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Delos Science Fiction 112
pagine 70, b/n
copertina a colori plastificata
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Il caso è esploso con una nota pubblicata il 23 gennaio scorso sulla rivista online Carmilla, diretta da Valerio Evangelisti e politicamente schierata all’estrema sinistra, firmata da Jean-Daniel Brèque, traduttore delle opere di Simmons in Francia. Titolando senza mezzi termini con «Dan Simmons. Quando “scrittore” fa rima con “squallore” e con “delatore», il pezzo si lanciava contro le posizioni espresse dallo scrittore americano sul forum del suo sito Internet (chiuso poco dopo in seguito alla polemica, ma ora riaperto), ‘ricettacolo’ di neocon e repubblicani ferocemente contrari a tutto ciò che odora di Islam, omosessualità, ecologia ecc. In particolare, Brèque cita un post di Simmons dell’11 gennaio, nel quale invitava un utente del suo forum a denunciare alle autorità competenti — come da lui già preventivamente fatto — una studentessa palestinese che l’utente in questione sosteneva avesse dichiarato in sua presenza la vicinanza al popolo palestinese colpito dai fatti di Gaza e il suo “desiderio di vendetta”. In conseguenza di questa posizione “delatoria”, Brèque il giorno stesso con una lettera aveva informato Simmons della sua volontà di cessare la collaborazione col suo sito Internet (sul quale il traduttore francese teneva una rubrica), ottenendo in tutta risposta l’imposizione da parte di Simmons al suo agente letterario per la revoca a Brèque dei diritti per la traduzione di tutte le sue future opere in Francia. Pochi giorni dopo, su Carmilla è stato poi pubblicato un articolo più lungo, firmato “Typ”, che rinfocolava la polemica sostenendo perentoriamente che: «L’uomo Dan Simmons non è all’altezza dello scrittore». Qui la questione andava però oltre le opinioni personali dell’autore, osservando come quelle opinioni avessero ormai compromesso anche la sua stessa produzione. The Time Traveler, racconto inedito pubblicato da Simmons sul suo sito, racconta del mondo tra vent’anni immaginando un’Europa asservita al diritto coranico, dove il figlio di Simmons è condannato a morte a Londra per aver avuto rapporti con un’islamica e la figlia costretta a portare il velo. L’autore del pezzo concludeva con il rammarico di dover cessare la lettura di quello che, da diciotto anni, considerava il miglior scrittore di fantascienza contemporaneo.
2 ho letto Hyperion libro uno, non dico che mi abbia disgustata, ci sono arrivata in fondo, ma l'ho trovato superficiale, spocchioso, più fantasy che fantascienza, scritto in tono che mi ha provocato antipatia, e non ho più avvicinato Simmons.
Ora so perchè
Non sono d'accordo sul fatto che nei libri di fs non si intuiscano le idee dell'autore sul sociale, e sono convinta che per esempio quella di Bradbury sia stata una marcia indietro.
» postato da l'Anto alle 23:59 del 08-03-2009
3 Concedere l'accesso ai soli iscritti su un forum non è una novità. In Italia abbiamo avuto di recente un esempio. Le motivazioni della chiusura non erano molto serie e sono poi tornati aperti al pubblico. Conosciamo cosa son capaci di fare i compagni ed è possibile che la momentanea chiusura sia dovuta alla necessità che lettere offensive o peggio siano espurgate prima che possano essere messe a disposizione del pubblico. D'altra parte che la presa di posizione anti-Simmons sia avvenuta dopo che il suo traduttore francese era stato congedato, è un fatto. Certa gente pretende di dare lezioni di etica gratis e quando sono toccate nel portafoglio si inquieta. Il traduttore di Simmons deve essere lievemente ritardato, visto che ci ha impiegato vent'anni a capire la supposta bassezza di questo autore. Che poi in Italia la campagna venga da un sito che fa il tifo per quell'assassino di Battisti (oltretutto ultimamente trasformatosi in delatore), mi fa apprezzare sempre di più Simmons. A suo tempo, per questa vicenda, gli ho manifestato la mia solidarietà personale per il becero attacco. Personalmente avrei fatto lo stesso. Anzi in un caso l'ho fatto. I terroristi non mi sono mai piaciuti, specie quando sostengono di avere scherzato. Di norma, non faccio mai letture ideologiche quando si tratta di narrativa. Ritengo che un buon romanzo sia apprezzabile a prescindere che sostenga o meno idee che condivido. Liberi tutti di cercare di leggere solo testi graditi. Ci perdono solo loro. I risultati però si vedono. Simmons è pubblicato in Italia da vent'anni (oddio, saran vent'anni a luglio); non potevate dircelo prima che non era un tipo raccomandabile?
» postato da Ernesto VEGETTI alle 08:14 del 09-03-2009
4 «
Non sono d'accordo sul fatto che nei libri di fs non si intuiscano le idee dell'autore sul sociale, e sono convinta che per esempio quella di Bradbury sia stata una marcia indietro.»
I due libri di Hyperion mi sono piaciuti molto, specie il primo.
Endymion l'ho trovato una discreta pizza. Nel successivo ho saltato intere descrizioni. Significativo che io abbia saltato a pie' pari le scene di sesso
. E non per moralismo, ma perche' sembrava piu' una radiocronaca della gara di ginnastica ritmica alle Olimpiadi.
Trovo l'autore bravissimo a descrivere solitudini (non l'ho inventata io questa cosa, la riporto perche' la condivido). E io adoro le solitudini.
C'e' pero', serpeggiante in tutta la quadrilogia, esasperato nei secondi due tomi specie nell'ultimo, un compiacimento di truculenze e sofferenze che proprio non mi va, mi pare eccessivo e sintomo di ossessione.
Questo potrebbe essere, eventualmente, l'unico legame che io riesca a trovare fra il Simmons autore e quello tratteggiato nella disputa.
Piu' in la' non mi spingo. In mancanza di dati certi sospendo il giudizio.
» postato da dued alle 09:36 del 09-03-2009
5 non conoscevo il fatto, e ho letto l'articolo con molto interesse. mi ritrovo un po' a metà tra le due posizioni. Sono convinto che la qualità di un'opera e di uno scrittore sia (possa) essere indipendente dalle sue idee. Considero Hyperion uno dei più bei libri che abbia mai letto. Ma riesco difficile pensare che ad ogni altra lettura futura di Simmons questa storia non mi tornerà in mente. Continuerò comunque a leggere Simmons, le idee le ascolto tutte anche quelle che non condiviso, il suo caso è ancora più particolare perchè, come si fa notare nell'articolo, nelle sue opere l'uomo Simmons non si intravede praticamente mai.
» postato da jericho_one alle 21:14 del 09-03-2009
6 «Lontanamente da quello che si è voluto far credere in giro (non da Delos, ovviamente, che accende i riflettori sulla vicenda solo oggi), Carmilla in questo caso mi sembra essersi limitata a fare informazione, aprendo uno spiraglio su una vicenda che altrimenti in Italia avrebbe rischiato di non arrivare se non di riflesso. X» A me sembra che l'articolo di Delos abbia fatto chiarezza sulla vicenda, fornendo ottimi spunti di riflessione. Viceversa, la posizione di Carmilla non è niente più che un attacco a Dan Simmons uomo e scrittore, attacco a chi si scopre essere parte dello schieramento ideologico contrapposto, come se ciò - ammesso che sia vero - potesse giustificare finanche una rivisitazione critica delle sue opere narrative. Attacco, v'è da aggiungere, fondato sul riconoscere incondizionata fiducia a ciò che il traduttore francese di Simmons sostiene, senza particolari approfondimenti, ma dando per scontato che la chiusura del forum di Simmons e la sua contro-offensiva nei confronti di Breque costituiscano prove certe della mostruosità della condotta dell'autore di Peonia e, pertanto, della sua colpevolezza nella vicenda. L'articolo poi firmato, sempre su Carmilla, da tale Typ non ha più valenza di questo mio misero intervento, altro che "fare informazione": si tratta di una serie di opinioni personali, condite da una buona dose di acredine, da parte di un ex fan dello scrittore, ora particolarmente contento di poter attaccare (sulla scorta dei medesimi labili indizi di cui sopra) qualcuno che scopre di non essere di sinistra. Queste polemiche (contrapposizione cultura-idelogia) mi lasciano l'amaro in bocca e mi ricordano la posizione di chi sostiene che sia peccato mortale comprare, ad esempio, l'edizione di Guerra e Pace edita da Mondadori non già per una rispettabilissima scelta legata alla traduzione, o alla miglior cura dell'apparato di note, ma esclusivamente perché così non si regalano i propri soldi a Berlusconi. Mah!
» postato da Agent Zero alle 15:14 del 10-03-2009
7 La qualità di un'opera e di uno scrittore non si giudica in base alle sue idee (a meno che l'opera non ne sia un' espressione diretta) ma per quel che mi riguarda ritengo che ci sia una bella differenza tra l'avere delle idee, più o meno condivisibili, e il denunciare chi quelle idee le ha diverse da te. Continuare a dar credito e fama ad una persona così meschina non è nelle mie corde. Non sia mai che mi denunci per aver mostrato deiderio di vendetta nei confronti di quello stronzo che mi ha licenziato.
» postato da (Loredana Simonetti) alle 16:22 del 10-03-2009
8 «<taglio>
Queste polemiche (contrapposizione cultura-idelogia) mi lasciano l'amaro in bocca e mi ricordano la posizione di chi sostiene che sia peccato mortale comprare, ad esempio, l'edizione di Guerra e Pace edita da Mondadori non già per una rispettabilissima scelta legata alla traduzione, o alla miglior cura dell'apparato di note, ma esclusivamente perché così non si regalano i propri soldi a Berlusconi.
Mah!»
Chiaramente quel che vale per Guerra e Pace non vale per i libri di Evangelisti, Genna, X.
Ci mancherebbe! ![]()
» postato da Ernesto VEGETTI alle 16:31 del 10-03-2009
9 a questo punto mi reputo un lettore molto superficiale!
Sarà che tutti sti pippardoni da critico navigato me li risparmio prima, durante e dopo la lettura..
