
4 «
Ci terrei anche a sottolineare che non esiste una categoria "i maschietti" che la pensa come li descrivi tu, ma se mai degli individui con proprie idee, e che tra l'altro penso siano decisamente una minoranza, almeno tra il pubblico di questo sito.
So che non è tua intenzione, però occorre fare attenzione a fare generalizzazioni del genere.
S*»
Ma si', hai ragione, certamente. E scusami, non intendevo offendere la categoria. Se per questo, allora, devo dire che ci sono sempre anche pochi interventi femminili a sostegno di quanto scrive Luisa.
E' che avevo ancora nella mente l'eco di commenti ai precedenti articoli, (in prevalenza sconfortanti) e poi ho letto quello... quello che tu hai eliminato.
Da li' al risentimento, e alla generalizzazione, il passo e' breve.
Logico che non sono tutti cosi', non siamo tutti cosi'. Se non che le minoranze rumorose causano danni e sofferenze e sembrano molti di piu'.
Tipo quando sono al governo, no? ![]()
» postato da dued alle 11:53 del 07-06-2010
5 «Logico che non sono tutti cosi', non siamo tutti cosi'. Se non che le minoranze rumorose causano danni e sofferenze e sembrano molti di piu'.
Tipo quando sono al governo, no?
»
All'opposto; il governo attuale è lì perché c'è una maggioranza silenziosa e tutto sommato menefreghista, e le minoranze non sono abbastanza rumorose.
S*
» postato da S* alle 11:57 del 07-06-2010
6 ««Logico che non sono tutti cosi', non siamo tutti cosi'. Se non che le minoranze rumorose causano danni e sofferenze e sembrano molti di piu'.
Tipo quando sono al governo, no?
»
All'opposto; il governo attuale è lì perché c'è una maggioranza silenziosa e tutto sommato menefreghista, e le minoranze non sono abbastanza rumorose.
S*»
Che poi le minoranze che alzano la testa e dicono pane al pane vengono definite "sciacalli"... da altre minoranze!
Vabbè che inizia a fare caldo, e il sole picchia, ma uno può avere casini in testa e nel cognome, è dimostrato.
Sulla sceneggiatura di SW, stenderei un pietoso velo, è dal secondo film, da "I'm your father in poi", che secondo me si è andati sulla soap opera e sul ridicolo; ridicolo poi ripreso in più "parti", compreso quel "parto". Finiti i primi due film, il resto va preso come un divertimento, meglio se scollegando alcuni organi.
» postato da Tobanis alle 12:41 del 07-06-2010
7 ««Logico che non sono tutti cosi', non siamo tutti cosi'. Se non che le minoranze rumorose causano danni e sofferenze e sembrano molti di piu'.
Tipo quando sono al governo, no?
»
All'opposto; il governo attuale è lì perché c'è una maggioranza silenziosa e tutto sommato menefreghista, e le minoranze non sono abbastanza rumorose.
S*»
In effetti, il concetto che volevo esprimere, semplificando con la battuta, era: grazie al fatto che esiste una maggioranza amorfa, vuoi silenziosa e menefreghista, vuoi rassegnata e disillusa, vuoi disinformata, vuoi impotente e impedita ad agire, una minoranza spesso becera e rumorosa fa quel cavolo che le pare. Ed e' poi quella minoranza, che si manifesta e fa danni e pare maggioranza.
Ma qui andremmo troppo OT...
» postato da dued alle 12:44 del 07-06-2010
8 mmm da maschietto condivido l'analisi dell'autrice ma mi sembra di notare un tono troppo acceso e rancoroso.. i personaggi di Leia e Amidala non dovrebbero offendere le donne quanto non mi offendo io nel vedere personaggi maschili dallo spessore micrometrico in altri film. Che ve ne frega? Non credo che Lucas facendo i film abbia pensato a un personaggio in cui si identificassero tutte le donne del mondo ma, se lo ha fatto, affari suoi.. ha sbagliato, punto. Non vedo proprio perché prendersela o fare le offese.
I film americani sono pieni di stereotipi, mi sembra.. guardandola dall'altra parte, il cattivo è praticamente sempre un uomo. E, se è una donna, non muore mai in modo cruento - soprattutto è difficilissimo vedere un uomo che picchia una donna (per fortuna), mentre è frequente il contrario.
Ma non per questo me la prendo con i registi.. casomai con me stesso, che ho sprecato soldi per andare a vedere un film
» postato da (ciccio pasticcio) alle 17:13 del 07-06-2010
9 L'articolo è molto interessante e ben scritto; però andrebbe considerato 1)il fatto che siano tutti film Hollywoodiani 2)il periodo storico in cui è nato SW 3)lo sceneggiatore e il produttore dei film: G. Lucas. Personalmente mi sembra un po' fuori luogo un'analisi così complessa e stratificata sul ruolo di Amidala e Leia: la genesi dei film è chiaramente anni luce lontana da qualsiasi intenzionalità o simbolismo. Semplicemente la storia girava bene così, la damigella in pericolo aiuta lo sviluppo dinamico della trama (ed ha tutte le caratteristiche dell'archetipo narrativo) e quindi, perché no, infiliamocelo anche in SW. Simili errori logici li vedo più volte nell'articolo: per esempio, quando si tenta di forzare la definizione di midi-clorian per dimostrare che l'ordine "tradizionalista e patriarcale" dei Jedi si sarebbe dovuto estinguere in poco tempo: non mi risulta in nessun modo che la presenza di midi-clorians nel sangue sia un fattore unicamente genetico - tra l'altro, se lo fosse, non avrebbero senso le affermazione che i Jedi girano la galassia per trovare nuovi apprenditisti; basterebbe testare solo chi sia in rapporti di parentela con un Jedi. A me pare semplicemente che George Lucas abbia scritto una storia semplice, piuttosto tradizionale e quasi archetipa, perché di più non gli è mai praticamente riuscito e perché, purtroppo, se si vuole vendere non si possono fare film complessi. Un'analisi simile a quella dell'articolo la vedrei molto meglio tenendo in considerazione anche la produzione sull'universo di Star Wars diversa dai sei film, eliminando così il "fattore Lucas": la serie animata, i videogiochi, i romanzi, per esempio, ne hanno espanso enormemente la struttura, rendendo più chiare anche tante piccole cose che nei film erano lasciate a desiderare - come per esempio le donne nel mondo Jedi, il funzionamento della forza, il ruolo di Leia dopo la vittoria. @dued: non credo sia costruttivo (ma nemmeno intelligente) iniziare un commento con la solidarietà all'autrice preventiva e con una generalizzazione nei confronti dell'intero genere maschile, reo, a quanto pare, di non volere uscire dai binari mentali dell'argomentazione logica (?) nei confronti delle altrui femminili opinioni. Mha. A me personalmente non cambia nulla se il mio interlocutore è maschio o femmina, o adulto o giovane, o bianco o nero; e non mi pare nemmeno che su fantascienza.com ci sia ancora tanta strada da fare per acquisire il diritto di "esprimersi" alla pari. Forse sono tutti misogini e non me ne sono accorto, ma dubito...
