Chiudiamo questa rassegna seguendo la “fiaccola” della fantascienza militare che parte da Hamilton e la sua Trilogia del Vuoto transita prima per Weber e il suo ciclo di Honor Harrington, quindi  raggiunge John Scalzi con gli Old Man e termina tra le mani di Martha Wells e la sua serie The Murderbot Diaries, un ciclo di romanzi e racconti che unisce azione, introspezione e ironia in un’ambientazione futuristica ricca di spunti sociopolitici e riflessioni sull’identità.

John Scalzi (nato nel 1969) è l’autore di fantascienza militare di maggior successo degli anni 2000. Vincitore del Premio Hugo, notissimo anche come blogger, opinionista e divulgatore attraverso il suo blog Whatever, Scalzi ha riportato in auge la fantascienza militare classica con una voce fresca, ironica e accessibile, capace di unire l'eredità di Robert A. Heinlein a temi più contemporanei. Il suo esordio narrativo, Old Man’s War (2005), ha dato il via a una serie di romanzi che hanno conquistato critica e pubblico, soprattutto negli Stati Uniti, diventando una delle saghe più seguite del XXI secolo nel genere military SF.

La serie si compone di sei volumi principali, più alcuni racconti, ambientati in un futuro in cui l’umanità ha colonizzato parte della galassia sotto la guida delle Colonial Union un governo “autoritario ma necessario” in un universo ostile.

I romanzi che costituiscono la saga sono:

- Old Man’s War (2005). Nel giorno del suo 75° compleanno, John Perry si arruola nelle Forze di Difesa Coloniali (CDF), come fanno molti anziani della Terra. Ma la promessa è straordinaria: il suo corpo sarà ringiovanito e potenziato, per combattere guerre interstellari in nome dell’espansione umana. Sin da questo primo romanzo il tono è brillante, riflessivo, a tratti ironico, ma con momenti di forte impatto emotivo.

- The Ghost Brigades (2006). Segue i Corpi Speciali: soldati creati da zero con DNA di volontari morti prima dell’arruolamento. Non hanno passato, ma capacità sovrumane. Il protagonista è Jared Dirac, soldato artificiale con la coscienza copiata da un traditore umano.

- The Last Colony (2007). John Perry e Jane Sagan (ex Brigata Fantasma) cercano di vivere in pace come coloni su un nuovo pianeta. Ma vengono coinvolti in uno scontro geopolitico tra umanità e un’alleanza aliena: il Conclave.

- Zoe’s Tale (2008).  Stessa storia di The Last Colony, ma raccontata dal punto di vista di Zoe Boutin Perry, figlia adottiva di John e Jane, e legata da un patto sacro con una razza aliena il tono è più adolescenziale, ma ricco di spunti filosofici e affettivi.

- The Human Division (2013). Strutturato come una serie episodica (13 episodi), segue nuovi personaggi in un momento di crisi della Colonial Union, che ha perso la fiducia della Terra. I protagonisti sono diplomatici, scienziati, militari: ognuno affronta l’universo frammentato lasciato dalla guerra.

- The End of All Things (2015). Conclusione del ciclo. Diviso in quattro parti, con diversi punti di vista, tra cui quello di una nave senziente e dell’IA umana. L’universo cambia radicalmente, con la fine di un’epoca.

Scalzi si rifà abbastanza all’approccio Hamiltoniano di Fanteria dello Spazio e a quello di Weber del ciclo di Honor Harrington rappresentando la guerra come mezzo necessario ma eticamente ambiguo. A Scalzi va il merito di essere passato “oltre” il concetto del soldato potenziato da esoscheletri e armi  per arrivare a soldati dotati di corpi potenziati ciberneticamente e geneticamente gestiti da una organizzazione come la Colonial Union che nelle sua modalità di governo somiglia molto più ad un consiglio di amministrazione galattico che ad una assemblea politica.

Negli USA tutti i romanzi sono stati pubblicati da Tor Books. Old Man’s War fu rifiutato da diversi editori prima di essere autopubblicato sul sito personale di Scalzi nel 2002. Il successo online portò all’interesse di Tor. La saga ha avuto ottime vendite, ha vinto o è stata finalista a premi (Hugo, Locus), e ha consolidato Scalzi come erede contemporaneo di Heinlein.

In Italia è stata pubblicata da Fanucci Editore, con traduzioni generalmente accurate ma con diffusione altalenante, conquistandosi un buon seguito. L’approccio disincantato e ironico dell’autore riesce a veicolare storie e situazioni oggi, purtroppo, sempre più di attualità. Scalzi riesce a parlare della guerra, della biotecnologia, della politica e della famiglia con una voce personale, miscelando azione, filosofia e umorismo. La saga di The Expanse, firmata dallo pseudonimo collettivo James S.A. Corey (che cela i due autori Daniel Abraham e Ty Franck), è uno dei progetti più sorprendenti e riusciti della fantascienza contemporanea. Composta da nove romanzi principali e vari racconti e novelle, la serie mescola space opera, hard SF, geopolitica, horror cosmico e riflessioni sull’evoluzione umana ed è stata acclamata per la profondità dei personaggi, il realismo delle ambientazioni e l'equilibrio tra intrattenimento e riflessione. The Expanse è anche il primo esempio di saga strettamente multimediale, il successo e la diffusione dei romanzi è stata di sicuro ben veicolata anche dall’adattamento seriale di Prime Video.

