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Delos Science Fiction 113
pagine 76, b/n
copertina a colori plastificata
prezzo 6,50 euro
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Ospite d’onore della Eurocon 2009 — la convention europea di fantascienza che quest’anno si è tenuta in Italia, a Fiuggi, in concomitanza con la Deepcon e l’Italcon, organizzata dall’Associazione Deep Space One -, la Sirtis si è rivelata nell’incontro con gli appassionati davvero molto simpatica e pronta a soddisfare le curiosità su una delle serie televisive più amate dal pubblico.
Proprio a proposito di come sia stata ingaggiata da Gene Roddenberry, il creatore dell'universo Trek, per la serie che le ha dato tanta popolarità, la Sirtis ha ricordato che il giorno che ricevette la chiamata per interpretare il ruolo di Deanna Troi stava facendo le valige per tornare in Inghilterra, dato che il suo permesso di soggiorno in America era scaduto. Ed ha aggiunti che: “Non ero una fan di Star Trek, ma volevo lavorare in televisione. È Star Trek è diventato un lavoro che ha cambiato la mia vita”.
L’attrice inglese si è emozionata visibilmente, quando ha dovuto ricordare i primi anni della sua permanenza in America e di come Gene Roddenberry e sua moglie Majel Barrett siano diventati letteralmente la sua famiglia: “La famiglia Roddenberry è stata davvero una famiglia per me. Ero in America da soli sei mesi e Gene e Majel mi hanno praticamente adottata, facendo in modo di restare serena, nonostante fossi lontana da casa”.
Proprio perché così vicina al creatore della serie, la Sirtis non ha esitato quando le è stato chiesto una sua opinione sull’idea che Roddenberry avesse a proposito di Star Trek.
“Star Trek: The Next Generation — ha affermato l’interprete di Deanna Troi — nelle intenzioni di Gene Roddenberry doveva essere una serie costruita soprattutto sull’interazione dei personaggi, ma dopo la sua morte, questa intenzione è andata praticamente persa, anche se noi attori abbiamo sempre cercato di tenerla viva. Siamo stati l’ultima serie televisiva ad andare in onda quando Gene era ancora vivo, oltre ad essere stati l’ultimo cast ad essere stato selezionato direttamente da lui”.
A proposito di dietro le quinte, Marina Sirtis ha ricordato che una volta non voleva girare una scena con Brent Spinner, che interpretava Data nella serie, in cui doveva ridere ad una battuta del collega, che però non reputava divertente. Così fu interpellata la produzione, che per tutta risposta ricordò all’attrice che veniva ben pagata e che se le si chiedeva di ridere, doveva ridere.
La Sirtis ha raccontato anche un gusto aneddoto riguardante l’attore comico Robin Williams, protagonista della serie Mork & Mindy e di film come Jumanji (1995), L’Uomo bicentenario (1999), Mrs. Doubtfire (1993) e L’attimo fuggente (1989). Williams è un grande fan di Star Trek ed era stato scritturato da Rick Berman per partecipare ad un episodio di Star trek: The Next Generation. Berman, però, ricevette una telefonata dalla moglie di Williams che lo pregava di scioglierlo dal contratto perché — secondo la moglie dell’attore comico che stava per partorire — se Williams avesse dovuto scegliere tra l’assistere alla nascita di suo figlio e partecipare a Star Trek avrebbe scelto quest’ultimo.
Sulla qualità delle sceneggiature di Star Trek, l’attrice inglese ha svelato un interessante ed inaspettato retroscena: quando la serie andava inonda contemporaneamente a Deep Space Nine, la terza incarnazione televisiva di Star Trek, la produzione tendeva a privilegiare quest’ultima rispetto a The Next Generation e così se arrivava una buona sceneggiatura, spesso venivano cambiati i nomi dei personaggi e la storia passava a Deep Space Nine.
3 «salve, vorrei fare una precisazione in merito a quanto riportato nell'articolo circa l'aneddoto raccontato da Marina che riporto qui:
"Sulla qualità delle sceneggiature di Star Trek, l'attrice inglese ha svelato un interessante ed inaspettato retroscena: quando la serie andava inonda contemporaneamente a Deep Space Nine, la terza incarnazione televisiva di Star Trek, la produzione tendeva a privilegiare quest'ultima rispetto a The Next Generation e così se arrivava una buona sceneggiatura, spesso venivano cambiati i nomi dei personaggi e la storia passava a Deep Space Nine."
In realta' Marina ha raccontato che succedeva l'esatto contrario, cioe' che a DS9 arrivavano gli "scarti" delle sceneggiature di TNG
credo che, per dovere di cronaca, l'articolo dovrebbe essere corretto per riportare la notizia come l'ha raccontata Marina
ciao
Monica»
Ciao Monica,
grazie della precisazione. E' vero quello che dici, che le sceneggiature più brutte di DS9 venivano passate a TNG, ma quello che ho scritto è altrettanto vero. Ho registrato l'intervento e sono andato a riascoltare la cassetta. La Sirtis (tradotta dalla bravissima Flora Staglianò) nel grosso del suo intervento dice esattamente quello che ho scritto e cioè che quando veniva realizzata una buona sceneggiatura per TNG, venivano cambiati i nomi e passava a DS9, perché la Paramount aveva interesse a valorizzare e promuovere la nuova serie. Poi alla fine del suo intervento, praticamente come battuta finale, la Sirtis ha detto che a TNG finivano le sceneggiature brutte di DS9. Hai dunque ragione e ti ringrazio per la precisazione, i lettori leggeranno sicuramente questi due nostri psot e avranno l'informazione completa. Voglio solo precisare che ho ritenuto di riportare solo quella che per me era "la notizia interessante" e che ha occupato praticamente quasi tutto l'intervento della Sirtis, cioè le sceneggiature buone di TNG che passavano a DS9. La sua battuta finale ho deciso di non riportarla, scelta opinabile per carità, ma leggittima. Non ho scritto una cosa non corretta, anzi, per me era quella la vera notizia: la Paramount in quel momento, con le due serie in onda, voleva privilegiare DS9 rispetto a TNG, probabilmente le sceneggiature brutte di DS9 che ritornavano a TNG era per il fatto che poi nella serie in cui la Sirtis era protagonista c'era un buco di storie che doveva essere riempito in qualche modo..
Grazie comunque per la precisazione e Ciao
Carmine
» postato da Carmine Treanni alle 21:30 del 12-04-2009
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1 salve, vorrei fare una precisazione in merito a quanto riportato nell'articolo circa l'aneddoto raccontato da Marina che riporto qui: "Sulla qualità delle sceneggiature di Star Trek, l'attrice inglese ha svelato un interessante ed inaspettato retroscena: quando la serie andava inonda contemporaneamente a Deep Space Nine, la terza incarnazione televisiva di Star Trek, la produzione tendeva a privilegiare quest'ultima rispetto a The Next Generation e così se arrivava una buona sceneggiatura, spesso venivano cambiati i nomi dei personaggi e la storia passava a Deep Space Nine." In realta' Marina ha raccontato che succedeva l'esatto contrario, cioe' che a DS9 arrivavano gli "scarti" delle sceneggiature di TNG credo che, per dovere di cronaca, l'articolo dovrebbe essere corretto per riportare la notizia come l'ha raccontata Marina ciao Monica
» postato da (Monica Tirabosco) alle 00:33 del 12-04-2009