Già non sono molti i cicli di fantascienza scritti da autore italiano. Ma un ciclo che abbia vinto per ben due volte il premio Urania è un caso davvero unico: è accaduto al ciclo dell'Ufficio Centrale Cronotemporale Italiano, noto anche come "UCCI", l'ente statale creato da Lanfranco Fabriani e posto a difesa nientemeno che della nostra storia. Sì, perché da quando è stata inventata la macchina del tempo - e il suo inventore, lo scoprirete leggendo, è un personaggio piuttosto noto - la storia è un teatro di battaglia tra servizi dei vari paesi che, un ritocchino qui e uno là, cercano di volgere il corso della storia a proprio favore.

Tra questi agenti che l'agente Mariani, vicedirettore impegnato più nella lotta per la successione nel suo ufficio che in quella contro gli agenti stranieri.

Il primo romanzo, Lungo i vicoli del tempo, che ora torna in Odissea Fantascienza (e in digitale in Odissea Digital), vinse il Premio Urania nel 2001; lo stesso premio lo vinse qualche anno dopo il seguito, Nelle nebbie del tempo. Al ciclo appartiene anche un paio di racconti e l'autore è attualmente al lavoro (diciamolo pubblicamente, così lo motiviamo...) su un terzo romanzo.

Nelle pieghe del tempo con Lanfranco Fabriani

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Carmine Treanni, 24/05/2020

Il ciclo dell'Ufficio Centrale Cronotemporale Italiano

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Carmine Treanni, 24/05/2020

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S*, 17/03/2020