» postato da Lord of Chaos alle 05:51 del 12-06-2010
10 premetto, pur essendo un maschietto, che sono da fare i complimenti per la lucidità dell'analisi fatta nell'articolo sui due personaggi femminili delle due saghe cionematografiche di SW, analisi che evidenzia altri limiti tipici della produzione più personale di george lucas, limiti non a caso ridimensionati nella sterminata produzione del cd universo esteso di SW non condivido invece la conclusione sul mondo partriarcale e sul consiglio jedi, anche se l'analisi mi sembra azzeccata mi spiego: l'autrice giustamente coglie un connotato patriarcale nella dottrina jedi, tuttamia mi sembra che nel complesso dei film della trilogia anakin, tale mondo non venga deòlineato positivamente nemmeno da lucas l'eccessivo distacco e freddezza del consiglio jedi lo porta a commettere grossolani errori di giudizio tali da risultare imbarazzanti e lo stesso yoda prende cantonate colossali inoltre in più occasioni nella trilogia viene suggerito che l'ordine sta subendo una certo decadimento che lo rende cieco di fronte al cambiamento nella trilogia classica al contrario la "dottrina" jedi sembra tornare in qualche modo alle origini, alla sua essenzialità, che viene presentata in maniera positiva allo spettatore rispetto all'"onnipotente" ma cieco consiglio jedi
» postato da belgarion alle 12:03 del 13-06-2010
11 Ho avuto occasione di leggere l'articolo solo adesso...
Premessa 1:
non dubito la presenza di, e anzi la disdegno, una eterna posizione stereotipata della figura femminile nel cinema (ma anche in altre forme) di intrattenimento "americano", ovvero quella di eterna preda o di eterno premio per le controparti maschili...
Premessa 2:
personalmente non concordo con la scuola di pensiero che vuole sempre andare a interpretare cose anche quando non ci sono... nel senso che è troppo facile finire per vedere valori (o non valori) che in realtà non sono mai stati pensati o immaginati dall'autore.
Anticipo già che in questo caso l'autore poi NON ne era proprio in grado.
Detto questo temo che ci siano alcuni problemi alla base dell'articolo.
Il primo è una tendenza a voler dare delle interpretazioni su film precedenti di SW alla luce dei film sucessivi. Questo perché, malgrado la cortina fumogena di Lucas, i colpi di scena, ad esempio del secondo e terzo film e il futuro della saga sono sempre stati pensati o ripensati all'ultimo momento.
Ad esempio quel "dato che alla fine del secondo film la Forza si era risvegliata in lei," non dubito che sia stato poi spiegato come una giustificazione postuma, ma per me rimane un semplice contatto telepatico verso qualcuno cui Luke era legato emotivamente... ovvero... non era ancora stato immaginato che sarebbe diventata la sorella perduta di Luke.
Ecco trovo che si cerca troppo di interpretare i comportamenti di Leia alla luce di tutto quanto sappiamo e non del momento in cui veniva prodotto il film...
Il secondo problema sull'interpretazione su Leia è che non si considera che Leia risulta uno stereotipo perché è la copia di uno stereotipo, ovvero la Dale Arden di Flash Gordon, la figura per eccellenza di "bella in perenne pericolo che tutti vorrebbero impalmare"... questo visto come Lucas ha copiato da Gordon (come ha copiato da altre fonti)... a questo punto è chiaro (ma Star Wars è comunque figlio dei suoi tempi, tempi in cui nel cinema di avventura la bella è sempre in pericolo e va salvata) che nella sceneggiatura sarà sempre quella da salvare e che mai sarà in grado di prendere azioni decisive in favore del gruppo.
In definitiva si da troppa importanza al fatto che Lucas avesse dei pensieri e dei piani, quando è chiaro che invece non ne aveva...
Leia in bikini esiste perché è Laureline in bikini di Mondo senza Stelle (1972) di Valerian.. altra fonte di copia... perdon di ispirazione
di Lucas.
Se Lucas avesse copiato da John Carter di Marte, avremmo una Leia copiata da Dejah Thoris, ugualmente coraggiosa e ugualmente in perenne pericolo.
Questo vale anche per i discorsi su Amidala, che è personaggio così debole, perché debole è la trama raffazzonata per tirare gli altri tre film. Si potrebbe fare uguale dissertazione su come viene rappresentata da Lucas l'adolescenza e i teen-ager concludendo che Lucas ce l'abbia con tali categorie, partendo da come viene rappresentato Anakin e dai suoi comportamenti da minorato mentale
o di sfida all'autorità
» postato da Otrebla alle 23:22 del 19-06-2010
12 cioé ma davvero c'é chi si é preso la briga di scrivere 6 pagine 6 sul ruolo della donna nei film di guerre stellari quando l'unica cosa da fare é semplicemente godersi i film (molto per la saga originale, poco per quella fatta solo per far soldi)... ci manca solo un articolo sul ruolo di ripley in alien e siamo a posto...
» postato da thegios alle 12:27 del 23-08-2010
13 Di articoli su Ripley in Alien ne sono stati fatti a iosa, spesso ben più lunghi di sei pagine. Salute e Latinum per tutti !
