Super 8

FANTASCIENZA, Super 8, USA, 2011 - regia di J.J. Abrams - scritto da J.J. Abrams - con Joel Courtney, Riley Griffiths, Elle Fanning, Kyle Chandler, Ron Eldard, Noah Emmerich - durata: 122 minuti - distribuito da Universal Pictures Italia - giudizio: ottimo

Super 8 è una lettera d’amore. Il mittente è J.J. Abrams, che lo ha personalmente scritto e diretto, e il destinatario principale è Steven Spielberg, che co-produce tramite la sua mini-major semi-indipendente Amblin’ Entertainment. Più in generale i destinatari sono anche gli spettatori della sua generazione (Abrams è nato nel 1966), coloro che nel periodo tra la seconda metà degli anni ’70 e la prima metà degli anni ’80 aspettavano con impazienza ogni nuova produzione fantastica targata Spielberg. A questa specifica fetta dell’audience il film regala un livello di fruizione aggiuntivo, legata al proprio passato. 

 

Sebbene per ovvii motivi Super 8 non sia un film autobiografico Joe, il giovane protagonista, racchiude certamente elementi del J.J. di quegli anni: un ragazzino che sognava di fare il cinema e che rimaneva incantato dalle pellicole sfornate dalla factory del Maestro. 1979: Joe (Joel Courtney) ha da poco perso la mamma e vive col padre (Kyle Chandler), sceriffo di una piccola cittadina di provincia nell’Idaho. La trama lo colloca sul set improvvisato di un corto a base di morti viventi che il suo amico Charles (Riley Griffiths) sta girando nel noto formato amatoriale sviluppato dalla Kodak che da il titolo al film. Durante le riprese serali di una scena ambientata in una piccola stazione ferroviaria il gruppetto di amici è testimone di un catastrofico incidente ferroviario. Dai rottami del treno fuoriesce qualcosa che, di lì a poco, mette a soqquadro l’intera zona. Nessuno capisce cosa sta succedendo. L'arrivo in forze dei militari, impegnati in un'operazione sulla quale non dicono la verità, complica ulteriormente il quadro. La chiave del mistero è racchiusa nella bobina di pellicola che i ragazzi aspettano impazientemente di ritirare dallo sviluppo…

 

Abrams segue lo schema ricorrente nella filmografia spielberghiana di persone normali che si trovano a dover fronteggiare situazioni eccezionali. La lista di richiami e omaggi allo Spielberg di quegli anni è lunga, al punto che la storia si potrebbe riassumere in questo modo (attenzione, spoiler indiretti): un gruppetto di amici (I Goonies) vive un’avventura straordinaria dovendo fronteggiare un mostro (Lo squalo) arrivato dallo spazio (Incontri ravvicinati del terzo tipo). Le spaventose manifestazioni della creatura (Poltergeist) in realtà non sono dovute alla sua natura malvagia ma nascono dalla sua necessità primaria di poter tornare sul suo pianeta (E.T. L’Extra-Terrestre). Ovviamente lo stesso Spielberg attingeva a piene mani dai film che avevano segnato la sua infanzia, dunque tutto il cinema di fantascienza degli anni ’50 rielaborato secondo un’ottica meno belligerante e profondamente più pacifista, figlia del ’68 (il diverso da noi non è necessariamente sempre un pericoloso nemico da annientare), sfruttando con intelligenza le possibilità offerte dagli sviluppi tecnologici nel campo della realizzazione degli effetti visivi. 

 

Il gioco citazionista imbastito da Abrams comunque non è fine a se stesso ma sembra nascere da un sincero desiderio di omaggiare un certo cinema, indubbiamente commerciale ma non per questo sterile e senz’anima, costruendo al tempo stesso un film perfettamente godibile per tutti gli spettatori, a prescindere dalla loro età. L’impresa riesce non solo grazie a una sceneggiatura che si concede anche delle parentesi più “intimiste” per delineare meglio i personaggi ma anche a vari altri elementi, tra cui il perfetto cast. (Curiosità: il compositore della colonna sonora Michael Giacchino si concede un cameo nei panni del vicesceriffo). Un po’ come era stato fatto per lo Zodiac di David Fincher non solo scenografie, trucco e costumi rievocano gli anni ’70 ma anche il direttore della fotografia Larry Fong (Watchmen) è riuscito magnificamente a rievocare il look che avevano in quegli anni le pellicole fotografate da luminari del settore come Vilmos Zsigmond (Incontri ravvicinati) o Allen Daviau (E.T.). 

