Il 1969 è stato un anno cruciale per la fantascienza. Lo sbarco sulla Luna rese tangibile ciò che fino a qualche decennio prima sembrava inaccessibile: l'esplorazione umana dello spazio. In quell'anno vennero anche pubblicati due romanzi di fondamentale importanza: Ubik di Philip K. Dick e The Left Hand of Darkness di Ursula K. Le Guin. Quest'ultimo - vincitore nel 1970 sia del premio Hugo sia del Nebula, i massimi riconoscimenti della fantascienza - ritorna nelle librerie italiane grazie alla Tea.

Gheten è un pianeta in piena glaciazione, abitato da una razza di esseri umani ermafroditi: soltanto in alcuni periodi dell'anno si differenziano sessualmente, assumendo caratteristiche sessuali maschili o femminili secondo il partner del momento.

Genly Ai è un inviato dell'Ecumene, l'insieme dei mondi civilizzati. La sua missione è quella di convincere i governanti di Gheten, ad allearsi con la federazione di pianeti che rappresenta. Ben presto, però, si ritroverà intrappolato negli intrigati giochi politici dei leader di Gheten. Imprigionato e costretto a subire estenuanti interrogatori, Genly Ai riuscirà a fuggire con l'aiuto di un gheteniano, ma sarà obbligato a intraprendere un pericoloso viaggio lungo le distese ghiacciate del pianeta.

La mano sinistra delle tenebre si regge su tutta una serie di dualismi, mutuati da antiche religioni come il manicheismo e da filosofie orientali come il taoismo: luce/tenebre, maschio/femmina, caldo/freddo, paura/coraggio, vita/morte.

L'universo manicheo, ad esempio, si suddivide in due regni nemici, quello della Luce (Spirito) e quello delle Tenebre (Materia). Così come nel taoismo, il simbolo dello Yin e Yang indica le due forze metafisiche supreme che, opposte e complementari l'una all'altra, determinano, con il loro alternarsi ciclico, l'origine dell'universo e l'equilibrio vitale.

E' evidente anche la matrice femminista del romanzo: su Gheten non esiste la prostituzione, non c'è un sesso che predomina sull'altro, non ci sono mai state neanche le guerre. La procreazione non è un "compito" tutto femminile, ma appartiene a tutti gli abitanti del pianeta alieno. Con questo romanzo, la Le Guin prova così a scardinare le prefissate categorie culturali della nostra società, a togliere le barriere che separano il maschile dal femminile, a ridefinire ruoli sociali stabilmente ancorati alla cultura Occidentale.

Entrambi fuggiaschi, Estraven l'alieno e Ai l'umano si ritrovano soli nelle sperdute lande ghiacciate del pianeta. Estraven è in Kemmer, il periodo sessualmente attivo dei gheteniani, Genly Ai è uno straniero in terra straniera: per sopravvivere in un ambiente così inospitale devono fidarsi l'uno dell'altro, ridefinire le proprie identità e imparare a combattere i propri pregiudizi.

Nata a Berkeley, in California, nel 1929 e figlia dell'antropologo Alfred L. Kroeber e della scrittrice Theodora K. Froeber, Ursula K. Le Guin è considerata tra le più rivoluzionarie scrittrici di fantascienza, ma è autrice anche di apprezzati romanzi fantasy e per ragazzi. La mano sinistra delle tenebre è non solo - insieme a I reietti dell'altro pianeta - il suo capolavoro, ma uno dei più innovativi romanzi di science fiction mai pubblicati.