Uno schema dei vari strati che costituiscono Keo. Le ali di Keo saranno costruite con una lega metallica sensibile alle temperature, che consentirà loro di "battere" passando dalla luce all'ombra.
Uno schema dei vari strati che costituiscono Keo. Le ali di Keo saranno costruite con una lega metallica sensibile alle temperature, che consentirà loro di "battere" passando dalla luce all'ombra.
Questo è il manifesto del progetto secondo gli intenti del suo promotore. Ma dai primi anni '90, periodo in cui il progetto è stato concepito, ad oggi, passi avanti ne sono stati fatti tanti e Keo, il cui nome è stato scelto per la sua universalità, essendo costituito dai fonemi più utilizzati delle 100 lingue più parlate del mondo e può essere pronunciato da tutte le corde vocali umane, non è più solo un concetto o la visione di un sognatore, bensì una realtà innanzitutto tecnologica. Risultato di uno sforzo congiunto e la collaborazione di svariati istituti, società e realtà europee, dall'ESA all'Arianespace, Keo è concepito come un satellite completamente passivo, ovvero senza alcun dispositivo elettrico a bordo, che verrà lanciato alla fine del 2005 come carico complementare di un razzo Ariane. Fisicamente si tratta di un nucleo centrale sferico del diametro di appena 80 centimetri al quale saranno applicate due appendici alari, la cui apertura totale raggiungerà una decina di metri, per un peso complessivo di meno di 100 chilogrammi. Queste ali, puramente decorative, saranno costituite da una speciale lega metallica non solo in grado di assumere diverse forme a seconda dell'esposizione a differenti intervalli di temperatura, ma anche di tenere "memoria" della forma e di riportarsi alla forma prescritta, ogni volta che certe temperature vengono raggiunte. Nell'ambito del tragitto della capsula, questo sistema permetterà quindi alle ali di dispiegarsi e chiudersi alternativamente ogni volta che l'oggetto passerà dalla luce all'ombra. In questo modo, durante la sua orbita, Keo batterà le ali e, sapendo dove guardare, con un telescopio ottico adatto sarà possibile assistere al suo volo. Tuttavia, queste ali non avranno protezioni particolari e, si presume che dopo un paio di anni in orbita, saranno distrutte e lasceranno solo il nucleo sferico a vagare nello spazio. L'orbita più conveniente, valutata come risultato del compromesso tra le possibilità di lancio, la capacità della capsula di resistere alle radiazioni e il problema della resistenza all'impatto con micrometeoriti e detriti spaziali, è una traiettoria circolare, inclinata di 57° rispetto al piano dell'eclittica, a un altezza di circa 1400 chilometri ed è configurata per durare 50.000 anni circa, al termine dei quali la capsula sarà sottoposta a un decadimento tale da farla rientrare nell'atmosfera.

Pur essendo a tutti gli effetti un semplice "contenitore", per uscire indenne da 50.000 anni nello spazio e da un rientro nell'atmosfera terrestre, Keo ha bisogno di elevate prestazioni meccaniche e termiche. Per questo i progettisti hanno pensato a una serie di scudi e schermi per difendere la capsula, in una sorta di "cipolla" protettiva. Lo strato più esterno sarà costituito da una lega di alluminio per prevenire l'aggressività dell'ossigeno atomico e ridurre il pericolo di ossidazione. Dopodiché seguiranno diversi strati di materiali pesanti intervallati da intercapedini di vuoto, per proteggere la sonda dagli eventuali impatti con micrometeoriti e detriti orbitanti. Procedendo verso l'interno sono poi previsti alcuni strati di titanio e tungsteno per riparare la sonda dai raggi cosmici e, successivamente, ci sarà uno scudo termico per far resistere la capsula alle temperature estreme raggiunte durante il rientro nell'atmosfera che possono arrivare fino a quasi 3.000 °C. In questo modo la temperatura all'interno della capsula non supererà i 450 °C e in compenso, lo scudo, a contatto con l'atmosfera, innescherà un processo di ionizzazione del cielo settentrionale, creando una sorta di Aurora Boreale artificiale. Infine, per proteggere il contenuto della capsula sarà utilizzata una speciale schiuma metallica contenuta in un guscio in titanio per assorbire il colpo dovuto all'impatto al suolo e proteggere così il carico. Infine la densità di Keo sarà rigorosamente minore di 1, permettendogli così di galleggiare nel caso di un eventuale atterraggio in acqua.