I signori della guerra

I signori della guerra, a cura di Bill Fawcett (The Warmasters, 2002) - FANTASCIENZA - Delosbooks - Odissea Fantascienza - 2009 - traduttore: Annarita Guarnieri - pagine 396 - prezzo 15,90 euro - giudizio: ottimo

C'è sempre una guerrra, titolava un'antologia uranica nei lontani anni sessanta, e veramente il rapporto tra la fantascienza e la guerrà è sempre stato stretto, dal conflitto tra i mondi di H. G. Wells alle guerre del futuro, filone iniziato con il romanzo La battaglia di Dorking, di George T. Chesney, e mai interrottosi.

Non sono mancate guerre in universi paralleli, o tra universi paralleli, guerre attraverso il tempo e titanici scontri tra galassie, piccole scaramucce o singoli duelli (che magari decidevano la sopravvivenza di una razza), con la raccolta I signori della guerra un nuovo tassello si aggiunge a questo variegato mosaico.

Quasi quattrocento pagine di conflitti e combattimenti in tre opere molto diverse tra loro, scritte da riconosciuti maestri della fantascienza bellica, che ci trasportano nel lontano futuro o in un passato irriconoscibile. 

 

Il cadetto Harrington (Ms. Midshipwoman Harrington) — David Weber

Al suo primo imbarco su una nave da guerra, l'incrociatore pesante manticoriano War Maiden, Honor Harrington capisce subito che la vita di bordo non è facile, lei e gli altri cadetti sono sottoposti a un carico di lavoro molto pesante, e peggio ancora uno degli ufficiali, il tenente Elvis Santino, sembra averla presa in antipatia.

Fortunatamente gli altri ufficiali sono competenti e la trattano con rispetto, inoltre Honor può consolarsi con Nimitz, il suo gatto arboreo, con il quale ha una relazione quasi simbiotica, e il carattere non le manca, in definitiva la ragazza è un osso duro per chiunque.

La missione della nave da battaglia consiste nel pattugliare lo spazio della  Confederazione Silesiana, incapace di tenere a freno i pirati che minacciano le rotte spaziali, quello che tutti ignorano è che il vecchio incrociatore sta per affrontare un nemico ben più insidioso di un comune corsaro, il tempo delle simulazioni sta per finire, Honor assaggerà per la prima volta l'acro sapore della battaglia.

 

Isole (Islands) Eric Flint

Nel mondo parallelo immaginato da Eric Flint l'impero bizantino del sesto secolo si trova ad affrontare un nuovo, terribile nemico, l'impero Malwa, che dopo aver conquistato l'India si volge a ovest, verso il Mediterraneo.

Una misteriosa entità chiamata Link ha donato ai governanti dei Malwa la polvere da sparo, e li sta spingendo alla conquista del mondo, ma davanti a loro si erge il generale Belisario, alla guida dell'esercito imperiale di Bisanzio.

Dopo aver sconfitto e respinto i Malwa in Mesopotamia i bizantini hanno raggiunto l'Indo, e si sono fortificati per resistere alla controffensiva nemica, il perno del loro sistema difensivo imperiale è l'isola di Bukkur, il suo comandante, e anima della difesa, è Calopodius Saronites, diventato cieco per le schegge di una granata, ma non per questo meno combattivo.

Il giovane ufficiale ha però lasciato la moglie a Costantinopoli, e la donna si è messa in viaggio per raggiungerlo, senza immaginare che il suo viaggio cambierà non solo il rapporto con il marito.

 

Una questione di scelta (Choosing Side) David Drake

Il mestiere del mercenario non è facile, ma il tenente Arne Huber non potrebbe immaginare la sua vita fuori dagli Hammer's Slammers, le migliori truppe a pagamento della galassia. 

La sua carriera arriva molto vicina alla fine durante lo sbarco sul Mondo di Plattner, un pianeta abitato da una piccola comunità che ha assoldato le truppe del Reggimento di Hammer per liberarsi dal dominio del vicino Solace.

Qualcuno ha informato il nemico dell'arrivo dei mercenari, e il plotone di Huber cade in un'imboscata, le truppe attaccanti vengono sconfitte, ma a prezzo di diverse vittime civili, per questo il tenente viene rimosso dal comando e relegato nell'ufficio logistico.