Gli autori dietro lo pseudonimo di James S.A. Corey sono: Daniel Abraham: già autore fantasy (The Long Price Quartet, The Dagger and the Coin) e Ty Franck: ex assistente di George R.R. Martin, creatore del mondo originario di The Expanse come ambientazione per un RPG. La collaborazione nasce da una campagna di gioco di ruolo spaziale, che i due hanno poi trasformato in una narrazione complessa e stratificata, con una forte base di realismo scientifico. La serie è composta da nove romanzi pubblicati tra il 2011 e il 2021, oltre a numerosi racconti e novelle. Ecco la cronologia:

- Leviathan Wakes (2011) – Leviathan: Il risveglio. L’inizio della storia. Jim Holden e l'equipaggio della Rocinante indagano su una misteriosa nave e su una biotecnologia aliena che minaccia l'intero sistema solare.

- Caliban’s War (2012) – La guerra di Calibano. L'epidemia aliena si evolve, e Marte, Terra e la Fascia entrano in tensione. Vengono introdotti nuovi personaggi: la scienziata Prax e l'iconica marine Bobbie Draper.

- Abaddon’s Gate (2013) – Il cancello di Abaddon. Una struttura aliena compare vicino Urano, dando accesso a un portale interstellare. Il tono si fa più mistico e filosofico.

- Cibola Burn (2014) – Il fuoco sacro. Le colonie umane iniziano a espandersi oltre il cancello. Si riaccendono i conflitti tra pionieri e autorità.

- Nemesis Games (2015) – I giochi di Nemesis. La Rocinante si separa e l’universo implode in un attacco terroristico che distrugge gran parte dell'infrastruttura terrestre.

- Babylon’s Ashes (2016) – La cenere di Babilonia. Le conseguenze dell'attacco dell’Alleanza della Fascia e la guerra civile che ne deriva.

- Persepolis Rising (2017) – Il risveglio di Persepolis. Trenta anni dopo: l'Impero di Laconia entra in scena con tecnologia aliena avanzata. La saga assume toni post-imperiali.

- Tiamat’s Wrath (2019) – L’ira di Tiamat. Il dominio lacone si consolida, ma emergono ribellioni e misteri cosmici.

- Leviathan Falls (2021) – Leviathan cade. La conclusione epica della saga. La guerra contro il dominio lacone e il mistero della civiltà che ha creato la Protomolecola.

Racconti e novelle (The Expanse Universe), tra i più importanti, segnaliamo: The Butcher of Anderson Station: prequel su Fred Johnson; Gods of Risk: su Bobbie Draper; The Vital Abyss: sulla ricerca sulla Protomolecola; Strange Dogs: su Laconia; The Sins of Our Fathers (2022): epilogo ambientato dopo Leviathan Falls. Questi testi arricchiscono il mondo della saga e spesso approfondiscono eventi e personaggi secondari.

L’universo di The Expanse è uno dei più realistici della fantascienza contemporanea. Gli autori in più di una occasione hanno confermato di aver voluto delineare un ambientazione non rassicurante e di pace universale ma che rifletta le tensioni del mondo contemporaneo. Nei primi romanzi, l’umanità ha colonizzato il Sistema Solare, diviso tra tre potenze: La Terra, governata dalle Nazioni Unite, potente ma decadente, Marte, società militarizzata tecnologicamente avanzata. La Fascia (the Belt), dove vivono popolazioni minerarie sfruttate e marginalizzate che lottano per la sopravvivenza. Dopo la scoperta della Protomolecola, una tecnologia aliena abbandonata, si aprono migliaia di portali verso altri mondi, scatenando l’espansione e la rivalità interstellare. I temi più ricorrenti riguardano il colonialismo e le disuguaglianze sociali, la resilienza collettiva e individuale nei confronti di una politica ormai in mano al potere economico che utilizza spregiudicatamente la propaganda e manipola costantemente i canali mediatici.

I romanzi, negli USA, sono stati pubblicati da Orbit Books (Hachette) ottenendo un vasto successo commerciale e critico. Leviathan Wakes è stato finalista al Premio Hugo nel 2012.

In Italia l’Editrice Fanucci ha pubblicato l’intera saga a partire dal 2014. I primi volumi sono usciti in volumi singoli, successivamente sono apparsi anche in omnibus o in versioni rieditate. Fanucci ha tradotto anche racconti come Il macellaio di Anderson Station e I cani di Laconia. L’accoglienza del pubblico italiano è stata buona.