 

La riuscita del film comunque non risiede solo nella sua ottima confezione. Nonostante qualche passaggio narrativo sin troppo di comodo (del tipo, si entra e si esce senza troppi problemi da aree sotto stretta sorveglianza dall’esercito) Abrams riesce dove spesso le grandi produzioni fantastiche sfornate da Hollywood falliscono: non limitarsi solo a inanellare sequenze altamente spettacolari ma raccontare una storia, seppur fiabesca, nella quale i personaggi non sono lì solo a fare da sostegno agli effetti visivi, ma viceversa. (Ogni riferimento all’intera filmografia di Michael Bay — massimo rappresentante mondiale del cine-pattume decerebrato ad alto budget — non è puramente casuale).

 

Non mancheranno naturalmente coloro che criticheranno Super 8 per l’emozionante finale, sfacciatamente sentimentale, di chiara discendenza ETiana. Come per tutte le lettere d’amore bisogna essere nello stato d’animo giusto per poterle pienamente apprezzare.

 

Autore: Roberto Taddeucci - Data: 6 settembre 2011

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Commenti

1 o i gusti sono gusti,ma quattro stelle Et2 non le avrei date. ho visto il film,(per bambini) due domande: secondo voi a che velocità andava il treno quando è uscito dai binari? a me sembrava che viaggiasse alla velocità della luce per un disastro del genere. il pick up che ha fatto il frontale con il treno come può salvarsi una persona,e a quella velocità? quattro stelle le avrei date a trasformers 3.

» postato da (luca ) alle 08:47 del 13-09-2011

2 A me il film non è piaciuto. E' tutto visto e rivisto, mi è sembrato una variazione sul tema ET o quasi un prequel di Cloverfield... e sinceramente JJ ha stufato con le scene in cui il mostro non si vede mai se non alla fine (alla Lost per intenderci). Alle quattro stelle ne toglierei almeno 2 per quanto mi riguarda.

» postato da el_dambro alle 15:17 del 13-09-2011

3 Film nel complesso godibile e tecnicamente ineccepibile. Unico difetto riscontrato ( che pero' potrebbe essere anche un pregio ): E' MOSTRUOSAMENTE SPIELBERGHIANO ANNI 80. Significa che a delle sfumature buoniste che difficilmente oggigiorno risultano credibili dallo spettatore medio. Lo erano 30 anni fa sicuramente, ma non oggi. Del resto i ragazzi di adesso( quelli a cui dovrebbe essere diretto il film ) a 16 anni hanno già visto di tutto su tutto, e per molti certe cose potrebbero risultare troppo ingenue. Se l'intento della pellicola era riprodurre modi e atmosfere dei film 70/80, allora ci riesce alla perfezione. Proprio per questo non puo' fare molta presa su un pubblico che vive nel mondo di 30 anni dopo. E' un po' come andare a vedere " The Expendables "; vedi Stallone,Lundgren, Swarzy e compagnia cantante. Ti piacciono perchè rivivi i bei tempi dei "film di botte", poi pero' esci dal cinema con un quel retrogusto triste che non ti sai spiegare...forse è la nostalgica consapevolezza che il tempo e´passato. :)

» postato da (simone guidi) alle 16:45 del 19-09-2011

4 Quoto Simone: io sono tra quelli che Incontri Ravvicinati lo vide al cinema trentadue anni fa, e ho trovato Super 8 un film forse eccessivamente autoreferenziale. Non dice nulla di nuovo, ci parla di una vicenda di formazione, un gruppo di bambini che hanno a che fare con una vicenda straordinaria e ne escono cresciuti. Oltre alle pellicole di Spielberg c'è forse anche l'omaggio a It di Stephen King. E' una favola, e come tale va vista, io di JJ Abrams non ci ho riscontrato poi così tanto. Forse la cosa più carina è il cortometraggio horror dei bambini sui titoli di coda.