Mi dispiace per Simmons e per le sue idee private, ma francamente c'è di molto peggio in giro.
Non so, a questo punto diciamo pure che sotto sotto PKD era un Nazi, o che Maradona era un drogato, e che senza coca era nulla..
ma poco c'entra.
Torno nel cespuglio!

» postato da Adidja Palmer alle 16:50 del 10-03-2009
10 Brrrr Vegetti, che simpatico e amichevole sputasentenze. Informati bene prima di parlare/scrivere. Detto questo, il giudizio su un'opera prescinde dal giudizio sull'autore, imho.
» postato da (ale frassetti) alle 19:49 del 10-03-2009
11 «Non so, a questo punto diciamo pure che sotto sotto PKD era un Nazi, o che Maradona era un drogato, e che senza coca era nulla..» PKD non era nazista, e anzi pare che non abbia scritto il seguito di TMITHC perché era troppo disgustato dai nazisti. Però in compenso nell'ultima parte della sua vita era Mccarthyano e denunciava tutti come comunisti, incluso per esempio Stanislaw lem. Penso non abbia fatto grossi danni più che altro perché era già noto come drogato e la sua credibilità era nulla. S*
» postato da S* alle 23:29 del 10-03-2009
12 ««Non so, a questo punto diciamo pure che sotto sotto PKD era un Nazi, o che Maradona era un drogato, e che senza coca era nulla..» PKD non era nazista, e anzi pare che non abbia scritto il seguito di TMITHC perché era troppo disgustato dai nazisti. Però in compenso nell'ultima parte della sua vita era Mccarthyano e denunciava tutti come comunisti, incluso per esempio Stanislaw lem. Penso non abbia fatto grossi danni più che altro perché era già noto come drogato e la sua credibilità era nulla. S*» per carità! non a caso ho detto "sotto sotto". Indubbio è la sua fascination su quel mondo e lideologia, spesso anche in altri romanzi ne fa riferimento. Ma era appunto una provocazione. Per quanto ho potuto ho seguitlo la diatriba tramite i link proposti, e posso dire che mi basta ciò che Dan Simmons pubblica. Ciò che si legge nei forum è al 90%fuffa così come le diatribe che in questi luoghi nascono. L'artista è la sua opera. In my honest opinion.
» postato da Adidja Palmer alle 00:52 del 11-03-2009
13 «L'artista è la sua opera.» L'artista sarà anche la sua opera, ma l'opera va interpretata. Se leggi un passo di Dan Simmons senza sapere nulla delle sue idee politiche magari puoi interpretarlo in un modo; conoscendole, è possibile che lo interpreti in un modo diverso, e magari tutto acquista più senso, ma improvvisamente diventa anche molto meno affascinante. S*
» postato da S* alle 08:17 del 11-03-2009
14 «<taglio> Però in compenso nell'ultima parte della sua vita era Mccarthyano e denunciava tutti come comunisti, incluso per esempio Stanislaw lem. Penso non abbia fatto grossi danni più che altro perché era già noto come drogato e la sua credibilità era nulla.
».
Maccartista? Un po' in ritardo direi. Il maccartismo era morto da tempo.
Ha denunciato Lem? Non mi risulta, ma tutto è possibile, visto che aveva fatto lo stesso con Suvin.
Drogato noto ed inattendibile? Ma in questo stato ha scritto fior di romanzi.
Comunque ai comunisti il visto negli USA era negato; a me d'altra parte il visto per l'U.R.S.S. nonostante la raccomandazione di compagni di sicura fede è stato negato. Mi sembra giusto.
Adesso aspettiamo solo l'intervento di (ale frassinetti) che puntualizzi vagamente l'intervento di S*. ![]()
» postato da Ernesto VEGETTI alle 08:45 del 11-03-2009
15 ««<taglio> Però in compenso nell'ultima parte della sua vita era Mccarthyano e denunciava tutti come comunisti, incluso per esempio Stanislaw lem. Penso non abbia fatto grossi danni più che altro perché era già noto come drogato e la sua credibilità era nulla. ». Maccartista? Un po' in ritardo direi. Il maccartismo era morto da tempo.:» Sì, anche il fascismo è morto da tempo, questo non impedisce ad alcuni di essere nostalgici. Su Dick e Lem fai presto a documentarti usando Google. S*
» postato da S* alle 10:01 del 11-03-2009
16 «
Sì, anche il fascismo è morto da tempo, questo non impedisce ad alcuni di essere nostalgici.
»
Capisco. Coraggio. Non sei il solo.
«
Su Dick e Lem fai presto a documentarti usando Google.
»
La precisione non è di questo mondo. A furia di citazioni incrociate la rete è in grado di sostenere tutto ed il contrario di tutto. Le informazioni non sono tutte dello stesso livello. Dick a quel che vedo dalla documentazione scritta, non ha mai denunciato Lem all'FBI.
Che i due si stessero reciprocamente sulle scatole è noto. Lem era comunista, ma probabilmente non un agente comunista come sostenuto da Dick.
Poi chi cercherà in rete troverà che S* ha detto che Dick denunciò Lem. Siccome S* è mediamente attendibile questa notizia fasulla verrà rafforzata.
La denuncia all'FBI di Suvin da parte di Dick, l'ho sentita raccontare dallo stesso Suvin, a Torino, ma sembra non fosse una novità.
» postato da Ernesto VEGETTI alle 11:10 del 11-03-2009
17 Corpo di mille balene! siamo finiti OT! Dick non c'entra davvero nulla, mea culpa. Comunque continuo ad apprezzare Dan Simmons come prima, poco m'importa delle sue idee private. Oltretutto assolutamente non mi fido di opinioni di terza mano, per di più riprese da un forum pubblico! E aggiungo che tutta sta dietrologia dietro quella maestosa e complessa opera che è hyperion non la vedo, e anche ci fosse è davvero una forzata dietrologia, un voler ridurre tanto a poco, pochissimo, focalizzare l'atenzione sul dito e non sulla luna - o hyperion. Mi viene un esempio: gli ouster che per lunga parte edll'opera risultano essere degli invisibili nemici - intesi come li intendeva Kubrick in orizzonti di gloria o full metal jacket, alla fine vengono messi in una luce totalemnte diversa, e quando l'alveare viene distrutto dalle forze immensamente superiori della pax è uno dei momenti più belli e drammatici dell'opera.
» postato da Adidja Palmer alle 11:14 del 11-03-2009
18 Cerchiamo di capirci... «Oltretutto assolutamente non mi fido di opinioni di terza mano, per di più riprese da un forum pubblico! » Terza mano? Non credo che Simmons si appoggi a uno scrivano per postare i propri interventi sul proprio forum. Il post in cui consigliava di denunciare una palestinese all'FBI per una sua esternazione privata e più avanti ammetteva candidamente di avere già provveduto in prima persona alla segnalazione è uscito a sua firma. Lo abbiamo letto in migliaia di utenti. Ignoro se il forum sia ancora accessibile in lettura. Quello che ho letto a suo tempo mi basta. Incluse le scuse imbarazzatissime e per nulla convincenti di Simmons. X
» postato da X alle 12:51 del 11-03-2009
19 A ulteriore integrazione, il forum di Simmons (http://forum.dansimmons.com/) risulta non più accessibile sulla rete. Il che è più o meno la stessa condotta adottata da Israele nei confronti dell'opinione pubblica sul conflitto di Gaza. Strane usanze: invece di mostrare la verità in tutto il suo splendore per convincere il mondo intero delle proprie ragioni, la si nasconde... X
» postato da X alle 13:10 del 11-03-2009
20 «Cerchiamo di capirci... «Oltretutto assolutamente non mi fido di opinioni di terza mano, per di più riprese da un forum pubblico! » Terza mano? Non credo che Simmons si appoggi a uno scrivano per postare i propri interventi sul proprio forum. Il post in cui consigliava di denunciare una palestinese all'FBI per una sua esternazione privata e più avanti ammetteva candidamente di avere già provveduto in prima persona alla segnalazione è uscito a sua firma. X» premetto che per me come utente Palmer è un commento di terza mano, ovvero simmons scrive, tu leggi, pubblichi su fantascienza.com ed infine io leggo. PEr quanto riguarda "l'esternazione privata della palestinese" si potrebbe dire tutto, ma più probabilmente nulla. Non vorrei che fosse una di quelle polemiche à la "luca era gay", quelle in cui le specie protette come gay e palestinesi sono impronunciabili! La vicenda reale magari ha molti più risvolti, che un forum magari riduce di complessità. MA so di non sapere, per cui taccio, rimane ferma la mia stima per simmons e per quel capolavoro che è hyperion, che ridurre ad una polemichetta su uno o più interventi di simmons mi sembra riduttivo.
» postato da Adidja Palmer alle 13:11 del 11-03-2009
21 «premetto che per me come utente Palmer è un commento di terza mano, ovvero simmons scrive, tu leggi, pubblichi su fantascienza.com ed infine io leggo.» Su Fantascienza.com io non ho pubblicato un bel niente in merito. Questo thread sta diventando un casino allucinante. Tra un po' mi ritroverò a dovermi difendere dall'accusa di aver denunciato Dick al KGB. «La vicenda reale magari ha molti più risvolti, che un forum magari riduce di complessità.» E magari il passo successivo è che solo la mente superiore di Simmons poteva cogliere quei risvolti... X
» postato da X alle 13:55 del 11-03-2009
22 io voglio solo dire che questa è una notizia a doppio taglio: non essendo più accessibile il forum, per forza di cose, io come frequentatore devo rifarmi a un resoconto senza la possibilità di andare a verificare la fonte. A questo punto il tam tam (tipo il gico del telefono)al prossimo giro potrebbe portare a dire che Simmons è un antipalestinese e omofobo, e che hyperion tra le righe porta avanti queste idee. Possiamo quindi anche affermare che Il gioco di ender, attraverso il suo autore, giustifica il genocidio mantenendo la simpatia del personaggio? Non ho letto ender, ma spulciando in rete ho letto ciò, per cui forse è meglio non leggerlo. Oppure anche Arthur Clarke, fosse che fosse magari era un pederasta! corro a bruciare 2001: odissea nello spazio! Enzo tortora!quel camorrista! altro che immenso autore! E' troppo facile ormai screditare e sminuire un 'opera o un autore. Non sto accusando nessuno ne ho dato dell'autore a X, ma questa notizia secondo me è parziale, e il fatto che "in migliaia abbiano letto" (S* docet) non è condizione sufficiente ad avallare quanto viene detto. Intervengo su questa questione perchè ho da poco finiti hyperion e continuo ad affermare che l'opera nella sua interezza è grandiosa, non vorrei che il prossimo passo fosse che il papa si risentisse del fatto che viene ammazzato e resusciato a piacimento!