» postato da Kruaxi the ferengi alle 03:50 del 10-09-2010
14 «cioé ma davvero c'é chi si é preso la briga di scrivere 6 pagine 6 sul ruolo della donna nei film di guerre stellari quando l'unica cosa da fare é semplicemente godersi i film (molto per la saga originale, poco per quella fatta solo per far soldi)... ci manca solo un articolo sul ruolo di ripley in alien e siamo a posto...» Per carità, quella roba che hai nel cranio l'hanno messo lì solo per fare glub glub quando lo agiti, no? S*
» postato da S* alle 08:18 del 10-09-2010
15 bell'articolo, letto tutto di un fiato. Da persona cresciuta con guerre stellari (nel senso che lho visto, dopo qualche anno dall'uscita da bambino) e da appassionato del filone non posso che vedere la grande verità espressa. Lucas poteva fae meglio. Non dico per forza nella prima serie, dove l'abitudine cinematografica era quella. Ma nella seconda. faccio solo un appunto: quando luke chiede a leila della madre, lei ricorda probabilemnte la madre adottiva... che è morta anche lei, evidentemente. (porterà mica sfiga la famiglia skywalker?) inoltre concordo sul problema della forza: chi la usa perde di fatto la sua umanità: se stai dalla parte luminosa, perdi gli affetti, l'amore e tutte quelle emozioni che ci rendono umani. dal lato oscuro, ti fai divorare da queste emozioni, e arrivi alla follia. siamo sicuri che la forza sia un dono?
» postato da (Daniele ùlavatelli) alle 10:26 del 12-09-2010
16 Sono completamente d'accordo con quello che c'è scritto sulle figure femminili in SW. Da rimproverare a lucas c'è anche il fatto che nelle poche scene di epi III, in cui padmé è politico e non solo moglie e madre disperata, sono state tagliate.manca completamente un personaggio ,importate nell'universo di sw che lucas lascia sempre in "terzo" piano ,neanche in secondo,che è Mon Mothma. a favore di lucas c'è da dire però che è stato "costretto" ad uccidere il personaggio a causa dello stesso.se padmé fosse sopravvissuta a epi III perché non c'è nella VT? e se è morta com'è morto un personaggio del genere? e come ha potuto abbandonare i suoi figli alle estremità della galassia? e darth vader non cerca sua moglie sapendo che è viva? queste sono le domande che si è probabilmente posto lucas nella stesura della nuova trilogia.certo è la cosa poteva essere gestita molto meglio forse non alla fine ma nello scorrere dei film sicuramente.
» postato da (Vera ) alle 13:44 del 15-09-2010
17 Non mi voglio dilungare in commenti perché dovrei analizzare ogni singola frase di quest'articolo! Però mi piacerebbe molto parlare di Star Wars con l'autrice, che mi sembra abbia idee molto superficiali sulla saga.
» postato da (Federico F) alle 15:39 del 16-09-2010
18 Ho letto l'articolo tutto d'un fiato e personalmente non ci trovo niente di così profondo e ben delineato, si parla di superficialità quando si vede solo la superficie di due personaggi che non sono affatto quelli da voi descritti... 1-Non mi risulta che Leia diventi madre alla fine de "Il ritorno dello jedi" né tanto meno moglie, oltre tutto è sempre lei a dare forza al gruppo, non perde assolutamente il suo ruolo di leader nell'Alleanza e arriva ad odiare il padre naturale, sarà solo alla fine che troverà la forza di perdonare, ma molto dopo il fratello. Inoltre il suo personaggio nasce negli anni 70, dove era in voga la donna che non avesse un minimo di via di mezzo tra donna super dura e tutta svenimenti, almeno Leia è un tentativo in tal senso e ve lo dice una che non sempre la ama.. 2-Padmé, ecco, prima di tutto come sopra lei non perde il suo ruolo, anzi, se aveste guardato i film con attenzione(oltre a leggervi i libri dell'esalogia), scene tagliate comprese, viene fuori che è stata lei la fondatrice dell'Alleanza ed è stata lei a dare l'idea a Bail Organa di fingere di appoggiare l'impero, molte scene sono state tagliate ma riappariranno nell'edizione blu-ray. Quanto alla sua morte, altra interpretazione pessima, Lucas con la coppia della nuova trilogia ha voluto rendere omaggio a Romeo e Giulietta, teniamo conto che la sua è una storia nata negli anni 50-60, non oggi. Moltissime donne di oggi, comunque, si sono identificate in lei(io compresa e non mi vergogno a dirlo), so che molti non apprezzano perché dicono che lei si lascia morire ma dovrebbe pensare ai figli, ebbene ci pensa eccome visto che, ormai morente, trova la forza di partorire e vorrei ricordare che nella scena in cui Anakin le rivela che sogna di vederla morire, il primo pensiero di lei è "E il bambino?"... Con questo non sto dicendo che debbano piacere per forza, ma la descrizione fatta dei due personaggi nell'articolo sopra citato, è troppo superficiale e stereotipata, non va fino in fondo, ma del resto non è la prima volta che leggo articoli sulla saga che vedono solo la superficie, senza andare oltre. Se non la conoscete fino in fondo, evitate di parlarne o almeno studiatela meglio... Ah e che nessuno mi venga a fare discorsi del tipo "Ecco una nerd che si offende della lesa a maestà"... vi posso fare un lungo elenco di difetti di Lucas e dei suoi film, senza timore, ma non amo leggere articoli che dimostrano poca conoscenza e poca voglia di andare a fondo delle cose... e spero che nessuno mi venga a dire "Sono una fan di vecchia data" altrimenti rido per un mese
» postato da (Silvia Azzaroli) alle 22:32 del 16-09-2010
19 Federico= vedo che qualcun'altro la pensa come me... Vera= "Darth Vader non cerca la moglie sapendo che è viva" ???Ma quale film hai visto scusa, nel finale de "La vendetta dei sith", l'imperatore dice a Vader "Sembra che nella tua ira tu l'abbia uccisa" ed ecco perché Vader cade completamente nel male, pensa di aver ucciso la donna amata, lo ripete varie volte "Non posso averla uccisa, era viva"... e poi non ho ragione a parlare di superficialità... se non conoscete le cose, non parlatene
» postato da (Silvia Azzaroli) alle 22:37 del 16-09-2010
20 belgarion=ecco hai sottolineato una parte importante della saga che l'articolo, di nuovo, non evidenzia: i jedi della vecchia repubblica non sono affatto solo i buoni, ma sono diventati decadenti, presuntuosi ed arroganti(in primis, come fai notare, Yoda che prende delle cantonate paurose), lo scopo era far capire che erano essi stessi complici della propria fine nonché della caduta di Anakin e della repubblica... insomma altro che buoni perfetti, si parla di buoni che sbagliano e si auto-condannano...