» postato da ammiraglio_naismith alle 20:52 del 19-09-2011

5 No ragazzi non ci siamo, va male.

» postato da Darklight alle 16:21 del 21-09-2011

6 Io sono combattuto. Direi come film (non di genere) si merita le 4 stelle, come film di fantascienza non se ne merita neanche una. Le soluzioni narrative "facili" sono veramente troppe a mio avviso, e la "psicologia" fin troppo umana dell'alieno mi hanno fatto storcere il naso. Rimane il fatto che è pieno di chicche come il film horror dei ragazzini o plot "emozionali" ben scritti. Boh andatevelo a vedere ma non vi aspettate un film di fantascienza hard! Quoto il mio omonimo Simone, è mostruosamente SPielberg anni 80, ma se si è nella serata giusta è una bella favola di due ore. Corto horror alla fine strepitoso.

» postato da (Simone Caverni) alle 09:54 del 22-09-2011

7 Muahahahahahaha le mie schiere s'infoltiscono! :twisted: :lol:

» postato da Andras Eris alle 13:02 del 30-09-2011

8 Il film non è male, dai, bella storia iniziale e bella fotografia. Gli attori ragazzini sono anche bravi. Però è il finale che non ho capito. Qualcuno me lo spiega? Spiegatemi: - perché l'alieno si frega i motori delle auto e i forni a microonde? - cosa diavolo stava costruendo sotto il cimitero? - se quei cubi hanno la capacità di muoversi e aggregarsi, perché non l'hanno fatto prima? - mi sembra di aver capito che l'alieno, fondamentalmente, è buono e legge i pensieri umani, giusto? Allora perché se li mangia, gli umani? - infatti: perché l'alieno, invece di mangiarsi il ragazzino protagonista, se ne va dalla Terra solo quando il bambino gli dice che può farlo? Se non fosse per questi interrogativi, il film non mi sarebbe dispiaciuto.

» postato da Massimo_Baglione alle 10:50 del 02-10-2011

9 « i motori delle auto e i forni a microonde?» L'unica spiegazione pseudo-razionale è che tutti i forni a microonde contengono un magnetron (l'emettitore di microonde, utile per radar ed altre apparecchiature di trasmissione), sono gli oggetti di uso comune dove è più facile reperirne uno, solo che la vedi dura usarlo così come è (sui forni i magnetron sono regolati "fissi" sulle frequenze ottimali per scaldare l'acqua). I motori delle auto del periodo avevano ancora bobine, spinterogeno, ecc. per le scariche ad alto voltaggio delle candele del motore.

» postato da L.MCH alle 16:27 del 02-10-2011

10 «- perché l'alieno si frega i motori delle auto e i forni a microonde?» Probabilmente perche voleva fare della cisterna una sorta di mega magnete o chissà quale strano marchingegno per il controllo a distanza degli oggetti (ricordi le armi che sparavano da sole e i carri armati che impazzivano?) «- cosa diavolo stava costruendo sotto il cimitero?» Probabilmente il generatore che alimentava questa sorta di mega-magnete o quel-che-era. «- se quei cubi hanno la capacità di muoversi e aggregarsi, perché non l'hanno fatto prima?» Perchè, probabilmente, l'alieno aveva bisogno di costruire il marchingegno sotterraneo per attirarli e attivarli. O, se proprio vuoi un opinione sincera, perchè altrimenti il film finiva prima. «- mi sembra di aver capito che l'alieno, fondamentalmente, è buono e legge i pensieri umani, giusto? Allora perché se li mangia, gli umani?» Credo che la domanda giusta debba essere: "perchè, se è buono, mangia gli uomini scartando il bestiame?" La risposta a tutt'e due è comunque "Spielberg" «- infatti: perché l'alieno, invece di mangiarsi il ragazzino protagonista, se ne va dalla Terra solo quando il bambino gli dice che può farlo?» La risposta ai tuoi questiti è... Quarantad... "Spielberg". :lol:

» postato da Andras Eris alle 22:11 del 02-10-2011

11 Ah, risposte del tipo: 42! :) Grazie! Non avevo pensato alla faccenda del megamagnete, anche se mi pare di ricordare una scena in cui il cubo che il ragazzino si era portato a casa si era mosso (tremava?) prima che il magnetozzo fosse costruito. Vabè dai, tecnicamente ho apprezzato moltissio tutta la parte non sci-fi, fino cioè a quando il professore si schianta frontalmente con il suo furgoncino contro un treno immenso e ne esce ancora vivo ahaha

» postato da Massimo_Baglione alle 09:38 del 03-10-2011

12 Visto l'altroieri. Concordo con le critiche: lineare, prevedibile, più spielberghiano di spielberg, personalmente anche poco coinvolgente. La scena più assurda è quella della città messa a ferro e fuoco di carri armati che sparano a vanvera sotto un qualche tipo di influsso magnetico. Bravini gli attori ragazzini. S*

» postato da S* alle 09:50 del 12-12-2011

13 Dai siete pretenziosi per un film che secondo me non vuole prendersi sul serio. E' una variazione adolescenziale e scanzonata del tema "Cloverfield" che unisce un po' di questo, un po' di ET e un po' di Goonies, in maniera fantastica secondo me. A me il film è piaciuto e anche molto, mi ha davvero riportato indietro nel tempo, quando ci si incontrava con i propri coetanei e c'era la voglia e il tempo di seguire sogni impossibili. Viva gli anni 70/80 e gli alieni giganti! XD Io gli do il massimo, mi sono proprio goduto questo film!

» postato da Requiem Solitario alle 10:31 del 12-12-2011

14 «Dai siete pretenziosi per un film che secondo me non vuole prendersi sul serio. E' una variazione adolescenziale e scanzonata del tema "Cloverfield" che unisce un po' di questo, un po' di ET e un po' di Goonies, in maniera fantastica secondo me.» Non vuole prendersi sul serio? Scanzonata? Ma che film hai visto? Un film che non vuol prendersi sul serio e scanzonato fa ridere. Super 8 ha pochissimi momenti di alleggerimento e sempre a denti strettissimi. Si prende sul serio eccome e non ha nulla di scanzonato. E non ha niente a che fare con Cloverfield, perché in Cloverfield il concetto era la soggettività, qui non vedi il mostro solo perché te lo vogliono far vedere a poco a poco, come se a qualcuno fregasse di quanto sono stati bravi a inventarsi l'ennesimo alieno senza senso. Poi francamente che palle criticare chi critica. A tutti piace anche vedersi una cretinata e divertirsi a cervello spento, ma è assolutamente lecito criticare se è il caso di farlo, e se si critica spesso non è perché siamo criticoni, ma perché obiettivamente le cose decenti sono sempre più rare. S*

» postato da S* alle 11:27 del 12-12-2011

15 Ma no non volevo essere critico, solo spezzare una lancetta in favore del film, mi sono espresso male ^_^' In particolare c'è chi ha criticato l'atmosfera "vintage" anni '80 del film, perchè giustamente i ragazzi di oggi sono orientati verso un tipo diverso di intrattenimento. Allora io mi chiedo: chi gliel'ha fatto fare a S.S. di ambientare il film nel '79? Non poteva ambientarlo ai giorni nostri sostituendo magari la videocamera Super8 con una fotocamera digitale? Sicuramente con qualche accorgimento il film sarebbe stato possibile e anzi avrebbe forse attirato una fascia più ampia di spettatori, ma questa secondo me non era l'intenzione del regista. Ci sono troppe citazioni, troppe similitudini con i grandi classici degli anni '80, secondo me Spielberg ha voluto proprio rivolgersi a quelli che in quegli anni erano bambini o ragazzi, e che ora hanno ormai superato i 30, giocando per far ricordare le emozioni di un tempo, quando ogni cosa era una novità e si poteva fantasticare anche solo con una bicicletta e una videocamera... E con me ci è riuscito, tutto quì. Ma io sono nostalgico quindi la mia opinione è forse di parte. Sorry :oops: PS: non prendetevela se a volte mi rivolgo direttamente a chi mi ha preceduto, volevo solo essere scherzoso, un po' come quando chiami "vecchio" un amico, non è che gli stai dando della cariatide veramente... Comunque cercherò di moderarmi.