Ma anche in una posizione apparentemente tagliata fuori dal servizio attivo Huber non si rassegna a giocare un ruolo di secondo piano, chi lo ha tradito è ancora libero, e lui non ha intenzione di fargliela passare liscia.

 

Arrivata al numero 35 Odissea Fantascienza mette su un po' di peso e si presenta con un volume massiccio, diverso dalla sottile eleganza dei numeri precedenti, un vero peccato per gli amanti della simmetria.

A parte il fattore estetico il livello delle opere contenute nel volume è più che buono, una vera chicca per gli amanti della fantascienza bellica, tre autori ben poco conosciuti in Italia, abituati a collaborare e a scrivere storie appassionanti.

La storia che racconta Weber è il classico battesimo del fuoco a cui decine di cadetti spaziali sono stati sottoposti, la straordinaria protagonista se la cava bene, ottime le descrizioni della vita di bordo e della battaglia finale nella quale Honor dimostra il suo valore.

Comincia dunque nel migliore dei modi la lunga carriera di Honor Harrington, raccontata in ben undici romanzi, nella marina Manticoriana, mi auguro che la pubblicazione di questa serie continui.

Isole è un racconto lungo ambientato in un universo parallelo che unisce la storia bizantina alla fantascienza, per me un connubio irresistibile, infatti la storia di  mi ha entusiasmato.

La figura di Belisarius, l'ultimo dei grandi generali romani, ispiratore di Isaac Asimov per la figura di Bel Riose nella serie Fondazione nonchè protagonista del romanzo Abisso del passato di L. Sprague De Camp, resta in secondo piano davanti ad Anna Saronites, moglie delusa e ingenua all'inizio del racconto, ma ben presto indimenticabile protagonista.

Non aspettatevi molti combattimenti durante il lungo percorso della donna verso il posto di comando del marito, gli scoppi di violenza ci sono, ma restano marginali, la storia ruota attorno ben altri cardini.

Si torna al convenzionale con il romanzo di Drake, una storia di mercenari, agguati e combattimenti, dove il nemico non sempre è facilmente riconoscibile, e a volte si ha più paura di chi milita nello stesso reggimento che dell'avversario.

Una questione di scelta è una storia per niente scontata, a volte l'autore insiste troppo su certi particolari, per esempio la somiglianza tra il maggiore Steuben, comandante della polizia militare, i famigerati topi bianchi, e un serpente, ma si tratta di un difetto marginale.

Stonerà nella libreria, assieme agli altri Odissea, ma I signori della guerra si fa perdonare, a un prezzo ridotto offre molta ottima fantascienza, e introduce tre autori che meritano di essere conosciuti.

Autore: Giampaolo Rai - Data: 20 luglio 2009

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Commenti

1 Come provoco io non provoca nessuno. Mi chiedo come mai un titolo del genere, presumibilmente ho tradotto in automatico dall'inglese, mi suonava giusto e l'ho scritto così. Un'altra delle mie perle, la metto tra lo splendido pseudonimo di Anthony Burgess/John Brunner e il semplice ma efficace Pellerossa/Pelleossa. Il traduttore di Google traduce "Per evitare che il buio caduta", tutto sommato nemmeno malaccio. Grazie per la correzione.

» postato da Anacho alle 09:06 del 21-07-2009

2 «Come provoco io non provoca nessuno. » A questo punto l'intervento di Anacho è misterioso. In realtà pensavo che fosse una provocazione, non un lapsus traslandi e quindi ho segnalato pubblicamente. Dopo che la correzione è stata fatta ho quindi provveduto a cancellare il commento. In realtà sono molto schivo ed evito di far pesare la mia immensa conoscenza in pubblico :oops: Gli errori li segnalo in privato... Visto che non ho conservato il testo e non vorrei rischiare di non citarlo esattamente come l'ho scritto, per la storia ed i curiosi, magari qualche S* ha la possibilità di recuperarlo.

