I nostri amici di Frolix 8 fu scritto da Philip K. Dick su commissione per Ace Books in un periodo in cui Dick era a corto di soldi, e lui stesso affermò che il libro era una "regressione" e un "prodotto di scarto". Il romanzo è generalmente considerato uno dei lavori meno riusciti di Dick, con studiosi e critici che lo criticano per la sua mancanza di originalità, i dialoghi e la trama; la studiosa di letteratura Patricia S. Warrick ha commentato che se fosse stato assegnato un premio al romanzo più sterile di Dick, Our Friends from Frolix 8 (1970) sarebbe stato uno dei principali candidati
. Alcune delle sue idee sono state elogiate, e i suoi temi e contenuti sono stati visti come un ritorno ai romanzi precedenti di Dick. La scena che coinvolge la morte di Dio è stata vista come un presagio dei temi presenti nelle opere successive di Dick.
La quarta di copertina
Nel ventiduesimo secolo, la Terra è dominata dagli Uomini Nuovi, esseri umani dalle straordinarie capacità intellettive che condividono il potere con gli Insoliti, anch’essi eccezionalmente dotati. Gli uomini normali, i Vecchi, vivono sottomessi all’interno di una società poliziesca e repressiva. Solo i Nascosti tentano di opporsi all’autorità nell’attesa che un giorno ritorni il loro leader, Thors Provoni, partito dieci anni prima con un’astronave per cercare aiuto nello spazio. I più lo danno ormai per disperso, quando all’improvviso arriva un suo messaggio: sta tornando, e sostiene di aver trovato, sul pianeta Frolix 8, degli amici. Le speranze degli Uomini Vecchi stanno per essere esaudite. Forse anche troppo. I nostri amici da Frolix 8 (1970) è la versione dickiana della classica distopia orwelliana, unita al topos sci-fi dell’incontro con gli alieni. Il risultato è un racconto in cui predominano il caos, l’imprevedibilità, l’aspetto ludico, in una sfida burlesca al canone di un genere letterario, ridefinito così dalle fondamenta.
L'autore
Philip K. Dick (Chicago 1928 – Santa Ana, California, 1982), è considerato uno dei più importanti scrittori postmoderni, tra i classici della letteratura contemporanea. Dal suo romanzo Gli androidi sognano pecore elettriche? (1968) è stato tratto il film Blade Runner, che ne ha fatto uno scrittore di culto. Tra le sue numerosissime opere ricordiamo L'uomo nell'alto castello (1962), Noi marziani (1964), I simulacri (1964), Le tre stigmate di Palmer Eldritch (1965), oltre al capolavoro Ubik (1969).
Philip K. Dick, I nostri amici di Frolix 8 (Our Friends from Frolix 8, 1970), traduzione di Gianni Montanari, Oscar Moderni, Mondadori, pagg. 304, euro 14,50, ebook euro 8,99.












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