» postato da Requiem Solitario alle 11:50 del 12-12-2011

16 Continuo a non capire perchè si vuole togliere a questo film il suo lato vintage quando lo scopo del film è proprio quello elencato da requiem. E' come chiedere a un arredatore perchè abbia arredato una cascina di campagna con mobili d'epoca. Perchè non ha messo una cucina iper moderna da loft di grattacielo? No, dai, sto film è perfetto così com'è, a chi non è piaciuto peccato, ma pretendere pure di cambiare il contesto del film che ha un sacco di riferimenti e significati anche metacinematografici è sbagliato imho. :wink:

» postato da Darklight alle 12:42 del 12-12-2011

17 Requiem: no problem :shake: Però, non so gli altri, ma non mi pare di aver criticato il suo aspetto vintage. Io azzardo un'altra motivazione, ed è quella di richiamare proprio l'epoca dei migliori film di Spielberg come ET o Incontri ravvicinati. Ricordiamoci che questo non è un film di Spielberg, è un film di JJ Abrams ed è chiaramente inteso come un monumento al suo ispiratore Spielberg. Comunque, l'aspetto vintage, l'ambientazione nella città industriale un po' sfigata, l'inizio col cartello "nessun incidente da 789 giorni" che viene azzerato, sono tutti contenuti interessanti. Poco sfruttati però. Alla fine il film è tutto sul rapporto "giulietta e romeo" tra i due ragazzini, la trama è lineare e senza idee, e non ci sono neppure quelle idee geniali che caratterizzavano i film di Spielberg (che so, ET che fa finta di essere una bambola o Indiana Jones che spara al tizio delle spade). Ma del resto JJ non è Spielberg, sorry. Come del resto, vorrei che fosse chiaro, neppure Spielberg è più Spielberg, da parecchi anni. S*

» postato da S* alle 19:07 del 12-12-2011

18 Non condivido affatto questo disfattismo sul fatto che super8 non abbia idee interessanti. Ha esattamente quei tocchi che rendevano frizzanti le pellicole dello stesso genere all'epoca. PICCOLI SPOILERS. I motori delle auto e gli elettrodomestici che spariscono all'inizio. L'elemento misterioso dei cani, l'assalto al bus in cui si respira ansia da stephen king alla IT. Il padre che spara alla cisterna poi ricorda un sacco quelle scene gagliarde (a me ha ricordato PROPRIO la scena di indiana jones che spara allo spadaccino, S*). Lo strano cubo-materiale alieno che vola attraverso il poster dello space shuttle e la parete. Tutto l'elemento metacinematografico sull'infanzia e sulla realizzazione di corti dei piccoli cineasti. Ci sono un sacco di cose che nei film che tanto si criticano oggi non vengono più messe nemmeno per sbaglio. Possibile che non abbiate visto, o meglio sentito dentro, niente da queste cose? E diciamocelo, questi sono classici tocchetti di classe per rendere al meglio il pathos del film ma ora, non è che le genialate che hai elencato tu S* fossero rivelazioni profetiche sul cinema eh. erano altrettante tocchetti di classe che rendevano migliore la pellicola. punto. Che si tende ormai a mitizzare quello che ormai è sul piedistallo da anni in maniera troppo a compartimento stagno. Non sto pretendendo che Abrams venga decretato reuccio e nuovo neo-spielberg, ma negare quello che di buono a questo film è assurdo. Non so, sarà la differenza di età tra tutti noi noi, alcuni ormai hanno un occhio e una mente troppo scafata e intransigente. La filastrocca su spielberg che non è più spielberg è ormai trita imho perchè non si applica ad una cosa che non è certezza, a meno che uno non si sia ormai convinto al punto che vede ogni suo film scuotendo il capo e borbottando che si stava meglio quando si stava peggio. Certamente ha sbagliato dei film. (ne ha poi sbagliati anche ai tempi d'oro gente, meno di sicuro, ma ne ha sbagliati. non è Cristo). Andate a vedere tin tin. Sembra girato tra Il tempio maledetto e L'ultima crociata, se non fosse che è fatto con una motion capture futuristica. Uno dei milgiori suoi film di sempre imho.