» postato da Ernesto VEGETTI alle 09:20 del 21-07-2009

3 « A questo punto l'intervento di Anacho è misterioso. In realtà pensavo che fosse una provocazione, non un lapsus traslandi e quindi ho segnalato pubblicamente. Dopo che la correzione è stata fatta ho quindi provveduto a cancellare il commento.» Uff, meno male, ero convinto di essere caduto in un universo alternativo o che fosse in corso un'invasione del mio sistema neurale da parte di un'entità aliena. :sweat: «In realtà sono molto schivo ed evito di far pesare la mia immensa conoscenza in pubblico :oops: » Ti rendi conto di non essere affatto allineato con la stragrande maggioranza della popolazione italiana? Ormai tutti cercano di far valere la loro conoscenza in pubblico, anch se molto spesso fanno valere la loro ignoranza. «Gli errori li segnalo in privato... Visto che non ho conservato il testo e non vorrei rischiare di non citarlo esattamente come l'ho scritto, per la storia ed i curiosi, magari qualche S* ha la possibilità di recuperarlo. » Certamente può farlo, come noto S* ha una macchina del tempo in solaio. Anacho

» postato da Anacho alle 09:43 del 21-07-2009

4 Tutti i commenti cancellati vanno perduti per sempre come lacrime nella pioggia. S*

» postato da S* alle 10:31 del 21-07-2009

5 «Tutti i commenti cancellati vanno perduti per sempre come lacrime nella pioggia. S*» A questo punto direi che anche una citazione a spanne da parte di Ernesto da Borgomanero non dovrebbe mettere in pericolo la coerenza del continuum spazio-temporale. Ma non me ne assumo la responsabilità... X

» postato da X alle 12:52 del 21-07-2009

6 Il problema sarebbe di mettere tale citazione prima del primo post di riposta di Anacho (non so se è possibile) e magari di aggiungere un'avvertenza che "trattasi di messaggio ricostruito post cancellazione", per far capire l'arcano sviluppo del resto della pagina. Oppure Anacho potrebbe più semplicemente editare il suo, premettendo una citazione di quello che in origine veniva prima o una spiegazione dell'antefatto. S* poeta :D grandissimo :canada:

» postato da Albacube alle 14:27 del 21-07-2009

7 « Oppure Anacho potrebbe più semplicemente editare il suo, premettendo una citazione di quello che in origine veniva prima o una spiegazione dell'antefatto. » Tu supponi che la mia memoria mi permetta di ricostruire avvenimenti successi prima di un'ora fa, vero? Beh, ti sbagli. Vabbuo', ci provo. :?: OK, ci ho provato, non ci riesco. :shs: Sorry. :worthy:

» postato da Anacho alle 15:19 del 21-07-2009

8 Io propongo di lasciare intatto il mistero. E vedere se prima o poi Giacobbo ci fa su una puntata. S*

» postato da S* alle 15:41 del 21-07-2009

9 Aveva tradotto il titolo alla Fanucci e gli chiedevo se era stato assunto lì. Ovvero se avesse tradotto con Google. Avevo pure pensato che avesse inconsciamente tradotto dal francese (Toby Mallon è perfettamente trilingue a quanto ne so, se trascuriamo i linguaggi di Pao), ma il francese è una traduzione letterale dell'inglese: De peur que les ténèbres... e quindi la caduta della notte non c'entrava. Chiedevo chi avesse in mente dell'ABC rettificato della SF: Asimov, Benford o Clarke, che della caduta semplice, del dopo e contro avevano scritto. Con ulteriori considerazioni sulle recensioni dei titoli della casa, sulle quali normalmente non intervengo, se non per provocazione bibliografica grave. Nella fattispecie poi il libro non l'ho letto. E siccome sono sostenitore che una storia si possa leggere isolatamente sia che sia la 12ª, la 7ª o la 31ª di un ciclo (non è detto che nella cronologia interna i numeri siano giusti, ma l'ordine di scrittura dovrebbe essere quello citato), non è che possa genericamente reclamare. Magari S* o GFV hanno intenzione di pubblicare gli episodi precedenti e quelli seguenti, consentendo ai ciclisti di essere soddisfatti. Io, preferisco i pedoni.