» postato da Adidja Palmer alle 14:25 del 11-03-2009
23 Sarebbe interessante appurare se coloro che ritengono di poter giudicare un'opera anche sulla base delle ideologie o delle simpatie più o meno espresse dell'autore - anche in altri contesti, al di fuori dell'opera stessa - facciano approfondite ricerche sulla vita dell'autore prima di esprimere il loro giudizio o se, viceversa, si contentino di non voler sapere. Stando a questo modo di interpretare l'arte, Celine non avrebbe alcuna possibilità: antisemita, reazionario, filonazista, gliene hanno dette di tutti i colori e a ragione, anche. Eppure, leggere Viaggio al termine della notte è un'esperienza letteraria magnifica, uno dei cinque testi imprescindibili del novecento. Un romanzo in cui ci si accorge che quel rezionario antisemita ha saputo come pochissimi raccontare le lordure della vita della povera gente, dei reietti, di coloro che si barcamenano ai margini della società e vanno a morire in guerra per i potenti, comodi nei loro ricchi salotti. Ma come? questo non può venire dalla penna di un reazionario...! Eppure... Quanti aneddoti non proprio edificanti si raccontano sulle vite di illustri nomi del passato e del presente, tra musicisti, scrittori, artisti. Quante volte l'artista che abbiamo idolatrato per aver realizzato quell'opera, si rivela essere nella vita quotidiana capace di bassezze inimmaginabili. Ma come?!! hai scritto il mio romanzo preferito e se ti saluto per strada non mi rispondi?! Bè, sei un maleducato, ma resti un grande scrittore!
» postato da Agent Zero alle 15:15 del 11-03-2009
24 Beh, il punto è che un'opera vive sì una vita propria e può essere giudicata a prescindere dalle idee dell'autore, ma una volta che il lettore conosce queste idee diventa terribilmente complicato tenere separate le due cose. E per questo ad esempio, proprio come X, farò passare un po' di tempo prima di leggere La Caduta di Hyperion, perché avrei un approccio prevenuto, perché cercherei tracce delle idee di Simmons nel libro, perché ne deriverebbe una lettura spiacevole, ecc. All'inquietante Sig. Vegetti segnalo che il mio nome è Frassetti e che l'unico che spara accuse vaghe, oltre che biliose e chiaramente e fieramente appannate da una visione parziale, è lui.
» postato da (ale frassetti) alle 02:42 del 12-03-2009
25 «Sarebbe interessante appurare se coloro che ritengono di poter giudicare un'opera anche sulla base delle ideologie o delle simpatie più o meno espresse dell'autore - anche in altri contesti, al di fuori dell'opera stessa - facciano approfondite ricerche sulla vita dell'autore prima di esprimere il loro giudizio o se, viceversa, si contentino di non voler sapere. Stando a questo modo di interpretare l'arte, Celine non avrebbe alcuna possibilità: antisemita, reazionario, filonazista, gliene hanno dette di tutti i colori e a ragione, anche.» Io non credo che qualcuno sostenga di poter giudicare un'opera sulla base dell'ideologia dell'autore, se non forse qualcuno fortemente ideologizzato lui stesso. Tuttavia, mi sembra perfettamente normale, quando si studia un autore, saperne di più su di lui, inquadrarlo nel suo ambiente e nel suo periodo storico, e così via. Le opere di Verdi sono bellissime anche da sole, ma se sei al corrente del fatto che in molti casi sono metafore con valore risorgimentale le capisci meglio e le apprezzi di piu'. Può benissimo essere che un autore abbia certe idee politiche e che queste non abbiano nessun ruolo nella sua opera. Può essere che sapendo le idee di un autore l'opera si capisca meglio. Detto questo, io penso che si possa benissimo apprezzare il valore letterario di un'opera anche se è intrisa di idee politiche contrarie alle nostre. Per esempio, 300 di Frank Miller è intrisa di ideali "di estrema destra", ma questo non mi impedisce di apprezzarla molto. Posso apprezzare un libro che esalta valori di destra così come posso apprezzare un libro che esalta valori religiosi o uno che esalta i motori più veloci della luce o i poteri extrasensoriali. Non per questo alla fine della lettura crederò ai poteri sensoriali, sarò diventato religioso o le mie idee si saranno mosse dalla loro posizione. S*
» postato da S* alle 08:37 del 12-03-2009
26 «<taglio> All'inquietante Sig. Vegetti segnalo che il mio nome è Frassetti e che l'unico che spara accuse vaghe, oltre che biliose e chiaramente e fieramente appannate da una visione parziale, è lui.» Che posso rispondere al Sig. Frassetti? Se precisasse meglio, forse potrei rispondere. La mia bile, per la cronaca, funziona perfettamente. Comunque il mio indirizzo è pubblico e sono sempre lieto di ricevere osservazioni.
» postato da Ernesto VEGETTI alle 10:08 del 12-03-2009
27 Salve! Arrivo buon ultimo, in quanto fino a questo momento (è notte alta) ero rimasto del tutto all'oscuro di questa tempesta. Mi permetto di aggiungere qualche nota personale. Credo che prima di giudicare si dovrebbe anche conoscere. Per questo, non giudico Simmons (ho letto solo 1 suo romanzo e non mi e' affatto piaciuto, "Gli uomini vuoti": un guazzabugio di stili diversi mal amalgamati, con una storia centrale - quella della donna divoratrice - a mio modesto parere assolutamente superflua, non congrua, e un finale molto meglio scritto mezzo secolo prima da Fredric Brown in "Assurdo universo"). Comunque, non mi permetto di valutare nell'insieme l'opera di Simmons: scusandomi col dir "non lo conosco"
Indubbiamente pero' non si puo' scindere del tutto l'opera di un autore dalla sua vita, soprattutto se e' la sua vita a trasparire dalla sua opera. Quindi dipende molto anche da caso a caso. Per esempio: io detesto molte idee di Heinlein, o quasi tutte, ma egualmente mi piacciono i suoi scritti. Cioe', sono disposto a passar sopra certe cose che altrimenti detesterei (e detesto), perche' piu' ancora mi attirano se non abbagliano le sue idee fantascientifiche, la sua capacita' di coinvolgere il lettore, il suo saper creare personaggi, scenari, il suo invidiabile mestiere insomma: Heinlein, direi, "è" la fantascienza, specie quella degli anni '40-50. Se invece mi dite di giudicare un romanzo di Ayn Rand, preferisco farne un falo': non per il suo viscerale disgusto verso la dittatura (che lei, fra l'altro, identifica solo con il comunismo) ma perche' a leggerla oggi mi scende il latte alle ginocchia. Come pure, apprezzo moltissimo uno scrittore di cui oggi ingiustamente non si parla più, Cyril Kornbluth, fedele "spalla" di Frederik Pohl nella sf "sociologica" degli anni '50-60. Kornbluth è stato un grandissimo scrittore, anche se un suo romanzo, "Non sarà per agosto", parlava dell'invasione sovietica negli Usa. Quanto a Carmilla ed Evangelisti, certamente quest'ultimo non ha bisogno di difensori, ma permettetemi di spezzare una lancia in favore (parlo in generale, non sul caso particolare, anche perche' ancora non ho letto l'articolo anti-Simmons carmilliano, di cui ho appena appreso in questo forum). So bene che, per es., Evangelisti apprezza moltissimo lo stesso Heinlein, e ancora di piu' Céline: il che, mi pare, significa che qualcosa è stata detta un po' precipitosamente. Quanto a Cesare Battisti, probabilmente sarà colpevole, ma a leggere meglio lo svolgimento dei fatti accaduti all'epoca ci sono varie cosette che non quadrano: è molto probabile che le cose stiano un po' diversamente da quanto stampa e testimonianze alquanto contraddittorie abbiano descritto; ma questo è un altro discorso, anche se si riferisce sempre alla serietà o meno di Carmilla. E ora, per favore, lasciatemi godere la prosecuzione della mia lettura del Mein Kampf
Vikk
» postato da Vittorio Catani alle 02:10 del 13-03-2009
28 Salve di nuovo!
Non soddisfatto, mi sono letto i due "pezzi" su Carmilla, e davvero ora sono io a trasecolare. Su cio' che scrive il traduttore, pensatela come credete ma personalmente non mi sento di esprimermi in alcun modo: c'eè stata una disputa fra autore e traduttore, un increscioso incidente, e ciascuno è padrone di regolare come crede i suoi rapporti interpersonali e di lavoro. Probabilmente io, al posto del traduttore, avrei agito come lui, ma non posso esserne certo; in certe situazioni bisogna trovarcisi. L'articolo di commento a firma "Typ": anche questo mi sembra un commento che si puo' condividere o meno, ma non capisco come possa provocare il ciclone che ha provocato. Oggi ormai siamo cosi' abituati ad ascoltare roba in altri tempi ben piu' inascoltabile (basta seguire la politica e i politicanti in Italia), e piantiamo questioni per un articolo che esprime un parere su un evento secondarissimo quale puo' essere il comportamento scorretto o poco condivisibile di uno scrittore peraltro bravissimo (pare) e il suo traduttore???
Ma per favore.
Fatemi tornare al mio Mein Kampf
Vikk
» postato da Vittorio Catani alle 02:37 del 13-03-2009
29 «
Fatemi tornare al mio Mein Kampf
Vikk»
Fammi sapere com'è, me lo compro anch'io... ![]()
» postato da Maurizio Del Santo alle 14:27 del 13-03-2009
30 ««
Fatemi tornare al mio Mein Kampf
Vikk»
Fammi sapere com'è, me lo compro anch'io...
