Mark Millar lo aveva annunciato di recente, dicendo che il suo nuovo ruolo di consulente di quella parte del mondo Marvel in mano alla Fox ha uno scopo fondamentale: creare un collegamento tra i supereroi di cui la major detiene i diritti, per avvicinarsi a quanto fatto in questi anni dalla Marvel. E auspicabilmente, raggiungere l'ambito successo di The Avengers. Ma in che modo si può realizzare un piano del genere?

A svelare uno dei passaggi fondamentali è il regista di The Wolverine, James Mangold (Quel treno per Yuma, Innocenti bugie), il quale è stato intervistato da Empire durante le riprese del film che vuole dare un nuovo inizio alle avventure in solitaria del più famoso mutante di tutti i tempi.

Così scopriamo che The Wolverine prende una direzione letteralmente diversa rispetto al poco apprezzato film precedente: "Dove si situa questo film nell'universo creato con i film precedenti? Cronologicamente viene dopo tutti quanti: Jean Grey è andata, gli X-Men sono alla sbando o morti (almeno per un po') e Logan sta vivendo una forte sensazione di isolamento".

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