The Expanse è una saga che ha riportato la space opera ai fasti della “Golden Age”, modernizzandola e rendendola più adulta, etica e socialmente consapevole. Mescolando azione, riflessione e worldbuilding credibile, James S.A. Corey ha costruito un universo narrativo tra i più coerenti e coinvolgenti degli ultimi decenni.

Martha Wells è una scrittrice statunitense nata nel 1964 in Texas. Attiva dalla metà degli anni ’90, ha pubblicato numerosi romanzi fantasy e fantascientifici, ma è con The Murderbot Diaries, iniziata nel 2017, che ha ottenuto il successo internazionale. La serie le ha fruttato premi prestigiosi come il Nebula Award, Hugo Award, Locus Award, American Library Association's Alex Award.

The Murderbot Diaries si svolge in un futuro remoto, dove megacorporazioni dominano l’economia interstellare e la tecnologia permea ogni aspetto della vita. In questo universo, viaggi spaziali, terraformazione e colonie umane sono la norma. I rapporti sociali e commerciali sono regolati da compagnie senza scrupoli, e il controllo delle informazioni è spesso più importante della vita umana. È un mondo iper-capitalista e disumanizzante, ma non privo di affetti e sacche di resilienza. Il cuore della serie è Murderbot, ovvero una SecUnit (Security Unit), un cyborg composto da parti organiche e meccaniche progettato per proteggere gli esseri umani durante missioni potenzialmente pericolose. A differenza delle altre unità, Murderbot ha hackerato il proprio modulo di controllo ottenendo il libero arbitrio. Nonostante il nome minaccioso, non desidera uccidere: preferisce guardare soap opera e serie TV.

Murderbot è un personaggio complesso, sarcastico, insicuro, con una spiccata avversione per l’interazione umana. La sua voce narrante ironica e introspettiva è una delle caratteristiche distintive della saga.

La serie comprende vari volumi, alcuni brevi (novelle), altri romanzi veri e propri. L'ordine di pubblicazione (in inglese) è il seguente: All Systems Red (2017), vincitore di Hugo, Nebula e Locus; Artificial Condition (2018); Rogue Protocol (2018); Exit Strategy (2018); Network Effect (2020), vincitore di Hugo e Nebula; Fugitive Telemetry (2021); System Collapse (2023). A questi si aggiungono racconti spin-off e brevi interludi, come Home: Habitat, Range, Niche, Territory (2018).

The Murderbot Diaries affronta numerosi temi attraverso una prospettiva nuova e coinvolgente quali identità e autodeterminazione, infatti Murderbot si interroga costantemente su cosa significhi essere "libero", essere "persona", avere emozioni e prendere decisioni proprie. La società nella quale si muovono i protagonisti offre un ritratto di disumanizzazione e controllo grazie alle corporation che trattano persone e androidi come risorse da sfruttare. Nonostante questo ambiente e il suo cinismo, Murderbot forma legami profondi e si confronta con il senso di appartenenza e fiducia.

Il tono della serie è una delle sue qualità più amate: equilibrato tra momenti d’azione, suspense e uno humor secco e autoironico, Murderbot si presenta come eroe riluttante, più interessato alle sue fiction che a salvare il mondo, ma finisce per farlo, suo malgrado. La serie è pubblicata dalla Tor.com Publishing, una divisione di Tor Books specializzata in opere brevi. Fin dal primo volume, All Systems Red, The Murderbot Diaries ha riscosso un successo straordinario. La novella ha vinto i principali premi del settore, aprendo la strada a ulteriori volumi, con un’accoglienza crescente da parte di pubblico e critica.

In Italia, la serie è pubblicata da Mondadori nella collana Urania, con il titolo Murderbot. I diari della macchina assassina. I volumi sono comparsi nella collana Urania Jumbo o Urania Collezione, a partire dal 2021. Con The Murderbot Diaries, Martha Wells ha creato un’epopea fantascientifica che sovverte gli archetipi del genere con ironia, profondità psicologica e una sorprendente capacità di immedesimazione. Murderbot, con la sua avversione per l’interazione sociale e il suo amore per le fiction umane, è forse uno dei personaggi più "umani" della fantascienza contemporanea nel quale si mescolano spunti dei robot asimoviani e dei marines hamiltoniani spruzzati di un moderno disincantato cinismo.

In chiusura di questa breve, e di sicuro non esaustiva, carrellata sulle saghe della fantascienza “con più di tre volumi” ci auguriamo che quanto scritto possa servire almeno come indicazione di massima per completare serie iniziate, iniziare serie mai lette o decidere di non leggerne alcune, perché resta sempre fondamentale la possibilità che tutti abbiamo di esercitare la nostra libera scelta su quanto ci piace, o meno, nel rispetto delle opinioni di ciascuno.