» postato da Ernesto VEGETTI alle 19:12 del 21-07-2009

10 «Aveva tradotto il titolo alla Fanucci e gli chiedevo se era stato assunto lì. Ovvero se avesse tradotto con Google. Avevo pure pensato che avesse inconsciamente tradotto dal francese (Toby Mallon è perfettamente trilingue a quanto ne so, se trascuriamo i linguaggi di Pao), ma il francese è una traduzione letterale dell'inglese: De peur que les ténèbres... e quindi la caduta della notte non c'entrava. Chiedevo chi avesse in mente dell'ABC rettificato della SF: Asimov, Benford o Clarke, che della caduta semplice, del dopo e contro avevano scritto.» Google avrebbe tradotto meglio. :? « Con ulteriori considerazioni sulle recensioni dei titoli della casa, sulle quali normalmente non intervengo, se non per provocazione bibliografica grave. Nella fattispecie poi il libro non l'ho letto. E siccome sono sostenitore che una storia si possa leggere isolatamente sia che sia la 12ª, la 7ª o la 31ª di un ciclo (non è detto che nella cronologia interna i numeri siano giusti, ma l'ordine di scrittura dovrebbe essere quello citato), non è che possa genericamente reclamare. Magari S* o GFV hanno intenzione di pubblicare gli episodi precedenti e quelli seguenti, consentendo ai ciclisti di essere soddisfatti. Io, preferisco i pedoni. » Le tre storie si possono leggere isolatamente senza problemi, Il cadetto Harrington dovrebbe essere il primo romanzo della serie, come cronologia interna, Isole si piazza a metà della serie di Belisario, ma è una storia laterale, nella quale la figura del generale bizantino e le vicende pregresse c'entrano poco. Una questione di scelta non ho idea di dove sia situata all'interno della serie degli Hammer's Slammer, visto che Alois Hammer nemmeno viene nominato anche in questo caso ritengo sia una storia laterale. Anacho

» postato da Anacho alle 23:47 del 21-07-2009

11 Nessun commento sui romanzi? Non lo ha letto nessuno, il volumone belligerante?

» postato da Anacho alle 08:36 del 24-07-2009

12 Letto il primo ed il terzo. Ho trascurato Eric Flint perchè non amo molto le ucronie, forse ne ho lette troppe. Che dire?? Ho letto tutti i romanzi di Weber e buona parte di quelli di Drake in inglese e questi non sono certo fra i migliori. Carini ma non dicono molto a chi non ha letto il resto. In particolare per Weber mancano tutti i presupposti sull'impero Manticoriano che li rendono interessanti, anche se un po' troppo copiati su Hornblower di Forrester. Insomma vanno bene per iniziare ma c'è molto di più nella sf militare. Emme

» postato da emme alle 19:12 del 28-07-2009

13 «Letto il primo ed il terzo. Ho trascurato Eric Flint perchè non amo molto le ucronie, forse ne ho lette troppe. » Leggi il secondo e riporta. E' un ordine. Anacho

» postato da Anacho alle 23:12 del 28-07-2009

14 Sto libro fa schifo, raramente mi è capitato di rimpiangere soldi spesi per un libro di fantascienza, ma qui si tratta delle trecento pagine della fantascienza meno originale di sempre

» postato da ilmedusa alle 10:32 del 29-07-2009

15 «Sto libro fa schifo, raramente mi è capitato di rimpiangere soldi spesi per un libro di fantascienza, ma qui si tratta delle trecento pagine della fantascienza meno originale di sempre» Meno originale va bene per il primo romanzo, non a caso ho scritto classico battesimo del fuoco a cui decine di cadetti spaziali sono stati sottoposti, il secondo è, imho, veramente originale, non mi pare ci siano molti precedenti di una storia del genere, certo, ha preso spunto dalla figura di Florence Nightingale, ma non so quanti conoscano l'angelo con la lanterna e la sua storia. Il terzo romanzo non sarà originalissimo ma nemmeno banale, dalle premesse mi sarei aspettato una storia diversa, specie nel finale. Se poi apprezzi solo l'originalità temo che sia merce rara, io mi accontento di una storia ben scritta.

» postato da Anacho alle 15:28 del 29-07-2009

16 Mah in fondo è una questione di gusti, magari riesco a leggermi mondezza cyberpunk senza stancarmi ma per la fantascienza militare ci sono talmente tanti capisaldi che questo libro proprio non mi ha convinto, piuttosto mi rileggo Berserk!