» postato da (Silvia Azzaroli) alle 22:45 del 16-09-2010
21 Infine mi rivolgo all'autrice ed ehm, Lucas stesso dice che Anakin cade nel male anche perché lasciato da solo nel momento peggiore della sua vita, quello che scrivi nel finale che "sono le regole assurde a farlo cadere e non l'amore" è giusto ed è quello che vuole sottolineare Lucas, ergo non vedo cosa ci sarebbe di offensivo... poi è chiaro che lui sceglie il male per salvare l'amata, ma non è "colpa" di Padmé, ma del fatto che ha perso la lucidità(dopo notti e notti a sognare l'amate morire, vorrei vedere), che crede di aver scelta, delle manipolazioni demoniache di Palpatine e dell'ottusità dei jedi... come direbbe una mia amica "I jedi e Palpatine giocano al tiro alla fune, usando Anakin come fune"... certo tecnicamente Anakin cade per amore(e cade per amore: sì tenta di ucciderla perché crede che lei lo voglia uccidere, ma si ferma perché la sua parte buona riesce ad avere il sopravvento), ma è assurdo dare la colpa a Padmé, visto che lei fino all'ultimo fa di tutto per salvarlo e gli ricorda "Il tuo amore mi salverà, non hai bisogno di nient'altro" E riguardo a Leia che ricorda la madre, ebbene, Lucas stesso ha spiegato che "Quella scena serve a spiegare quanto la Forza è potente in Leia, quanto quest'ultima sappia usare la Forza e viceversa"... Inoltre i midichlorian non sono un fatto generico, ma sono dei simbionti che vivono nel corpo umano, metà spirituali e metà organici, che poi io sia contro il celibato dei jedi e delle loro regole assurde, ok, ma non è che si possono estinguere visto che loro cercavano sempre bimbi(anzi rapivano legalmente)con un alto numero di midichlorian nel sangue... Ti consiglierei, comunque, di vederti almeno le scene tagliate e leggerti i libri della nuova trilogia...
» postato da (Silvia Azzaroli) alle 23:09 del 16-09-2010
22 Silvia Azzaroli, vedo che hai idee molto precise, ti faccio presente però che non puoi pretendere che un giudizio su un film venga dato dopo aver letto i romanzi o visto le scene tagliate. Né i romanzi né le scene tagliate sono il film. La guerra dei cloni sminuisce fortemente la figura di Padmé, e il fatto che siano state tagliate le scene in cui questo veniva compensato significa soltanto che Lucas ha ritenuto che il ruolo di Padmé non fosse così importante. Che un personaggio venga sminuito dopo o prima aver girato delle scene non ha molta importanza. Allo stesso modo, citare le intenzioni di Lucas per spiegare cosa deve significare il film non è neppure corretto. Il film continua a dover essere solo il film, e lo spettatore deve farsi le sue idee senza dover ricorrere alle interviste col regista. Se ciò che emerge non è ciò che intendeva il regista, allora forse il regista non è abbastanza bravo a esprimersi, o affiorano idee che magari non intendeva esprimere ma che fanno parte della sua mentalità. In ogni caso la critica prende in considerazione l'opera per come arriva allo spettatore, non le idee dell'autore. S*
» postato da S* alle 23:21 del 16-09-2010
23 No, in realtà se ha tagliato quelle scena è solo perché allungavano il film(cosa scema, lo so: se sapessi che motivazioni idiote che dà -_-), ma le riteneva assolutamente importanti e quanto alla guerra dei cloni, beh, lì la figura di Padmé è presente varie volte e fa spesso la sua figura... forse dovresti vederti "Clone Wars", la serie cartoon che sta andando in onda da tre anni...
Nessuno pretende niente dagli altri, semplicemente, non mi pare corretto basare un giudizio sulla superficie, senza comprendere persino le scene che si vedono, visto che ci sono scritte delle cose, tipo sui midichlorian oppure comprendere che certe figure sono state create 40 anni fa e la loro forza consiste nell'essere moderne pur essendo state create tanto tempo fa, è ovvio che ci sono ingenuità di quell'epoca, nessuno lo nega, ma bisogna cercare di vedere quando sono state scritte, non vedere solo ciò che ci pare
E quanto al resto: tu dici che il regista non è stato abbastanza bravo, può essere(Lucas non è certo il miglior regista del mondo anzi), personalmente avrei fatto durare "La vendetta dei sith" 6 ore, Lucas ha troppo la mania di tagliare(oltre che di fare i soldi anche sull'aria che respirano i suoi personaggi, ma sono suoi e non ruba niente a nessuno) e poi se ne pente, dicendo che "li metterò nel blu-ray"... solo che: come mai milioni e milioni di fan si sono innamorati di questi personaggi e hanno compreso certi meccanismi?Non sono la sola che dice queste cose... E vivendo nel fandom, vi posso assicurare che non esistono critici più severi dei fan stessi, non sapete quanti "peli nell'uovo" troviamo, ma questi no... io credo che la verità, insomma, stia in mezzo: sicuramente Lucas poteva fare meglio, ma anche i profani potrebbero guardare "più da vicino", tutto qui
...
Infine i romanzi (solo quelli sui film ndr) fanno parte dei film stessi, visto che parole di Lucas "hanno la stessa validtà dei film e compensano molte cose"
» postato da (Silvia A.) alle 23:36 del 16-09-2010
24 p.s: rileggevo ora un pezzo che dimostra non poco come l'autrice abbia visto davvero male la saga, ma proprio male, il pezzo in questione è quello relativo al fatto che Leia si spogli ne "Il ritorno dello jedi" mentre i maschietti non lo farebbero. Ebbene consiglio vivamente di rivedersi l'esalogia in toto, perché ne "L'impero colpisce ancora"(ergo un film prima de "Il ritorno dello jedi"), Luke viene messo in boxer in una capsula a forma di doccia e ci resta per quasi 5 minuti, inoltre vediamo che larga parte del suo addestramento lo fa con una canottiera talmente attillata e talmente striminzita che ancora più gli uscivano i polmoni. Han solo viene mostrato spesso con la camicia aperta e si vede metà del torace o quasi. Anakin ne "L'attacco dei Cloni" e ne "La vendetta dei sith" è mostrato a petto nudo per diverso tempo, la seconda volta, addirittura abbiamo una specie di spogliarello al contrario, con tanto di inquadratura lunga lunga(anzi diverse inquadrature!) degli addominali bassi ed alti, oltre che del petto scolpito in bella mostra. Infine i pantaloni degli uomini della saga, tutti, sono talmente attillati, che si vede la riga delle natiche...