» postato da Darklight alle 14:15 del 14-12-2011

19 visto ieri sera, e sono rimasto parecchio deluso. non contesto l'ambientazione e atmosfera vintage, i ragazzini come protagonisti in stile fiaba moderna, ma la storia in sé mi è parsa piatta e inconsistente. se a questo si aggiungono i plot hole piuttosto evidenti (come quelli che sono stati elencati da altri nel topic), rimane davvero poco di valido nel film. personalmente la scena che mi è piaciuta di più è stata quella delle prime riprese del film di zombie, dal che si capisce quale considerazione ho dato al resto del film...

» postato da Piscu alle 11:07 del 09-01-2012

20 Visto ieri sera in ambiente domestico. Film di cui ho letto più giudizi (positivi o negativi che siano), che recenssioni. Queste ultime d'altro canto non particolarmente necessarie vista una sostanziale semplicità nella storia Abrams gioca a fare lo Spielberg, ma non essendo animato dal medesimo "buonismo", mi pare abbia mantenuto volutamente il tono al limite tra il drammatico ed il lggero. E mio avviso qui ha un po' sbagliato Il film non è male. Non lo è come storia; non lo è come ambientazione; non lo è nella recitazione (bravi tutti i ragazzini). Ma forse l'omaggio a Spielberg avrebbe dovuto essere più a tutto tondo e si sarebbero potute limare alcune forzature emotiva. Un pizzico di ironia in più non avrebbe guastato

» postato da Antha alle 16:01 del 26-02-2012

21 Questo è a tutti gli effetti un film dei tardi anni ’70, o anni ’80, solo che è fatto ora, ma fatto proprio come sarebbe stato se girato all’epoca. Epoca in cui film simili ci parevano fighissimi, a 15 anni, ma che rivisti ora, magari tanto fighissimi non sono. E magari hanno non poche cazzate. Tra cui questo. Perché quasi subito un tizio fa un frontale con un treno, e sopravvive, e il film potrebbe finire qua, no? E il treno, invece di maciullare auto e malcapitato, deraglia che neanche avesse preso in pieno una montagna. E naturalmente il treno portava cose cattivissime e segretissime dell’esercito, tra cui pure un alieno che ora è libero e incazzato assai. Il tutto poi, è veramente ambientato a fine anni ’70 (magnificamente ricostruiti, tra l’altro, ci sono pure la Electric Light Orchestra e My Sharona, nella colonna sonora!) ed ha per protagonisti dei ragazzini molto svegli. Mi comprendano: il film, che presuppone una totale sospensione dell’incredulità, è veramente carino e alla fine gli do 7 , ma vale quanto sopra. La storia è un bel misciotto di tanti “già visto”, e tutto funziona molto bene. Gli effetti sono quelli di oggi, e così il mostro non è una cosa artistica alla Rambaldi (che avercene, chiaro), ma un trionfo di CG. La storiella alla fine è una fiabetta, ma una fiabetta seria. Regia di J. J. Abrams, ma poteva tranquillamente farlo Spielberg (che ne è produttore, e diresti che in effetti è roba sua). Tra gli attori, tutti buoni calibri di seconda fascia; tra i bambini, spiazza completamente per bravura la ragazzina, Elle Fanning, dotata di un talento in misura direi imbarazzante. Andasse avanti così, la vedremo spesso premiata alla notte degli Oscar: è previsione facile e scontata. Film che, infine, non è costato tanto, per gli standard USA ma anche per come è fatto (avrei detto molto di più) ed è poi stato un bel successo commerciale.

» postato da Tobanis alle 16:23 del 17-10-2012

22 ammazza che carino! Sarà l' effetto vintage che ha molta presa su di me.

» postato da ryoma alle 16:39 del 17-10-2012

23 A me ha ricordato tanto i Goonies *_*

» postato da Requiem Solitario alle 17:15 del 17-10-2012

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