Il tenente non udì nemmeno lo sparo.Cominciò a mangiare i fiori, man mano che camminava. Andavano giù abbastanza facilmente, e non erano velenosi, ma colto dalla nausea li vomitò un minuto dopo averli ingurgitati. Strappò alcune foglie e cercò di farne un cappello; la pioggia gli disfaceva le foglie vie dalla testa. Appena staccata, la vegetazione imputridiva, si dissolveva in minuzzoli grigiastri fra le dita. - Ancora cinque minuti - si disse. - Altri cinque minuti e poi entrerò nel mare e continuerò a camminare... Noi non siamo stati creati per questo inferno d'acqua; nessun terrestre è mai stato o sarà mai in grado di sopportare tanto. I tuoi nervi, domina i tuoi nervi!
Continuò a procedere barcollando nel mare di melma e di foglie marce, finchè giunse ai piedi di una piccola altura. In lontananza s'intravvedeva una debole macchia giallastra tra le fredde stelle filanti della pioggia.
La seconda Cupola Solare!