» postato da (Silvia A.) alle 14:18 del 17-09-2010
25 io continuo a spaventarmi a sentirvi filosofeggiare...
» postato da thegios alle 15:59 del 20-09-2010
26 E io continuo a spaventarmi della superficialità di certi commenti: milioni di persone e io filosofeggiamo sulla saga, scriviamo saggi, facciamo tavole rotonde, alcuni pubblicano pure dei libri che sviscerano le varie tematiche della saga e saremmo tutti scemi?Liberi di odiare Star Wars, ma evitate di insultare il prossimo, grazie
» postato da (Silvia A.) alle 17:04 del 21-09-2010
27 «E io continuo a spaventarmi della superficialità di certi commenti: milioni di persone e io filosofeggiamo sulla saga, scriviamo saggi, facciamo tavole rotonde, alcuni pubblicano pure dei libri che sviscerano le varie tematiche della saga e saremmo tutti scemi?Liberi di odiare Star Wars, ma evitate di insultare il prossimo, grazie» Silvia, sei un po' permalosa, eh? Non mi pare che nessuno abbia insultato nessuno, né dato dello scemo a chi fa critica su Star Wars, ci mancherebbe. S*
» postato da S* alle 18:05 del 21-09-2010
28 Il fatto che qualcuno si metta a dire "io continuo a spaventarmi a sentirvi filosofeggiare" è già di per sé, sintomo di presa in giro di chi filosofeggia, quasi appunto dire "siete scemi a farlo" e poi è bello vedere che nessuno ha il coraggio di replicare parola per parola a quello che ho scritto contro questo articolo:io sarò permalosa, ma voi non sapete ribattere alle critiche fondate e sacrosante... così la si butta in rissa, per evitare di rispondere... se volete fare rissa, problemi vostri, io attendo fiduciosa, che sappiate, un giorno o l'altro, replicare... Immagino non aspettavate altro che litigare... buona notte...
» postato da (Silvia A.) alle 21:29 del 21-09-2010
29 «Il fatto che qualcuno si metta a dire "io continuo a spaventarmi a sentirvi filosofeggiare" è già di per sé, sintomo di presa in giro di chi filosofeggia, quasi appunto dire "siete scemi a farlo" e poi è bello vedere che nessuno ha il coraggio di replicare parola per parola a quello che ho scritto contro questo articolo:io sarò permalosa, ma voi non sapete ribattere alle critiche fondate e sacrosante... così la si butta in rissa, per evitare di rispondere... se volete fare rissa, problemi vostri, io attendo fiduciosa, che sappiate, un giorno o l'altro, replicare... Immagino non aspettavate altro che litigare... buona notte...» Silvia, sei tu che stai litigando, con te stessa peraltro. Uno si può spaventare per mille motivi, magari può sentirsi in soggezione, il "siete scemi a farlo" è una tua personale deduzione che non trova riscontro. Hai scritto cinque o sei post lunghissimi, hai espresso il tuo punto di vista, ok. Però guarda, stai già litigando per una battuta innocente e per il fatto che nessuno ti dà soddisfazione, cosa accadrebbe se qualcuno osasse dirti che hai torto? S*
» postato da S* alle 22:42 del 21-09-2010
30 Vi sto chiedendo di replicare ai miei post, smentendomi parola per parola e avrei paura di avere torto?Ri buona notte e ri sogni d'oro
» postato da (Silvia Azzaroli) alle 23:42 del 21-09-2010
31 p.s: e casomai non fosse chiaro: dimostrami che ho torto, sarò ben felice di averlo, se me lo dimostri, ma finora tu e gli altri avete replicato con poche frasi... se poi i miei post sono lunghi lunghi, beh, per commentare un lungo articolo per intero, non si può farlo in quattro righe, io non sono abituata a dire "hai torto" o "hai ragione" senza motivare... se poi, per voi, la vostra redattrice ha ragione a prescindere, beh contenti voi... e ri-ri-buona notte
» postato da (Silvia A.) alle 23:57 del 21-09-2010
32 Secondo un mio personale parere, Leia e Padmé hanno sempre combattuto per ottenere il bene per gli altri mostrando il loro lato forte, ma anche quello debole. Vediamo, per prima, Padmé. In lei, già nel primo episodio, si vede già il coraggio e la forza che dimostra nell'evitare che il suo popolo soffra. Nel secondo episodio, sì c'è l'amore verso Anakin, ma questo non le impedisce di agire con fermezza. Ad esempio, quando Windu ordina ad Anakin di proteggere la senatrice, lei aziona i motori della nave dicendo al ragazzo che, se avesse avuto intenzione di proteggerla, avrebbe dovuto seguirla e così vanno su Geonosis. Ovviamente, questo, non è l'unico punto in cui Padmé dimostra di avere molto coraggio. Un altro esempio potrebbe anche essere la scena in cui lei cade dalla cannoniera e viene raggiunto da un clone, ordinandogli di radunare più truppe possibili; ma la più grande dimostrazione di coraggio e forza sta nel nascondere a tutti l'amore che prova per Anakin che, addirittura sposa e dal quale avrà due bambini! Chi avrebbe l'audacia di nascondere al mondo intero l'amore che si prova per una persona e una gravidanza? Secondo me è l'atto più coraggioso che una persona possa mai compiere. Veniamo, ora, a Leia. Già dal quarto episodio ho notato questa freddezza e fermezza nelle sue parole (oltre che nei gesti). Lei, come la madre, è testarda, certo, ma è anche molto dolce e disponibile (ad esempio quando abbraccia Luke, quando torna dalla missione per distruggere la Morte Nera). Mi è piaciuta da subito la sua grinta, ma quello che mi chiedo è: come si può non notarla?! Insomma, va bene, ci sarà l'amore per Han, ma quello, secondo me, viene in secondo piano. Come dimenticare che è lei a disporre il piano d'attacco per distruggere la Morte Nera (insomma lei che comanda un gruppo di uomini pronti a morire per una giusta causa, a quell'epoca, non si vedeva tutti i giorni, essendo negli anni '70)?! Oltre all'amore per Han, ovviamente, non si può certo dimenticare l'amore per il fratello gemello Luke. Il dialogo tra loro sulla luna boscosa di Endor ha quel che di struggente. Quello è uno dei momenti in cui Leia mostra il suo lato tenero, temendo di perdere l'unico parente rimastagli (escludendo Anakin/Vader). Un'altra cosa: "Questa scena permette a Obi-Wan di adempiere al suo ruolo di padre onnipotente e a Luke di imparare la lezione e di crescere come personaggio, tanto che poi può trasformarsi da vittima in salvatore, con la missione di soccorso di Leia e la distruzione della Morte Nera alla fine del film." Questa è veramente una bagianata! Obi-Wan non è mai stato, né ha mai detto, né ha mai fatto capire di essere onnipotene. Anzi, il perfetto contrario! Si è sentito un perfetto fallimento nel non essere stato abbastanza in gamba da impedire che il suo allievo passasse al Lato Oscuro. Lui ha commesso molti sbagli (come il Consiglio del resto). Lui ha sempre detto di non aver mai voluto Anakin come allievo, o meglio, non lo avrebbe mai scelto; ma lo ha fatto solamente perché l'aveva promesso a Qui-Gon. C'è da dire, però, che grazie a Luke ha salvato Anakin. Bene, ora che ho finito il mio commento vi saluto. Ciao.
