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Non sta a me essere il critico di me stesso, e lascio a te la responsabilità del giudizio che esprimi sui miei lavori, anche troppo lusinghiero. Noto solo che sia io che Masali, più qualche altro nominativo che potrei aggiungere, siamo casi abbastanza anomali, e non è che abbiamo rimodellato la fantascienza italiana (per quanto mi riguarda, poi, non so bene quanto la definizione "fantascienza" mi si applichi, anche se dalla sf traggo non pochi elementi narrativi). Il noir italiano, che è un vero vivaio di talenti e che si muove compatto, comincia oggi a godere della considerazione che merita. Quello della fantascienza è invece un campo molto più accidentato. Esistono delle potenzialità che si tratta di sfruttare, questo sì, ma la battaglia è ben lungi dall'essere vinta.
I Black Flag sono stati un mito della rivolta punk proprio perché sapevano interpretare, meglio di altri gruppi, il disagio esistenziale di una gioventù rimasta priva di certezze e di valori condivisi, dopo decenni di idealismo. Erano in qualche modo antitetici ai Clash, che per quello stesso disagio proponevano soluzioni. Pantera adora i Black Flag, ma ha anche una certa nostalgia per i Clash.
Nessun messaggio. Il messaggio se lo devono formare i lettori. Io mi limito a fornire a questi ultimi storie capaci di inquietarli e, magari, farli riflettere.
Sia Pantera che Eymerich sono due sfaccettature della mia personalità: nella mia vita quotidiana prevale la prima, nella zona più buia della mia mente la seconda. Al momento non ho altri Pantera in vista, ma piuttosto un romanzo intitolato Paradice, che approfondisca la descrizione di uno dei mondi tratteggiati in Black Flag. Sarebbe il terzo capitolo della serie Metallo Urlante.
In settembre uscirà l'ottavo romanzo di Eymerich, Mater Terribilis. Lo seguirà a ruota una "graphic novel" (cioè un romanzo a fumetti) intitolata La Furia di Eymerich, ispirata all'omonimo sceneggiato radiofonico. In questi giorni lavoro soprattutto alla sua sceneggiatura (e a mille altre cose: troppe per elencarle).
Mi dispiace, non mi viene in mente nulla... il mio unico pensiero adesso sono le vacanze!
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