»
E' un libro pesante nel senso fisico. Pur non avendo più di 1oo pagine, tenendolo in mano, con quelle sua copertina rossa con la svastica e quel Mein Kampf scritto in gotico, sembra pesare un quintale.
Credo sia il peso del tabù.
E' lettura assurda per certi versi, ma retta da una sua logica, del tutto opinabile, ma pur sempre una dannata logica.
Va letto senza assecondare il tabù, senza il pregiudizio storico. Lettura difficile, ma in alcuni passi, estremamente interessante. Come anche i discorsi alle SS, con i "fantascientifici" riferimenti astrali, che creano un parallelo col progetto nazista.
» postato da Adidja Palmer alle 15:36 del 13-03-2009
31 «<taglio>
E' un libro pesante nel senso fisico. Pur non avendo più di 1oo pagine, tenendolo in mano, con quelle sua copertina rossa con la svastica e quel Mein Kampf scritto in gotico, sembra pesare un quintale.
»
Il tuo deve essere l'edizione del Reader's Digest.
L'edizione che posseggo io è di oltre 300 pagine.
» postato da Ernesto VEGETTI alle 17:00 del 13-03-2009
32 ««<taglio>
E' un libro pesante nel senso fisico. Pur non avendo più di 1oo pagine, tenendolo in mano, con quelle sua copertina rossa con la svastica e quel Mein Kampf scritto in gotico, sembra pesare un quintale.
»
Il tuo deve essere l'edizione del Reader's Digest.
L'edizione che posseggo io è di oltre 300 pagine.»
Ho una edizione estremamente pocket, stampata credo per canali non ufficiali, dato che non riporta ne prezzo ne codici. Ha caratteri molto piccoli, se non sono 100 saranno 130-140 pagine. Sono sicuro che è l'edizione completa.
povero Simmons
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» postato da Adidja Palmer alle 18:32 del 13-03-2009
33 quando la letteratura diventa motivo di litigii politiche,non e piu tale:soltanto roba che non serve a niente!a che serve leggere,se perfino nella fantascienza incombe la pollitica?
» postato da marika valeris alle 19:39 del 15-03-2009
34 « Posso apprezzare un libro che esalta valori di destra così come posso apprezzare un libro che esalta valori religiosi o uno che esalta i motori più veloci della luce o i poteri extrasensoriali. Non per questo alla fine della lettura crederò ai poteri sensoriali, sarò diventato religioso o le mie idee si saranno mosse dalla loro posizione. » credo che il punto cruciale, per quanto mi riguarda, sia questo. per dire, adoro un film come braveheart che è intriso di un'ideologia che ritengo ridicola. eppure non è guardandolo una volta al mese che vengo convinto a combattere per la libertà. se poi qualcuno, nella sua coscienza, non si sente di "appoggiare" uno scrittore, è una questione personale. personalmente, quando compro (e leggo) un libro non penso di essere io ad arricchire lo scrittore, quanto di potermi in qualche modo arricchire io leggendolo.
» postato da Piscu alle 09:41 del 18-03-2009
35 «A ulteriore integrazione, il forum di Simmons (http://forum.dansimmons.com/) risulta non più accessibile sulla rete. Il che è più o meno la stessa condotta adottata da Israele nei confronti dell'opinione pubblica sul conflitto di Gaza. Strane usanze: invece di mostrare la verità in tutto il suo splendore per convincere il mondo intero delle proprie ragioni, la si nasconde... X» Scusa, ma hai dato un duro colpo alla tua credibilita con una simile sparata. A tre giorni dal primo post, solo perche il forum di Simmons in quel momento non era accessibile ti metti a parlare di "condotta adottata da Israele" ecc. ecc. Proprio perche lo avevi segnalato, ho provato a darci un occhiata ed al secondo click (al primo mi ha mostrato una pagina di errore) si e' aperto correttamente. A giudicare dai sorgenti delle pagine, il forum di Simmons utilizza guardacaso un software (UBB.threads) su cui si basano molti altri forum e che non e' del tutto immune da problemi (specialmente quando ci sono picchi di carico e vengono impostati timeout troppo bassi, non parliamo poi quando in certi siti fanno l'aggiornamento da una versione alla successiva ed alcuni settaggi vengono sovrascritti con valori balordi). Ma ritornando allo scrittore in quanto tale, non avevo letto niente di Simmons in precedenza ed ho dato un occhiata a "The Time Traveler"; mi sembra un normalissimo racconto distopico, non e' cosi campato in aria e non e' che Simmons si sia inventato di sana pianta lo scenario descritto (e' praticamente una versione edulcorata del futuro che vorrebbero i fondamentalisti islamici piu estremi, basato su una presa del potere usando crescita demografica ed uso della forza quando possibile). Non mi sembra che tale racconto o le sue opinioni personali lo dequalifichino come scrittore. Ancora piu ridicolo e' il provincialismo di quelli che solo ora scoprono che lo scrittore che prima apprezzavano non e' un europeo di sinistra e che e' persino nordamericano con tutto quel che comporta come contesto culturale ecc. ecc. Nel caso non fosse chiaro, i nordamericani hanno la loro bella serie di luoghi comuni sugli europei (come noi ne abbiamo su di loro) e li considerano "normali" nel senso che non si scandalizzano piu di tanto se in una discussione tra di loro qualcuno fa una sparata sugli europei. Anche i "pulsanti rossi" non coincidono e certe frasi che qui da noi passano praticamente inosservate, li da quelle parti possono costare care. Provate in un aeroporto statunitense a ripetere la frase della tipa citata nell'articolo ed anche se siete biondi, di carnagione chiara e non avete accento straniero puo capitare che qualcuno decida di ispezionarvi il retto "giusto per controllare che non ci nascondiate una bomba". Puo capitare anche qui da noi, ma da quelle parti e' decisamente molto piu probabile.
» postato da L.MCH alle 23:12 del 19-03-2009
36 ««A ulteriore integrazione, il forum di Simmons (http://forum.dansimmons.com/) risulta non più accessibile sulla rete. Il che è più o meno la stessa condotta adottata da Israele nei confronti dell'opinione pubblica sul conflitto di Gaza. Strane usanze: invece di mostrare la verità in tutto il suo splendore per convincere il mondo intero delle proprie ragioni, la si nasconde... X» Scusa, ma hai dato un duro colpo alla tua credibilita con una simile sparata.» Pazienza. Già che ci sono, allora, grazie alla tua segnalazione linko l'intervento in discussione, altrimenti possiamo continuare a far ballare la scimmietta in eterno: http://forum.dansimmons.com/ubbthreads/ubbthreads.php?ubb=showflat&Number=53883&#Post53883 IncredibilICS
» postato da X alle 23:25 del 19-03-2009
37 « Già che ci sono, allora, grazie alla tua segnalazione linko l'intervento in discussione, altrimenti possiamo continuare a far ballare la scimmietta in eterno: http://forum.dansimmons.com/ubbthreads/ubbthreads.php?ubb=showflat&Number=53883&#Post53883 IncredibilICS» Come previsto ho aperto il link e la prima volta mi ha dato un messaggio di errore, e' bastato premere il pulsante di refresh della pagina ed e' stata visualizzata correttamente. Era questa la terribile delazione ? «Dan Simmons to Ray g: If your story is true, then you -- or your fictional narrative surrogate -- has listened to an adult threaten premeditated mass murder. The moral imperative is clear: drop a dime on her.» La storia a cui Simmons si riferiva era questa: « "Okay," I continued, "now imagine, a few months from now, you get on a bus in Israel with the intention of doing this terrible thing, and just before you push the button, you see me on the tourist bus." I paused for dramatic effect. Then: "Would you still push the button?" She looked at me, and I swear to God her eyes narrowed in a way that gave me chills. Then she said, "No, I wouldn't." "Don't bullshit me," I said. "Would you do it?" "No," she said again, firmly. "I'd get off that bus and find another one." "Why?" I asked. "Because, you're my friend, man," she said, "and you've got nothing to do with it. I wouldn't do that to you." "But that's just the point, Janelle," I said slowly, calmly, trying to reason with her. "A lot of people on that imaginary bus don't have anything to do with it. They're tourists, just like me, who came to Israel to . . . I don't know . . . see where Jesus was crucified. The point is, they're innocent." Janelle looked at me. The tears had dried in her eyes, and her expression took on a kind of bland, lethargic aspect. I could tell she was reaching -- or at the end of -- her emotional tether. At least for the time being. "But they're in Israel," she said with a bland tone that matched her expression. "They should know better than to ride a crowded bus when they're in Israel. That's the biggest target of them all." She paused and her eyes dug deep into mine. "If you ever do go to Israel, Ray, just stay off the buses. Just walk to wherever you gotta go. Nothing's that far. That's all I'm saying. Stay off the buses." So that was lunch. I reported the conversation to my boss. Not the part about the bombs, because I think that may be Janelle just acting out her frustration. But I did tell him about her mother not calling, and how upset and confused Janelle is about the whole goddamn sorry affair. I further told him to be discreet, because I don't want Janelle to think I violated her trust. She's a good kid. God-fucking-dammit, she's a good kid. And yet I saw a part of her today that makes me fear for her future. And that makes me fear for the future of innocent people she may chance to encounter, when and if, upon returning home, she gets involved with fanatics who tap into that dark side she revealed to me. Stay off the buses, she said. Stay off the buses.» Il tipo che aveva postato la storia aveva parlato a lungo con l'ipotetica Janelle e la cosa apparentemente era andata ben oltre il livello dello sfogo catartico. E' uno dei bottoni rossi di cui parlavo e la risposta non mi stupisce minimamente, specialmente se Simmons non era certo che si trattasse di una storia vera (nel dubbio gli imperativi morali vengono prima di tutto il resto). Cosa avresti risposto al posto di Simmons ? Di parlare ancora con la tipa ? E per dirle cosa ? Di ignorare la cosa tanto male che andasse al massimo moriva lei insieme a qualche israeliano e qualche turista ?