» postato da (Sara N.) alle 00:54 del 22-09-2010
33 Piccola correzione su Obi-Wan: lui voleva Anakin come allievo perché sentiva che era il prescelto, non solo per mantenere una promessa e sarà sempre legato lui, pur commettendo svariati sbagli che contribuiranno a far cadere l'amico. Su Luke, anche lui non diventa "padre onnipotente" ma commette molti errori anche lui, solo che alla fine riesce a salvare suo padre. P.S Comunque volevo appoggiare quanto detto da Silvia Azzaroli. Anche perché lei ha scritto in modo preciso e soddisfacente ciò che i film presentano. Io mi sono limitata a scrivere le mie impressioni, ma non ho aggiunto nient'altro quanto ha scritto lei, perché trovo le sue spiegazioni complete. Non me la sentirei nemmeno di aggiungere altre cose alle sue risposte (se ci fosse qualcosa da aggiungere), non ne sarei neanche in grado. E' molto difficile, da un mio punto di vista, scrivere così tante cose con lucidità, "senza farsi prendere dal panico" su come scrivere certi dettagli.
» postato da (Sara N.) alle 01:17 del 22-09-2010
34 ok ok scusatemi non volevo far nascere nessuna lite od offendere nessuno... trovo semplicemente strano che ci sia qualcuno che filosofeggia sul ruolo delle donne in SW: mi sa tanto di polemica femminista su una questione che PER ME non sta in piedi... da amante di SW (non a certi livelli come ho imparato da questo articolo) trovo che si stia cercando un pretesto che non c'é... poi si puó parlare del ruolo di ripley nella saga di Alien se volete...
» postato da thegios alle 16:53 del 22-09-2010
35 «poi si puó parlare del ruolo di ripley nella saga di Alien se volete...» Sono abbastanza certo che Laura abbia in programma di parlarne prima o poi. S*
» postato da S* alle 23:04 del 22-09-2010
36 anche io ho letto l'articolo solo ora, che dire, per fortuna che le pagine web rimangono online. l'articolo è interessante, le opinioni sono scritte e spiegate molto bene, ma mi chiedo come sia possibile che una donna abbia scritto su personaggi femminili con una prospettiva così maschile. io tutte queste frustrazioni da donna oggetto nel personaggio di leila non ce le vedo proprio. sappiamo che guerre stellari è una saga molto basata sul mito dell'avventura mischiata all'aura di favola che sta dietro ogni risvolto epico che sia rivolto ad un pubblico giovane. guerre stellari è una serie di film epici rivolti ad un pubblico giovane. le mie domande sono: si sta invidiando le doti guerriere di han solo o la forza di luke? si voleva una principessa guerriera per aver pari dignità? nella versione dei film che ho visto io questo maschilismo non c'è e sostenerlo è fuori luogo, leila è una principessa aristocratica, che aveva ben altro da fare che giocare con le spade laser. che colpa ne ha il personaggio? è questo un problema per il femminismo? è una favola, si vuole una donna maschile per essere pari? nonostante questo leila è un personaggio che dimostra assolutamente la sua forza, sembra l'unico capo di stato in grado di ribellarsi alle tirannie dell'impero, non si lascia piegare mai e non ha remore a rispondere e maltrattare i proprio nemici o aguzzini. altro che personaggio femmina-oggetto che sviene alla prima, non si è fatto piegare dall'impero,quanti al giorno d'oggi si piegano ai potenti? dovrebbe essere chiaro il suo tipo di coraggio e forza. la mia domanda è: se non si è donna macho si è una donna oggetto?