» postato da ilmedusa alle 10:58 del 30-07-2009

17 «Mah in fondo è una questione di gusti, magari riesco a leggermi mondezza cyberpunk senza stancarmi ma per la fantascienza militare ci sono talmente tanti capisaldi che questo libro proprio non mi ha convinto, piuttosto mi rileggo Berserk!» I capisaldi della fantascienza militare sono il Ciclo dei Dorsai, Fanteria dello Spazio e Guerra eterna, e su questo non discuto, I signori della guerra sta nel mazzo con Il cielo era pieno di navi, Mille e una Terra e la serie di Falkenberg, ma c'è anche di molto peggio in giro, tipo Non per la gloria. La saga dei Berserker ha degli alti e bassi, e i bassi sono abbastanza pessimi, tipo il romanzo che è il rifacimento della battaglia delle Midway. Anacho

» postato da Anacho alle 12:39 del 30-07-2009

18 Mi sto forse ripetendo, ma non possiamo giudicare Weber o Drake da due romanzi brevi minori, poco più che racconti lunghi, senza aver letto quelli principali dei vari cicli. Ad es. sto finendo In the stormy red sky di Drake che non è un capolavoro ma ha certamente un diverso respiro. Sui capisaldi della sf militare non sono molto d'accordo: anche se sono un'appassionata del genere ho trovato berserk uno dei libri più brutti che mi siano capitati fra le mani; Guerra eterna non male e fanteria dello spazio un capolavoro. Il problema è che la sf militare tradotta in italiano semplicemente non esiste e quindi non può essere nè conosciuta nè apprezzata. Anche su Urania si è visto solo un frammento della produzione di E. Moon, fra l'altro con un gruppo di romanzi che costituisce la fine di un ciclo e non l'inizio. Emme

» postato da emme alle 13:26 del 30-07-2009

19 «Mi sto forse ripetendo, ma non possiamo giudicare Weber o Drake da due romanzi brevi minori, poco più che racconti lunghi, senza aver letto quelli principali dei vari cicli. Ad es. sto finendo In the stormy red sky di Drake che non è un capolavoro ma ha certamente un diverso respiro. » Su questo siamo d'accordo, almeno qualcuno ha cominciato a tradurre e a presentare questi autori, a un ottimo prezzo, spero che poi si possa procedere con altre opere, per dire la serie 1632. La serie dedicata a Daniel Leary è molto buona, superiore al ciclo degli Hammer's Slammers, ma più lontana dai canoni della SF militare, ha indubbiamente un altro respiro. «Sui capisaldi della sf militare non sono molto d'accordo: anche se sono un'appassionata del genere ho trovato berserk uno dei libri più brutti che mi siano capitati fra le mani; Guerra eterna non male e fanteria dello spazio un capolavoro. » Nemmeno io ho un gran giudizio di Berserker, ma alcune cose erano buone, il racconto in cui il berserker viene tenuto a bada e gabbato dal malato di cancro, o quello dei piloti da caccia della prima guerra mondiale erano gustosi. «Il problema è che la sf militare tradotta in italiano semplicemente non esiste e quindi non può essere nè conosciuta nè apprezzata. Anche su Urania si è visto solo un frammento della produzione di E. Moon, fra l'altro con un gruppo di romanzi che costituisce la fine di un ciclo e non l'inizio. Emme » Purtroppo è (quasi) vero, il ciclo dei Dorsai è stato pubblicato integralmente su Cosmo Argento della Nord (ok, anche lui lontanuccio dai crismi della FS militare propriamente detta), Urania ha pubblicato spezzoni della serie del CoDominium e della Moon. Spero che I signori della guerra sia solo l'inizio della pubblicazione di altre opere di SF bellica, bisognerà vedere anche il riscontro che ha avuto, comunque un atto di coraggio di Delosbook. Anacho

» postato da Anacho alle 15:07 del 30-07-2009

20 Ma dell'impero del Risen uscirà qualche altra cosa qui da noi caro Anacho? mi sembra solo i primi due siano stati pubblicati in Italia, a me quel ciclo piace da impazzire! Ma guerra eterna è quello di haldeman? Qualche mese fa mio padre tutto ingarellato (devo a lui la passione per la sf) si stava leggendo la guerra degli chtorr, anche qui alti e bassi ma non è troppo malaccio.

