Continuano, nella collana Cosmo Biblioteca, le ristampe di romanzi fondamentali della narrativa di fantascienza.

Gli ultimi due romanzi, in libreria da qualche giorno, hanno date di pubblicazione molto differenti, uno: Criptosfera (Feersum Endjinn) è del 1994, mentre l’altro, dal titolo Phoenix (Phoenix Exultant) è stato pubblicato nel 2003.

Gli autori, entrambi importanti e affermati nella narrativa di fantascienza sono rispettivamente Iain M. Banks e John C. Wright.

Iain M. Banks viene considerato il più innovativo autore della sua generazione. Nato nel 1954 in Scozia, dopo la laurea in letteratura inglese, svolge svariati e diversi lavori, viaggia in autostop per l’Europa e passa un certo periodo anche in Marocco. Rientrato in patria lavora presso una industria e questo forse gli da l’ispirazione per il suo romanzo d’esordio: La fabbrica degli orrori che pubblica col nome Ian Banks. Scrive poi molti romanzi di fantascienza e questi romanzi vengono pubblicati con l’aggiunta di una M. al suo nome. La maggior parte di questi romanzi, veramente innovati e interessanti fanno parte di ciclo detto della “Cultura” (sono otto e l’ultimo pubblicato nel 2008 è intitolato Matter).

Criptosfera è uno dei suoi pochi romanzi di fantascienza al di fuori del ciclo.

John Charles Wright ha lavorato come avvocato, poi giornalista e infine il suo amore per la scrittura gli ha fatto lasciare queste professioni per esordire nella narrativa di fantascienza con il romanzo L’età dell’oro (The Golden Age: A Romance of the Far Future, 2002). Questo suo romanzo fu salutato da critica e lettori come il capolavoro del nuovo millennio. Il romanzo è il primo del Ciclo dell’Età dell’Oro e Phoenix il secondo, mentre La luce del millennio è il terzo.

Successivamente ha scritto due cicli fantasy: Everness (The Last Guardian of Everness e Mists of Everness) e Chronicles of Chaos (Orphans of Chaos, Fugitives of Chaos e Titans of Chaos).

Dalla quarta di copertina di Phoenix: Brillante e ambizioso erede della casata Rhadamanth, Phaethon è stato esiliato dal potente sophotech Aurelian e, per legge, chiunque o aiuti o gli parli verrà a sua volta ostracizzato.

Completamente solo per la prima volta nella sua vita, Phaethon ha un’unica speranza e cioè raggiungere Talaimannar, il luogo ove confluiscono tutti i fuoricasta come lui. Ma qualcuno, infrangendo la legge, gli rivela il vero motivo della sua cacciata dalla società: impedire a ogni costo il lancio della Phoenix Exultant, la straordinaria astronave che lui stesso ha costruito.

Phaethon si convince ben presto che il complotto è stato ordito dall’Ecumene Silenzioso — la prima e unica colonia terrestre, fondata secoli prima su Cygnus X-1 — che non è stato affatto inghiottito da un buco nero, come tutti sostengono, ma è ancora popolato da coloni decisi a mantenere segreta la loro esistenza e soprattutto a non essere raggiunti dalla Phoenix, l’unica astronave in grado di attraversare il vuoto interstellare fino a loro.

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