» postato da L.MCH alle 00:14 del 20-03-2009
38 « Era questa la terribile delazione ? «Dan Simmons to Ray g: If your story is true, then you -- or your fictional narrative surrogate -- has listened to an adult threaten premeditated mass murder. The moral imperative is clear: drop a dime on her.»» No, era questa (citazioni integrali, please): «Dan Simmons to Ray g: If your story is true, then you -- or your fictional narrative surrogate -- has listened to an adult threaten premeditated mass murder. The moral imperative is clear: drop a dime on her. Here are some relevant phone numbers for the FBI Joint Terrorism Task Force -- (910) 451-8466. Fax #: (910) 451-8065 ... please contact them by calling 1-(800) 752-9747, 1-(703) 601-1060 or DSN: 329-1060 or ... Washington , D.C. 20528 Operator Number: 202-282-8000 http://www.dhs.gov/xutil/contactus. shtm Actually, don't bother. I already did. (I assume her real name isn't "Janelle" but you can discuss that with the special agents who will be dropping by.) DS »
» postato da Typ alle 11:51 del 20-03-2009
39 beh ma scusate ora capisco il tema sensibile della piccola e disperata terrorista palestinese, (e se al posto della palestinese c'era un fondamentalista cristiano antiabortista?) ma se arriva che so un collega dell'ufficio che mi racconta del suo coinquilino che fa strani discorsi sull'ammazzare quello o quell'altro, che magari è patito di armi gli dico: "beh chiama la polizia!" non "stai tranquillo sarà un buontempone, ahahahhah!" Oltretutto rimane il dubbio su chi sia questo Ray G(magari un troll che lo vuole mettere in difficiltà), sulla totalità della discussione, insomma il mio giudizio continua ad essere sospeso. Certo è che succedesse a me in cui uno mi dice che una cosa del genere (molto improbabile, ma plausibile) gli consiglierei di denunciare, segnalare.
» postato da Adidja Palmer alle 13:08 del 20-03-2009
40 «Certo è che succedesse a me in cui uno mi dice che una cosa del genere (molto improbabile, ma plausibile) gli consiglierei di denunciare, segnalare.» Mi pare che Simmons non dica solo di fare, ma che l'abbia fatto lui stesso. Quello che dici è chiaro, però tieni anche presente che l'FBI non sono i Carabinieri e che con le leggi antiterrorismo (finché Obama non fa qualcosa) possono farti quello che vogliono senza che tu possa neppure chiamare un avvocato. S*
» postato da S* alle 16:02 del 20-03-2009
41 ««Certo è che succedesse a me in cui uno mi dice che una cosa del genere (molto improbabile, ma plausibile) gli consiglierei di denunciare, segnalare.» Mi pare che Simmons non dica solo di fare, ma che l'abbia fatto lui stesso. Quello che dici è chiaro, però tieni anche presente che l'FBI non sono i Carabinieri e che con le leggi antiterrorismo (finché Obama non fa qualcosa) possono farti quello che vogliono senza che tu possa neppure chiamare un avvocato. S*» L'altra sera a una puntata del telefilm "senza traccia", c'era di sfuggita la storia di un pilota di piccoli aerei civili, americano di origine araba. Siccome sorvolava una zona tipo una centrale, il controllore di volo (suo amico o almeno conoscente, tra l'altro) sentendo parlare arabo a bordo, si insospettiva e, su sollecitazione del suo capo, segnalava la cosa. Pochi giorni dopo il tizio andava a picchiargli alla porta di casa imbufalito. "Perche' mi hai fatto questo? Ero autorizzato a sorvolare quella centrale, per lavoro. Con me c'era mio cugino, era venuto soltanto a trovarmi, adesso l'hanno arrestato e lo stanno torturando." Insomma, queste cose sono date per scontate in un normalissimo telefilm.
» postato da dued alle 16:41 del 20-03-2009
42 ««Certo è che succedesse a me in cui uno mi dice che una cosa del genere (molto improbabile, ma plausibile) gli consiglierei di denunciare, segnalare.» Mi pare che Simmons non dica solo di fare, ma che l'abbia fatto lui stesso. Quello che dici è chiaro, però tieni anche presente che l'FBI non sono i Carabinieri e che con le leggi antiterrorismo (finché Obama non fa qualcosa) possono farti quello che vogliono senza che tu possa neppure chiamare un avvocato. S*» ««Certo è che succedesse a me in cui uno mi dice che una cosa del genere (molto improbabile, ma plausibile) gli consiglierei di denunciare, segnalare.» Mi pare che Simmons non dica solo di fare, ma che l'abbia fatto lui stesso. Quello che dici è chiaro, però tieni anche presente che l'FBI non sono i Carabinieri e che con le leggi antiterrorismo (finché Obama non fa qualcosa) possono farti quello che vogliono senza che tu possa neppure chiamare un avvocato. S*» Su questo è non c'è dubbio. Le leggi americana sotto bush in taluni frangenti sono diventate troppo antidemocratiche. Viceversa sul versante economico si sono dati al liberismo smodato. Mi viene in mente uno di quei casi di http://en.wikipedia.org/wiki/Spree_killing]Spree killer in cui un giovane prima di massacrare i compagni di scuola aveva già annunciato tutto, mi pare sia Jeff Wiese, ma è solo un esempio. Quello che voglio dire è che se sento qualcuno che dice cose del genere, personalmente lo denuncierei, soprattutto mettendomi nei panni di un americano, ma anche in quelli di italiano. Quello è un paese in cui puoi avere la pistola per difenderti, o dove è normalmente in uso il Neighborhood Watch Program, con il quale i cittadini collaborano con gli sceriffi per la sicurezza della comunità. Sistema che a noi, con i nostri metri di giudizio, può sembrare folle, ma che in reatà per un americano è normalissimo, poichè affonda le radici nella loro (seppur breve) storia coloniale. Quindi io non mi stupisco se Dan Simmons ha fatto una cosa del genere, e nemmeno lo biasimo, ne lo ritengo uno sporco sionista, ne un meschino "tralerighista" che diffonde il verbo di sion tramite i suoi scritti. Forse, a questo punto, è anche il caso di giudicare se questo povero traduttore francese non sia solo un mediocre scribacchino arrabiato e invidioso.
» postato da Adidja Palmer alle 18:47 del 20-03-2009
43 «««Certo è che succedesse a me in cui uno mi dice che una cosa del genere (molto improbabile, ma plausibile) gli consiglierei di denunciare, segnalare.» Mi pare che Simmons non dica solo di fare, ma che l'abbia fatto lui stesso. Quello che dici è chiaro, però tieni anche presente che l'FBI non sono i Carabinieri e che con le leggi antiterrorismo (finché Obama non fa qualcosa) possono farti quello che vogliono senza che tu possa neppure chiamare un avvocato. S*» ««Certo è che succedesse a me in cui uno mi dice che una cosa del genere (molto improbabile, ma plausibile) gli consiglierei di denunciare, segnalare.» Mi pare che Simmons non dica solo di fare, ma che l'abbia fatto lui stesso. Quello che dici è chiaro, però tieni anche presente che l'FBI non sono i Carabinieri e che con le leggi antiterrorismo (finché Obama non fa qualcosa) possono farti quello che vogliono senza che tu possa neppure chiamare un avvocato. S*» Su questo è non c'è dubbio. Le leggi americana sotto bush in taluni frangenti sono diventate troppo antidemocratiche. Viceversa sul versante economico si sono dati al liberismo smodato. Mi viene in mente uno di quei casi di http://en.wikipedia.org/wiki/Spree_killing]Spree killer in cui un giovane prima di massacrare i compagni di scuola aveva già annunciato tutto, mi pare sia Jeff Wiese, ma è solo un esempio. Quello che voglio dire è che se sento qualcuno che dice cose del genere, personalmente lo denuncierei, soprattutto mettendomi nei panni di un americano, ma anche in quelli di italiano. Quello è un paese in cui puoi avere la pistola per difenderti, o dove è normalmente in uso il Neighborhood Watch Program, con il quale i cittadini collaborano con gli sceriffi per la sicurezza della comunità. Sistema che a noi, con i nostri metri di giudizio, può sembrare folle, ma che in reatà per un americano è normalissimo, poichè affonda le radici nella loro (seppur breve) storia coloniale. Quindi io non mi stupisco se Dan Simmons ha fatto una cosa del genere, e nemmeno lo biasimo, ne lo ritengo uno sporco sionista, ne un meschino "tralerighista" che diffonde il verbo di sion tramite i suoi scritti. Forse, a questo punto, è anche il caso di giudicare se questo povero traduttore francese non sia solo un mediocre scribacchino arrabiato e invidioso.»
» postato da Adidja Palmer alle 18:59 del 20-03-2009
44 perchè non mi si vede il messaggio in questo post?
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» postato da Adidja Palmer alle 19:01 del 20-03-2009
45 ««Certo è che succedesse a me in cui uno mi dice che una cosa del genere (molto improbabile, ma plausibile) gli consiglierei di denunciare, segnalare.» Mi pare che Simmons non dica solo di fare, ma che l'abbia fatto lui stesso. Quello che dici è chiaro, però tieni anche presente che l'FBI non sono i Carabinieri e che con le leggi antiterrorismo (finché Obama non fa qualcosa) possono farti quello che vogliono senza che tu possa neppure chiamare un avvocato. S*» Su questo è non c'è alcun dubbio. Le leggi americana sotto bush in taluni frangenti sono diventate troppo antidemocratiche. Viceversa sul versante economico si sono dati al liberismo smodato. Mi viene in mente uno di quei casi di Spree killer in cui un giovane prima di massacrare i compagni di scuola aveva già annunciato tutto, mi pare sia Jeff Wiese, ma è solo un esempio. Quello che voglio dire è che se sento qualcuno che dice cose del genere, personalmente lo denuncierei, soprattutto mettendomi nei panni di un americano, ma anche in quelli di italiano. Quello è un paese in cui puoi avere la pistola per difenderti, o dove è normalmente in uso il Neighborhood Watch Program, con il quale i cittadini collaborano con gli sceriffi per la sicurezza della comunità. Sistema che a noi, con i nostri metri di giudizio, può sembrare folle, ma che in reatà per un americano è normalissimo, poichè affonda le radici nella loro (seppur breve) storia coloniale. Quindi io non mi stupisco se Dan Simmons ha fatto una cosa del genere, e nemmeno lo biasimo, ne lo ritengo uno sporco sionista, ne un meschino "tralerighista" che diffonde il verbo di sion tramite i suoi scritti. Forse, a questo punto, è anche il caso di giudicare se questo povero traduttore francese non sia solo un mediocre scribacchino arrabiato e invidioso.