» postato da ilmedusa alle 09:56 del 31-07-2009

21 «Ma dell'impero del Risen uscirà qualche altra cosa qui da noi caro Anacho? mi sembra solo i primi due siano stati pubblicati in Italia, a me quel ciclo piace da impazzire! » Molto divertente, in effetti, io ho letto solo i due usciti su Urania, ma Westerfeld ha una bella mano. Purtroppo non so se usciranno altri volumi, Mondadori aveva iniziato con la collana Grandi Saghe, ma temo sia morta e sepolta. Attualmente Elara sta pubblicando il ciclo di Dumarest (che è comunque space opera), quattro romanzi al volume, otto volumi, in ordine cronologico, un'operazione molto buona, ma non credo ci siano molti altri esempi, per dire di Dumarest erano stati pubblicati tre o quettro romanzi sparpagliati. «Ma guerra eterna è quello di haldeman? Qualche mese fa mio padre tutto ingarellato (devo a lui la passione per la sf) si stava leggendo la guerra degli chtorr, anche qui alti e bassi ma non è troppo malaccio. » Guerra eterna è di Haldeman, si. Gli Chtorr non sono fantascienza bellica, purtroppo il ciclo (a quanto mi risulta) non è stato concluso. :x Anacho

» postato da Anacho alle 11:17 del 31-07-2009

22 «Gli Chtorr non sono fantascienza bellica, purtroppo il ciclo (a quanto mi risulta) non è stato concluso. :x Anacho» Sono fantascienza biologica con guerra di resistenza... in italia sono stati pubblicati (recentemente in un unico volume) i primi quattro ma, come avevo già letto da qualche parte, le cose si stanno muovendo anche sul fronte completamento della serie (quoto wiki): The Chtorr series was originally planned as a trilogy, but as the story became more intricate, Gerrold realized that three books wouldn't be enough for him to tell the entire story. For a time, he was uncertain how many books there would be in the end, but finally settled on a heptology. Currently, four books have been completed: A Matter for Men (1983) A Day for Damnation (1985) A Rage for Revenge (1989) A Season for Slaughter (1993) In 2004, Gerrold announced the titles of the remaining three books: 5. A Method For Madness 6. A Time for Treason 7. A Case for Courage As of 2008, Gerrold is nearing completion on book five, A Method For Madness (ISBN 0765340380), announced date of delivery to his publisher -- Tor -- in October; with estimated release date of July 1, 2011. The last few chapters of A Case for Courage have already been written. Quindi con un po' di pazienza e speranza, ci si potrebbe arrivare alla fine della serie, prima di finire in pancia ad un vermone chtorr :D

» postato da Albacube alle 12:38 del 31-07-2009

23 Essenzialmente è un problema di stelle. Anacho non può dare 4 stelle e poi riposizionarsi, con i commenti sulle due o tre stelle (cosa più normale, secondo la nota legge di Sturgeon). Prima o poi leggerò questo libro, ma, con tutta la stima che ho per Mallon (il mio recensore preferito), a volte si comporta da Anacho... Le recensioni dei libri della casa sono sempre molto generose e appiattite verso l'alto. Così che si mescolano i libri veramente validi, con quelli sui quali sarebbe stato opportuno soprassedere. SIMMP.

» postato da Ernesto VEGETTI alle 13:03 del 01-08-2009

24 «Essenzialmente è un problema di stelle. » In effetti andrebbero abolite. :D « Anacho non può dare 4 stelle e poi riposizionarsi, con i commenti sulle due o tre stelle (cosa più normale, secondo la nota legge di Sturgeon). Prima o poi leggerò questo libro, ma, con tutta la stima che ho per Mallon (il mio recensore preferito), a volte si comporta da Anacho... Le recensioni dei libri della casa sono sempre molto generose e appiattite verso l'alto. Così che si mescolano i libri veramente validi, con quelli sui quali sarebbe stato opportuno soprassedere. SIMMP. » In effetti può essere che a volte sia troppo generoso con le stelle, però non mi sembra di appiattirmi troppo. Gli ultimi volumi di Delosbook recensiti da me sono stati Human front, 3 stelle, Clipart (4 stelle), Il tenente (4 stelle), Il trattamento D (3 stelle), L'ultimo dei Winnebago (5 stelle), Julien l'eretico (2 stelle) e Dalle mie ceneri (4 stelle). Sulle 5 stelle non torno indietro, per me la Willis è una grande, e L'ultimo dei Winnebago è una delle sue migliori opere. Le 4 stelle "italiane" mi rendo conto che riflettono gusti personali, mi piacciono le storie di questo genere, la storia di Hubbard mi è sempre piaciuta, avrei dato anche cinque stelle, ma definirla capolavoro mi sembrava troppo. Avrei potuto dare tre stelle anche a questo volume, ne ho date quattro per due motivi: - la seconda storia mi ha entusiasmato, secondo me è bellissima - l'aver presentato tre scrittori grosso modo inediti in Italia Leggi il volume incriminato, poi mi dirai cosa ne pensi. Anacho

