Alla ricerca di nuove stelle nel firmamento della fantascienza
Alcuni migliori romanzi d'esordio dell'anno 2000
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Ogni anno miriadi di nuovi romanzi appaiono sugli scaffali delle librerie americane e fanno a pugni per attirare l'attenzione prima di sparire nell'oblio. Curiosando tra gli autori che per la prima volta si cimentano nella dimensione del romanzo, è possibile scovare discreti gioiellini. Quest'anno appena trascorso ci propone una sfilza di incredibili titoli, tra cui risaltano le opere prime di immacolati talenti, oppure di specialisti della narrativa breve, come Alastair Reynolds e Geoffrey.
Spesso sono sempre gli stessi grandi nomi a circolare.
Si attende con ansia l'uscita del prossimo romanzo dell'uno o dell'altro scrittore per la semplice paura di rischiare quattrini, mentre tantissime opere restano nell'ombra. I discorsi sui newsgroups internazionali sono perennemente impegnati a disquisire sul sesto o settimo volume di una serie, si perdono in discussioni a volte costruttive, a volte noiose.
Alcuni scrittori sostengono anche che la fantascienza sia ormai morta. Mah, chi può dirlo ? Questo tipo di ragionamento non ci trova concordi. Sebbene molte trame siano ripetitive e scontate, il desiderio di meraviglia insito nell'animo umano ci porterà sempre ad analizzare nuove sfaccettature della realtà, ed ogni anno troveremo sempre quel qualcosa di strano e avvincente, in cui sarà piacevole assaporare l'inesauribile mistero della fantasia umana.
In Italia il mercato continua ad affidarsi a nomi noti, sfidando raramente nuove leve e sperimentalismi di perfetti sconosciuti. Per chi volesse provare il brivido di una scelta diversa, e magari rafforzare il proprio inglese tentando una lettura fuori dal comune, proponiamo alcuni titoli, fuori dal giro dei bestsellers, che si sono comunque guadagnati la stima dei critici nell'anno 2000. La lista è tratta da un elenco di romanzieri alle prime armi, oppure di autori noti alle prese con il loro primo romanzo, apparso sul numero di Febbraio di Locus. In redazione abbiamo fatto la prova ad ordinare qualcuno di questi romanzi tramite carta di credito e, nel giro di qualche settimana, i volumi giravano con piacere sulle nostre scrivanie strappandoci lusinghieri... Alcune delle opere descritte denotano la loro forza non tanto nel ritmo e nell'azione, quanto nella bellezza delle descrizioni e delle atmosfere.
Fire Bringer di David Clement-Davies (Dutton)
E' una storia fantastica, di genere favolistico, in cui si parla di animali, destinata ad un pubblico giovane. Il tema potrebbe far storcere il naso a qualcuno, tuttavia il libro si lascia leggere velocemente e con piacere.
Rannoch, un giovane cucciolo di cervo, nasce nella stessa notte in cui il padre viene assassinato. Il branco è moralmente disperso ed imperversano lotte di potere per impadronirsi del ruolo di guida. In fuga per evitare la morte, Rannoch inizia un viaggio nell'ignoto all'ombra della grande Montagna. Un giorno dovrà ritornare a casa per soddisfare la profezia di un giovane fauno, con una macchia a forma di foglia d'acero sulla fronte, destinato a riportare la pace nel suo popolo. Una storia complessa, dinamica, intrigante, della quale gli amanti di etologia e avventura non potranno fare a meno.
House of Leaves di Mark Z. Danielewski (Pantheon)
Un 'horror' per alcuni versi paragonabile alla metodologia documentaristica di The Blair Witch Project. Le note a piè di pagina sono infatti così numerose che potrebbero costituire un volume a sé stante. Il New York Times ha definito questo libro: ben scritto, divertente, sexy, elaborato nella forma e nel significato della narrazione.
La Casa delle Foglie è un luogo in cui la fisica assume significati diversi. Il cassetto di una camera da letto potrebbe essere l'ingresso ad un mondo di corridoi e caverne. Le misure interne travalicano di gran lunga il perimetro esterno dell'abitazione. Alcune descrizioni delle esperienze vissute dai protagonisti fanno impallidire Clive Barker e Stephen King.
Ceres Storm di David Herter (Tor)
Space opera, densa di concetti del lontanissimo futuro, e di civiltà super tecnologiche. Ed è il primo romanzo di una serie...Ma niente paura ,stiamo trattando opere prime ed è impossibile essesi lasciati sfuggire qualcosa ! Il romanzo abbraccia una storia sparsa su un vasto arco temporale, tuttavia si presenta di piccole dimensioni: una fresca stranezza da assaporare come un minuscolo cubetto di ghiaccio, rispetto ai mastodontici iceberg cui siamo abituati. Daric, il protagonista, è un clone della razza Leader, una superpotenza conquistatrice degli spazi siderali, che ha abbandonato il nostro sistema solare, dopo che una nano-tempesta lo aveva reso inabitabile. Daric viaggia in direzione della Terra, o perlomeno verso quello che ne è rimasto, mentre una potente corporazione interplanetaria è a caccia del suo materiale genetico, con il quale intende ricostituire le fondamenta del passato impero.
The Princess of Dhagabad di Anna Kashina (Herodias) (Libro Primo del ciclo The Spirits of the Ancient Sands)
Fantasy. Un libro magico permeato da un'atmosfera da Mille e una Notte, che dovrebbe risultare gradita agli appassionati dei romanzi di Gregory Keyes e Marion Zimmer Bradley. Nel primo romanzo di questa trilogia si narra di una principessa, del suo maturare da una bambina dodicenne a fanciulla diciassettenne, e di Hasan, il suo devoto genio, letteralmente liberato da una bottiglia. La vicenda è costruita sui rapporti interpersonali, più che sulle ambientazioni monumentali; in ogni caso il lento dipanarsi della vicenda lascia in bocca un gusto piacevole e il desiderio di saperne di più...L'inglese impiegato è aulico, particolare, e ogni volta che si rilegge la storia, si ha l'impressione di scprire qualcosa di nuovo.