» postato da Adidja Palmer alle 19:02 del 20-03-2009
46 «Dan Simmons to Ray g: If your story is true, then you -- or your fictional narrative surrogate -- .... Actually, don't bother. I already did. (I assume her real name isn't "Janelle" but you can discuss that with the special agents who will be dropping by.) DS » non so se ho capito...ha mandato l'FBI a casa di questo Ray a chiedere se la storia è vera? metti che dice che se l'è inventata...cosa gli faranno per essere sicuri che ora dica la verità?
» postato da l'Anto alle 22:02 del 20-03-2009
47 torture spietate a guantanamera ![]()
» postato da Adidja Palmer alle 23:21 del 20-03-2009
48 ««
Era questa la terribile delazione ?
«Dan Simmons to Ray g:
If your story is true, then you -- or your fictional narrative surrogate -- has listened to an adult threaten premeditated mass murder.
The moral imperative is clear: drop a dime on her.»»
No, era questa (citazioni integrali, please):
«Dan Simmons to Ray g:
If your story is true, then you -- or your fictional narrative surrogate -- has listened to an adult threaten premeditated mass murder.
The moral imperative is clear: drop a dime on her.
Here are some relevant phone numbers for the FBI Joint Terrorism Task Force --
(910) 451-8466. Fax #: (910) 451-8065 ... please contact them by calling 1-(800) 752-9747, 1-(703) 601-1060 or DSN: 329-1060 or ... Washington , D.C. 20528 Operator Number: 202-282-8000 http://www.dhs.gov/xutil/contactus. shtm
Actually, don't bother. I already did. (I assume her real name isn't "Janelle" but you can discuss that with the special agents who will be dropping by.)
DS
»»
Oh! La vecchia tattica del "citazioni integrali" (che funziona solo se tutto il testo e' oggetto del contendere).
Il mio punto era evidenziare perche aveva segnalato la cosa all'FBI visto che tra articolo e post precedenti o non si capiva o sembrava che fosse mosso da odio o dalle peggiori motivazioni (e con tanto di assoluta mancanza di citazioni integrali dei punti del contendere, si noti bene).
Se ci fai caso in nessuno dei post precedenti avevo negato che avesse fatto la segnalazione e nel discorso era implicito che non contestavo tale punto (vedi anche il discorso nel messaggio precedente quello che hai citato riguardo i "pulsanti rossi"
.
» postato da L.MCH alle 14:23 del 21-03-2009
49 « L'altra sera a una puntata del telefilm "senza traccia", c'era di sfuggita la storia di un pilota di piccoli aerei civili, americano di origine araba. Siccome sorvolava una zona tipo una centrale, il controllore di volo (suo amico o almeno conoscente, tra l'altro) sentendo parlare arabo a bordo, si insospettiva e, su sollecitazione del suo capo, segnalava la cosa. Pochi giorni dopo il tizio andava a picchiargli alla porta di casa imbufalito. "Perche' mi hai fatto questo? Ero autorizzato a sorvolare quella centrale, per lavoro. Con me c'era mio cugino, era venuto soltanto a trovarmi, adesso l'hanno arrestato e lo stanno torturando." Insomma, queste cose sono date per scontate in un normalissimo telefilm.» Non considerare quel che viene dato per scontato in un telefilm come se fosse un buon indicatore della realta. Tendono a drammatizzare e calcare la mano per essere piu avvincenti. Giusto per fornire un metro di paragone, considera come sono surreali le versioni italiane di certi successi americani (perche noi sappiamo bene come e' la realta italiana); oppure considera cosa succede nelle sparatorie (tonnellate di piombo disperse nell'ambiente eppure raramente i protagonisti hanno ferite piu gravi della classica ferita alla spalla). Nella vita reale la signora Fletcher (quella dei telfilm gialli) finirebbe in prigione perche sospettata di essere una serial killer (vista la scia di cadaveri che segue ogni suo spostamento), nella vita reale l'NCIS ha a che fare con molte piu scartofie e crimini minori che con roba d'azione, ecc. ecc. Riguardo le torture, il rischio piu grosso e' finire a Guantanamo ma perche succeda devono averti colto sul fatto per qualificarti come "combattente illegale". Se ti beccano sul suolo americano resti li e piu che torture spesso viene usata la minaccia di estradizione, specialmente nei confronti di chi e' originario di paesi arabi visto che la da quelle parte i mukhabarat (servizi segreti) locali vanno notoriamente sul pesante, ma non e' una cosa che viene fatta a semplici sospetti o a chi viene beccato con imputazioni minori. Persino la Janelle di cui si parlava riguardo Simmons al massimo rischia di finire in una lista di "persone da tener d'occhio" ma dubito che arrivino anche solo a contattarla direttamente per farle qualche domanda.
» postato da L.MCH alle 15:04 del 21-03-2009
50 L.MCH, non so se la tua sia ingenuità o filoamericanismo a ogni costo o semplice voglia di fare il bastian contrario, ma guarda che la vita in generale è peggio dei telefilm, non meglio. S*
» postato da S* alle 15:26 del 21-03-2009
51 «Non considerare quel che viene dato per scontato in un telefilm come se fosse un buon indicatore della realta. Tendono a drammatizzare e calcare la mano per essere piu avvincenti. » A parte che c'e' telefilm e telefilm, piu' o meno verosimiglianti. Ad esempio, io non credo che possa esistere una casistica di malattie rare con la frequenza che si riscontra in dr. House. Quello che volevo sottolineare narrando questo episodio era che si trattava solo di un particolare di contorno del telefilm, non della vicenda principale dove puo' essere logico andare in cerca dell'effetto drammatico, ma di una specie di comparsata, come quella dei pedoni che attraversano la strada in sottofondo. E in questo caso, comunque, non sarebbe antiamericanismo per me, ma il contrario. Tanto di cappello a chi puo' citare liberamente e criticare la realta' scomoda. In Italia siamo molto, molto piu' ipocriti e censurosi.
» postato da dued alle 17:51 del 21-03-2009
52 Quel che L.CHM dice è incontestabile.
E non potendo controbattere con adeguati argomenti, secondo un certo buon stile, gli si da del filo americano viscerale.
Gli va bene che non gli diano del nostalgico fascista.
Ma l'occasione non mancherà.
Noto comunque che tutti gli antiamericani sono ferratissimi sui telefilm americani.
Strano destino il loro.
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» postato da Ernesto VEGETTI alle 18:33 del 21-03-2009
53 «Quel che L.CHM dice è incontestabile.
E non potendo controbattere con adeguati argomenti, secondo un certo buon stile, gli si da del filo americano viscerale.
Gli va bene che non gli diano del nostalgico fascista.
Ma l'occasione non mancherà.
Noto comunque che tutti gli antiamericani sono ferratissimi sui telefilm americani.
Strano destino il loro.
»
Scusa, eh, ma per quanto mi riguarda mi autocito:
"E in questo caso, comunque, non sarebbe antiamericanismo per me, ma il contrario. Tanto di cappello a chi puo' citare liberamente e criticare la realta' scomoda. "
Io non sono antiamericana, se mai ero anti-bushiana, solo che per qualcuno le due cose si equivalgono, cosi' come a criticare la politica estera attuale di Israele si e' antisemiti eccetera.
Ribadisco che lo scopo della mia citazione era:
principale: quello che succede ora ai sospetti di terrorismo e' tanto normale, che lo citano en passant in un telefilm come notiziola di contorno
secondario: rispetto e ammirazione per il loro essere tendenzialmente piu' obiettivi e meno ipocriti di noi. E parlo anche per esperienza personale, perche' io ci ho lavorato diciotto anni, e bene, con gli americani
Poi chi ci vuol vedere le cose a tutti i costi, ce le vede per forza.
Difatti anche il mio precedente e unico intervento sul caso Simmons era, mi pare, abbastanza cauto.
» postato da dued alle 19:00 del 21-03-2009
54 «L.MCH, non so se la tua sia ingenuità o filoamericanismo a ogni costo o semplice voglia di fare il bastian contrario, ma guarda che la vita in generale è peggio dei telefilm, non meglio.
S*»
Non ho scritto da nessuna parte che fosse migliore e per quanto la cosa ti possa stupire non sono filoamericano.
Nulla vieta che in una realta alternativa tu possa essere dotato del dono della telepatia, ma in questa realta ho la certezza che non lo possiedi. ![]()
» postato da L.MCH alle 22:06 del 21-03-2009
55 «
principale: quello che succede ora ai sospetti di terrorismo e' tanto normale, che lo citano en passant in un telefilm come notiziola di contorno
»
Oppure e' un classico luogo comune che viene usato come elemento della trama.
"Senza Traccia" e' tutto costruito sul "caso pietoso della settimana" che i protagonisti devono rintracciare (possibilmente prima che sia troppo tardi), di solito il soggetto viene colpito da colpi di sfiga che "e' ovvio" che gli capitino secondo i luoghi comuni in voga.
Uno dei fattori chiave che "vendono al pubblico" Senza Traccia e' l'anguscia (con la "u"
per il caso pietoso della settimana, non il realismo.
Quindi se vi compare un arabo "buono" ZAC! scattano i luoghi comuni associati e si ritrova ad essere sospettato ingiustamente, con l'FBI, il DHS e le Giovani Marmotte che stanno facendo la fila per torturarlo; se invece si tratta di un arabo "cattivo" ZAC! scattano i luoghi comuni e si tratta di un integralista che picchia la moglie, di un trafficante di droga in combutta con la CIA oppure del fratello di latte di Osama Bin Laden che sta preparando l'ennesimo attentato o un mix delle tre opzioni.
Ma tra un luogo comune e la realta c'e' una notevole differenza.
Quanti casi di vera tortura di semplici sospetti (arabi e non) ad opera dell'FBI o del DHS ci sono stati sino ad ora ?