» postato da Anacho alle 00:40 del 02-08-2009

25 Letto anche il secondo. Giudizio sospeso: storia alternativa senza conoscere l'antefatto. Un racconto e non un romanzo che lascia molto l'idea della conclusione frettolosa. Mi riservo il giudizio dopo aver letto altro. A proposito - anzi non ha niente a che fare - avete notato che molti romanzi anche ben costruiti cadono su finali deludenti? E' un difetto che ad esempio ho riscontrato in molti romanzi di Chricton. Emme

» postato da emme alle 13:04 del 07-08-2009

26 «Letto anche il secondo. Giudizio sospeso: storia alternativa senza conoscere l'antefatto. » Questo è il problema di molte ucronie, come spiegare dove è situato il punto di cambiamento? Poi qui le cose sono complicate dall'intervento di entità esterne molto potenti, storicamente uno scenario come quello ipotizzato non sarebbe potuto succedere. «Un racconto e non un romanzo che lascia molto l'idea della conclusione frettolosa. Mi riservo il giudizio dopo aver letto altro. A proposito - anzi non ha niente a che fare - avete notato che molti romanzi anche ben costruiti cadono su finali deludenti? E' un difetto che ad esempio ho riscontrato in molti romanzi di Chricton. Emme » La conclusione qui era scritta nelle stelle, l'importante è quello che è successo durante, non il finale. Anacho

» postato da Anacho alle 17:54 del 09-08-2009

27 Bene mi sono divertito da tre stelle. La storia di Honor è carina e si lascia leggere molto bene. La storia della Moglie è molto interessante, il pezzo migliore. L'ultima storia ho l'impressione che ce l'abbiano messa per fare volume. In sintesi: Rai è esagerato, ma chi l'ha comprato ha avuto quel che gli era dovuto: tre quattro ore di rilassamento e divertimento.

» postato da Ernesto VEGETTI alle 21:00 del 04-11-2009

28 « Rai è esagerato, ma chi l'ha comprato ha avuto quel che gli era dovuto: tre quattro ore di rilassamento e divertimento.» Scritto così suona come un'ottima pubblicità per una nuova attività che potrei intraprendere. :D Anacho

» postato da Anacho alle 15:23 del 06-11-2009

29 Qualche speranza che la Delos decida di pubblicare anche alcuni romanzi maggiori di questi autori? Io voto per il ciclo del Principe Roger scritto a quattro mani da Weber e Ringo. Emme

» postato da emme alle 11:18 del 07-11-2009

30 Sono talmente indietro nel citare quello che ho letto... :roll: Volume terminato alla fine di settembre: -il primo (Honor) è carino, ma sconta troppo il fatto che il personaggio è conosciuto ai lettori (mi riferisco a quelli americani che seguono la saga originale) e quindi deve tenere un equilibrio tra il non essere troppo criptico per i nuovi o troppo scontato per i vecchi... anche perché la storia in sé serve solo da pretesto -bello il secondo, che oltre a usare bene i personaggi gestisce bene la storia... qui potrei dire che, se è vero che serve conoscere l'antefatto, non èche ci deve essere per forza un'enciclopedia di tutto il pregresso... o almeno io me lo sono goduto tranquillamente senza -debole il terzo, mi è sembrato squilibrato come struttura... molto costruito all'inizio e poi veloce nella conclusione :)

» postato da Otrebla alle 11:18 del 08-11-2009

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