Una delle grandi qualità che ha da sempre contribuito a costruire il successo di Ronald D. Moore è quella di riuscire a spiazzare lo spettatore, ma con questo Virtuality raggiunge un’apice di schizofrenia narrativa che raramente avevamo visto nelle sue produzioni precedenti.

Quello che ci troviamo di fronte è un pilot letteralmente scisso in due sezioni: la prima dove in una sorta di provocazione stilistica la narrazione si svolge come un vero e proprio reality show con tutti i noiosi stereotipi del caso, in grado di inorridire, disturbare e tediare lo spettatore fino allo sfinimento.

Poi, per coloro che hanno resistito fino al quarantacinquesimo minuto senza cedere alla tentazione di premere il bottone del telecomando (a giudicare dai rating di ascolto davvero pochi), il supplizio ha termine e lascia il posto a una grande storia di fantascienza dai possibili risvolti davvero interessanti per un’eventuale, ma improbabile, serie.

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Maurizio Del Santo, 8/05/2013

Anche Morgan Freeman in Oblivion

Anche Morgan Freeman e Nikolaj Coster Waldau nel film di fantascienza che avrà Tom Cruise come star.

Alberto Priora, 24/02/2012

Clamoroso flop per Virtuality

L’ultima creatura di Ron Moore viene platealmente stroncata dall’audience, rendendo di fatto quasi impossibile...

Angelo Rossi, 15/07/2009