» postato da L.MCH alle 22:08 del 21-03-2009
56 ««L.MCH, non so se la tua sia ingenuità o filoamericanismo a ogni costo o semplice voglia di fare il bastian contrario, ma guarda che la vita in generale è peggio dei telefilm, non meglio.
S*»
Non ho scritto da nessuna parte che fosse migliore e per quanto la cosa ti possa stupire non sono filoamericano.
Nulla vieta che in una realta alternativa tu possa essere dotato del dono della telepatia, ma in questa realta ho la certezza che non lo possiedi.
»
Ho detto che non lo so, sarei telepate se avessi detto che lo sapevo.
Certo se uno viene a dire che guarda che non è vero che col patriot act posso buttarti dentro e fare quello che vogliono senza avvocato, che i poliziotti ti trattano sempre bene e non si sognano di farti nulla, e che quando si vedono queste cose nei telefilm sono forzature perché nella realtà sono dei paciocconi, il sospetto è che uno sia distaccato dalla realtà o voglia difendere a tutti i costi l'accusato.
Però probabilmente sei solo bastian contrario, il che non mi dispiace, lo faccio spesso anch'io.
S*
» postato da S* alle 22:54 del 21-03-2009
57 «Quanti casi di vera tortura di semplici sospetti (arabi e non) ad opera dell'FBI o del DHS ci sono stati sino ad ora ?» Probabilmente nessuno. Del resto è semplice non torturare la gente, basta usare una definizione di tortura che esclude quello che fai. S*
» postato da S* alle 22:57 del 21-03-2009
58 ««Quanti casi di vera tortura di semplici sospetti (arabi e non) ad opera dell'FBI o del DHS ci sono stati sino ad ora ?»
Probabilmente nessuno. Del resto è semplice non torturare la gente, basta usare una definizione di tortura che esclude quello che fai.
S*»
Il sofismo funziona bene solo tra filosofi che parlano del sesso degli angeli.
Hai presente che per quel che e' successo ad Abu Grahib ci sono state condanne ecc. ecc. di militari americani ?
Hai presente tutte le denunce riguardo Guantanamo ?
Mi sembra si tratti di casi di tortura e di denunce per tortura riconosciuti ampiamente come tali anche in USA.
Ripeto la domanda, quanti casi riguardano semplici sospetti in custodia di FBI e DHS ?
» postato da L.MCH alle 23:32 del 21-03-2009
59 «
Ho detto che non lo so, sarei telepate se avessi detto che lo sapevo.
Certo se uno viene a dire che guarda che non è vero che col patriot act posso buttarti dentro e fare quello che vogliono senza avvocato, che i poliziotti ti trattano sempre bene e non si sognano di farti nulla, e che quando si vedono queste cose nei telefilm sono forzature perché nella realtà sono dei paciocconi, il sospetto è che uno sia distaccato dalla realtà o voglia difendere a tutti i costi l'accusato.
Però probabilmente sei solo bastian contrario, il che non mi dispiace, lo faccio spesso anch'io.
S*»
Era quel "guarda che la vita in generale è peggio dei telefilm, non meglio" che mi ha fatto supporre che tu pensassi di essere telepatico e di leggere oltre quel che non potevo aver scritto.
Io infatti avevo scritto:
"Non considerare quel che viene dato per scontato in un telefilm come se fosse un buon indicatore della realta. "
E poi mi ero dilungato in vari esempi in cui i telefilm nel bene o nel male non corrispondevano alla vita reale (ed a scanso di equivoci, la vita reale per quel che mi riguarda e' migliore del telefilm solo nel caso in cui non ci sono fottute vecchiette menarogna che ovunque vadano inevitabilmente ci scappa il morto).
Inoltre nei messaggi precedenti mi sembrava di essermi dilungato abbastanza a lungo sui diversi "pulsanti rossi" tra le due sponde dell'Atlantico e su cosa si rischia a fare in pubblico certe affermazioni che qui sono praticamente ignorate.
Quindi non e' che li consideri dei paciocconi, ma neanche li demonizzo per sentito dire.
Anche con il Patriot Act ci sono dei limiti ben precisi e questa parte di discussione era incentrata sulla tortura di semplici sospetti non sul piu o meno supposto paciocconismo americano.
» postato da L.MCH alle 00:35 del 22-03-2009
60 resta il fatto che per un americano è normale denunciare e collaborare come ricordavo citando il neighborhood watch program, magari un sessantotino parigino con la kefiah fissa da 30'anni, un pò borghese e un pò bohemien magari fa fatica a notarlo! e quindi appena mi togli il lavoro: "omofobo sionista!"
quelle merveille, hyperion!
» postato da Adidja Palmer alle 01:10 del 22-03-2009
61 «Anche con il Patriot Act ci sono dei limiti ben precisi e questa parte di discussione era incentrata sulla tortura di semplici sospetti non sul piu o meno supposto paciocconismo americano.» Nel film W c'è un punto in cui Rumsfeld e Bush parlano della tortura dei prigionieri, e Rumsfield rassicura Bush spiegandogli che non è tortura perché non avrebbero rotto ossa o lasciato segni visibili. Si tratta di un film ovviamente, ma diciamo che rende l'idea su quello che intendo nel sottolineare la differenza di punti di vista su cos'è la tortura. Amnesty International compila ogni anno gli elenchi di abusi dei diritti umani nei vari paesi, e sugli Stati Uniti c'è sempre un ampio capitolo (anche sull'Italia, naturalmente). Senza per questo arrivare agli eccessi dell'Amanda di turno che dice si essere stata maltrattata dalla polizia perché le hanno detto che era buguarda... S*
» postato da S* alle 09:32 del 22-03-2009
62 ««Anche con il Patriot Act ci sono dei limiti ben precisi e questa parte di discussione era incentrata sulla tortura di semplici sospetti non sul piu o meno supposto paciocconismo americano.» Nel film W c'è un punto in cui Rumsfeld e Bush parlano della tortura dei prigionieri, e Rumsfield rassicura Bush spiegandogli che non è tortura perché non avrebbero rotto ossa o lasciato segni visibili. Si tratta di un film ovviamente, ma diciamo che rende l'idea su quello che intendo nel sottolineare la differenza di punti di vista su cos'è la tortura. Amnesty International compila ogni anno gli elenchi di abusi dei diritti umani nei vari paesi, e sugli Stati Uniti c'è sempre un ampio capitolo (anche sull'Italia, naturalmente). Senza per questo arrivare agli eccessi dell'Amanda di turno che dice si essere stata maltrattata dalla polizia perché le hanno detto che era buguarda... S*» Ma il mio punto e' che a parte le "interpretazioni personali" ci sono comunque delle leggi che permettono di denunciare e punire chi compie torture e che sono state applicate anche dopo il Patriot Act ed anche per casi avvenuti al di fuori del territorio USA. E come hai scritto tu stesso pure l'Italia anche senza il Patrioct Act e' sulla lista di Amnesty International. Eppure nonostante questo, dove sono le denunce di casi di tortura di semplici sospetti da parte di FBI e DHS ? Solo nei film e nei telefilm ? Poi, a parte questo c'e' un altro dettaglio molto importante, ovvero che se si deve torturare qualcuno per ottenere informazioni si deve essere gia in possesso di molte informazioni incriminanti che la vittima conosce e che non rivelerebbe spontaneamente, ma che non sa che sono a conoscenza pure del torturatore. Il motivo e' che non appena si superano certi limiti la vittima e' disposta a dire di tutto pur di far smettere la tortura, in altre parole diventa impossibile capire se sa dicendo la verita oppure se sta mentendo (magari solo per porre fine al dolore) senza contare che al di sotto di altri limiti la vittima potrebbe mentire per sviare le indagini ecc. ecc. Per questo motivo il torturatore deve avere delle informazioni incriminanti di riscontro, in questo modo chiedendo le stesse informazioni alla vittima ha almeno (non e' una certezza) un indicatore sull'affidabilita delle altre informazioni. Quindi torturare per ottenere informazioni un semplice sospettato su cui non si ha alcuna valida informazione incriminante e' pura follia, servirebbe solo per terrorizzare la gente e non per ottenere informazioni. Per questo avevo citato i mukhabarat tipici di certi paesi arabi, li usano la tortura sistematicamente anche per incutere timore nella popolazione, ma non e' quel che fanno FBI e DHS. L'FBI da prima a dopo il 9/11 non e' cambiata in modo significativo e non mi sembra che prima fosse noto per casi di tortura di sospetti appartenenti a minoranze o meno. Per quel che riguarda il DHS invece la cosa e' oscillata troppo a lungo tra il grottesco ed il tragico. Tieni presente che nonostante mi sia beccato del filoamericano io quelli la li tengo d'occhio perche inevitabilmente tutte le cose che partono da quelle parti finiscono pure con il coinvolgere noi (vedi l'attuale crisi economica da dove ha avuto origine, tanto per citare il caso piu recente). Non mi ritengo un esperto, ma quel che riporto sotto e' un riassunto di quel che ho capito, magari qui nel forum c'e' qualcuno che ne sa piu di me e ci illuminera' e correggera' i miei errori. Praticamente il DHS e' stato creato mettendo insieme 22 agenzie governative che prima erano separate e con compiti istituzionali molto diversi, tipo la guardia costiera, le dogane, l'immigrazione e naturalizzazione, l'agenzia che prima si occupava di sicurezza veterinaria, ecc. ecc. Immaginati quindi un sacco di burocrati e di gente che non ne capisce un tubo di terrorismo che da un giorno all'altro si ritrova con il badge "da agenzia strafichissima" DHS; oltre a questo il DHS ha pescato personale da FBI ed altre agenzie ma ho la sensazione che quelle agenzie si siano tenuta stretta la gente migliore in tutti i casi in cui riuscivano a farlo. Inutile dire che c'e' stata un esplosione di denunce per abusi ecc. ecc. perche una situazione classica era venir fermati per roba di poco conto dal classico tipo cagati-bene-addosso-sono-un-aGGGente-del-DHS ed altre cialtronate simili (mettendo insieme 22 agenzie disparate e' praticamente inevitabile che succeda roba simile). La cosa che ha ricevuto piu evidenza qui da noi sono state le "liste di sospetti" per cui si poteva venir fermati all'imbarco negli aeroporti (vari personaggi famosi compresi politici americani erano finiti nelle liste) ma c'e' stata parecchia altra roba che ha sollevato malcontento anche tra gli americani di origine anglosassone e protestanti che votavano repubblicano. Si noti bene, cialtronate in genere, ma tra queste anche cialtronate di quelle mortali se avevi la sfortuna di finirci in mezzo, ad esempio se eri un immigrato arabo e "DHS immigrazione" ti rispediva al paese d'origine con l'etichetta di "rispedito a casa dal DHS dopo fermo ed interrogatorio" rischiavi che poi ti venisse a far visita il mukhabarat locale con intenzioni poco amichevoli (vedi quel che ho scritto sopra riguardo l'uso della tortura). Adesso sembra che la situazione si sia assestata ma se proprio dovessi venir arrestato, tra FBI e DHS preferirei l'FBI almeno avrei un idea piu precisa di con chi ho a che fare.