» postato da _Kaos_ alle 18:23 del 26-09-2010
37 "Nessuno ha il coraggio di replicare parola per parola a quello che ho scritto contro questo articolo". Ecco le mie risposte a Silvia. 1 - "Non mi risulta che Leia diventi madre alla fine de "Il ritorno dello jedi" né tanto meno moglie" Il termine madre viene usato in senso metaforico nel contesto degli Ewok: il suo senso materno viene usato per instaurare un contatto con gli orsetti; per diventare moglie non c'è bisogno di una cerimonia di matrimonio, è chiaro alla fine del film che Leia e Han Solo si considerano una coppia. 2 - "Padmé, ecco, prima di tutto come sopra lei non perde il suo ruolo, anzi, se aveste guardato i film con attenzione(oltre a leggervi i libri dell'esalogia), scene tagliate comprese" Io faccio la critica ai film e non ai romanzi tratti dalle sceneggiature, quello che conta è ciò che si vede sullo schermo. Un critico cinematografico scrive la sua recensione in base al film che ha visto e non in base ai romanzi scritti dopo. Se fossero stati scritti prima e il film girato dopo, allora si poteva fare un confronto tra i testi originali e l'interpretazione del regista, ma non è questo il caso. 3 - "Con questo non sto dicendo che debbano piacere per forza, ma la descrizione fatta dei due personaggi nell'articolo sopra citato, è troppo superficiale e stereotipata" La descrizione dei personaggi è superficiale e stereotipata non perché io li descrivo volontariamente così, ma perché lo sono veramente superficiali e stereotipati. Dire che Padme muore di crepacuore e abbandona i suoi figli, è in realtà ciò che succede nel film. Dire che Anakin cede al Lato Oscuro a causa di una donna, è in realtà ciò che accade nel film. 4 - "una parte importante della saga che l'articolo, di nuovo, non evidenzia: i jedi della vecchia repubblica non sono affatto solo i buoni, ma sono diventati decadenti, presuntuosi ed arroganti" Evidentemente non hai letto la parte del mio articolo dove critico il modo in cui il Consiglio Jedi si comporta, ecco una frase presa a caso dal mio articolo: "sono le regole contro natura del Consiglio Jedi, la loro freddezza e il loro rifiuto per le emozioni che hanno obbligato Anakin a rifugiarsi nel lato oscuro". Leggi fino all'ultima pagina la prossima volta e senza saltare pezzi. 5 - "lui sceglie il male per salvare l'amata, ma non è "colpa" di Padmé, ma del fatto che ha perso la lucidità(dopo notti e notti a sognare l'amate morire, vorrei vedere), che crede di aver scelta, delle manipolazioni demoniache di Palpatine e dell'ottusità dei jedi" Questa è una tua interpretazione, ma io la penso in modo diverso e l'ho spiegato nell'articolo. Perché la tua interpretazione dovrebbe essere giusta e la mia sbagliata? Non ci sono interpretazioni giuste o sbagliate perché il testo è polisemico e ognuno può farsi l'interpretazione che vuole. Leggi Umberto Eco, Opera aperta e Trattato di semiotica generale. 6 - "come mai milioni e milioni di fan si sono innamorati di questi personaggi e hanno compreso certi meccanismi?" ...."non sapete quanti "peli nell'uovo" troviamo". Amare una cosa non significa che la devo accettare ciecamente, le cose che non vanno bisogna dirle, il problema però è che i "peli nell'uovo" miei non corrispondono ai tuoi e questo ti disturba molto. E' un problema tuo, mi dispiace, se non sai accettare le idee degli altri. 7 - "rileggevo ora un pezzo che dimostra non poco come l'autrice abbia visto davvero male la saga, ma proprio male, il pezzo in questione è quello relativo al fatto che Leia si spogli ne "Il ritorno dello jedi" mentre i maschietti non lo farebbero". L'apparizione di Leia in bikini e il suo status di schiava di Jabba sono strettamente collegati e servono a trasformare Leia in un oggetto del desiderio del pubblico maschile. I personaggi maschili non vengono mai ridotti a oggetti sessuali e una camicia aperta sul petto serve solo per ribadire la virilità e la forza del personaggio. Quindi non è importante il fatto di mostrarsi semi-nudi, ma come la semi-nudità viene usata sul personaggio e come lo trasforma, se gli dà forza oppure gliela toglie. Il bikini inizialmente toglie forza al personaggio di Leia, ma come ho ben spiegato nell'articolo poi si redime strozzando Jabba. Questa cosa sembra che non l'hai letta.
» postato da Luisa Iori alle 17:23 del 27-09-2010
38 Una risposta anche per Sara N.: "Un'altra cosa: "Questa scena permette a Obi-Wan di adempiere al suo ruolo di padre onnipotente e a Luke di imparare la lezione e di crescere come personaggio, tanto che poi può trasformarsi da vittima in salvatore, con la missione di soccorso di Leia e la distruzione della Morte Nera alla fine del film." Questa è veramente una bagianata! Obi-Wan non è mai stato, né ha mai detto, né ha mai fatto capire di essere onnipotene" Quello che intendevo non è che Obi Wan si atteggiava a onnipotente, ma che il suo ruolo nella storia era quello della figura paterna per Luke, che lo vede come una persona onnipotente, da ammirare e rispettare. Hai problemi con la comprensione alla lettura anche tu?
» postato da Luisa Iori alle 17:29 del 27-09-2010
39 « Il bikini inizialmente toglie forza al personaggio di Leia, ma come ho ben spiegato nell'articolo poi si redime strozzando Jabba. Questa cosa sembra che non l'hai letta.» sono contrario a questa pratica!
» postato da Jabbafar alle 20:23 del 27-09-2010
40 «« Il bikini inizialmente toglie forza al personaggio di Leia, ma come ho ben spiegato nell'articolo poi si redime strozzando Jabba. Questa cosa sembra che non l'hai letta.»
sono contrario a questa pratica!»

» postato da ammazzatopic alle 21:35 del 27-09-2010
41 ««« Il bikini inizialmente toglie forza al personaggio di Leia, ma come ho ben spiegato nell'articolo poi si redime strozzando Jabba. Questa cosa sembra che non l'hai letta.»
sono contrario a questa pratica!»
»
vai solo con donne che mettono il costume intero oppure nudiste ![]()
» postato da tzenobite alle 21:44 del 27-09-2010
42 «sono contrario a questa pratica!» (e i due post seguenti): Capisco la voglia di "sdrammatizzare", ma non è assolutamente obbligatorio buttare in caciara qualunque discussione seria si trovi sul forum, eh. Se magari ogni tanto, non dico sempre, cercaste di evitare... S*
» postato da S* alle 22:09 del 27-09-2010
43 io non sono stato risposto, forse dovevo buttarla in caciara per essere notato.
![]()
» postato da _Kaos_ alle 13:43 del 28-09-2010
44 «io non sono stato risposto, forse dovevo buttarla in caciara per essere notato.
»
stiamo ponderando una risposta seria alla frase
donna-macho o donna-oggetto
» postato da Jirel alle 14:22 del 28-09-2010
45 Luisa, ora ti arrabbi se te lo dico, ma non sarebbe meglio uscire a fare un aperitivo? Se nessuno ti risponde fors eun motivo ci sará...
» postato da thegios alle 14:53 del 29-09-2010
46 ««io non sono stato risposto, forse dovevo buttarla in caciara per essere notato.
»
stiamo ponderando una risposta seria alla frase
donna-macho o donna-oggetto»
ma sei te Luisa?!
