C'è stato un momento, per noi nel novembre del 2019, per For All Mankind nel 1969, in cui la realtà ha preso una direzione diversa da quella che ricordavamo. L'astronauta sovietico Alexei Leonov diventava il primo uomo sulla luna, lasciando la NASA nella polvere. In quel momento però cambiava tutto, come era intenzione dell'autore della serie Ronald D. Moore: raccontare la corsa allo spazio se invece di fermarsi fosse andata avanti, espandendosi continuamente. Oggi scopriamo cosa è accaduto dopo gli eventi della prima stagione.

Dove eravamo

Nel finale di stagione Ed Baldwin (Joel Kinnaman) è finalmente tornato dal suo lungo soggiorno solitario sulla luna e insieme alla moglie Karen (Shantel VanSanten) devono affrontare la devastante perdita del figlio a causa di un incidente. Gordo (Michael Dorman) e Tracy Stevens (Sarah Jones) sembrano aver solidificato il loro rapporto dopo il primo viaggio di Tracy nello spazio e l'esaurimento nervoso di Gordo per aver passato molto più tempo del previsto nella base lunare Jamestown. Infine Ellen Waverly (Judi Balfour) ha accettato il consiglio del morente Deke Slayton (Chris Bauer) di nascondere la sua omosessualità e proseguire la finta relazione con Larry (Nate Corddry). 

1983

Ora le cose sono un bel po' cambiate: siamo nel 1983, la base Jamestown non è quel buco opprimente che avevamo visto nella prima stagione, ma è diventata una base lunare vera e propria in grado di ospitare dozzine di astronauti. Il programma spaziale però è stato ancora più invischiato con l'esercito sotto la presidenza Reagan e la crisi dei missili di Cuba vede il suo parallelo con astronauti armati sulla luna e shuttle provvisti di missili. Malgrado le apparenze però, non siamo vicini alla terza guerra spaziale (per ora almeno), ma le tensioni tra le due nazioni si riverberano nel controllo missione. Nel frattempo, almeno all'inizio, Ed valuta i nuovi astronauti e assegna le missioni, Gordo si rifiuta di affrontare il trauma subìto e sua moglie Tracy è diventata il nuovo volto del programma spaziale, così assorbita da tutti i programmi televisivi a cui viene invitata da dimenticarsi di dover anche andare nello spazio ogni tanto.

Oh, e ricordate Aleida Rosales, la ragazzina messicana che aveva chiesto aiuto a Margo Madison, la prima donna nel controllo missione (Wrenn Schmidt)? È cresciuta per diventare effettivamemente una ingegnere e ha ora il volto di Coral Peña  (il film The Post, 2017).

L'aspetto avventuroso della conquista dello spazio della prima stagione si ritrova a lasciare il posto a un mondo molto più pericoloso nei dieci episodi della stagione due di For All Mankind, che debuttano oggi venerdì 19 febbraio anche da noi su Apple TV+ sempre con cadenza settimanale e la serie è già stata confermata la stagione tre, che si sposterà negli anni novanta, vi lasciamo con il trailer ufficiale.