» postato da L.MCH alle 13:56 del 22-03-2009
63 ««Quanti casi di vera tortura di semplici sospetti (arabi e non) ad opera dell'FBI o del DHS ci sono stati sino ad ora ?» Probabilmente nessuno. Del resto è semplice non torturare la gente, basta usare una definizione di tortura che esclude quello che fai. S*» Come in Italia. Non voglio suscitare flame, credo che un attivista di Amnesty potrebbe essere piu' preciso e documentato in proposito, ma so che quando il parlamento (due parlamenti fa, mi pare) si riuni' per ratificare una qualche convenzione internazionale in proposito, ci fu un emendamento della Lega, che diceva in pratica come quando si malmena qualcuno una volta sola non puo' essere considerato tortura.
» postato da dued alle 18:21 del 22-03-2009
64 Ho sempre pensato e sempre penserò che i canti sono una delle più emozionanti opere letterarie di tutti i tempi. Se non siete d'accordo non me ne può fregare di meno
L'artista può essere un pederasta, un puttaniere, un tossico, un alcolizzato o un razzista. Sono problemi della sua coscienza e della mia se mai dovessi averci a che fare personalmente.
L'opera vive di vita propria e supera il suo autore, per intensità e per longevità e se il conoscere le idee che possono aver spinto una persona a scrivere in un certo modo cambia l'opinione che ci si è fatti di un romanzo... a me pare più miopia del lettore che altro.
In conclusione, di difendere le idee di Simmons non mi interessa. Di boicottare per principio le sue opere nemmeno. Se scriverà del pattume resterà dov'è. Se riuscirà a scrivere di nuovo qualcosa all'altezza dei canti, avrà il mio soldo bucato. E' semplice.
Il resto son pippe.. nemmeno tanto mentali. ![]()
» postato da Botolo alle 21:11 del 24-03-2009
65 personalmente non sono riuscito finire HYPERION, pieno di disgustosa crudeltà, PR0BABILMENTE CON LO SCOPO DI COLPIRE la fascia adolescenziale; e poi vuole pure fare il moralista maccartista: L'Importante è ignorarlo completamente
» postato da (ALDO ) alle 20:35 del 11-04-2009
66 «personalmente non sono riuscito finire HYPERION, pieno di disgustosa crudeltà, PR0BABILMENTE CON LO SCOPO DI COLPIRE la fascia adolescenziale; e poi vuole pure fare il moralista maccartista: L'Importante è ignorarlo completamente» mi complimento sinceramente per la dotta analisi
» postato da Technomancer alle 20:40 del 11-04-2009
67 ««personalmente non sono riuscito finire HYPERION, pieno di disgustosa crudeltà, PR0BABILMENTE CON LO SCOPO DI COLPIRE la fascia adolescenziale; e poi vuole pure fare il moralista maccartista: L'Importante è ignorarlo completamente» mi complimento sinceramente per la dotta analisi» appunto! Questo è proprio l'esempio che mi mancava per supportare la mia opinione: ci sono persone che realmente pensano di queste cose. e, a giudicare da quest'altro intervento: «Chi sono gli appassionatidi fantascienza: tutti non credenti in DIO? dunque perchè amano la s,f, se tanto sono convinti che con la morte finisce tutto, scompariamo tutti nel nulla? e perchè esistiamo? cos'è la nostra coscienza di esistere?avete una risposta? GRAZIE» non mi stupirei se si indignasse per la presunta anticlericalità cattolica di Simmons..
» postato da Adidja Palmer alle 21:53 del 11-04-2009
68 che pensare? da una parte una dichiarazione stomachevole e in nulla condivisibile, dall'altra il ricordo ancora vivissimo, nonostante hyperion l'abbia letto molti anni fa, degli sciami ouster, comunità decentralizzate, acratiche, mutevoli e mutanti di individui sovrani di essere tutto ciò che desiderano essere senza alcuna limitazione: una delle visioni più affascinanti e libertarie che abbia mai incontrato nella fantascienza, tutto l'opposto del pensiero teocon che si appella allo "stato di natura" per tracciare un limite etico tra giusto e sbagliato. E poi una riflessione profonda sul potere, sulla paura e sul potere della paura. Magari è semplicemente che gli individui che si celano dietro agli artisti sono sempre più complessi di quanto siamo disposti ad accettare. E aggiungo che forse alcuni nostri schemi di classificazione del pensiero sono basati su assunti ideologici obsoleti... è il motivo per cui personalmente faccio molta fatica a capire un artista come Clint Eastwood, che politicamente per me dovrebbe essere agli antipodi, ma che colpisce il mio immaginario e interroga il mio senso etico molto più di autori apparentemente più vicini....
» postato da (Ismael Bulkington) alle 18:26 del 14-04-2009
69 «personalmente non sono riuscito finire HYPERION, pieno di disgustosa crudeltà, PR0BABILMENTE CON LO SCOPO DI COLPIRE la fascia adolescenziale; e poi vuole pure fare il moralista maccartista: L'Importante è ignorarlo completamente»
...peccato...perchè proprio in Hyperion e seguiti ci sono delle stupende definizioni di uomini di fede e parlo di cristianesimo...non fermarti alla sovracopertina... ![]()
» postato da Zakalwe alle 18:28 del 14-04-2009
70 questo topic me l'ero perso... prendo a prestito Spock e dico che trovo tutta questa discussione altamente illogica... non mi sono mai interessato alle idee politiche di un'autore di un'opera d'arte... ma se devo applicare la regola di X e, quindi, anteporre le idee politiche di un'autore alla sua opera, da domani mi troverò costretto a non comprare più le opere di Evangelisti o di Mieville per fare due esempi... ridicolaments
» postato da ziopippi alle 18:49 del 31-05-2010
71 «questo topic me l'ero perso... prendo a prestito Spock e dico che trovo tutta questa discussione altamente illogica... non mi sono mai interessato alle idee politiche di un'autore di un'opera d'arte... ma se devo applicare la regola di X e, quindi, anteporre le idee politiche di un'autore alla sua opera, da domani mi troverò costretto a non comprare più le opere di Evangelisti o di Mieville per fare due esempi... ridicolaments» Di cosa stai parlando? A parte che la regola di X vale solo per X, e questo mi sembra di averlo chiarito per bene nel mio intervento citato, senza alcuna volontà di coinvolgere altri nel mio boicottaggio di Dan Simmons, non mi risulta che Evangelisti o Mieville si siano resi mai protagonisti di una storia simile. Io non contesto l'appartenenza politica, ma il principio per cui un autore, foraggiato con le royalties guadagnate sui miei acquisti, si serva della propria posizione di autorevolezza per alimentare l'odio razziale e religioso. Cosa che Simmons ha fatto e, a giudicare dalla sospensione del suo forum per un lungo periodo, anche altri più influenti del sottoscritto (tra cui non ultimi il suo editore e il suo agente) gli avranno fatto notare. Continuo a ritenere il suo un gravissimo gesto di irresponsabilità e se uno qualunque tra gli scrittori di sinistra che abitualmente leggo si permettesse di tenere un simile atteggiamento delatorio, non potrei non applicare anche a lui la regola di X. Ci sono le idee politiche. E a un livello più alto c'è una questione chiamata "morale". Regards, X
» postato da X alle 15:02 del 07-06-2010
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1 Ringrazio Roberto per l'attenzione prestata alle mie considerazioni in merito all'affaire Simmons. Parere, il mio, del tutto personale e come si è visto tutt'altro che ampiamente condiviso. Ma non direi di avere assunto le posizioni di Carmilla, i cui curatori non mi sembra che abbiano esplicitamente (o almeno avessero prima del mio intervento) espresso un intento tanto netto. Lontanamente da quello che si è voluto far credere in giro (non da Delos, ovviamente, che accende i riflettori sulla vicenda solo oggi), Carmilla in questo caso mi sembra essersi limitata a fare informazione, aprendo uno spiraglio su una vicenda che altrimenti in Italia avrebbe rischiato di non arrivare se non di riflesso. Sulla portata e la validità della denuncia del traduttore francese mi pare che parli chiaramente la decisione di Simmons di chiudere il suo forum poche ore dopo l'esplosione della bomba. Laddove - ritengo - una persona in piena pace con la propria coscienza avrebbe invitato la gente (i curiosi e anche i propri lettori, che poi sono i suoi datori di lavoro) a prendere atto della vicenda in prima persona per poter trarre le opportune conclusioni. Le mie conclusioni sono del tutto personali e non rappresentano affatto un invito al boicottaggio. Lo preciso in questa sede per evitare fraintendimenti: io non spenderò più un centesimo che possa alimentare le royalties di Simmons. Non dico che sia giusto così, ma è quello che farò. Ci sono in giro persone più meritevoli di Simmons di arrivare a fine mese. Non escludo comunque di rifornirmi prima o poi sul mercato dell'usato. Dopotutto mi sarebbe sempre piaciuto terminare l'affresco di Hyperion. Ma ultimamente devo ammettere che ne ho un po' meno voglia. Cordialmente, X
» postato da X alle 22:59 del 08-03-2009