» postato da _Kaos_ alle 20:14 del 30-09-2010
47 Ecco altre risposte. "le mie domande sono: si sta invidiando le doti guerriere di han solo o la forza di luke? si voleva una principessa guerriera per aver pari dignità?" Non stiamo parlando dell'invidia del pene teorizzata da Freud all'inizio del Novecento. Quello che volevo dire è che a Leia non viene data pari dignità rispetto agli altri due personaggi maschili. Han e Luke salvano l'universo varie volte, con o senza la forza; come personaggi hanno una parabola ascendente verso la conoscenza di se e del proprio destino e lungo il percorso di conoscenza compiono gesta eroiche. Leia invece ha un inizio folgorante (che però quando vai a stringere si limita a chiedere aiuto a Obi Wan per fare cose che lei non è riuscita a fare); pur essendo un politico e un diplomatico le sue doti non vengono mai usate per fare progredire la storia; le uniche scene importanti la vedono combinare pasticci quando devono scappare dalla Morte Nera, quando guida la moto-jet e quando deve liberare Han Solo; nel momento in cui compie qualcosa di eroico, cioè uccidere Jabba, è vestita con un abito che la connota come oggetto sessuale per le fantasie del pubblico maschile; lo sviluppo del personaggio viene fortemente limitato nel corso della trilogia perché il suo ruolo diventa gradualmente quello di sorella e moglie ad esclusione delle sue capacità di politico e diplomatico. In conclusione anche se i tre personaggi vengono considerati i protagonisti della trilogia, in realtà i veri protagonisti sono Han e Luke mentre Leia ha una posizione di retroguardia rispetto a loro. "si vuole una donna maschile per essere pari?" Non voglio una donna maschile per essere pari, voglio un personaggio ben sviluppato e trattato con pari dignità rispetto agli altri che non segua cliché antiquati sul ruolo delle donne nella società. "nonostante questo leila è un personaggio che dimostra assolutamente la sua forza, sembra l'unico capo di stato in grado di ribellarsi alle tirannie dell'impero, non si lascia piegare mai e non ha remore a rispondere e maltrattare i proprio nemici o aguzzini." Vero, ma Leia dimostra queste sue capacità in rarissimi momenti, mentre gli altri due hanno più spazio.
» postato da Luisa Iori alle 17:45 del 01-10-2010
48 io non parlavo assolutamente di Freud. ti sorprenderà, ma io trovo che al livello della dignità seria che tu analizzi, le figure dei due avventurieri maschili non hanno qualcosa di più nobile, ma ad un caso sembrano piuttosto infantili come gesti, azioni, comportamenti. io se non mi lascio andare al vivere la favola, non vedo un eroe che salva il mondo, vedo un bambino a cui piovono addosso avversità che alla fine supera. devi anche accettare il livello di fiaba nel personaggio della principessa bella fragile e delicata, se consenti agli eroi maschili di essere tali secondo i canoni fiabeschi. proprio poco fa ho rivisto guerre stellari e se paragonato alla crudezza di una base stellare galactica alla fine dei suoi giorni di servizio, spoglia e distrutta con un equipaggio ben oltre l'orlo del suicidio, mi sembra tutto tranne che "seriamente eroico". è solo per questo che non vedo la questione di dignità che tu sollevi ed è per questo che ti chiedevo se era appunto legata a questioni di guerra e combattimento, spesso chiamate impropriamente virili. nel clima di favola vogliamo fare che i cavalieri proteggono la principessa fragile? certo che vogliamo, dobbiamo è una fiaba. comunque la prossima volta che li rivedo, lo farò cercando di far caso alle sfumature che hai evidenziato, non sia mai che possa modificare la chiave di lettura....
» postato da _Kaos_ alle 18:19 del 01-10-2010
49 Dalla biografia dell'autrice: "Segue la fantascienza dai primi anni '70. Grande fan di Star Trek, negli anni '90 ha fondato un gruppo Klingon insieme ad altri trekker. Frequenta le convention di fantascienza e di Star Trek da una ventina d'anni. "
Ecco svelato l'arcano: è la classica e infinita battaglia Trekker VS Star Wars fan ![]()
» postato da Obi-Fran Kenobi alle 15:27 del 28-10-2010
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1 Condivido ogni sillaba di questo articolo, e offro in anticipo tutta la mia solidarieta' all'autrice. Gia' prevedo, per questa "lesa maesta' " , voti bassi al pezzo e commenti acidi da parte di utenti maschietti, che, anziche' sforzarsi di esaminare le cose da un punto di vista diverso dal loro, anziche' tentare un minimo di apertura mentale rispetto a tutti quei concetti che considerano naturali e ovvi, solo perche' sono le consuetudini condivise dai piu', ma per altri ovvi non sono, preferiranno mettersi a spiegare all'autrice perche' sbaglia. (Almeno i piu' "illuminati", quelli disposti al dialogo: ho visto in calce all'articolo un commento, non ancora comparso qui, che la butta naturalmente sulle isterie femminii e sulle turbe sessuali come spiegazione. Che poverta' di argomenti e che pena). Il fatto e', miei signori maschietti, che se una femminuccia dice: in quel personaggio femminile non mi ci identifico, non lo riconosco come realistico, non dovreste avere proprio nulla da obiettare, perche' non si tratta di concetto opinabile o discutibile con argomentazioni logiche, ma di un punto di vista da rispettare, anche se vi costa cosi' fatica. Sarebbe come se io dicessi: mi piace il colore giallo canarino e non il verde mela. Anche se i vostri gusti cromatici sono esattamente opposti, , non potete spiegarmi pazientemente perche', nella scala del visibile, quella particolare sfumatura di verde ha una dignita' che dalle parti del giallo si sognano... O peggio, non potete dirmi che sono un'idiota perche' il giallo fa schifo e che come minimo sono daltonica. E' cosi' comodo adeguarsi a un mondo costruito su misura per voi. Troppo faticoso uscire dai binari mentali? Se la maggior parte dei personaggi femminili seguono certe regole e certi stereotipi. Se alla maggioranza degli spettatori, anche donne, va bene cosi', questo non vuol dire che qualcuno non possa pensarla diversamente. Condivido in particolare il giudizio su Padme e la sua assurda morte per parto. Anch'io avevo notato l'incongruenza, anch'io avevo commentato con amici che era assurdo, in un mondo cosi' tecnologicamente progredito, infilarci una circostanza da societa' pre industriale, degna di un pessimo romanzo d'appendice o di polpettone da telefoni bianchi, giusto per "sbarazzarsi" in modo drammatico di un personaggio. Del resto, di Lucas basta guardare American graffiti. Film con personaggi femminili di spessore zero, di contorno o al massimo manipolatrici. Mi consola che mia figlia, vedendolo adesso e non influenzata da me, abbia detto la stessa cosa. Mi consola perche' di solito sbuffa se tento qualche pistolotto femminista. Ma c'e' ancora cosi' tanta strada da fare... non dico per acquisire la parita', ma anche solo il diritto di "esprimersi" alla pari, di ottenere quanto meno il rispetto del proprio punto di vista.
» postato da dued alle 23:02 del 06-06-2010